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	<title>Pier Paolo Pasolini &#8211; Gay.it Archivio</title>
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	<description>Archivio Storico di Gay.it</description>
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	<title>Pier Paolo Pasolini &#8211; Gay.it Archivio</title>
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	<item>
		<title>Delitto Pasolini, tutto da rifare</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Dec 2014 17:19:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Leggi e sentenze]]></category>
		<category><![CDATA[Pier Paolo Pasolini]]></category>
		<category><![CDATA[Violenza]]></category>
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					<description><![CDATA[Pelosi racconta la sua verità su quella notte: "Finora ho depistato, ora posso parlare".]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img fetchpriority="high" decoding="async" width="600" height="450" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/pasolini_delitto_bs-1.png" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Delitto Pasolini, tutto da rifare - pasolini delitto bs 1 - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/pasolini_delitto_bs-1.png 600w, https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/pasolini_delitto_bs-1-300x225.png 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Pier Paolo Pasolini" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/pasolini_delitto_nuovo1.png" style="max-width: 300px;"></p>
<div class="caption" style="max-width: 300px; line-height: 17px;">Pier Paolo Pasolini</div>
</div>
<p>È ancora lui, Pino Pelosi detto &#8220;la rana&#8221;, unico condannato per la morte di Pierpaolo Pasolini, a riaprire la questione, mai del tutto chiusa, a dire il vero.<br />
Delle molte versioni date negli anni, di quella notte del novembre 1975, Pelosi oggi dice che erano depistaggi, ma che ora &#8220;i tempi sono maturi&#8221; per dire le cose come stanno. Dice, Pelosi, che quella sera erano in sei, all&#8217;idroscalo di Ostia e che Pasolini fu attirato lì con un inganno. La scusa, era il tentativo di recuperare la pellicola di &#8220;Salò&#8221; che erano state rubate. La Rana racconta che conosceva lo scrittore e regista da qualche mese e che quella sera passò a prenderlo alla stazione Termini. Dopo aver mangiato alla trattoria Biondo Tevere, i due si avviarono in auto verso Ostia. </p>
<p><strong>L&#8217;imboscata</strong></p>
<p>Giunti all&#8217;idroscalo, racconta ancora Pelosi, Pasolini fermò l&#8217;auto e lui scese per fare pipì ma &#8220;un uomo con la barba mi ha afferrato da dietro colpendomi&#8221;. Fu a quel punto che in due scesero da una</p>
<div class="thumbnail" style="float: right; margin: 0px 0px 4px 10px;"><img decoding="async" alt="Pino Pelosi oggi" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/pelosi_rana.png" style="max-width: 300px;"></p>
<div class="caption" style="max-width: 300px; line-height: 17px;">Pino Pelosi oggi</div>
</div>
<p>Fiat 1300 coupé e iniziarono a picchiare Pasolini. Poi arrivò l&#8217;Alfa GT che lo investì. Secondo quest&#8217;ultima versione del racconto, l&#8217;auto di Pasolini sarebbe stata seguita da una moto fin da un rifornimento di benzina sulla strada per Ostia. Un agguato vero e proprio, insomma, al quale Pelosi sarebbe del tutto estraneo e che furono in sei a portare a termine. Del resto, la Rana, ha sempre professato la sua innocenza, sebbene abbia già scontato la pena di nove anni di reclusione a cui venne condannato da una sentenza del giudice dei minori Alfredo Moro secondo cui Pelosi &#8220;agì in concorso con ignoti&#8221;. La presenza di altre persone, d&#8217;altro canto, è confermata dal sangue ritrovato sui vestiti di Pasolini il cui DNA non corrisponde con quello di Pelosi.</p>
<p><strong>&#8220;Ho rischiato la vita&#8221;</strong></p>
<p>Oggi Pelosi riapre le indagini, consegnando nelle mani del PM Minisci la sua versione dei fatti, quella definitiva, quella che finora ha raccontato a spizzichi e bocconi perché temeva per la sua vita, per riaprire le indagini e stabilire, una volta per tutte, la verità. &#8220;Mi minacciavano anche in carcere, ho rischiato la vita&#8221; ha spiegato.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Pescara: Prc difende Luxuria ospite per Pasolini</title>
		<link>https://archivio.gay.it/pescara-prc-difende-luxuria-ospite-per-pasolini</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Nov 2005 17:19:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Pier Paolo Pasolini]]></category>
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					<description><![CDATA[Il segretario regionale di Rifondazione comunista, Maurizio Acerbo, controbatte alle critiche del consigliere Giuseppe Tagliente (Fi) sulla partecipazione di Luxuria alle manifestazioni su Pasolini.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="300" height="225" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/05/vladi-maggio.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Pescara: Prc difende Luxuria ospite per Pasolini - vladi maggio - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<p>PESCARA &#8211; Il segretario regionale di Rifondazione comunista, Maurizio Acerbo, fa ricorso a Pasolini per controbattere alle critiche del consigliere regionale Giuseppe Tagliente (Fi) il quale ieri aveva criticato la partecipazione di Vladimir Luxuria alle manifestazioni finanziate e organizzate dalla Regione Abruzzo in occasione del trentennale della morte del celebre scrittore e regista.<br />
Acerbo riporta una frase recitata da Orson Welles nel film &#8220;La Ricotta&#8221; di Pier Paolo Pasolini: &#8220;Lei non ha capito niente perche&#8217; lei e&#8217; un uomo medio: un uomo medio e&#8217; un mostro, un pericoloso delinquente, conformista, razzista, schiavista, qualunquista&#8221;, ed esprime i &#8220;complimenti di Rifondazione Comunista all&#8217;assessora regionale alla cultura, Betti Mura&#8221;, del suo stesso partito.<br />
&#8220;Tagliente &#8211; afferma Acerbo &#8211; ritiene che un attivista che ha criticato le posizioni della Chiesa sul tema dei diritti delle persone omosessuali non possa essere invitato a parlare in una iniziativa culturale promossa dalla Regione. Involontariamente evidenzia la reale natura del finto liberalismo della CdL. L&#8217;invito a Luxuria e&#8217; stata una scelta dei curatori della retrospettiva ed appare quanto mai azzeccato. Il fatto che a trent&#8217;anni dall&#8217;assassinio di Pasolini &#8211; prosegue Acerco &#8211; ci siano ancora in giro politicanti post-fascisti che inscenano polemiche sulla partecipazione ad una iniziativa culturale di un artista transessuale e&#8217; la dimostrazione che la scelta di promuovere come Regione un omaggio a Pasolini e&#8217; stata quanto mai opportuna&#8221;.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Milano: cristiani gay, un incontro su Pasolini</title>
		<link>https://archivio.gay.it/milano-cristiani-gay-un-incontro-su-pasolini</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Nov 2005 17:19:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Pier Paolo Pasolini]]></category>
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					<description><![CDATA[Il Gruppo del Guado - Cristiani omosessuali di Milano organizza per sabato 5 novembre alle ore 17.00 presso la propria sede l'incontro "Pasolini: una morte ancora attuale".]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="300" height="225" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/05/pasolini-pensa.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Milano: cristiani gay, un incontro su Pasolini - pasolini pensa - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<p>MILANO &#8211; Il Gruppo del Guado &#8211; Cristiani omosessuali di Milano organizza per sabato 5 novembre alle ore 17.00 presso la sede di Via Soperga 36 (MM1 Pasteur, MM2 Caiazzo, MM3 Centrale) l&#8217;incontro &#8220;Pasolini: una morte ancora attuale&#8221;.<br />
Partendo dal film &#8220;Pasolini un delitto italiano&#8221; di Marco Tullio Giordana, si cercherà di riflettere su un evento che, a distanza di trent&#8217;anni, non ha perso buona parte della sua tragica attualità. Dopo l&#8217;incontro è possibile partecipare alla cena del gruppo.<br />
La nostra del Guado può essere raggiunta partendo dalla Stazione Centrale di Milano attraversando Piazza Luigi di Savoia (sulla sinistra per chi lascia i binari) e girando quindi a sinistra. La strada che inizia sull&#8217;angolo della piazza é via Soperga dove, al numero 36, c&#8217;è la sede del Guado.<br />
Gruppo del Guado &#8211; Cristiani omosessuali Milano Via Soperga 36 int. 31 &#8211; Milano Telefono: 02 2840369 &#8211; Email: info@guado.org</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Salerno: tre giorni in ricordo di Pasolini</title>
		<link>https://archivio.gay.it/salerno-tre-giorni-in-ricordo-di-pasolini</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 Oct 2005 16:19:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Campania]]></category>
		<category><![CDATA[Pier Paolo Pasolini]]></category>
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					<description><![CDATA[Nel trentennale della morte di Pier Paolo Pasolini, l’Associazione Universitaria “La Camera delle Immagini” ha organizzato la manifestazione “Percorsi Pasoliniani”, il 3-4-5 novembre 2005.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="300" height="225" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/05/pasolini-pensa-1.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Salerno: tre giorni in ricordo di Pasolini - pasolini pensa 1 - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<p>SALERNO &#8211; In occasione del trentennale della morte di Pier Paolo Pasolini, tragicamente scomparso nella notte del 2 novembre 1975, l’Associazione Universitaria “La Camera delle Immagini” ha organizzato la manifestazione “Percorsi Pasoliniani”, il 3-4-5 novembre 2005 presso l’Università ed il Comune di Salerno.<br />
Attraverso il dedalo dell’opera di Pasolini, si vuole ricordare l’eclettica vitalità delle sue parole, del suo pensiero critico e della sua arte, denunciando l’oblio a cui l’attualità ha consegnato questa figura chiave del novecento italiano. La manifestazione gode del Patrocinio morale del Comune di Salerno.<br />
Programma del 26 ottobre, sala riunioni DiSC:<br />ore 10.30 Apertura lavori <br />Presentazione Associazione Universitaria La Camera delle Immagini <br />Chi, dove, come, quando, perché “Percorsi Pasoliniani” <br />Presentazione della manifestazione a Salerno <br />Presentazione dell’iniziativa collegata “Appunti Pasoliniani” a Napoli <br />Consegna materiale informativo della manifestazione <br />Ore 11.30 rinfresco <br />Ore 12.00 Chiusura Conferenza<br />
Informazioni 333 5691791 – lacameradelleimmagini@yahoo.it</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Roma: mostra fotografica su Pasolini e Salò</title>
		<link>https://archivio.gay.it/roma-mostra-fotografica-su-pasolini-e-salo</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Sep 2005 16:19:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Pier Paolo Pasolini]]></category>
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					<description><![CDATA[Lunedì 19 settembre alle ore 19, presso lo spazio Auditorium Arte, si inaugura “Salò: mistero, crudeltà e follia”, la mostra fotografica di Fabian Cevallos dedicata a Pier Paolo Pasolini.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="300" height="225" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/05/pasolini-pensa-2.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Roma: mostra fotografica su Pasolini e Salò - pasolini pensa 2 - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<p>ROMA &#8211; Lunedì 19 settembre alle ore 19, presso lo spazio Auditorium Arte, si inaugura “Salò: mistero, crudeltà e follia”, la mostra fotografica di Fabian Cevallos dedicata a Pier Paolo Pasolini. Trentasei immagini inedite verranno esposte per la prima volta all’Auditorium Parco della Musica. Si tratta di scatti realizzati sul set dell&#8217;ultimo, provocatorio film di Pasolini, Salò o le 120 giornate di Sodoma. L’esposizione ricostruisce le sequenze più sconcertanti del film: quelle delle torture finali. Sotto gli ordini dei carnefici, signori della villa in cui si celebrano le violenze più efferate e le perversioni più inaudite, un gruppo di giovani reclutati tra i miliziani della repubblica di Salò sevizia e uccide giovani innocenti rapiti alla loro vita con l&#8217;unico scopo di diventare vittime di questo misterioso e disturbante rituale. Fabian Cevallos, nella sessione di una sola giornata ha catturato, a colori e in bianco e nero, dettagli vivi di quelle sequenze che hanno turbato tante generazioni di spettatori, e in cui compaiono anche, per la prima volta, scene non montate da Pasolini e andate perdute.<br />
«Era la prima volta che vedevo un film così intimo, così difficile – racconta Fabian &#8211; era impossibile essere testimoni della sua realizzazione senza sentirti qualcuno che era un intruso: o facevi parte del set o ti sentivi come qualcuno che stava profanando una cerimonia».<br />
Per informazioni: Auditorium Arte – orari dal lunedì al venerdì dalle 17 alle 21; sabato, domenica e festivi dalle 11 alle 21 &#8211;  Ingresso: 1 euro &#8211; Telefono: 06.80241281/436</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>PASOLINI: RIAPRITE LE INDAGINI</title>
		<link>https://archivio.gay.it/pasolini-riaprite-le-indagini</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 May 2005 16:19:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Omofobia]]></category>
		<category><![CDATA[Pier Paolo Pasolini]]></category>
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					<description><![CDATA[L'avvocato Nino Marazzita ha chiesto alla magistratura di accertare la presenza e l'identità di coloro che tra il 1° e il 2 novembre 1975 cagionarono premeditamente la morte dello scrittore.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="300" height="225" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/05/pasolini_sitting.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="PASOLINI: RIAPRITE LE INDAGINI - pasolini sitting - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<p>ROMA &#8211; E&#8217; di quattro fogli la denuncia, firmata dall&#8217;avvocato Nino Marazzita e dalla figlia Silvia, con la quale i rappresentanti della famiglia di Pier Paolo Pasolini hanno chiesto alla magistratura &#8220;di accertare la presenza e l&#8217;identità di coloro che nella notte tra il primo e il 2 novembre 1975 cagionarono premeditamente la morte&#8221; dello scrittore. Alla procura, in particolare, sono state sollecitate le audizioni di Giuseppe Pelosi e Sergio Citti, l&#8217;escussione dell&#8217;appuntato dei carabinieri Renzo Sansone &#8220;per le dichiarazioni da lui rese in un&#8217;intervista pubblicata dal settimanale &#8216;Oggi&#8217; il 29 marzo &#8217;95&#8221;, l&#8217;eventuale escussione di Franco e Giuseppe Borsellino e di Giuseppe Mastini, detto Johnny il Biondino. E ancora: ai magistrati è stato chiesto anche di disporre un confronto tra Pelosi e Citti e di acquisire il numero del &#8216;Corriere della Sera&#8217; dell&#8217;8 maggio scorso e quello del settimanale &#8216;Oggi&#8217; del 29 marzo &#8217;95.  In qualità di difensore della signora Susanna Pasolini, mamma dello scrittore, l&#8217;avvocato Nino Marazzita ha ricordato nella denuncia di sentire &#8220;il dovere morale, prima ancora che giuridico, di dare un contributo alla ricerca della verità storica sull&#8217;omicidio dello scrittore&#8221;.<br />
Il penalista, nel suo documento, ha così ricostruito l&#8217;iter processuale di questa vicenda giudiziaria: &#8220;Il tribunale per i minorenni di Roma ha condannato, il 26 aprile &#8217;76, Giuseppe Pelosi quale responsabile dell&#8217;omicidio volontario di Pasolini, e in quella sede modificava la rubrica del capo di imputazione e riteneva il delitto consumato &#8216;in concorso di persone rimaste sconosciute&#8217;. Il 4 dicembre &#8217;77 la sezione minorile della corte d&#8217;appello di Roma confermando, sostanzialmente, la condanna di Pelosi, ripristinava l&#8217;originaria imputazione sostenendo che la presenza di &#8216;persone rimaste sconosciute&#8217; poteva considerarsi possibile &#8216;ma non certa&#8217;. L&#8217;11 luglio &#8217;79 la Cassazione rigettava il ricorso dell&#8217;imputato disattendendo la versione di Pelosi, e quindi avallando indirettamente la ricostruzione dei fatti contenuta nelle due sentenze di merito&#8221;.<br />
&#8220;Malgrado i giudici che condannarono Pelosi &#8211; ha proseguito Marazzita &#8211; ritennero quantomeno possibile la presenza di altre persone, non furono mai svolte indagini finalizzate alla ricerca degli eventuali complici. Il sottoscritto ha più volte richiesto l&#8217;apertura di un nuovo filone di indagine volto a far luce sui fatti del novembre del 1975: in particolare nell&#8217;agosto &#8217;95 si chiedeva, alla procura di Roma, l&#8217;approfondimento delle dichiarazioni dell&#8217;appuntato dei carabinieri Renzo Sansone apparse il 29 marzo &#8217;95 su &#8216;Oggi&#8217;. In quell&#8217;occasione Sansone dichiarava al giornalista di aver ricevuto una confessione, ritenuta attendibile, secondo cui &#8216;all&#8217;Idroscalo erano in quattro: oltre a Pelosi, i due fratelli Franco e Giuseppe Borsellino e Giuseppe Mastini&#8217;. Purtroppo &#8211; ha sottolineato Marazzita &#8211; le numerose richieste presentate sono state disattese senza che fosse svolto alcun tipo di investigazione&#8221;.<br />
Per Marazzita &#8220;considerato che Pelosi a Raitre ha dichiarato di non aver ucciso Pasolini, ma di aver assistito ad un agguato e al massacro dello scrittore ad opera di almeno tre soggetti&#8221; queste dichiarazioni &#8220;meritano un necessario approfondimento da parte della procura di Roma&#8221; che deve verificare la fondatezza di quanto sostenuto dallo stesso Pelosi. &#8220;Gli elementi di indagine che indussero il tribunale per i minori prima e la corte d&#8217;appello di Roma poi a ritenere certo o almeno possibile il concorso o comunque la presenza di altre persone rimaste sconosciute, nell&#8217;omicidio di Pier Paolo Pasolini, sembrano oggi corroborati anche dalle dichiarazioni di Pelosi&#8221;.<br />
Appare opportuno &#8211; si legge ancora nella denuncia &#8211; &#8220;l&#8217;approfondimento sulle dichiarazioni rilasciate alla stampa dal regista Sergio Citti che forniscono una traccia investigativa sicuramente utile per la ricostruzione delle modalità dell&#8217;omicidio. La qualificazione giuridica del fatto imputabile tali soggetti, allo stato ignoti, non può che essere quella di omicidio volontario commesso con l&#8217;aggravante della premeditazione, che costituisce un&#8217;ipotesi di reato imprescrittibile&#8221;.<br />
&#8220;Io non so se Pasolini &#8211; ha spiegato Marazzita chiarendo il senso della sua denuncia ai giornalisti &#8211; sia stato ucciso per ragioni politiche o legate a questioni di omosessualità o per altro ancora. Dico soltanto, ad esempio, che i fascisti aggredirono Pasolini almeno 17 volte, l&#8217;ultima delle quali un mese prima della morte quando lo scrittore riuscì a evitare di essere buttato da Ponte Garibaldi&#8221;.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>SI RIAPRE IL CASO PASOLINI</title>
		<link>https://archivio.gay.it/si-riapre-il-caso-pasolini</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 May 2005 16:19:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Omofobia]]></category>
		<category><![CDATA[Pier Paolo Pasolini]]></category>
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					<description><![CDATA[Pelosi: 'sono innocente; quella sera all'Idroscalo c'era altra gente'. Conferma Citti: 'avevano rubato una copia di Salò'. E il procuratore di Roma riapre un fascicolo. L'ora della verità?]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="300" height="225" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/05/pasolini-idroscalo02.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="SI RIAPRE IL CASO PASOLINI - pasolini idroscalo02 - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<p>ROMA &#8211; Il procuratore di Roma Giuseppe Ferrara ha deciso di aprire entro domani un fascicolo sulla morte dello scrittore e polemista Pier Paolo Pasolini, ucciso 30 anni fa alla periferia di Roma, dopo le ultime dichiarazioni rese in televisione dalla persona condannata per l&#8217;omicidio e da un amico dello scrittore. Lo hanno detto oggi fonti giudiziarie.<br />
«Alcune verità ci sono ma alcune menzogne rimangono», aveva detto Giuseppe Pelosi, nove anni in carcere per l&#8217;assasinio di Pierpaolo Pasolini, uscendo da dietro le quinte del programma &#8220;Ombre sul Giallo&#8221; il programma andato in onda sabato su Rai Tre, dopo aver ascoltato la ricostruzione dei fatti degli avvocati della famiglia della vittima e degli altri ospiti in studio.<br />
«Il primo commento è che sono innocente. Io sono innocente, non sono complice di nessuno», ha aggiunto Pelosi. Sul perchè abbia deciso solo adesso di rivelare la sua verità, l&#8217;uomo ha spiegato: «Ero terrorizzato per la mia famiglia, ora mia madre è morta e mio padre l&#8217;ha seguita undici mesi dopo. Ora non ho più paura».<br />
Secondo la fonte giudiziaria che ha annunciato l&#8217;apertura del fascicolo «per atti relativi agli ultimi sviluppi del caso Pasolini», esso «conterrà le notizie dei media, la cassetta della Rai con la registrazione delle dichiarazioni, il dossier presentato dall&#8217;avvocato Nino Marazzita, parte civile della famiglia Pasolini e i magistrati ascolteranno come persone informate dei fatti Pino Pelosi e Sergio Citti».<br />
Pelosi, unico condannato per l&#8217;omicidio, ha detto in una trasmissione della Rai di non avere ammazzato lui lo scrittore, pur essendo presente sulla scena del delitto, ma tre o cinque altre persone. Citti ha affermato che Pelosi era in compagnia di altri quattro uomini la sera dell&#8217;omicidio in cui Pasolini avrebbe dovuto incontrare chi aveva rubato le pellicole del film &#8220;Salò&#8221;.<br />
I processi per l&#8217;omicidio si sono conclusi con la condanna di Pelosi e, in primo grado, è stato anche concluso che ci fosse stato il &#8220;concorso di ignoti&#8221;.<br />
<em>Clicca qui per discutere di questo argomento nel forum Movimento Omosessuale.</em></p>
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		<title>TRE LIBRI PER CIASCUN GUSTO</title>
		<link>https://archivio.gay.it/tre-libri-per-ciascun-gusto</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giulio Maria Corbelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Nov 2004 17:19:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Pier Paolo Pasolini]]></category>
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					<description><![CDATA[La Zoe pubblica sette sconvolgenti racconti erotici per sole donne. Alessandro Savona esordisce nel romanzo con la storia di un etero convertito. E Montana canta versi sui miti gay.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="300" height="225" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/05/tre-libri-1.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="TRE LIBRI PER CIASCUN GUSTO - tre libri 1 - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="TRE LIBRI PER CIASCUN GUSTO - accendimi di desiderio - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/05/accendimi-di-desiderio.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p><em>Il libro &#8220;lesbico&#8221;</em><br />AA.VV.<br /><strong>Accendimi di desiderio </strong><br />€ 9,30, 120 p.<br />Edizioni Zoe<br />E&#8217; un intrigante libro erotico lesbico questo che le edizioni Zoe propongono alle loro lettrici: scene di sesso tra donne raccontate con sapiente equilibrio, ma anche molta lussuria. Ed è bello notare che le sei autrici di questi sette racconti sono abili nel coniugare letterariamente le gioie del sesso con altri piaceri. In Le tue labbra rosse di ketchup Alice e Valeria sono contese tra l&#8217;incontro dei corpi e l&#8217;amore per il cibo, le tre amiche di Strip-poker uniscono alla consuetudine del gioco la conquista di una nuova preda, la protagonista di La moglie scopre con la ex del suo amante che l&#8217;amore saffico è più irresistibile e appagante. Conquistano con la loro simpatia, infine, Cettina e Adelaide che, nel racconto Due in fuga, si liberano delle angustie dell&#8217;ambiente di provincia in cui vivono e scoprono la libertà di essere lesbiche in un avventuroso viaggio a Londra. </p>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="TRE LIBRI PER CIASCUN GUSTO - corpi contro - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/05/corpi-contro.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p><em>Il libro &#8220;gay&#8221;</em><br />Alessandro Savona<br /><strong>Corpi contro </strong><br />€ 9,50, 143 p.<br />Edizioni Zoe<br />Copri contro è lo strano romanzo con cui Alessandro Savona, 37enne palermitano architetto e teatrante, esordisce nella letteratura. L&#8217;eros è al centro della vicenda: il protagonista, infatti, conduce la scoperta di se stesso attraverso l&#8217;esplorazione delle sensazioni regalate dai corpi. Tuttavia la scrittura non si sofferma mai troppo sui dettagli del sesso. Il libro racconta di un uomo che, reduce dal fallimento del suo matrimonio, scopre &#8211; o ritrova &#8211; il piacere del sesso con gli uomini. La narrazione si alterna tra la descrizione degli incontri omosessuali, soprattutto quelli con Claudio, il giovane artista con cui stabilisce la sua prima relazione, e i ricordi dei momenti salienti della sua vita matrimoniale. La lettura è tuttavia resa un po&#8217; faticosa dall&#8217;affastellarsi di riflessioni e dal sovrapporsi dei piani temporali: il tono usato dall&#8217;autore è monocorde e cupo, pur riuscendo ad introdurre il lettore nel complicato intrico dei turbamenti del protagonista.</p>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="TRE LIBRI PER CIASCUN GUSTO - omocaust - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/05/omocaust.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p><em>Il libro &#8220;di poesie&#8221;</em><br />Piero Montana<br /><strong>Omocaust</strong><br />€ 12,50, 44 p.<br />Editore Eugenio Maria Falcone<br />Il Comune di Bagheria, alle porte di Palermo, è l&#8217;unico in Italia a prevedere la figura del Consulente del Sindaco per la realtà omosessuale. E nessuno avrebbe potuto ricoprire questo incarico meglio di Piero Montana, colui che nel 1976 fondò il FUORI di Palermo, prima associazione politica degli omosessuali in Sicilia, e che da anni promuove iniziative provocatorie e originali nel suo Centro d&#8217;arte e cultura gay. Omocaust raccoglie tre lunghe composizioni poetiche di Montana: la prima è dedicata alle vittime omosessuali dei lager nazisti, la seconda alla memoria di Alfredo Ormando, il poeta gay nisseno che si dette fuoco in piazza San Pietro il 13 gennaio del 1998, e la terza infine è un canto di dolore per la morte di Pier Paolo Pasolini. Dalla lettura emerge la profonda dedizione dell&#8217;autore alla &#8220;causa gay&#8221; e la sua diretta partecipazione alle vicende che ne segnano la storia. Non sempre questi contenuti tuttavia riescono a far dimenticare una forma poetica un po&#8217; dura, con versi frantumati e costruzioni prosaiche.</p>
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		<title>Roma: giornata in memoria di Pasolini</title>
		<link>https://archivio.gay.it/roma-giornata-in-memoria-di-pasolini</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Nov 2004 17:19:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Omofobia]]></category>
		<category><![CDATA[Pier Paolo Pasolini]]></category>
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					<description><![CDATA[Le note della "ballata per la morte di Pasolini" sono tornate a echeggiare questa mattina nel grande spazio incastrato tra il porto turistico e i cantieri navali di Ostia.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="350" height="289" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/05/pasolini22.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Roma: giornata in memoria di Pasolini - pasolini22 - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/05/pasolini22.jpg 350w, https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/05/pasolini22-300x248.jpg 300w" sizes="(max-width: 350px) 100vw, 350px"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<p>ROMA &#8211; Le note della &#8220;ballata per la morte di Pasolini&#8221; sono tornate a echeggiare questa mattina nel grande spazio incastrato tra il porto turistico e i cantieri navali di Ostia.<br />
Era infatti la mattina del 2 novembre di 29 anni fa quando una donna residente all&#8217;Idroscalo, trovò il corpo senza vita e massacrato di un uomo che poco dopo Ninetto Davoli riconobbe in quello di Pier Paolo Pasolini. Una morte che lasciò sgomento il mondo intellettuale e politico di allora, ma che ancora oggi sembra dividere.<br />
In quella che un tempo era una zona abbandonata del litorale romano, oggi infatti molte cose sono cambiate. Sul luogo dove venne ritrovato il cadavere sorge una stele realizzata dall&#8217;artista Mario Rosati, anche se da anni le amministrazioni locali parlano della realizzazione di un parco della memoria, che ancora stenta a decollare.<br />
Ieri pomeriggio la visita all&#8217;idroscalo da parte del sindaco di Casarsa della Delizia, paese natale del poeta. Una breve sosta poi, insieme alle autorità capitoline, presso il teatro del Lido, il primo cittadino e gli assessori Borgna e Vita hanno proceduto alla consegna dei riconoscimenti del premio internazionale di poesia dedicato a Pasolini.<br />
Questa mattina, invece, nessuna celebrazione ufficiale, ma il grande spazio verde non è rimasto da solo. Massimo Consoli, scrittore e fondatore del movimento gay italiano, insieme ad alcuni amici ed esponenti dell&#8217;Arcigay, si sono dati appuntamento davanti la stele bianca. Una chiacchierata tra amici, una sigaretta e gli immancabili ricordi. &#8220;Ero a Barletta con Dario Bellezza ­ ha raccontato Consoli -. Appena saputa la notizia ci siamo precipitati a Roma. Tutto era molto diverso da come è oggi&#8221;. Da 29 anni questo gruppo di persone, a volte più numerose, si da appuntamento all&#8217;Idroscalo di Ostia, per non dimenticare, per tenere viva la memoria e, forse, anche per evitare che Pasolini venga ricordato solo in ricorrenze importanti come avvenuto 4 anni fa e come probabilmente avverrà l&#8217;anno prossimo in occasione del 30esimo anniversario della sua scomparsa.<br />
Mezz&#8217;ora insieme, una foto ricordo a cui prendono parte anche alcune persone accorse sul posto per la curiosità e la voglia di ricordare un personaggio del novecento italiano. Alla fine i saluti e la canzone. La ballata è lunga, non tutti la ricordano, molti leggono dall&#8217;unico foglio a disposizione, ma le voci si diffondono nella campagna circostante, ricordando a tutti quel poeta che tanto amò Ostia e che in quella terra trovò la morte. </p>
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		<title>IN MORTE DI PASOLINI</title>
		<link>https://archivio.gay.it/in-morte-di-pasolini</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 31 Oct 2003 17:19:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Associazioni LGBTQ+]]></category>
		<category><![CDATA[Pier Paolo Pasolini]]></category>
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					<description><![CDATA[Un'opera di Massimo Consoli, diventa un'iniziativa di aggregazione della comunità gay in memoria dello scrittore scomparso il 2 novembre del 1975.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="200" height="150" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/05/pasolini20.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="IN MORTE DI PASOLINI - pasolini20 - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<p>ROMA &#8211; Originariamente pubblicata su <em>Ompo</em> (n° 39 del giugno 1978) la <strong>Ballata per la Morte di Pasolini</strong> [<a href="https://www.gay.it/ballata-per-la-morte-di-pasolini" rel="nofollow noopener" target="_blank">clicca qui per leggere il testo</a>] è diventata un&#8217;iniziativa di aggregazione della comunità gay in memoria dello scrittore scomparso il 2 novembre del 1975.<br />
Un&#8217;opera di Massimo Consoli da cantare sull&#8217;aria della Ballata del Pinelli.<br />
<strong>Claudio Mori</strong> ha organizzato le &#8220;prove&#8221; ottenendo, gratuitamente, l&#8217;utilizzo degli studi di Radio Radicale. <strong>Alba Montori</strong>, invece, si sta prendendo cura della buona riuscita della manifestazione. &#8220;Anche quest&#8217;anno cercheremo di rinnovare la cerimonia notturna, ma soprattutto la replicheremo alle ore 12:00 del 2 novembre, orario forse meno suggestivo, ma certo più adatto a tutti, con un &#8216;coro&#8217; quasi vero, non professionale ma soprattutto &#8216;de core&#8217;. L&#8217;invito è rivolto ai lettori di Gay.it ma anche a tutti coloro che desiderano condividere con noi il ricordo di un uomo speciale&#8221;.<br />
La partecipazione di Consoli è in forse, le sue condizioni di salute sono piuttosto precarie.<br />
&#8220;La prima volta che ci riunimmo all&#8217;Idroscalo di Ostia (luogo dell&#8217;appuntamento n.d.r.) &#8211; racconta <strong>Massimo Consoli</strong> in collegamento telefonico &#8211; fu a mezzanotte in punto tra il 1 ed il 2 novembre del 1978, di fronte ad un falò acceso che creava una forte suggestione. I presenti erano numerosi e pieni di entusiasmo. Il gruppo che gravitava attorno all&#8217;Ompo&#8217;s prima, ed alla Gay House dopo, era compatto, con un grande senso di solidarietà e fortemente motivato. Io, purtroppo, non potrò intervenire. Le mie condizioni di salute si sono improvvisamente aggravate. È molto probabile che il 2 novembre, a mezzogiorno in punto, sia in un letto che non è il mio, già operato o sul punto di esserlo. Se sarò in condizioni di farlo, molto volentieri mi metterò in comunicazione telefonica con i ragazzi e le ragazze all&#8217;Idroscalo per cantare la ballata insieme a loro. Mi piacerebbe che anche l&#8217; Operazione Notte Buia abbia il successo degli anni passati&#8221;.<br />
<strong>Di cosa si tratta?</strong><br />
&#8220;Cominciata nel 1992, consiste nello spegnere per 1 minuto, alla mezzanotte in punto tra il 1 ed il 2 novembre, le luci della propria abitazione o del proprio locale per ricordare, in questo modo silenzioso e intimo, il proprio dolore per la morte di un personaggio che poteva dare ancora molto alla nostra cultura, e anche per esprimere la nostra protesta per le condizioni sociali nelle quali è ancora oggi costretto a vivere un gay, una lesbica, un trans, un qualsiasi individuo che non rispetta i canoni comportamentali di una società intransigente e intollerante. Condizioni sociali che, qualche volta, finiscono addirittura per ucciderlo o per spingerlo al suicidio&#8221;.<br />
<strong>Consoli, anche in questi momenti così delicati per la sua vita non smette di dedicarsi alla memoria di quelli che, come ha scritto in Affetti Speciali , considera i nostri &#8220;eroi&#8221;; personaggi che, in qualche modo, hanno contribuito alla causa omosessuale. Ricordo, per esempio, il suo impegno per la commemorazione di Ulrichs… [<a href="https://www.gay.it/da-ulrichs-la-storia-gay" rel="nofollow noopener" target="_blank">clicca qui</a>] </strong><br />
&#8220;È vero, sono contento di ricordare ogni anno Pier Paolo Pasolini, Karl Heinrich Ulrichs, Dario Bellezza, John Addington Symonds, Sylvia Rivera..ecc. Tengo molto alla loro memoria perché nella comunità gay manca una tradizione, manca la conoscenza di quelli che ci hanno preceduto. Viste anche le personali condizioni di salute è forse, il mio, anche un modo egoistico di parlare perché in fondo vorrei essere ricordato&#8221;.<br />
<strong>Lei è un uomo coraggioso? </strong><br />
&#8220;Si è sempre detto che i froci sono vigliacchi, che sono i primi a scappare se succede qualcosa. Ma i gay non sono così, sono come tutti gli altri. Ci sono alcuni coraggiosi e altri che si cagano sotto. Io sono costretto a dare il buon esempio&#8221;.</p>
<p align="right">di Pasquale Quaranta</p>
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