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	<title>Puglia &#8211; Gay.it Archivio</title>
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	<description>Archivio Storico di Gay.it</description>
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	<title>Puglia &#8211; Gay.it Archivio</title>
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	<item>
		<title>I francescani dicono no: non si parla di gay sul sagrato della chiesa</title>
		<link>https://archivio.gay.it/i-francescani-dicono-no-non-si-parla-di-gay-sul-sagrato-della-chiesa</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 Aug 2014 16:19:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Omofobia]]></category>
		<category><![CDATA[Puglia]]></category>
		<category><![CDATA[religione e omosessualità]]></category>
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					<description><![CDATA[Vietato l'intervento di un giornalista gay a Manduria. E lui parla in mezzo alla gente.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img fetchpriority="high" decoding="async" width="600" height="450" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/danilo_lupo-1.png" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="I francescani dicono no: non si parla di gay sul sagrato della chiesa - danilo lupo 1 - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/danilo_lupo-1.png 600w, https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/danilo_lupo-1-300x225.png 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="I francescani dicono no: non si parla di gay sul sagrato della chiesa - danilo lupo1 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/danilo_lupo1.png" style="max-width: 300px;"></div>
<p>&#8220;Un sussulto di medio evo in una terra avanzata&#8221;. Così, intervistato dal TG3 della Puglia, il giornalista Danilo Lupo ha definito l&#8217;episodio che l&#8217;ha visto coinvolto qualche sera fa a Manduria, in pieno Salento. Volto noto del giornalismo pugliese per le inchieste condotte per la locale Telerama, Lupo, gay dichiarato, era stato invitato ad un festival organizzato dal sito La voce di Manduria. Dal palco, Lupo, avrebbe dovuto parlare di omosessualità, ma i proprietari del suolo su cui il palco era montato, ovvero i frati francescani che gestiscono la chiesa di Sant&#8217;Antonio, non hanno gradito il dibattito intitolato &#8220;Prigioni sessuali e libertà di essere&#8221; ed hanno detto di no: Danilo Lupo non può parlare di gay sul sagrato della chiesa.<br />
Come racconta lo stesso giornalista al sito Lecce Today, gli organizzatori avevano, quindi, allestito un altro palco, più piccolo e defilato, per ospitare il talk. Ma di concerto con loro stessi, Lupo ha deciso di tenere il suo intervento proprio davanti al palco principale, ma in strada, in mezzo alla gente.</p>
<div class="thumbnail" style="float: right; margin: 0px 0px 4px 10px;"><img decoding="async" alt="I francescani dicono no: non si parla di gay sul sagrato della chiesa - danilo lupo2 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/danilo_lupo2.png" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Il direttore de La Voce di Manduria ha definito l&#8217;accaduto &#8220;l&#8217;unica nota (molto) stonata&#8221; del festival. Nazareno Dioni ha spiegato che il tema scelto è stato &#8220;ritenuto quindi inopportuno dall&#8217;autorità religiosa che a poche ore dall&#8217;inizio dell&#8217;evento ci aveva chiesto di censurare l&#8217;intervento del nostro collega gay&#8221;. &#8220;Il tema di questa nostra quinta edizione della festa della Voce di Manduria  &#8211; ha spiegato il direttore &#8211; è proprio quello della libertà sotto ogni sua forma, quindi &#8220;non potevamo impedire ad un omosessuale, come a chiunque altro, di prendere la parola&#8221;.<br />
Danilo Lupo, che ha di recente curato la comunicazione per il Puglia Pride, ha dichiarato che &#8220;la censura e la chiusura sono sempre sbagliate: tanto più sbagliate se provengono da chi si propone come guida morale delle nostre comunità&#8221;. Molte le dimostrazioni di solidarietà giunte al giornalista che cita in particolare anche un prete, &#8220;Don Raffaele Bruno che mi ha chiamato dicendo: sono un prete, ti voglio bene, la mia chiesa per te è sempre aperta anche per qualunque dibattito vogliamo fare insieme&#8221;.<br />
Dai frati, invece, nessun commento: &#8220;E&#8217; un discorso lungo, non vogliamo parlarne&#8221; hanno risposto al giornalista di Rai 3 che ha bussato alla loro porta. </p>
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		<item>
		<title>Un treno a Piacenza e un bus a Taranto: omofobia da nord a sud</title>
		<link>https://archivio.gay.it/un-treno-a-piacenza-e-un-bus-a-taranto-omofobia-da-nord-a-sud</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Jul 2014 16:19:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Omofobia]]></category>
		<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[Puglia]]></category>
		<category><![CDATA[Violenza]]></category>
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					<description><![CDATA[Due episodi di violenza contro uno studente e il presidente di Arcigay Taranto. Le storie]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="450" height="254" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/aggressione_treno_piacenza1.png" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Un treno a Piacenza e un bus a Taranto: omofobia da nord a sud - aggressione treno piacenza1 - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/aggressione_treno_piacenza1.png 450w, https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/aggressione_treno_piacenza1-300x169.png 300w" sizes="(max-width: 450px) 100vw, 450px"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Un treno a Piacenza e un bus a Taranto: omofobia da nord a sud - aggressione treno piacenza1 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/aggressione_treno_piacenza1.png" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Un treno, quello per Piacenza, e un autobus, quello che da San Vito porta a Taranto, si sono trasformati in questi giorni in teatri di episodi di omofobia ai danni di due omosessuali.<br />
Il primo caso ha coinvolto uno studente di Economia che si trovava sul treno che lo avrebbe portato a Piacenza. La sua colpa, per modo di dire, è stata chiedere ad una signora che era sul treno di spostare il passeggino del suo bambino che impediva l&#8217;accesso all&#8217;unico posto rimasto libero. La richiesta non è piaciuta ad un gruppo di passeggeri del treno che, secondo la denuncia del ragazzo, hanno iniziato ad insultarlo apostrofandolo con epiteti come &#8220;checca isterica&#8221;. Ma la cosa non finisce qui. Il gruppetto pretende che il giovane chieda scusa per la sua richiesta e per la presunta mancanza di rispetto nei confronti della donna dovuta, secondo loro, al fatto che lui non avrebbe mai potuto avere dei figli.</p>
<p>Dalle parole i passeggeri sono passati ai fatti dando uno schiaffo in pieno viso al ragazzo che aveva chiaramente detto &#8220;meglio froci che omofobi come voi&#8221;.<br />
Durante tutta la vicenda, però, non solo i ragazzi hanno continuato ad insultare lo studente, ma gli altri passeggeri non hanno fatto nulla per difenderlo e, stando a quanto lui stesso ha riferito, anche la madre con il passeggino li avrebbe spalleggiati. Il caso è stato denunciato ai carabinieri, che stanno indagando. &#8220;Nel male, in questo caso, c’è di buono che è la prima volta che in città un ragazzo sceglie di denunciare &#8211; ha commentato Valerio Scassa, presidente del circolo Arcigay di Piacenza al sito Piacenza24 -. Arrivano un gran quantità di segnalazioni di casi anche più gravi che però non vengono denunciati. E’ capitato persino di accompagnare persone al pronto soccorso e anche se i sanitari li avevano esortati a denunciare loro si erano rifiutati&#8221;.</p>
<div class="thumbnail" style="float: right; margin: 0px 0px 4px 10px;"><img decoding="async" alt="Un treno a Piacenza e un bus a Taranto: omofobia da nord a sud - aggressione treno piacenza2 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/aggressione_treno_piacenza2.png" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Il secondo caso si è verificato a Taranto, sull&#8217;autobus che percorre la strada che congiunge San Vito al capoluogo. La vittima, questa volta, è Luigi Pignatelli, presidente del circolo Arcigay tarantino, che ha denunciato l&#8217;accaduto alla stampa locale.<br />
Pignatelli si trovava sull&#8217;affollatissimo autobus lo scorso mercoledì. La gran quantità di passeggeri costringeva quelli rimasti in piedi a scendere ad ogni fermata per permettere a chi fosse arrivato a destinazione di lasciare l&#8217;autobus. Giunti alla seconda fermata di Viale Magna Grecia, ha raccontato Pignatelli, una coppia con una bambina in braccio ha iniziato ad urlare in modo sgarbato per dire che sarebbe dovuta scendere proprio lì. &#8220;Ho capito&#8221; ha risposto Pignatelli mentre i coniugi continuavano ad urlare. Ed è stato a quel punto che il marito gli ha risposto: &#8220;Zitto gay&#8221;. Ma non si sarebbe limitato a questo, sferrandogli anche un pugno allo stomaco prima di scendere. La moglie, intanto, avrebbe commentato la cosa con una risata preoccupandosi che la figlia (di circa un anno) vedesse bene tuta la scena. Anche in questo caso, purtroppo, nessuno degli altri passeggeri del pullman è intervenuto in difesa di Pignatelli che sul suo profilo Facebook ha scritto: &#8220;Auguro alla bambina di diventare una grande viaggiatrice, fotoamatrice e scrittrice. Attraverso i suoi occhi, quell&#8217;uomo e quella donna impareranno cosa significa amare&#8221;. </p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>Fratelli d&#8217;Italia: &#8220;Il patrocinio al Puglia Pride? Una mortificazione&#8221;</title>
		<link>https://archivio.gay.it/fratelli-d-italia-il-patrocinio-al-puglia-pride-una-mortificazione</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Jun 2014 16:19:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Omofobia]]></category>
		<category><![CDATA[Onda Pride]]></category>
		<category><![CDATA[Puglia]]></category>
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					<description><![CDATA[La maggioranza attacca il sindaco di Lecce per il patrocinio, non ancora concesso.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="600" height="450" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/puglia_pride_polemiche-1.png" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Fratelli d&#039;Italia: &quot;Il patrocinio al Puglia Pride? Una mortificazione&quot; - puglia pride polemiche 1 - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/puglia_pride_polemiche-1.png 600w, https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/puglia_pride_polemiche-1-300x225.png 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Fratelli d&#039;Italia: &quot;Il patrocinio al Puglia Pride? Una mortificazione&quot; - puglia pride polemiche1 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/puglia_pride_polemiche1.png" style="max-width: 300px;"></div>
<p>E&#8217; polemica al comune di Lecce per il patrocinio che l&#8217;amministrazione potrebbe al Puglia Pride che si svolgerà in città il prossimo 28 giugno, una delle <a href="https://www.gay.it/gay-pride-2017-date" rel="nofollow noopener" target="_blank">tappe dell&#8217;Onda Pride</a> .<br />
A dare fuoco alle polveri è il capogruppo in consiglio di Fratelli d&#8217;Italia &#8211; Alleanza Nazionale Pierpaolo Signore che con una lettera aperta inviata alla stampa, attacca il sindaco Paolo Perrone, del suo stesso partito.<br />
La prima critica ha a che fare con la concessione del percorso e di un presunto doppiopesismo nel rispetto della libertà di manifestazione che, secondo Signore, non è valso &#8220;il 31 maggio scorso quando, sempre a Lecce, le stesse associazioni (quelle che organizzano il Pride, ndr) hanno pesantemente, e nell’indifferenza delle istituzioni, disturbato Sentinelle in piedi, mentre svolgevano la loro iniziativa silenziosa di critica al d.d.l. Scalfarotto&#8221;. </p>
<div class="thumbnail" style="float: right; margin: 0px 0px 4px 10px;"><img decoding="async" alt="Fratelli d&#039;Italia: &quot;Il patrocinio al Puglia Pride? Una mortificazione&quot; - puglia pride polemiche2 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/puglia_pride_polemiche2.png" style="max-width: 300px;"></div>
<p>E veniamo agli spazi: &#8220;Non capisco perché a Sentinelle in piedi &#8211; scrive il consigliere &#8211; il Comune ha negato la fruizione di piazza S. Oronzo, e poi il Gay pride può occupare tutte le principali vie urbane&#8221;. Ma non è certo una questione legata solo alla logistica, quella sollevata dalla maggioranza di Perrone.<br />
&#8220;Il patrocinio del Comune è qualcosa di più: è una forma di condivisione e di appezzamento &#8211; continua Signore -. Di che cosa? Di un evento che, per la parte che contiene delle rivendicazioni, punta a parificare il matrimonio fra persone dello stesso sesso a quello fra un uomo e una donna, che esiste in natura, nella Costituzione e nel codice civile; punta a rendere la parificazione assoluta, con la possibilità di adottare e di avere figli mediante fecondazione eterologa; punta a introdurre il reato di omofobia, che – come sta accadendo negli Stati dove è già legge – piuttosto che tutelare le persone omosessuali dalle offese che vengono loro rivolte in quanto omosessuali, in realtà limita fortemente la libertà di opinione e di educazione&#8221;. </p>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Fratelli d&#039;Italia: &quot;Il patrocinio al Puglia Pride? Una mortificazione&quot; - puglia pride polemiche3 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/puglia_pride_polemiche3.png" style="max-width: 300px;"></div>
<p>&#8220;Il patrocinio del Comune si traduce di fatto, e al di là delle intenzioni tue e dei consiglieri, che presumo ottime – continua il consigliere -, nella condivisione e nell&#8217;apprezzamento anche delle modalità di svolgimento del Gay Pride: sguaiato e irridente verso chi ha posizioni differenti da quelle Lgbt, a cominciare dalla Chiesa cattolica. Tutti abbiamo ben nitide le immagini dei Gay Pride che si sono svolti finora: sarebbe il caso di evitare, se non le offese (che sono inestricabilmente collegate con queste manifestazioni), almeno il sostegno istituzionale alle stesse&#8221;.<br />
Per Signore, in fine, il patrocinio sarebbe una &#8220;mortificazione di una condivisione che non avrebbe ragione e giustificazione&#8221;. </p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Onda Pride: dal 7 giugno al 19 luglio, orgoglio gay in tutta Italia</title>
		<link>https://archivio.gay.it/onda-pride-dal-7-giugno-al-19-luglio-orgoglio-gay-in-tutta-italia</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 May 2014 16:19:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Coming out]]></category>
		<category><![CDATA[Associazioni LGBTQ+]]></category>
		<category><![CDATA[Bologna]]></category>
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					<description><![CDATA[Tredici città, una vera e propria onda arcobaleno travolgerà il paese. Ecco le date.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="600" height="450" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/onda_pride_conf-1.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Onda Pride: dal 7 giugno al 19 luglio, orgoglio gay in tutta Italia - onda pride conf 1 - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/onda_pride_conf-1.jpg 600w, https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/onda_pride_conf-1-300x225.jpg 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Onda Pride: dal 7 giugno al 19 luglio, orgoglio gay in tutta Italia - onda pride conf2 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/onda_pride_conf2.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Torino, Milano, Venezia, Bologna, Perugia, Roma, Lecce, Napoli, Catania, Palermo, Reggio Calabria, Siracusa, Alghero. Sono queste le tredici città che a partire dal 7 giugno e fino al 19 luglio saranno attraversate dall&#8217;Onda Pride. Per la prima volta, non ci sarà un pride nazionale e alcune parate locali. Ogni realtà organizza il proprio pride, con eventi e appuntamenti di ogni genere che preparano la parata conclusiva.<br />
Una grande mobilitazione nazionale, che coinvolga il più possibile tutte le aree del paese e che <strong>partirà il 7 giugno da Roma</strong>, per rivendicare i diritti e l&#8217;uguaglianza per tutti, a prescindere dall&#8217;orientamento sessuale e dell&#8217;identità di genere.<br />
Rispetto allo scorso anno, sono raddoppiate le &#8220;tappe&#8221; che l&#8217;Onda Pride toccherà in un mese e mezzo dedicato all&#8217;orgoglio lgbtqi: un segno evidente della crescente consapevolezza e presenza della comunità gay, lesbica, bisessuale e transessuale in Italia.</p>
<div class="thumbnail" style="float: right; margin: 0px 0px 4px 10px;"><img decoding="async" alt="Onda Pride: dal 7 giugno al 19 luglio, orgoglio gay in tutta Italia - onda pride conf3 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/onda_pride_conf3.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p><strong>L&#8217;ONDA PRIDE IN TUTTA ITALIA</strong><br />
&#8220;Da molto tempo, il Pride si va diffondendo lungo l’Italia come buona pratica nel rapporto tra le comunità lgbt e i territori nelle quali sono inserite &#8211; è stato spiegato questa mattina a Roma, durante la conferenza stampa di presentazione &#8211; . Pertanto cresce ogni anno il numero di città che decidono di mettersi alla prova con la parata dell’orgoglio, sperimentando tutte le volte un coinvolgimento sorprendente della cittadinanza e l’apertura di canali istituzionali che non possono non far sperare in una stabilizzazione di questo appuntamento&#8221;.<br />
Ad aprire sarà, come detto, il Roma Pride con la parata del 7 giugno che celebra il ventennale del primo Pride capitolino. &#8220;L’Onda Pride moltiplica le giornate dell’orgoglio, mette in rete le tante e diverse realtà dell’associazionismo lgbt e le mette in sintonia con un’unica piattaforma rivendicativa &#8211; fa sapere ancora Arcigay, coinvolta insieme alle principali associazioni lgbtqi italiane, nell&#8217;organizzazione di tutti gli eventi italiani -. Quest’anno tentiamo di passare dal modello del Pride nazionale a <strong>quello della Nazione dei Pride</strong>, incentivando e valorizzando la mobilitazione non solo della comunità lgbt ma di tutte le comunità locali che l’onda attraverserà&#8221;.</p>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Onda Pride: dal 7 giugno al 19 luglio, orgoglio gay in tutta Italia - onda pride conf1 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/onda_pride_conf1.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Un modo per entrare in contatto con tutti i cittadini, non solo quelli direttamente coinvolti dalla rivendicazione dei diritti non ancora riconosciuti. Una sorta di &#8220;patto civile con il Paese&#8221; in cui la comunità rainbow &#8220;si allea coi cittadini e le cittadine, con gli amici, le amiche, i familiari, i vicini di casa, e scatena un’onda per portare forte e chiara la richiesta di diritti all’attenzione di chi da sempre la ignora totalmente&#8221;.</p>
<p><strong>LE TAPPE DELL&#8217;ONDA PRIDE</strong></p>
<div class="thumbnail" style="float: right; margin: 0px 0px 4px 10px;"><img decoding="async" alt="Onda Pride: dal 7 giugno al 19 luglio, orgoglio gay in tutta Italia - madrid prideBASE - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/madrid_prideBASE.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Dopo Roma sarà il turno di<strong> Alghero, Bologna, Catania, Lecce, Milano, Napoli, Palermo, Perugia, Torino, Venezia</strong>, che scenderanno per le strade tutte assieme nella giornata che celebra il ricordo dei moti di Stonewall e la nascita del movimento lgbti, il 28 giugno. A chiudere <strong>Siracusa il 5 luglio e Reggio Calabria il 19 luglio</strong>.<br />
E mentre alcune città ormai celebrano per tradizione l’orgoglio lgbti (come Bologna, Catania, Milano, Napoli, Torino), altre porteranno in strada le rivendicazioni sui diritti per la prima volta. E&#8217; il caso di Alghero, ad esempio, sede scelta quest’anno per il Sardegna Pride; e quello di Lecce. Battesimo dell’orgoglio anche per Reggio Calabria dove si svolgerà i<strong>l primo pride calabrese in assoluto</strong>, e per Siracusa, che assegna alla Sicilia un singolare primato: sono infatti tre le parate dell’orgoglio in programma oltre lo stretto di Messina, a testimonianza della traccia importante e generosa lasciata dalla manifestazione nazionale di Palermo dello scorso anno. Il Pride di Siracusa, inoltre, ha scelto una modalità assolutamente inedita: <strong>si svolgerà infatti in barca</strong>, sulle tradizionali imbarcazioni aretusee, con partenza da Riva Garibaldi. Sceglie la via della sostenibilità anche il Pride di Milano, che sfilerà senza carri amplificati e con musica originale. Parata a piedi anche per Bologna, dove il Pride è ormai tradizione ventennale, e per Venezia, dove invece la manifestazione fa ritorno dopo un lungo periodo di assenza. Un pride stanziale è la soluzione trovata a Perugia, con un village lgbt all’interno della città. Allarga l’orizzonte a tutto il Mediterraneo, infine, il <strong>Pride di Napoli</strong>, che candida il capoluogo campano a polo di incontro e riflessione sui diritti e le discriminazioni per tutte le terre che affacciano sul Mare Nostrum.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Bari: aggrediti tre ragazzi da un gruppo di minorenni</title>
		<link>https://archivio.gay.it/bari-aggrediti-tre-ragazzi-da-un-gruppo-di-minorenni</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 31 Jan 2014 17:19:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Omofobia]]></category>
		<category><![CDATA[Puglia]]></category>
		<category><![CDATA[Violenza]]></category>
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					<description><![CDATA[Continuano gli episodi di violenza. Un ragazzo gay e le sue due amiche sono stati aggrediti da tre minorenni mentre passeggiavano per una strada centrale della città tra l'indifferenza dei passanti.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="440" height="330" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/aggressione_bari-1.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Bari: aggrediti tre ragazzi da un gruppo di minorenni - aggressione bari 1 - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/aggressione_bari-1.jpg 440w, https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/aggressione_bari-1-300x225.jpg 300w" sizes="(max-width: 440px) 100vw, 440px"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Bari: aggrediti tre ragazzi da un gruppo di minorenni - aggressione cataniaF3 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/aggressione_cataniaF3.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Di nuovo violenza omofoba e di nuovo indifferenza. Il teatro dell&#8217;aggressione, questa volta, è Bari dove sabato scorso (ma la notizia si apprende solo adesso) tre ragazzi appena diciassettenni stavano camminando tranquillamente per strada quando sono stati aggrediti da altri tre giovani, probabilmente minorenni. Le vittime, due ragazze e un ragazzo gay, sono dovute ricorrere alle cure dei medici del pronto soccorso. A raccontare l&#8217;aggressione è una delle due ragazze che scrive al sito di informazione locale Barinedita.<br />
I tre amici camminavano lungo una via centrale del capoluogo pugliese, via Cavour, intorno a mezzanotte quando si sono visti avvicinare da quelli che non sapevano ancora sarebbero diventati i loro aggressori. </p>
<p>Hanno subito capito che non avrebbero potuto aspettarsi niente di buono ed hanno accelerato il passo. Non è bastato a fermare i tre bulli che hanno iniziato a schiaffeggiare il ragazzo. Poi iniziano i pugni e una delle due ragazze decide di intervenire, tra l&#8217;indifferenza dei passanti, per tentare di fermare l&#8217;aggressione. &#8220;Guarda che ti picchiamo anche se sei ragazza!&#8221; le dicono i bulli. E così è stato. Un pugno dritto allo zigomo colpisce la ragazza che voleva solo difendere il suo amico e per questo riceverà un altro pugno in faccia.<br />
&#8220;E la gente continua a passare, senza intervenire&#8221; racconta Emanuela, questo il nome della giovane, nella sua lettera. </p>
<div class="thumbnail" style="float: right; margin: 0px 0px 4px 10px;"><img decoding="async" alt="Bari: aggrediti tre ragazzi da un gruppo di minorenni - aggressioneromaF1 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/aggressioneromaF1.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>La conclusione del racconto lascia l&#8217;amaro in bocca ed ha tutta la rabbia di chi si è trovato davanti ad una violenza immotivata e omofoba. &#8220;Sono indignata. Ma anche spaventata &#8211; scrive -. Perché la violenza fisica in Italia esiste (&#8230;). Ma accanto alla violenza c&#8217;è l&#8217;omertà e il disinteresse verso il prossimo dei cittadini senza coscienza. Il danno è enorme. Nessuno di noi è mai al sicuro e comprendere questo mi terrorizza&#8221;.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Bari, approvato il Registro delle Unioni Civili</title>
		<link>https://archivio.gay.it/bari-approvato-il-registro-delle-unioni-civili</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Jan 2013 17:19:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Associazioni LGBTQ+]]></category>
		<category><![CDATA[Puglia]]></category>
		<category><![CDATA[Unioni Civili]]></category>
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					<description><![CDATA[Anche il Comune di Bari si è dotato del Registro delle Unioni Civili. Soddisfazione da parte delle associazioni del Tavolo Tecniclo lgbt: "Un segno di civilità".]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="450" height="330" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/bari_unioni_civiliBASE-1.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Bari, approvato il Registro delle Unioni Civili - bari unioni civiliBASE 1 - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/bari_unioni_civiliBASE-1.jpg 450w, https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/bari_unioni_civiliBASE-1-300x220.jpg 300w" sizes="(max-width: 450px) 100vw, 450px"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Bari, approvato il Registro delle Unioni Civili - bari unioni civiliF1 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/bari_unioni_civiliF1.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>&#8220;Un importante segno di civiltà&#8221; così le associazioni che partecipano al tavolo tecnico lgbtcreato presso il comune di Bari accolgono l&#8217;approvazione da parte del consiglio comunale del capoluogo pugliese, guidato dal Sindaco del PD Michele Emiliano della delibera che istituisce il registro delle unioni civili.<br />
&#8220;Il registro delle unioni civili a Bari  &#8211; si legge in un comunicato firmato da Agedo Puglia, Arcigay Bari, Arcilesbica Mediterranea Bari, Between Onlus, Cime di Queer, KéBari, Link Rete della conoscenza, UnDesiderioincomune, Officine Makumbarappresenta &#8211; per noi associazioni e realtà presenti sul territorio partecipanti al primo tavolo tecnico comunale istituito lo scorso 29 novembre 2012, il primo passo verso una serie di azioni concrete da parte del comune nei confronti di tutte le persone presenti sul territorio comunale&#8221;.</p>
<div class="thumbnail" style="float: right; margin: 0px 0px 4px 10px;"><img decoding="async" alt="Bari, approvato il Registro delle Unioni Civili - unioni civili milanoF1 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/unioni_civili_milanoF1.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Il Comune di Bari, in realtà, aveva già adeguato il Registro Anagrafico alla legislazione nazionale permettendo così che venissero registrate le convivenze di fatto, ma &#8220;abbiamo voluto realizzare anche a Bari il Registro delle Unioni Civili &#8211; precisanole associazioni baresi &#8211; perché riteniamo importante in questo momento storico e politico ribadire la necessità di una regolamentazione nazionale dei rapporti affettivi tra persone a prescindere dall’orientamento sessuale&#8221;.<br />
&#8220;Il Comune di Bari &#8211; conclude la nota &#8211; con la delibera approvata oggi riconosce sul proprio territorio le coppie di fatto sia di sesso diverso che dello stesso sesso, impegnandosi a equiparare le coppie formate da persone unite civilmente a quelle sposate o assimilate, con il pari riconoscimento delle prime alle medesime condizioni per l’accesso ai procedimenti, benefici e opportunità amministrativi previsti dall’ordinamento a favore solo delle “famiglie legittime”. </p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>A fuoco il celebre Makò sulla spiaggia gay di Gallipoli</title>
		<link>https://archivio.gay.it/a-fuoco-il-celebre-mako-sulla-spiaggia-gay-di-gallipoli</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Oct 2012 16:19:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Estate]]></category>
		<category><![CDATA[Puglia]]></category>
		<category><![CDATA[Violenza]]></category>
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					<description><![CDATA[Alle 11 di ieri mattina le fiamme hanno distrutto il chiosco di Punta della Suina. Grazie ai vigili del fuoco si è evitato un rogo nell'area protetta. Gli inquirenti seguono la pista dolosa.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="333" height="250" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/makoBASE.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="A fuoco il celebre Makò sulla spiaggia gay di Gallipoli - makoBASE - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/makoBASE.jpg 333w, https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/makoBASE-300x225.jpg 300w" sizes="(max-width: 333px) 100vw, 333px"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<p><div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="A fuoco il celebre Makò sulla spiaggia gay di Gallipoli - makoF1 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/makoF1.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Lo storico Mak&ograve;, stabilimento balneare di Gallipoli situato a ridosso della spiaggia gay di Punta della Suina, &egrave; andato distrutto a causa di un incendio divampato nella mattinata di ieri. <br />
Intorno alle 11.30, infatti, un devastante incendio ha ridotto in cenere il chiosco del celebre Mak&ograve;, distruggendo anche il sistema di videosorveglianza. Questa circostanza rende ancora pi&ugrave; complesse le indagini perch&eacute; ha comportato, com&#8217;&egrave; evidente, anche la distruzione delle registrazioni dei momenti che hanno preceduto il rogo.</p>
<p><div class="thumbnail" style="float: right; margin: 0px 0px 4px 10px;"><img decoding="async" alt="A fuoco il celebre Makò sulla spiaggia gay di Gallipoli - makoF2 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/makoF2.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>L&#8217;intervento tempestivo dei vigili del fuoco ha evitato che, insieme allo stabilimento, si danneggiasse irrimediabilmente il parco naturale di Punta Pizzo nella quale il Mak&ograve; &egrave; immerso.<br />
Le indagini sulle cause dell&#8217;incendio sono ancora in corso, ma non si esclude la pista dolosa. Anzi, l&#8217;ipotesi dell&#8217;incidente pare farsi sempre pi&ugrave; remota.</p>
<p><div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="A fuoco il celebre Makò sulla spiaggia gay di Gallipoli - makoF3 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/makoF3.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Gli inquirenti, infatti, hanno ascoltato i proprietari del locale Maurizio De Michele e il consigliere provinciale Sandro Quintana i quali, pur avendo escluso&nbsp; di poter ricondurre l&#8217;incendio a un tentativo di estorsione, hanno riferito che proprio il consigliere avrebbe ricevuto degli sms nella settimana precedente all&#8217;incendio il cui tono non &egrave; ancora chiaro se fosse esclusivamente goliardico o intimidatorio. Gli inquirenti stano valutando tutte le possibilit&agrave;, inclusa l&#8217;ipotesi che l&#8217;incendio possa essere riconducibile all&#8217;attivit&agrave; imprenditoriale dei gestori o a quella politica di Quintana.</p>
<p><em>(foto: LeccePrima.it)</em></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Nichi Vendola e il compagno Eddy a cena con l&#8217;ambasciatore</title>
		<link>https://archivio.gay.it/nichi-vendola-e-il-compagno-eddy-a-cena-con-l-ambasciatore</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Feb 2012 17:19:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[coppie gay]]></category>
		<category><![CDATA[Nichi Vendola]]></category>
		<category><![CDATA[Puglia]]></category>
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					<description><![CDATA[Sarà la prima uscita pubblica, ma l'ambiasciatore canadese in visita in Puglia ha chiesto al presidente della Regione di portare con sé il suo compagno che è italo-canadese.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="220" height="165" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/nichi_eddyBASE-1.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Nichi Vendola e il compagno Eddy a cena con l&#039;ambasciatore - nichi eddyBASE 1 - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<p><div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Nichi Vendola e il compagno Eddy a cena con l&#039;ambasciatore - nichi eddyF1 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/nichi_eddyF1.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Sar&agrave; <strong>la prima volta che Nichi Vendola arriver&agrave; ad un appuntamento pubblico insieme ad Eddy</strong>, il suo compagno italo-canadese. E non sar&agrave; per voglia di protagonismo, n&eacute; perch&eacute; il governatore della Puglia e il suo fidanzato abbiano cambiato idea sullo sbattere davanti a obiettivi e riflettori la loro storia. La richiesta, infatti, arriva<strong> direttamente da James Fox, ambasciatore del Canada</strong> che si recher&agrave; in vista proprio nella regione amministrata da Vendola e che ha chiesto al governatore e lader di Sinistra Ecologia e Libert&agrave; di fargli conoscere Eddy dato che sono connazionali. Una richiesta a cui &egrave; difficile dire di no.<br />
Di Eddy si sa davvero poco se non che<strong> ha 35 anni</strong> e che &egrave; uno dei volontari pi&ugrave; attivi delle Fabbriche di Nichi.</p>
<p><div class="thumbnail" style="float: right; margin: 0px 0px 4px 10px;"><img decoding="async" alt="Nichi Vendola e il compagno Eddy a cena con l&#039;ambasciatore - nichi eddyF2 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/nichi_eddyF2.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Formazione da creativo, si autodefinisce <em><strong>freelance graphic designer and creative consultant</strong></em> con studi fatti alla Concordia University di Montreal, poi alla Ottawa University e in Italia ad Urbino.<br />
Le uniche foto che siano mai state pubblicate della coppia Nichi-Eddy sono apparse su &quot;Chi&quot; lo scorso anno e<strong> ritraevano i due intenti a passeggiare per le strade di Terlizzi</strong>, il paesino della provincia barese&nbsp;in cui &egrave; nato il presidente pugliese e in cui <strong>i due convivono da qualche anno.</strong> Al settimanale diretto da Signorini, Vendola ha raccontato che sono<strong> &quot;una coppia morigerata e tranquilla&quot;</strong> a cui piace invitare gli amici a cena. <br />
Questa volta, per&ograve;, l&#8217;invito a cena l&#8217;hanno ricevuto loro e non potranno di certo sottrarsi. In Canada, lo ricordiamo, il matrimonio gay &egrave; legalizzato dal 2005.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Si è dimesso l&#8217;assessore omofobo di Lecce</title>
		<link>https://archivio.gay.it/si-e-dimesso-l-assessore-omofobo-di-lecce</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Jan 2012 17:19:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Omofobia]]></category>
		<category><![CDATA[Puglia]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://archivio.gay.it/si-e-dimesso-l-assessore-omofobo-di-lecce</guid>

					<description><![CDATA[L'assessore omofobo di Lecce ha rassegnato le dimissioni dopo un incontro col Sindaco della città pugliese, sotto le pressioni che sono arrivate dalle associazioni, dal PD e anche dall'UDC.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="220" height="165" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/giusepperipaBASE-1.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Si è dimesso l&#039;assessore omofobo di Lecce - giusepperipaBASE 1 - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<p><div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Si è dimesso l&#039;assessore omofobo di Lecce - giusepperipaF1 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/giusepperipaF1.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Si &egrave; dimesso l&#8217;assessore al traffico e alla mobilit&agrave; del Comune di Lecce, Giuseppe Ripa (Pdl), protagonista della bufera nata perch&eacute; su Facebook ha apostrofato come &#8216;signorina&#8217; il presidente della Regione, Nichi Vendola. Le dimissioni sono state ufficializzate dopo un incontro dell&#8217; assessore con il sindaco di Lecce, Paolo Perrone (anch&#8217;egli Pdl), che gi&agrave; ieri era subito insorto, sempre su Facebook in difesa di Vendola.</p>
<div class="thumbnail" style="float: right; margin: 0px 0px 4px 10px;"><img decoding="async" alt="Si è dimesso l&#039;assessore omofobo di Lecce - giusepperipaF2 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/giusepperipaF2.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Vengono accolte cos&igrave; le richieste di dimissioni provenienti non solo dalle associazioni lgbt, ma anche da Paola Concia (PD), Poli Bortone (Io Sud), e anche un po&#8217; a sorpresa dal presidente dell&#8217;UDC Rocco Buttiglione che in serata era intervenuto sulla vicenda dichiarando: &quot;un politico dovrebbe essere attaccato per i suoi comportamenti pubblici e non per le sue scelte sessuali private, soprattutto se le vive apertamente, con discrezione e rispetto come fa Vendola&quot;. &quot;I cattolici &#8211; ha poi detto &#8211; non sono omofobi, non odiano gli omosessuali, non discriminano nessuno (talvolta, semmai, sono discriminati) e la difesa dei valori della famiglia e del matrimonio non puo&#8217; mescolarsi mai con sentimenti di odio e di disprezzo per gli omosessuali&quot;.</p>
<p>Il caso si era aperto dopo che Ripa <a href="https://archivio.gay.it/assessore-di-lecce-vendola-e-una-signorina-poi-si-scusa">era intervenuto su Facebook in una discussione sulla sanit&agrave; della Puglia</a> e aveva definito il presidente di Regione Nichi Vendola come una &quot;signorina&quot; affetto da &quot;turbe psichiche&quot;.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Assessore di Lecce: &#8220;Vendola è una signorina&#8221;. Poi si scusa</title>
		<link>https://archivio.gay.it/assessore-di-lecce-vendola-e-una-signorina-poi-si-scusa</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Jan 2012 17:19:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Omofobia]]></category>
		<category><![CDATA[Puglia]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://archivio.gay.it/assessore-di-lecce-vendola-e-una-signorina-poi-si-scusa</guid>

					<description><![CDATA[Su Facebook, l'assessore pugliese definisce signorina con turbe psichiche il governatore della sua regione. Il Sindaco tenta di giustificarlo ma lui fa marcia indietro per paura di doversi dimettere.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="220" height="165" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/giusepperipaBASE.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Assessore di Lecce: &quot;Vendola è una signorina&quot;. Poi si scusa - giusepperipaBASE - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<p><strong>La signorina Vendola</strong> &#8211; Una &quot;signorina&quot;, alle prese con &quot;turbe</p>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Assessore di Lecce: &quot;Vendola è una signorina&quot;. Poi si scusa - giusepperipaF1 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/giusepperipaF1.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>psichiche&quot;. Il doppio insulto, scritto su facebook, &egrave; destinato al governatore della Puglia, Nichi Vendola e parte dall&#8217;assessore Pdl al Traffico e alla Mobilit&agrave; di Lecce, Giuseppe Ripa. Che ora si trova al centro di una furiosa polemica, non circoscritta al solo web, di cui d&agrave; conto la stampa locale. Tutto ha inizio gioved&igrave; quando il sindaco del capoluogo salentino, Paolo Perrone, mette sulla bacheca del social network un lapidario commento sulla sanit&agrave; pugliese: &quot;&egrave; al tracollo perch&eacute; la politica regionale &egrave; fatta di interventi col contagocce&quot;. I commenti, pi&ugrave; o meno equamente divisi tra pro e contro, non si fanno attendere ma tra i tanti si distingue per poca eleganza quello di Ripa: &quot;Sono ormai 7 anni che governate &#8211; dice rivolto agli avversari del centrosinistra &#8211; e le liste di attesa, tanto attaccate dal Sig. o Sig.ina Vendola non solo non sono diminuite, ma sono ormai divenute annuali&quot;. Il sindaco non si fa pregare per prendere le distanze (&quot;Mi piace fare politica gareggiando con gli avversari sui temi e sui contenuti, non sulle preferenze sessuali di questo o di quello, che sono un affare privato e dunque, come tali, da rispettare a prescindere&quot;) ma Ripa, anzich&eacute; fare marcia indietro, rincara la dose: &quot;In natura esistono solo due tipi di generi umani: l&#8217;uomo e la donna&quot;, teorizza in punta di mouse. &quot;Il resto viene classificato scientificamente come &#8216;turbe della psiche&#8217;, patologia che rientra nelle competenze della scienza sanitaria in generale e della psicanalisi in particolare. Orbene, nessuno vuol dare in testa al paziente provato da tali turbe psichiche. Per carit&agrave;, il mio credo religioso mi ha insegnato la tolleranza. Tutto il mio rispetto per il diverso. Ma non si pu&ograve; passare un&#8217;anormalit&agrave; per normalit&agrave; perch&eacute; di questo andazzo sta morendo la nostra societ&agrave;&quot;. E ancora: &quot;La scelta di essere omosessuale l&#8217;ha fatta Vendola, non io, negare il suo essere o significa negare l&#8217;evidenza dei fatti o e&#8217; lo specchio di chi, vergognandosi per tale stato estremamente scomodo, preferisce che non se ne parli. Senn&ograve; &egrave; un atto di lesa maest&agrave;. Io questa turba psicologica la chiamo per nome e cognome e non sono il falso ipocrita che preferisce non sapere. Pensassero alle risposte da dare ai pugliesi sul tema della sanit&agrave;&quot;. </p>
<p><strong>Il Sindaco si scusa ma non troppo</strong> &#8211; &quot;L&#8217;assessore ha fatto una stupidaggine, si &egrave; lasciato trascinare in un dibattito sulla sanit&agrave; e le ha sparate un po&#8217; grosse ma lo conosco bene, non &egrave; una persona intollerante&quot;, dice il sindaco di Lecce Paolo Perrone. Sul social network il primo cittadino aveva gi&agrave; preso le distanze da quelle frasi ma molti, soprattutto le associazioni lgbt, gli avevano chiesto di togliere la delega al suo collaboratore. &quot;Ritengo che non sia il caso&quot;, afferma rispondendo a una domanda specifica. &quot;Domani ne parler&ograve; con lui, vedremo&quot;, aggiunge. &quot;Comunque l&#8217;assessore Ripa oggi ha fatto un comunicato &#8211; prosegue Perrone &#8211; in cui ha chiarito che, preso dalla foga del dibattito, ha finito per dire cose che non pensava. Per me ha chiarito la sua posizione. Ritengo che non vi sia spazio per altre decisioni. A Lecce siamo in campagna elettorale. Secondo me bisogna evitare la strumentalizzazione di un centrosinistra che annaspa, ha delle difficolt&agrave; e si sta confrontando al suo interno sulle primarie e quindi , essendo a corto di argomenti, spera di sfruttare questo caso. Tutti sanno che Lecce &egrave; una citt&agrave; tollerante &#8211; aggiunge Perrone &#8211; i cittadini conoscono come la pensa su questi temi il loro sindaco. Per parte mia non mi faccio coinvolgere in questa querelle. Ripa ha fatto le sue scuse. Conosco bene Vendola e sono convinto che le accetter&agrave; e questo caso sar&agrave; chiuso&quot;.</p>
<p><strong>Oggi le scuse</strong> &#8211; &quot;Non volevo offendere nessuno, nel rispetto di scelte</p>
<div class="thumbnail" style="float: right; margin: 0px 0px 4px 10px;"><img decoding="async" alt="Assessore di Lecce: &quot;Vendola è una signorina&quot;. Poi si scusa - giusepperipaF2 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/giusepperipaF2.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>che sono e rimangono strettamente personali&quot;. L&#8217;assessore Giuseppe Ripa fa cos&igrave; marcia indietro e, dopo le polemiche di questi giorni, affida a una nota la messa a punto &quot;preso atto che le mie dichiarazioni sono state sicuramente fraintese&quot;. &quot;Nel porgere le mie scuse per quanto successo al presidente Vendola &#8211; dice allora Ripa &#8211; riconosco di essermi fatto trascinare nella foga di un dibattito politico affermando cose che nella realt&agrave; non appartengono alla mia cultura n&eacute; penso, e non volendo &#8211; assicura &#8211; in tal modo minimamente offendere alcuno nel rispetto di scelte che sono e rimangono strettamente personali&quot;. Un concetto ribadito anche in diretta sulla tv locale TeleRama Lecce, durante un dibattito con Paolo Patan&egrave;, presidente nazionale di Arcigay.</p>
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