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	<title>religione e omosessualità &#8211; Gay.it Archivio</title>
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	<description>Archivio Storico di Gay.it</description>
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	<title>religione e omosessualità &#8211; Gay.it Archivio</title>
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		<title>Il Cardinale Sepe: la famiglia gay? Taroccata come le borse dei cinesi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Dec 2015 17:19:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Omofobia]]></category>
		<category><![CDATA[Campania]]></category>
		<category><![CDATA[Napoli]]></category>
		<category><![CDATA[religione e omosessualità]]></category>
		<category><![CDATA[Unioni Civili]]></category>
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					<description><![CDATA[Vergognoso paragone dell'Arcivescovo di Napoli in conferenza stampa]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img fetchpriority="high" decoding="async" width="600" height="450" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/cardinale-sepe-1-1.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Il Cardinale Sepe: la famiglia gay? Taroccata come le borse dei cinesi - cardinale sepe 1 1 - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/cardinale-sepe-1-1.jpg 600w, https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/cardinale-sepe-1-1-300x225.jpg 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<p>«La Chiesa non può non rispettare i diritti di ognuno, i diritti umani che precedono anche i diritti sociali e politici. Rispettare il diritto di ognuno, ecco. Qual è il dubbio? E’ che si tenta di assimilare al diritto di una famiglia riconosciuto dalla Costituzione &#8211; e fondata dall’unione fra uomo e donna &#8211; a quelle unioni che famiglia non sono. Non puoi dire che sei famiglia, perché la natura è quella. Dico: <strong>perché taroccare come famiglia quel che non è? Sarebbe come andassi al mercato per comprare una bella borsa e quelli me la presentano come borsa graffata e invece e fatta dai cinesi</strong>». A parlare non è un omofobo qualunque, ma <strong>l&#8217;Arcivescovo</strong> di una delle diocesi più importanti d&#8217;Italia, quella di Napoli.</p>
<p>Senza peli sulla lingua, il Cardinale <strong>Crescenzio Sepe</strong> ha risposto così nei giorni scorsi ai giornalisti durante una conferenza stampa:</p>
<p><iframe framespacing='0' frameborder='no' scrolling='no' src='https://video.corrieredelmezzogiorno.corriere.it/video-embed/e3685f78-a0d6-11e5-8a76-1cecaeeed35f' width='540' height='340'></iframe></p>
<p>Immediata la risposta di <strong>Antonello Sannino</strong>, presidente di <strong>Arcigay Napoli</strong>: “L’articolo 29 dellla nostra Costituzione repubblicana non parla di unione tra uomo e donna, ma di eguaglianza morale e giuridica dei coniugi, mentre l’articolo 3 parla di uguaglianza tra cittadini. Del resto poi la Corte Costituzionale ha più volte chiesto l’intervento del legislatore per colmare un vuoto e non si è mai espressa sulla illegittimità del matrimonio tra persone dello stesso sesso”. E, ironizzando, <strong>Antonello Sannino</strong> commenta amaramente: “Forse Sepe faceva riferimento al diritto canonico &#8211; affonda Sannino &#8211; e a quello di uno stato monarca che non ha una costituzione e che continua a non rispettare la democrazia dello Stato italiano”</p>
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		<title>Scandalo gay a New York: l&#8217;Arcivescovo sapeva tutto</title>
		<link>https://archivio.gay.it/scandalo-gay-a-new-york-l-arcivescovo-sapeva-tutto</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 12 Dec 2015 17:19:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[escort]]></category>
		<category><![CDATA[religione e omosessualità]]></category>
		<category><![CDATA[Stati Uniti]]></category>
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					<description><![CDATA[Bufera nella Chiesa Cattolica americana: 1 milione di dollari in escort e droga]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="600" height="450" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/dolan-papa-francesco-1-1.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Scandalo gay a New York: l&#039;Arcivescovo sapeva tutto - dolan papa francesco 1 1 - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/dolan-papa-francesco-1-1.jpg 600w, https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/dolan-papa-francesco-1-1-300x225.jpg 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<p>Nella Grande Mela si sta allargando a macchia d&#8217;olio lo <a href="https://www.gay.it/peter-miqueli-prete-bronx-escort-gay-droga" rel="nofollow noopener" target="_blank">scandalo</a>  che il New York Post ha svelato, scoprendo che un gruppo di fedeli di una <strong>parrocchia del Bronx</strong> aveva accusato il loro reverendo, <strong>padre Peter Miqueli</strong>, di aver speso in 13 anni la bellezza di 1 milione di dollari nella frequentazione di un escort sadomaso, <strong>Keith Crist</strong> (nomen omen, dicevano i latini&#8230;), pagato la bellezza di 1000 dollari a prestazione, al quale aveva regalato anche un appartamento, col quale aveva fatto lunghi viaggi e che aveva perfino tentato di coinvolgere nell&#8217;amministrazione della parrocchia, come business manager.</p>
<p><strong>Leggi anche: </strong><a href="https://www.gay.it/peter-miqueli-prete-bronx-escort-gay-droga" rel="nofollow noopener" target="_blank">Bronx: prete cattolico spende 1 milione di dollari in escort e droga</a> </p>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Scandalo gay a New York: l&#039;Arcivescovo sapeva tutto - Keith Crist Tatyana Gudin - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/Keith-Crist-Tatyana-Gudin.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>A parlare ora è <strong>l&#8217;ex fidanzata di Keith Crist, Tatyana Gudin</strong> (nella foto). La ragazza ha mostrato ai giornalisti del New York Post le svariate <strong>email</strong> inviate durante l&#8217;estate scorsa all&#8217;Arcivescovo di New York, il Cardinale <strong>Timothy Dolan</strong>, rappresentante del Papa negli Stati Uniti, con le quali lo informava nei dettagli di cosa stava succedendo tra il suo compagno e padre Peter Miqueli. <strong>Le email contengono dettagli assai piccanti</strong>: ad esempio, pare che il reverendo usasse indossare un collare da cane nelle sue costose sessioni sadomaso con l&#8217;escort. La ragazza dice di avere più volte denunciato al Cardinale Dolan il fatto che Keith Crist, suo compagno, fosse stato messo a capo del negozietto della parrocchia, licenziando il gestore precedente. Per coprire il crollo delle vendite del negozio, forse dovuto anche al fatto che il reverendo vi prendeva il suo whisky da 300 dollari a bottiglia senza pagarlo, Crist avrebbe licenziato diversi commessi senza alcun valido motivo. </p>
<div class="thumbnail" style="float: right; margin: 0px 0px 4px 10px;"><img decoding="async" alt="Scandalo gay a New York: l&#039;Arcivescovo sapeva tutto - Peter Miqueli escort - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/Peter-Miqueli-escort.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p><strong>Le email inviate al Cardinale Dolan sono molto chiare</strong>: “<em>Keith has been Father Miqueli&#8217;s gay for-pay prostitute</em>&#8220;, vi si legge, ed ancora “<em>More specifically, Father Miqueli is Keith Crist’s toilet slave</em>” (Keith, nella foto, è stato il prostituto di Padre Miqueli e più specificatamente Padre Miqueli è il &#8216;toilet slave&#8217; di Keith Crist, ndr). Ma ancora, <strong>incredibilmente più nel dettaglio</strong>: &#8220;<em>If you don’t know what that means, Cardinal, I will break it down for you . . . Keith Crist uses Father Miqueli as his toilet, and Father Miqueli drinks his piss during their weekly, 3 day get-togethers when they take off to Father Miquelis house in Brick, NJ, far away from prying eyes</em>” (se non sa cosa intendo, Cardinale, glielo spiego io&#8230;. Keith Crist usa Padre Miqueli come suo gabinetto, e Padre Miqueli beve la sua pipì settimanalmente, nei tre giorni che passano insieme nella causa di Padre Miqueli a Brick, nel New Kersey, ben lontano da occhi indiscreti, ndr). <strong>Tatyana non ha peli sulla lingua</strong>: al Cardinale spiega nel dettaglio gli attrezzi sessuali comprati dal sacerdote come dildi, cinture di castità, frustini e catene, tutte coi soldi della parrocchia con i quali, peraltro, il prelato avrebbe pagato pure l&#8217;affitto della casa nella quale si incontravano, circa mille dollari al mese.</p>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Scandalo gay a New York: l&#039;Arcivescovo sapeva tutto - Peter Miqueli 1 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/Peter-Miqueli-1.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Ma non è tutto. L&#8217;ex fidanzata dell&#8217;escort racconta che la <strong>fantasia sessuale del reverendo</strong> arrivava fino a pensare di essere umiliato in pubblico, nella sezione cassidica (ebraica) del Boro Park di Brooklyn, di fronte ad una ragazza di religione ebraica&#8230;. e quando padre Miqueli scoprì che la bella fidanzata del suo bel escort era ebrea, insistette perchè questa fantasia sessuale si avverasse. Ma alla fine, non si arrivò a tanto.</p>
<div class="thumbnail" style="float: right; margin: 0px 0px 4px 10px;"><img decoding="async" alt="Scandalo gay a New York: l&#039;Arcivescovo sapeva tutto - dolan papa francesco - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/dolan-papa-francesco.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p><strong>Le email inviate dall&#8217;ex fidanzata dell&#8217;escort coinvolto nello scandalo risultato ricevute dall&#8217;Arcidiocesi di New York. </strong>Dall&#8217;Arcidiocesi, come si può capire, le reazioni sono minimali, ma il Cardinale Dolan è sotto una bufera mediatica in queste ore. L&#8217;unica, secca comunicazione che è pervenuta ad oggi dall&#8217;Arcidiocesi è che <strong>le attività del reverendo Miqueli sono sotto inchiesta</strong>&#8230;. ma è evidente che qualcuno, ad iniziare dal Cardinale Dolan, <strong>dovrà rispondere ai fedeli e probabilmente anche al Vaticano</strong> del proprio comportamento.</p>
<p><strong>Leggi anche: </strong><a href="https://www.gay.it/peter-miqueli-prete-bronx-escort-gay-droga" rel="nofollow noopener" target="_blank">Bronx: prete cattolico spende 1 milione di dollari in escort e droga</a> </p>
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		<title>#CinemaSTop: Dio esiste e uno degli Apostoli è un bambino trans!</title>
		<link>https://archivio.gay.it/cinema-dio-esiste-vive-bruxelles</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Roberto Schinardi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Dec 2015 17:19:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[religione e omosessualità]]></category>
		<category><![CDATA[teoria gender]]></category>
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					<description><![CDATA[Da non perdere il nuovo, geniale film di Jaco Van Dormael su un ‘nuovissimo Testamento’.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="600" height="450" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/Dio-esiste-e-vive-a-Bruxelles-2-home-1-1.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="#CinemaSTop: Dio esiste e uno degli Apostoli è un bambino trans! - Dio esiste e vive a Bruxelles 2 home 1 1 - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/Dio-esiste-e-vive-a-Bruxelles-2-home-1-1.jpg 600w, https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/Dio-esiste-e-vive-a-Bruxelles-2-home-1-1-300x225.jpg 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="#CinemaSTop: Dio esiste e uno degli Apostoli è un bambino trans! - Dio esiste e vive a Bruxelles 5 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/Dio-esiste-e-vive-a-Bruxelles-5.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Vivaddio, finalmente un bel film! Non perdetevi per nessuna ragione terrena o soprannaturale <strong>Dio esiste e vive a Bruxelles</strong> del visionario regista belga <strong>Jaco Van Dormael</strong>, magnifica ri-Creazione cinematografica all’insegna della fantasia e della creatività più sfrenata. Dio? Sì, esiste, ma non è come ve lo immaginate: è un povero Cristo sadico e pigro interpretato da un perfetto <strong>Benoît Poelvoorde</strong> che, appunto, vive nella capitale del Plat Pays, simile a quella odierna, svuotata dal coprifuoco. Sta tutto il giorno in vestaglia nella sua casa senza porte né finestre, e si diverte a inventare regole crudeli sul suo Pc Onnipotente per rendere la vita degli umani insopportabile. </p>
<p>La sua famiglia? Per nulla tradizionale: la moglie è una casalinga obesa, remissiva e sottomessa al marito Despota Assoluto (una straordinaria <strong>Jolande Moreau</strong>), il figlio JC (David Murgia) &#8211; Sì, Gesù Cristo ma si legge come ‘Je sais’, ‘Io so’ – <em>“ha perso la bussola e si è fatto inchiodare come una civetta”</em> &#8211; parole di Papà che la figlia Ea (Pili Groyne) non sopporta più, facendogli un dispetto che sconvolgerà l’intera umanità: invia un sms a tutti i viventi con la data della propria morte. </p>
<div class="thumbnail" style="float: right; margin: 0px 0px 4px 10px;"><img decoding="async" alt="#CinemaSTop: Dio esiste e uno degli Apostoli è un bambino trans! - Dio esiste e vive a Bruxelles 4 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/Dio-esiste-e-vive-a-Bruxelles-4.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Ecco dunque un nuovo amico senza casa con cui è necessario trovare altri sei Apostoli, ma non in Galilea, bensì tra l’umanità borderline composta da drop out più o meno emarginati, fra cui una donna senza un braccio, un maniaco sessuale e un bimbo transgender che vuole andare a scuola vestito da donna, <strong>Willy (Romain Gelin)</strong>, causando lo sconcerto in casa e tra i compagni (strepitosa la scena in cui solca la frotta di studenti, deciso, alla Oscar Wilde, ma in ralenti).</p>
<p>Avevamo incontrato l’affabile Jaco Van Dormael a settembre, in occasione della presentazione piemontese alle Fonderie Limone di Moncalieri del suggestivo spettacolo di nano-teatro <strong>Kiss &#038; Cry</strong>, un seducente ‘film efemerico’ sulla forza della memoria in cui recitano solo le dita &#8211; ci sono anche quelle di sua moglie, <strong>Michelle Anne De Mey</strong> &#8211; in mezzo a plastici colorati ripresi in tempo reale dalle videocamere di Jaco, proiettati sul grande schermo con un montaggio istantaneo.</p>
<p><em>“Sapevo di un ragazzo malato di leucemia che voleva vestirsi da donna ma poi è stato costretto a cambiare scuola”</em> ci spiega Jaco. Una storia simile si trova anche nel suo primo cortometraggio, <strong>Maedeli la brèche (Maedeli la breccia)</strong> in cui la protagonista, innamorata di un ragazzo, voleva diventare un maschio: <em>“L’ispirazione è nata dalla mia migliore amica di quando avevo sei anni e vivevo in Germania. La trovavo molto seducente: voleva diventare un ragazzo e indossava mutande da uomo”</em>.</p>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="#CinemaSTop: Dio esiste e uno degli Apostoli è un bambino trans! - Dio esiste e vive a Bruxelles 3 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/Dio-esiste-e-vive-a-Bruxelles-3.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Rispetto a tanto cinema asfittico e plebeo (anche di casa nostra), <strong>il Nuovissimo Testamento</strong> belga &#8211; questo il titolo originale &#8211; è una gioia per gli occhi, la mente e il cuore, una reinterpretazione del Creato da un punto di vista fanciullesco, un inno a scoprire la propria ‘musica interiore’ &#8211; la colonna sonora è curata dalla compositrice e attrice <strong>An Miel Mia Pierlé </strong>e non più dal fratello gemello di Jaco, mancato di cancro a poco più di 50 anni &#8211; per cercare di comprendere il turbinoso caos dell’esistenza con quella passione per le infinite vite possibili che ricorda i fatati romanzi combinatori di <strong>Georges Perec</strong> (<strong>La vita, istruzioni per l’uso</strong> in primis, un capolavoro). E a ogni inquadratura c’è un’idea folgorante, magica, in cui fa capolino una fauna indistintamente umana e animale (giraffe, galline, cammelli), quasi a riprova che la vera Arca di Noè da salvare è quella composta da depressi rappresentanti di un’umanità intristita e sola.</p>
<div class="thumbnail" style="float: right; margin: 0px 0px 4px 10px;"><img decoding="async" alt="#CinemaSTop: Dio esiste e uno degli Apostoli è un bambino trans! - Dio esiste e vive a - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/Dio-esiste-e-vive-a-Bruxelles.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>E il concetto di diversità sessuale è visto come una delle tante varianti, né più né meno dell’eterosessualità statisticamente dominante, degna di rispetto assoluto: e se pensiamo che <strong>Catherine Deneuve</strong> s’innamora di un gorillone e ci va a letto, persino la zoofilia diventa normalità nel surreale mondo magrittiano e ipercreativo di Jaco.</p>
<p><em>“Catherine ha detto subito sì alla proposta del ruolo &#8211; ci ha raccontato il regista &#8211; ed è molto precisa a livello di recitazione. È molto divertente, ha un incredibile senso dello humor. Nel costume del gorilla c’era un ginnasta spagnolo che non vedeva nulla!”</em>.</p>
<p>Abbiamo risentito Jaco al telefono qualche giorno fa proprio da Bruxelles, dove sta presentando a teatro una versione più contemplativa del suo spettacolo di micro-teatro dal titolo <strong>Cold Blood</strong>: <em>“Qui si nascose la coppia gay composta da Rimbaud e Verlaine: è facile nascondersi a Bruxelles. Ma non sappiamo bene quello che sta accadendo. Il mio Dio non c’entra, e neanche la religione: è questione di manipolazione e potere. Questi usano la religione per fare del terrore e dominare”</em>.<br />
Dio esiste e vive a Bruxelles è il candidato scelto dal Belgio per la corsa agli <strong>Oscar</strong>: intanto ha avuto qualche giorno fa la nomination ai <strong>Satellite Awards</strong> come miglior film straniero, premio che verrà assegnato proprio una settimana prima degli Academy Awards. Che Dio gliela mandi buona (e dorata)!</p>
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		<title>Il prete gay che si finge giudice tra escort e cocaina</title>
		<link>https://archivio.gay.it/prete-gay-giudice-escort-cocaina</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Nov 2015 13:11:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[le iene]]></category>
		<category><![CDATA[religione e omosessualità]]></category>
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					<description><![CDATA[Straordinaria inchiesta delle Iene grazie all'aiuto di un escort]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="960" height="720" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/FotoJet-Collage1-1.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Il prete gay che si finge giudice tra escort e cocaina - FotoJet Collage1 1 - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/FotoJet-Collage1-1.jpg 960w, https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/FotoJet-Collage1-1-300x225.jpg 300w, https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/FotoJet-Collage1-1-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 960px) 100vw, 960px"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<p>Nella puntata de &#8220;Le Iene&#8221; di ieri sera, la giornalista <strong>Nina Palmieri</strong> ha raccolto la testimonianza di Angelo, <strong>un giovane escort</strong> che un giorno è stato invitato a partecipare ad un&#8217;orgia con un facoltoso giudice.</p>
<p>Angelo accetta la proposta. Gli incontri con lui si susseguono e trascorrono all&#8217;insegna di cene costose, hotel a cinque stelle e cocaina, tanta cocaina che il giudice porta sempre con sé in grande quantità e consuma di fronte alla telecamera nascosta. Agli incontri seguivano messaggi decisamente spinti. L&#8217;escort, insospettito dallo stile di vita del giudice, cerca su internet il cellulare del cliente ed alla fine scopre che <strong>si tratta di un prete</strong>.</p>
<p>Ad Angelo è ormai tutto chiaro: è&#8217;È convinto che la ricchezza sperperata dall&#8217;uomo, altro non siano che le offerte che i fedeli danno alla Chiesa nel tentativo di aiutare chi è meno fortunato. <strong>Chiama la Curia e denuncia l&#8217;accaduto</strong>. Riceve, così, delle <strong>velate minacce</strong> dal sacerdote che continua a professarsi giudice e afferma che lo farà finire in galera.</p>
<p><strong>Nonostante la denuncia, però, la situazione del prete non cambia:</strong> continua, infatti, a contattare degli escort tra cui alcuni amici di Angelo. Il ragazzo informa Nina Palmieri che, con uno stratagemma, lo raggiunge vestita da giudice per intervistarlo. E <strong>la fine del video è davvero patetica</strong>.</p>
<p><strong>Insomma, una delle tante tristi storie di questa Italietta.</strong></p>
<p><em>NOTA BENE:<br />
</em><em>se per problemi tecnici da noi non dipendenti, l&#8217;audio del video non si sentisse, occorre attivarlo occorre cliccare sul pulsante del volume: <img decoding="async" class="alignnone wp-image-9313 size-full" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/click.jpg" alt="click" width="26" height="26" /></em></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Aurelio Mancuso: quelle di Charamsa parole appropriate e calibrate</title>
		<link>https://archivio.gay.it/aurelio-mancuso-quelle-di-charamsa-parole-appropriate-e-calibrate</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Aurelio Mancuso]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Oct 2015 17:19:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Aurelio Mancuso]]></category>
		<category><![CDATA[Krzysztof Charamsa]]></category>
		<category><![CDATA[religione e omosessualità]]></category>
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					<description><![CDATA[Il commento dell'ex presidente di Arcigay specie sulla questione della "lobby gay"]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="445" height="340" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/outingmancusoF3-3-1.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Aurelio Mancuso: quelle di Charamsa parole appropriate e calibrate - outingmancusoF3 3 1 - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/outingmancusoF3-3-1.jpg 445w, https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/outingmancusoF3-3-1-300x229.jpg 300w" sizes="(max-width: 445px) 100vw, 445px"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Aurelio Mancuso: quelle di Charamsa parole appropriate e calibrate - Krysztof Charamsa 10 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/Krysztof-Charamsa-10.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Monsignor Krzystof Charamsa fornisce, a chi naturalmente è interessato al dibattito interno alla chiesa, e chi come me è gay cattolico, molti spunti di interesse e di riflessione. Per esempio il teologo monsignore insiste nel definirsi “prete”, ovvero non intende implicitamente ubbidire al provvedimento assunto dal suo vescovo di Pelplin, che implica di non poter celebrare la messa, amministrare i sacramenti, indossare le vesti da consacrato. Questo atteggiamento potrebbe significare, che dopo il comprensibile clamore planetario, il teologo polacco si appresti a entrare nel merito della polemica dottrinale sull’atteggiamento della chiesa cattolica nei confronti dell’omosessualità. </p>
<div class="thumbnail" style="float: right; margin: 0px 0px 4px 10px;"><img decoding="async" alt="Aurelio Mancuso: quelle di Charamsa parole appropriate e calibrate - Krysztof Charamsa vespa 1 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/Krysztof-Charamsa-vespa-1.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Charamsa, bisogna ricordarlo, era uno degli alti prelati più stimati in forza alla Congregazione della Dottrina della Fede, appartenente a quell’entourage conservatore della gerarchia che da decenni governa la Curia romana. Un “interno”, quindi, che conosce assai profondamente ciò che si muove nei sacri palazzi. Per questo la sua valutazione sull’inesistenza della lobby gay è importante, perché avvalora quello che in molti da tempo andiamo dicendo: si tratta di una bufala per confondere l’opinione pubblica, per buttare la croce delle lotte intestine plurisecolari tra cardinali, sulle spalle di una collettività lgbt, per nulla interessata a questi giochi di potere. Il ragionamento che colpisce di più è quello per cui l’omofobia interiorizzata porti molti prelati a odiare altri omosessuali, magari sottoposti. </p>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Aurelio Mancuso: quelle di Charamsa parole appropriate e calibrate - sinodo coppie gay - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/sinodo_coppie_gay.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Sul Sinodo e sull’ignoranza dei consacrati, soprattutto quelli che comandano nei dicasteri vaticani, rispetto al reale vissuto delle persone omosessuali, delle determinazioni scientifiche, di ciò che avviene nel popolo di Dio, Charamsa utilizza parole molto appropriate, ben calibrate. Si percepisce una volontà, che se coltivata con pazienza, sarebbe assai utile ai milioni di gay cattolici del mondo ad andare oltre alle rivendicazioni, per concentrarsi meglio e con più strumenti, sul confronto teologico ed esegetico. </p>
<p>Vi sono stati molti studiosi cattolici che negli scorsi decenni hanno confutato le tesi della gerarchia sull’omosessualità, ma è un fenomeno che è stato abbattuto dalla scure censoria, ma ha perso anche forza perché molti gay e lesbiche hanno abbandonato (come non comprenderli?) la chiesa cattolica. Se Charamsa saprà andare oltre l’attuale fase di testimonianza rispetto al suo coming out e della sua storia d’amore, per impegnare la sua preparazione dottrinale al servizio delle persone omosessuali credenti, allora con lui la gerarchia dovrà davvero fare i conti. Questa masnada di gerontocrati hanno paura non degli scandali, di cui è costellata la solida storia della chiesa cattolica, ma dei germogli che possono ancora nascere in un campo che sperano sia stato desertificato dai loro divieti e pregiudizi.</p>
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		<title>Lobby gay? Piuttosto preti segretamente gay e disperatamente omofobi</title>
		<link>https://archivio.gay.it/charamsa-lobby-gay-vaticano-omofobia</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Oct 2015 17:19:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Krzysztof Charamsa]]></category>
		<category><![CDATA[religione e omosessualità]]></category>
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					<description><![CDATA[Krzysztof Charamsa nella sua intervista attacca Chiesa, conservatori e il Sant'Uffizio]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="600" height="450" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/Eduard-Planas-Charamsa-base-3-1.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Lobby gay? Piuttosto preti segretamente gay e disperatamente omofobi - Eduard Planas Charamsa base 3 1 - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/Eduard-Planas-Charamsa-base-3-1.jpg 600w, https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/Eduard-Planas-Charamsa-base-3-1-300x225.jpg 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<p>E’ un <strong>Monsignor Charamsa</strong> a tutto tondo quello che si racconta nell’intervista esclusiva che ha concesso ad Alessio De Giorgi: nella lunga chiacchierata, i temi affrontati sono stati quelli relativi alla sua scelta di fare <strong>coming out</strong>, alle <strong>conseguenze</strong> sulla sua missione e sul suo lavoro, al <strong>Sinodo</strong> che si è appena concluso, alla “<strong>lobby gay</strong>”, agli <strong>omosessuali cattolici</strong> che vivono con sofferenza questa duplice identità, alla sua <strong>vita personale</strong> ed al suo <strong>futuro</strong>. Ma veniamo per ordine.</p>
<p><a href="https://www.gay.it/krzysztof-charamsa-amore-prete-migliore-intervista" rel="nofollow noopener" target="_blank">Clicca qui per l&#8217;intervista completa</a> </p>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Lobby gay? Piuttosto preti segretamente gay e disperatamente omofobi - Charamsa pasea - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/Charamsa-pasea.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<h4>Il suo coming out</h4>
<p>Sul suo inaspettato e fragoroso coming out, Charamsa dice che questo ha richiesto “un <strong>periodo molto lungo</strong>, visto che dovevo confrontarmi con quella realtà di profonda omofobia che è la chiesa cattolica, che io servivo ai suoi massimi livelli.” “Uscire da questa prigione con un coming out esige un processo di crescita”, ha sottolineato, perché “chi sta nell’armadio non può immaginare il gusto della libertà del giorno dopo l’uscita da quel buio insopportabile, a noi imposto dalle società e dalle chiese omofobe”. Determinante, sottolinea ancora Charamsa, è stato il suo compagno: “<strong>effettivamente l’ultimo lampo di luce è stato l’amore del mio compagno</strong>, quell’amore che dalla chiesa cattolica è deriso e disprezzato, umiliato e condannato, continuamente negato ed offeso”. “Senza il mio partner passare per questo inferno e superarlo così bene non sarebbe stato possibile”, ci ha dichiarato con grande affetto verso Eduard, il suo compagno. Quanto alle conseguenze sulla sua carriera così risponde: “Non potevo sopportare che il mio servizio e il mio lavoro per la chiesa, o come dice Lei, la carriera ecclesiale, vaticana ed universitaria, dovessero nascondere una <strong>bugia riguardante la più intima parte della nostra vita umana</strong>. Certo che nella vita ho ideali e interessi ben più grandi della carriera vaticana! Il mio coming out è il decisivo atto della verità contro la bugia della chiesa e la sua totale e vergognosa chiusura ad una qualsiasi verifica intellettuale ed esperienziale della sua posizione retrograda.” Ed infine, Charamsa sottolinea che “nell’atto del mio coming out sta sia la <strong>liberazione</strong>, sia la <strong>denuncia</strong>, che infine la <strong>protesta</strong> per la mancanza di discussione.”. Denuncia perché in realtà, secondo Charamsa, non c’è una vera apertura, ma “esiste solo una <strong>azione di promozione mediatica</strong> affinché il mondo creda che la chiesa “rispetti” gli omosessuali: ma questa è una bugia.” Perché, continua Charamsa, nella Chiesa “non esiste la discussione: esiste solo il sentimento dell’odio, che paralizza la mentalità cattolica e ciò si vede e si sente purtroppo anche nelle piazze italiane, negli irrazionali gridi contro quel “gender”, che i cattolici non sanno neanche che cosa sia. Questo non è “rispetto”, queste sono solo offese.” Ed infine sottolinea che il suo orientamento sessuale, che giustamente definisce la sua natura, “non è mai stata rispettata dalla chiesa nonostante le sue <strong>false dichiarazioni di “rispetto”</strong>, che non sono altro che l’invito ad una deplorevole compassione per le persone omosessuali ritenute dalla chiesa creature inferiori e difettose</p>
<div class="thumbnail" style="float: right; margin: 0px 0px 4px 10px;"><img decoding="async" alt="Lobby gay? Piuttosto preti segretamente gay e disperatamente omofobi - sinodo famiglia bis - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/sinodo_famiglia_bis.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<h4>Il Sinodo</h4>
<p>Dal Sinodo sulla famiglia, che si è recentemente concluso, <strong>Charamsa non si aspettava nulla di più</strong>, perché sapeva che nella sua preparazione era stato condizionato “dal <strong>sabotaggio partigiano</strong> della Congregazione per la dottrina della fede contro papa Francesco e contro la libera discussione rispettosa dei dati scientifici.” Sulla Congregazione per la dottrina della Fede il giudizio di Charamsa è netto: ricorda che è “l’antica Inquisizione” e sottolinea che “è uno dei più importanti uffici del Vaticano e nello stesso tempo la principale agenzia dell’omofobia della chiesa”. Ed ancora, rivolgendosi all’intervistatore: “<strong>Il sinodo è stato distrutto</strong> da quelli che lei chiama “conservatori”: ne ho conosciuto molti, tutte persone con un altro grado di ignoranza su realtà su cui si esprimono in modo apodittico. Non sanno né definire né spiegare che cosa sia l’omosessualità: le definizioni ed il linguaggio che usa la chiesa verso l’omosessualità è lacunoso e incompetente. O sarebbe meglio dire che è ormai falso”. In fondo, ci ha dichiarato Charamsa, “il sinodo ha prodotto ciò che meglio di tutti ha espresso il cardinale <strong>Sarah</strong>: lui, senza molti giri di parole, ha paragonato gli omosessuali ai nazisti, ai nemici dell’umanità, contro i quali la chiesa porta avanti la sua guerra santa. Lui ha detto solo ciò che pensano le persone della Congregazione per la dottrina della fede, ad iniziare dal suo <strong>attuale prefetto</strong>”, perché “su questi temi &#8211; continua Charamsa &#8211; non è possibile alcuna discussione con persone imprigionate nelle loro irrazionali paure.<strong>Dunque ho fatto ciò che ho imparato da Gesù: la testimonianza</strong>. Ho fatto la mia testimonianza: sono gay e sono un buon prete. Ho lavorato per anni per la chiesa, ho provato a comprendere le sue ragioni, mi sono sforzato con successo ad obbedire a tutte le sue regole per la maggior parte della mia vita. E adesso le devo dire: sono gay, felice e orgoglioso della mia identità ed esigo che la mia chiesa prenda tutto ciò sul serio e smetta con le sue paranoie da vecchia rimbambita, perché ha perso l’uso della ragione! “</p>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Lobby gay? Piuttosto preti segretamente gay e disperatamente omofobi - Krysztof Charamsa vespa 1 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/Krysztof-Charamsa-vespa-1.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<h4>La lobby gay</h4>
<p>Della fantomatica <strong>lobby gay</strong> che pare un po’ come la “teoria gender” &#8211; non esiste, ma viene urlata e brandita come clava ideologica -, Charamsa dice che non sa nulla: “Io non ho conosciuto questa lobby e non mai avuto alcun contatto con questa. Non so se esista o no”. Piuttosto ha conosciuto molti preti gay ma mai, continua Charamsa, “ho avuto contatti con una lobby o con un ambiente di preti gay. Molti di questi preti che ho conosciuto, sono <strong>spaventati della loro omosessualità</strong> e vivono in uno stress continuo. Non mi pare che siano capaci di porre in piedi una lobby: <strong>piuttosto odiano se stessi e così iniziano a odiare tutti gli altri gay</strong>. Nel clero siamo esperti di omofobia interiorizzata, quella che dall’odio verso se stessi ci porta ad odiare le persone simili a noi. È davvero un <strong>caso drammatico</strong>.” E poi l’attacco al conduttore televisivo <strong>Bruno Vespa</strong>, che aveva un mese fa realizzato una vergognosa trasmissione sul suo coming out accostandolo alla lobby gay ed alludendo al fatto che fosse stato fatto per promuovere il suo libro: “Sulle lobby, dovrebbe semmai chiedere informazioni a chi – come mi hanno riferito degli amici – nella televisione pubblica italiana sembrava insinuare su di me legami con queste lobby. <strong>Dietro di me non c’era una lobby, ma solo il mio compagno Eduard!</strong> Questo è stato fantastico nel mio coming out. “</p>
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<h4>La Chiesa e la politica italiana</h4>
<p>E’ molto influente la Chiesa nella politica italiana ma non in modo facilmente identificabile: del resto, questa è solo l’ennesima conferma di ciò che noi sapevamo molto bene. Ci ha dichiarato Charamsa: “A me pare che il Vaticano incida sulla politica italiana come una <strong>potente lobby ecclesiale</strong> ed in maniere molto diversificata e difficilmente identificabile”, specie in paesi come la Polonia e l’Italia di cultura profondamente cattolica. “In un certo senso l’Italia sembra essere la prima “<strong>palestra di allenamento</strong>” per le imposizioni del potere ecclesiale, però lo fa con il tacito permesso della mentalità dominante, anche perché la gente comune crede in tutto ciò che fa la Chiesa, si fida di questa e non riesce a fare le dovute distinzioni tra la vera dottrina evangelica (che va amata e rispettata dai credenti) e le lotte politiche promosse dagli uomini di Chiesa”, ha chiosato Charamsa.</p>
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<h4>Cattolici omosessuali</h4>
<p>Ai cattolici omosessuali, che vivono questa duplice identità con sofferenza, <strong>Charamsa consiglia di fare coming out</strong> o, come dice più volte lui, di uscire dall’armadio, traducendo l’analoga espressione inglese. “Uscire dall’armadio, questo è il primo consiglio! Ma <strong>non è un pio consiglio, è un dovere di coerenza, è un obbligo</strong>”, dice. “Nessuno &#8211; continua poi Charamsa &#8211; ha il diritto di distruggere la nostra vita nel buio dell’armadio. La speranza in una società ed in una chiesa migliori dipende proprio da questo coraggio di fare coming out. Si deve sapere che esistiamo, che abbiamo la nostra dignità, che non abbiamo più paura”, perché “la <strong>paura</strong> è così fortemente iscritta nel cuore e nella mente, che non ci rendiamo conto e ne siamo paralizzati”. Ed ancora, con una espressione molto chiara e netta, “<strong>la chiesa vince quando riesce a infondere e mantenere viva questa paura</strong>”.</p>
<div class="thumbnail" style="float: right; margin: 0px 0px 4px 10px;"><img decoding="async" alt="Lobby gay? Piuttosto preti segretamente gay e disperatamente omofobi - Krysztof Charamsa 8 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/Krysztof-Charamsa-8.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<h4>Il suo futuro</h4>
<p>Sta scrivendo il suo libro, Charamsa, ma non ha ancora cercato un editore. Ha scelto di scrivere un libro perché gli pare che “sia il luogo più adeguato per un dialogo con i lettori” che a lui interessa moltissimo perché “questo mio passaggio è così complesso che esige un <strong>confronto più accurato con chi vorrà entrare in dialogo con me</strong>”. E poi, aggiunge, “<strong>vorrei dedicarmi anche alla difesa dei diritti delle minoranza sessuali</strong>”</p>
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<h4>La sua relazione</h4>
<p><strong>Non ci vuole dire, per ora, se si sposerà col suo compagno Eduard</strong> che essendo spagnolo &#8211; o meglio catalano, visto che è un fervente indipendentista &#8211; può farlo: “Questa domanda, dal momento che riguarda noi due ed il nostro amore, la lascio per la <strong>prossima occasione</strong>, quando saremmo a rispondere in due, insieme: Krzysztof e Eduard.” Ma aggiunge: “<strong>il suo amore per me mi ha fatto diventare un prete migliore</strong>. Questo succede con molti preti che hanno la fortuna dell’esperienza della relazione d’amore etero- o omo-sessuale, ciascuno secondo la propria natura: diventano preti migliori, nonostante l’oppressione della chiesa.” Del suo compagno dice che “è catalano, appartiene alla antica Nazione Catalana, che attualmente fa parte dello Stato Spagnolo, dove <strong>sul tema dei diritti individuali</strong> delle persone omosessuali e delle loro famiglie siamo – grazie a Dio – all’avanguardia”. Ed, alla fine, chiede che l’Europa aiuti la nazione catalana &#8211; che ha una tradizione invidiabile anche sotto il profilo della tutela delle minoranze &#8211; a trovare la propria indipendenza dalla Spagna.</p>
<p><a href="https://www.gay.it/krzysztof-charamsa-amore-prete-migliore-intervista" rel="nofollow noopener" target="_blank">Clicca qui per l&#8217;intervista completa</a> </p>
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		<item>
		<title>Sinodo famiglia: sulle questioni gay prevalgono i conservatori</title>
		<link>https://archivio.gay.it/sinodo-famiglia-sulle-questioni-gay-prevalgono-i-conservatori</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 24 Oct 2015 16:19:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[religione e omosessualità]]></category>
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					<description><![CDATA[Anticipazioni sull'esito del Sinodo: la dottrina sull'omosessualità non cambia]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="600" height="450" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/sinodo-2015-base-3-1.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Sinodo famiglia: sulle questioni gay prevalgono i conservatori - sinodo 2015 base 3 1 - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/sinodo-2015-base-3-1.jpg 600w, https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/sinodo-2015-base-3-1-300x225.jpg 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<p><strong>C&#8217;era in qualche modo da aspettarselo</strong>, ma ora è quasi scritto, nero su bianco: nel Sinodo sulla Famiglia che si sta chiudendo in Vaticano sulle questioni gay avrebbero prevalso le <strong>posizioni conservatrici</strong> e non ci sarebbe alcun cambiamento della dottrina della Chiesa sull&#8217;omosessualità. Vengono invece <strong>confermate </strong>le parole di Papa Francesco sull&#8217;apertura alle persone omosessuali e sul <strong>rispetto </strong>loro dovuto.</p>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Sinodo famiglia: sulle questioni gay prevalgono i conservatori - sinodo coppie gay2 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/sinodo_coppie_gay2.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>A confermarlo è stato oggi il cardinale viennese <strong>Schonborn </strong>che ha anticipato in conferenza stampa le conclusioni dell&#8217;assemblea dei vescovi e dei cardinali che dal 4 ottobre stanno discutendo sulla dottrina che riguarda la famiglia. Il cardinale ha dichiara: &#8220;Qualcuno rimarrà deluso&#8221; poiché nel testo &#8220;<strong>non troverete molto sull&#8217;omosessualità</strong>&#8221; e cioè uno dei temi attualmente più scottanti per la Chiesa cattolica.</p>
<p>Nel documento finale, ha detto il cardinale, <strong>si parlerebbe degli omosessuali solo nel contesto delle famiglie che hanno tra loro un componente gay</strong>: lì vi sarebbe indicato come &#8220;gestire questa situazione da cristiani &#8230; ecco tutto ciò che è rimasto dell&#8217;omosessualità&#8221;.</p>
<p>Più tardi la Sala Stampa del Vaticano, forse per frenare le inevitabili polemiche, ha twittato:</p>
<blockquote class="twitter-tweet" lang="it">
<p lang="it" dir="ltr">Schönborn:la dottrina della chiesa sull&#39;omosessualità è chiaramente espressa nel catechismo della Chiesa catt., ogni persona merita rispetto</p>
<p>&mdash; Holy See PressOffice (@HolySeePress) <a href="https://twitter.com/HolySeePress/status/657888199302365184" rel="nofollow noopener" target="_blank">24 Ottobre 2015</a></p>
</blockquote>
<p><script async src="//platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script></p>
<p>ma poi, per rimarcare cosa intendono in Vaticano per &#8220;famiglia&#8221;:</p>
<blockquote class="twitter-tweet" lang="it">
<p lang="it" dir="ltr">Schönborn: Abbiamo una definizione di famiglia: la famiglia è fatta da un uomo e una donna, la loro vita insieme fedele e aperta alla vita.</p>
<p>&mdash; Holy See PressOffice (@HolySeePress) <a href="https://twitter.com/HolySeePress/status/657887868904411136" rel="nofollow noopener" target="_blank">24 Ottobre 2015</a></p>
</blockquote>
<p><script async src="//platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script></p>
<div class="thumbnail" style="float: right; margin: 0px 0px 4px 10px;"><img decoding="async" alt="Sinodo famiglia: sulle questioni gay prevalgono i conservatori - sinodo coppie gay1 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/sinodo_coppie_gay1.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p><strong>L&#8217;esito del Sinodo</strong>, presieduto da Papa Francesco, sembrerebbe quindi segnare una <strong>vittoria per i conservatori</strong> e un <strong>fallimento </strong>per quei riformisti che avevano sperato in un linguaggio più inclusivo verso i gay.</p>
<p>&#8220;Tutto il testo della &#8216;Relatio finalis&#8217; è stato approvato alla unanimità dalla Commissione incaricata di stilarlo: è stato presentato all&#8217;assemblea come un testo su cui tutti erano d&#8217;accordo, senza riserve, questo è un messaggio molto significativo&#8221;, ha annunciato il presidente della Commissione, <strong>card. Erdo</strong>. Il testo è composto di 94 punti che saranno votati uno per uno dalla assemblea che si riunisce a partire dalle 16.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Scandalo parrocchia romana: il superiore ha avuto una relazione gay</title>
		<link>https://archivio.gay.it/scandalo-parrocchia-romana-il-superiore-ha-avuto-una-relazione-gay</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 18 Oct 2015 13:51:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[religione e omosessualità]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://archivio.gay.it/scandalo-parrocchia-romana-il-superiore-ha-avuto-una-relazione-gay</guid>

					<description><![CDATA[Su Domenica Live la testimonianza dell'ex compagno del superiore]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="600" height="450" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/santa-teresa-d-avila-base.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Scandalo parrocchia romana: il superiore ha avuto una relazione gay - santa teresa d avila base - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/santa-teresa-d-avila-base.jpg 600w, https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/santa-teresa-d-avila-base-300x225.jpg 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<p>L&#8217;ormai notissima (ed assai triste) vicenda del giro di escort nella basilica di <strong>Santa Teresa d&#8217;Avila</strong> a Roma, gestita dall&#8217;Ordine dei Carmelitani Scalzi, sbarca sulla televisione nazionale nel programma &#8220;<strong>Domenica Live</strong>&#8221; dell&#8217;immancabile <strong>Barbara D&#8217;Urso</strong>.<br />
Della vicenda di cui Gay.it ha già parlato più volte gli ospiti, tra cui <strong>Vladimir Luxuria</strong> ed <strong>Alessandro Cecchi Paone</strong>, hanno discusso insieme alla conduttrice, che poi ha mandato in onda questa intervista esclusiva che vi proponiamo.<br />
In sostanza, dalla persona che la redazione di Barbara D&#8217;Urso ha intervistato, emergerebbe che il superiore dei carmelitani di cui parla il voluminoso dossier iper-segreto in Vaticano, avrebbe frequentato non solo numerosi escort, che faceva entrare in Basilica dalla porta posteriore coinvolgendoli anche con droga e alcool o che incontrava nella vicina Villa Borghese, ma anche che avrebbe avuto <strong>una relazione durata quasi un anno con l&#8217;uomo intervistato</strong>.<br />
<strong>Lo scandalo insomma si allarga</strong>: ne sentiremo e ne vedremo delle belle.</p>
<p><strong>GLI ARTICOLI DELL&#8217;INCHIESTA:</strong><br />
&#8211; <a href="https://www.gay.it/giro-di-escort-gay-nella-chiesa-romana-scoppia-la-rissa" rel="nofollow noopener" target="_blank">Giro di escort gay nella Chiesa romana: parla uno dei gigolò</a><br />
&#8211; <a href="https://www.gay.it/scandalo-prostituzione-gay-a-roma-rimossi-diversi-prelati" rel="nofollow noopener" target="_blank">Scandalo prostituzione gay a Roma: rimossi diversi prelati</a><br />
&#8211; <a href="https://www.gay.it/scandalo-escort-nella-chiesa-romana-si-allarga-l-inchiesta" rel="nofollow noopener" target="_blank">Scandalo escort nella chiesa romana: si allarga l&#8217;inchiesta</a><br />
&#8211; <a href="https://www.gay.it/i-carmelitani-scalzi-mi-davano-100-euro-e-si-facevano-frustare" rel="nofollow noopener" target="_blank">I carmelitani scalzi? Mi davano 100 euro e si facevano frustare</a></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>&#8220;L&#8217;ira di Dio si abbatterà su Cirinnà, Lo Giudice and co.&#8221;</title>
		<link>https://archivio.gay.it/l-ira-di-dio-si-abbattera-su-cirinn-lo-giudice-and-co</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Oct 2015 16:19:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Omofobia]]></category>
		<category><![CDATA[religione e omosessualità]]></category>
		<category><![CDATA[Unioni Civili]]></category>
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					<description><![CDATA[Bestiario degli integralisti attivi su twitter e terrorizzati dal ddl]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="333" height="250" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/manifestazione-anti-gay-base-1.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="&quot;L&#039;ira di Dio si abbatterà su Cirinnà, Lo Giudice and co.&quot; - manifestazione anti gay base 1 - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/manifestazione-anti-gay-base-1.jpg 333w, https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/manifestazione-anti-gay-base-1-300x225.jpg 300w" sizes="(max-width: 333px) 100vw, 333px"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<p>No, non siamo negli <strong>Stati Uniti</strong> con gli integralisti delle sette religiose infervorati dai loro predicatori, che urlano, strepitano ed invocano i fuochi dell&#8217;inferno per i politici peccatori favorevoli al matrimonio gay. Siamo in <strong>Italia</strong>, nell&#8217;Italietta della messa della domenica, dei parroci comprensivi, delle suore sorridenti&#8230; ma ciò nonostante <strong>anche qui non si scherza</strong>.<br />
Ecco quindi il <strong>bestiario degli integralisti cattolici attivi su twitter</strong> e, tra ieri ed oggi, terrorizzati dall&#8217;avvio della discussione in Senato del ddl Cirinnà sulle unioni civili.</p>
<p>Ecco una veloce carrellata, un vero e proprio <strong>bestiario infernale</strong>.</p>
<blockquote class="twitter-tweet" lang="it">
<p lang="it" dir="ltr"><a href="https://twitter.com/SergioLoGiudice" rel="nofollow noopener" target="_blank">@SergioLoGiudice</a> <a href="https://twitter.com/SenatoriPD" rel="nofollow noopener" target="_blank">@SenatoriPD</a> <a href="https://twitter.com/pdnetwork" rel="nofollow noopener" target="_blank">@pdnetwork</a> <a href="https://twitter.com/matteorenzi" rel="nofollow noopener" target="_blank">@matteorenzi</a> <a href="https://twitter.com/MonicaCirinna" rel="nofollow noopener" target="_blank">@MonicaCirinna</a>:per ddl/legge <a href="https://twitter.com/hashtag/unionicivili?src=hash" rel="nofollow noopener" target="_blank">#unionicivili</a> Dio punisca voi/vs figli non noi /ns figli.</p>
<p>— Lui-sa (@lanuovasalerno) <a href="https://twitter.com/lanuovasalerno/status/654217369821270016" rel="nofollow noopener" target="_blank">14 Ottobre 2015</a></p>
</blockquote>
<p><script async src="//platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script></p>
<blockquote class="twitter-tweet" lang="it">
<p lang="it" dir="ltr">avete rotto le balle con le unioni civili dio a fatto l&#8217;uomo e la donna e basta!!!!!!!!!!!!!!!</p>
<p>— andrea (@andreavitale444) <a href="https://twitter.com/andreavitale444/status/654234526630211584" rel="nofollow noopener" target="_blank">14 Ottobre 2015</a></p>
</blockquote>
<p><script async src="//platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script></p>
<blockquote class="twitter-tweet" lang="it">
<p lang="it" dir="ltr"><a href="https://twitter.com/hashtag/Pregare?src=hash" rel="nofollow noopener" target="_blank">#Pregare</a> insieme per la <a href="https://twitter.com/hashtag/famiglia?src=hash" rel="nofollow noopener" target="_blank">#famiglia</a> che politica vuole distruggere con <a href="https://twitter.com/hashtag/unionicivili?src=hash" rel="nofollow noopener" target="_blank">#unionicivili</a> <a href="https://twitter.com/hashtag/adozionigay?src=hash" rel="nofollow noopener" target="_blank">#adozionigay</a> <a href="https://twitter.com/hashtag/uteroinaffitto?src=hash" rel="nofollow noopener" target="_blank">#uteroinaffitto</a> <a href="https://twitter.com/donTonio66" rel="nofollow noopener" target="_blank">@donTonio66</a> <a href="https://twitter.com/Don_Lazzara" rel="nofollow noopener" target="_blank">@Don_Lazzara</a></p>
<p>— paneecicoria (@paneecicoria) <a href="https://twitter.com/paneecicoria/status/654150237225910272" rel="nofollow noopener" target="_blank">14 Ottobre 2015</a></p>
</blockquote>
<p><script async src="//platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script></p>
<blockquote class="twitter-tweet" lang="it">
<p lang="und" dir="ltr"><a href="https://twitter.com/hashtag/gender?src=hash" rel="nofollow noopener" target="_blank">#gender</a> <a href="https://twitter.com/hashtag/teoriagender?src=hash" rel="nofollow noopener" target="_blank">#teoriagender</a> <a href="https://twitter.com/hashtag/amore?src=hash" rel="nofollow noopener" target="_blank">#amore</a> <a href="https://twitter.com/hashtag/libert%C3%A0?src=hash" rel="nofollow noopener" target="_blank">#libertà</a> <a href="https://twitter.com/hashtag/gay?src=hash" rel="nofollow noopener" target="_blank">#gay</a> <a href="https://twitter.com/hashtag/unionicivili?src=hash" rel="nofollow noopener" target="_blank">#unionicivili</a> <a href="https://twitter.com/hashtag/sinistra?src=hash" rel="nofollow noopener" target="_blank">#sinistra</a> <a href="https://twitter.com/hashtag/sinistronzi?src=hash" rel="nofollow noopener" target="_blank">#sinistronzi</a> <a href="https://t.co/t8XjOE81Zt" rel="nofollow">pic.twitter.com/t8XjOE81Zt</a></p>
<p>— Jack kshatriya Arya (@JackBond0021) <a href="https://twitter.com/JackBond0021/status/654123939174744064" rel="nofollow noopener" target="_blank">14 Ottobre 2015</a></p>
</blockquote>
<p><script async src="//platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script></p>
<blockquote class="twitter-tweet" lang="it">
<p lang="it" dir="ltr">Esiste una Giustizia Superiore e la Provvidenza. Le <a href="https://twitter.com/hashtag/unionicivili?src=hash" rel="nofollow noopener" target="_blank">#unionicivili</a> si pagano. <a href="https://t.co/Sl5HKkaYzn" rel="nofollow">https://t.co/Sl5HKkaYzn</a></p>
<p>— Militia Christi ن (@miliziachristi) <a href="https://twitter.com/miliziachristi/status/652216631104512000" rel="nofollow noopener" target="_blank">8 Ottobre 2015</a></p>
</blockquote>
<p><script async src="//platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script></p>
<blockquote class="twitter-tweet" lang="it">
<p lang="it" dir="ltr">L&#8217;approdo delle <a href="https://twitter.com/hashtag/unionicivili?src=hash" rel="nofollow noopener" target="_blank">#unionicivili</a> domani in Aula al Senato con una forzatura incostituzionale ci impone di tornare in piazza col <a href="https://twitter.com/hashtag/popolo?src=hash" rel="nofollow noopener" target="_blank">#popolo</a>.</p>
<p>— La Manif Italia (@ManifPourTousIt) <a href="https://twitter.com/ManifPourTousIt/status/653984281237299200" rel="nofollow noopener" target="_blank">13 Ottobre 2015</a></p>
</blockquote>
<p><script async src="//platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script></p>
<blockquote class="twitter-tweet" lang="it">
<p lang="it" dir="ltr">Oltre alla Giornata del Coming Out bisognerebbe dedicarne una a chi HA IL CORAGGIO DI ESSERE ETERO! <a href="https://twitter.com/hashtag/StopESIBIZIONISMO?src=hash" rel="nofollow noopener" target="_blank">#StopESIBIZIONISMO</a> <a href="https://twitter.com/hashtag/StopETEROFOBIA?src=hash" rel="nofollow noopener" target="_blank">#StopETEROFOBIA</a></p>
<p>— No al ddl Cirinnà (@STOPddlCirinna) <a href="https://twitter.com/STOPddlCirinna/status/653282480456364032" rel="nofollow noopener" target="_blank">11 Ottobre 2015</a></p>
</blockquote>
<p><script async src="//platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script></p>
<blockquote class="twitter-tweet" lang="it">
<p lang="it" dir="ltr">Oggi che padre e madre SEMBRANO un optional,o SEMBRA che 2 padri (?) o 2 madri (?) vadano bene uguale</p>
<p><a href="https://twitter.com/hashtag/buongiorno?src=hash" rel="nofollow noopener" target="_blank">#buongiorno</a> <a href="https://t.co/81VDtgY3Bk" rel="nofollow">pic.twitter.com/81VDtgY3Bk</a></p>
<p>— Luisella Saro (@LuisellaSaro) <a href="https://twitter.com/LuisellaSaro/status/654168719812395008" rel="nofollow noopener" target="_blank">14 Ottobre 2015</a></p>
</blockquote>
<p><script async src="//platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script></p>
<blockquote class="twitter-tweet" lang="it">
<p lang="it" dir="ltr">Non è &#8220;avere gli stessi diritti degli altri&#8221; ma &#8220;sentirsi come gli altri&#8221;. E questo nessuna legge glielo darà mai.</p>
<p>— Annarosa ن (@nozze89) <a href="https://twitter.com/nozze89/status/654031688914313217" rel="nofollow noopener" target="_blank">13 Ottobre 2015</a></p>
</blockquote>
<p><script async src="//platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script></p>
<p><strong>Qualcuno fortunatamente chi scherza sopra:<br />
</strong></p>
<blockquote class="twitter-tweet" lang="it">
<p lang="it" dir="ltr"><a href="https://twitter.com/alexproietti" rel="nofollow noopener" target="_blank">@alexproietti</a>:e io ripeto.Per#unionicivili:ira di Dio su <a href="https://twitter.com/SergioLoGiudice" rel="nofollow noopener" target="_blank">@SergioLoGiudice</a> <a href="https://twitter.com/SenatoriPD" rel="nofollow noopener" target="_blank">@SenatoriPD</a> <a href="https://twitter.com/matteorenzi" rel="nofollow noopener" target="_blank">@matteorenzi</a> <a href="https://twitter.com/MonicaCirinna" rel="nofollow noopener" target="_blank">@MonicaCirinna</a> loro figli e non su noi/ns</p>
<p>— Lui-sa (@lanuovasalerno) <a href="https://twitter.com/lanuovasalerno/status/654220401879445504" rel="nofollow noopener" target="_blank">14 Ottobre 2015</a></p>
</blockquote>
<p><script async src="//platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script></p>
<blockquote class="twitter-tweet" lang="it">
<p lang="it" dir="ltr">Ma per le unioni civili dobbiamo chiedere il nullaosta al Papa?</p>
<p>— _Mrs Wolf_ (@vecchia_serpe) <a href="https://twitter.com/vecchia_serpe/status/654176554306662400" rel="nofollow noopener" target="_blank">14 Ottobre 2015</a></p>
</blockquote>
<p><script async src="//platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Monsignor Charamsa, domani in tv: &#8220;Il Sinodo è su tutte le famiglie&#8221;</title>
		<link>https://archivio.gay.it/monsignor-charamsa-domani-in-tv-il-sinodo-e-su-tutte-le-famiglie</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 10 Oct 2015 16:19:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Coming out]]></category>
		<category><![CDATA[religione e omosessualità]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://archivio.gay.it/monsignor-charamsa-domani-in-tv-il-sinodo-e-su-tutte-le-famiglie</guid>

					<description><![CDATA[La sua intervista andrà in onda una settimana dopo il suo fragoroso coming out]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="600" height="450" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/Krzysztof-Olaf-Charamsa-coppia-base-2.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Monsignor Charamsa, domani in tv: &quot;Il Sinodo è su tutte le famiglie&quot; - Krzysztof Olaf Charamsa coppia base 2 - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/Krzysztof-Olaf-Charamsa-coppia-base-2.jpg 600w, https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/Krzysztof-Olaf-Charamsa-coppia-base-2-300x225.jpg 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<p>&#8220;Adesso mi sento che ho compiuto la mia missione. Io dovrei essere nella chiesa invitato nella piena accettazione del mio orientamento sessuale e portato e formato ad essere sacerdote&#8221;. A dirlo è <strong>monsignor Krzysztof Charamsa</strong>, che appena una settimana fa ha fatto coming out, rivelando al mondo la propria omosessualità e presentando il suo compagno, proprio alla vigilia del Sinodo sulla famiglia. <strong>Charamsa è stato intervistato dalla trasmissione di Italia1 &#8216;OpenSpace&#8217; che andrà in onda domani, domenica 11 ottobre, in prima serata</strong>. </p>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Monsignor Charamsa, domani in tv: &quot;Il Sinodo è su tutte le famiglie&quot; - Krzysztof Olaf Charamsa base - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/Krzysztof-Olaf-Charamsa-base.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>A spingerlo a raccontare la sua verità, dice, è stato &#8220;il bene dell&#8217;omosessualità. <strong>Non si può vivere nella chiusura senza aria</strong> e senza luce&#8221;, pertanto, &#8220;ho compiuto la mia missione&#8221;. Nessuno, precisa, lo ha mai minacciato o ricattato per fare in modo che non rivelasse la sua omosessualità, ma racconta di essere stato &#8220;profondamente formato in un senso di colpa, di peccato, di malattia&#8221;.</p>
<div class="thumbnail" style="float: right; margin: 0px 0px 4px 10px;"><img decoding="async" alt="Monsignor Charamsa, domani in tv: &quot;Il Sinodo è su tutte le famiglie&quot; - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/luxuria_miss_italia.png" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Charamsa spiega di conoscere altri omosessuali nell&#8217;ambiente ecclesiastico, ma di non sapere se abbiano o meno un compagno: &#8220;Non sono io a verificare le vite degli altri. Io ho fatto la mia apparizione della mia vita. Sono rimasto trasparente&#8221;. E alla Chiesa dice: &#8220;<strong>Aprite gli occhi per una parte che disprezzate</strong>. Questo Sinodo è su tutte le famiglie. Questa realtà non può aspettare più guardando i ritardi della nostra Chiesa&#8221;.</p>
<p>L&#8217;intervista di Italia1 verte poi sulla figura di <strong>Vladimir Luxuria</strong>, che vorrebbe proporlo come testimone del Gay Village. &#8220;Bene &#8211; risponde Charasma &#8211; sono onorato&#8221;.</p>
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	</channel>
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