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	<title>Renato Brunetta &#8211; Gay.it Archivio</title>
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	<description>Archivio Storico di Gay.it</description>
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	<title>Renato Brunetta &#8211; Gay.it Archivio</title>
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	<item>
		<title>Matrimonio solo tra etero. La proposta arriva in Parlamento</title>
		<link>https://archivio.gay.it/matrimonio-solo-tra-etero-la-proposta-arriva-in-parlamento</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 May 2009 16:19:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Omofobia]]></category>
		<category><![CDATA[Renato Brunetta]]></category>
		<category><![CDATA[Unioni Civili]]></category>
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					<description><![CDATA[Ben 56 senatori, tra cui Ciarrapico e Francesco Cossiga, chiedono che la Costituzione specifichi che l'unico matrimonio possibile è quello tra uomo e donna. E Fini apre alle coppie gay.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="220" height="165" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/art29costituzioneBASE.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Matrimonio solo tra etero. La proposta arriva in Parlamento - art29costituzioneBASE - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<p><div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Matrimonio solo tra etero. La proposta arriva in Parlamento - matrimonioeteroF1 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/matrimonioeteroF1.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>La Costituzione italiana, si sa, non specifica che il matrimonio debba essere contratto fra un uomo e una donna. Dice solo che &quot;la Repubblica riconosce <strong>i diritti della famiglia</strong> come societ&agrave; naturale <strong>fondata sul matrimonio</strong>&quot;. E per evitare che questa formulazione generica apra uno spiraglio alla possibilit&agrave; che, prima o poi, si concretizzi l&#8217;ipotesi del <strong>matrimonio tra persone dello stesso sesso</strong>, 56 senatori, tra cui spiccano nomi eccellenti quali l&#8217;ex presidente della Repubblica <strong>Francesco Cossiga</strong> e il nostalgico del Ventennio <strong>Giuseppe Ciarrapico</strong>, hanno presentato un disegno di legge &quot;a difesa della famiglia&quot; e contro le unioni gay. Si tratta di una norma che mira a modificare <strong>l&#8217;articolo 29 della Carta Costituzionale</strong> precisando che l&#8217;unico matrimonio possibile &egrave; quello tra un uomo e una donna. Cos&igrave;. Per mettere il ferro dietro la porta, come dicono al Sud, cio&egrave; per evitare che qualche spiraglio permetta ai ladri di entrare in casa. <strong>Ladri di primati</strong>, in questo caso, quello che, a parere dei promotori di questo progetto, solo una coppia eterosessuale pu&ograve; avere.</p>
<p><div class="thumbnail" style="float: right; margin: 0px 0px 4px 10px;"><img decoding="async" alt="Matrimonio solo tra etero. La proposta arriva in Parlamento - matrimonioeteroF2 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/matrimonioeteroF2.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>E perch&eacute; non si pensi che a parlare siano retrogradi poco istruiti, la premessa alla proposta di legge scritta dal senatore Pdl Lucio Malan fa un lungo <em>excursus </em>storico tra le coppie e personaggi gay eccellenti della storia, a partire dai greci e dai latini. <strong>Achille e Patroclo, Saffo, Alessandro ed Efestione, Cesare e Adriano</strong> sono tutti citati ad avvalorare la tesi che l&#8217;omosessualit&agrave; non &egrave; certo una fenomeno contemporaneo. Ma in nessun momento storico preso in considerazione dai firmatari (tutti di Pdl, Lega, Udc e Svp/Autonomie) &laquo;esiste notizia di alcun atto o teoria volti a un riconoscimento pubblico dei legami di carattere omosessuale, men che mai paragonabile all&#8217;istituto matrimoniale&raquo;.&nbsp;Ma viene da chiedersi se non sia il caso di <strong>tentare di andare oltre gli usi e i costumi di 2.500 anni fa</strong> e guardarsi intorno per vedere come il resto d&#8217;Europa ha affrontato o sta affrontando il tema. Non poteva mancare, poi,&nbsp;l&#8217;inevitabile <strong>riferimento alla procreazione</strong>. Perch&eacute;, precisano i senatori, il concetto di matrimonio &laquo;ha a che fare con la <strong>potenzialit&agrave; generativa&raquo;</strong> e il codice civile prevede obblighi di carattere sessuale &laquo;sempre in relazione alla riproduzione&raquo;.</p>
<p><div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Matrimonio solo tra etero. La proposta arriva in Parlamento - matrimonioeteroF3 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/matrimonioeteroF3.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>E che ne facciamo, direte voi, delle coppie eterosessuali, regolarmente sposate, che <strong>scelgono di non avere figli</strong>? Per non parlare di <strong>quelle che un figlio vorrebbero averlo</strong>, ma non possono perch&eacute; c&#8217;&egrave; una legge, la n. 40/2004, che glielo impedisce. Vi state chiedendo chi ha approvato quella legge? Il <strong>precedente governo Berlusconi</strong>. Surreale, eh? Solo in apparenza: in entrambi i casi parliamo di <strong>limitazioni dei diritti delle persone</strong>. <br />
Attenzione, per&ograve;, perch&eacute; i 56 firmatari ci tengono a precisare che il tentativo non &egrave; quello di negare &laquo;il riconoscimento di taluni diritti o prerogative verso alcuni tipi di convivenze&raquo;. Leggete bene: <strong>&quot;alcuni tipi&quot;.</strong> Ma c&#8217;&egrave; di pi&ugrave;, perch&eacute; stando a questi rappresentanti del popolo, il riconoscimento delle convivenze sarebbe addirittura <strong>pi&ugrave; facile</strong> se &quot;neppure in prospettiva si tratta di equipararle al matrimonio&quot;. Da quando in qua <strong>codificare una discriminazione apre la strada al riconoscimento di un diritto</strong>? Suona come l&#8217;esportazione della civilt&agrave; a colpi di missili: falso.</p>
<p><div class="thumbnail" style="float: right; margin: 0px 0px 4px 10px;"><img decoding="async" alt="Matrimonio solo tra etero. La proposta arriva in Parlamento - matrimonioeteroF4 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/matrimonioeteroF4.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>E a parlare di unioni di fatto pare si stia preparando anche il Presidente della Camera dei Deputati <strong>Gianfranco Fini</strong>. Stando a quello che dichiarano alcuni fedelissimi del suo <em>entourage, </em>l&#8217;ex capo di AN, starebbe per pronunciare <strong>un discorso in favore della regolamentazione delle coppie di fatto, anche gay</strong>. Ormai siamo abituati a farci stupire dalle dichiarazioni di Fini, ma questa volta vale la pena tentare di capire il senso delle dichiarazioni che, per altro, il Presidente non ha ancora fatto. I collaboratori pi&ugrave; stretti, quelli che ascoltano in privato il pensiero di Fini, ormai libero dal fardello della leadership del partito, sostengono che lontano dagli scranni e dalle telecamere gi&agrave; da un po&#8217; <strong>l&#8217;ex pupillo di Giorgio Almirante</strong> sostiene che bisogna &quot;superare l&#8217;ipocrisia&quot; e &quot;dobbiamo necessariamente prendere atto che nella nostra societ&agrave; <strong>ci sono forme di convivenza</strong> <strong>non assimilabili alle famiglie</strong>, ma che vanno tutelate&quot;. Precisiamolo, a scanso di equivoci: &quot;non assimilabili alle famiglie&quot;. Certo, c&#8217;&egrave; da ammettere che <strong>parlare di &quot;ipocrisia&quot;</strong> nel ritardo a riconoscere le unioni di fatto &egrave; gi&agrave; un passo avanti che vorremmo vedere concretizzato in un provvedimento (adeguato). A proposito, <strong>che fine hanno fatto i DiDoR&egrave;?</strong></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>I DiDoRé? Approvati entro l&#8217;anno, parola di deputato</title>
		<link>https://archivio.gay.it/i-didore-approvati-entro-l-anno-parola-di-deputato</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Apr 2009 16:19:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[coppie gay]]></category>
		<category><![CDATA[Renato Brunetta]]></category>
		<category><![CDATA[Unioni Civili]]></category>
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					<description><![CDATA[Lucio Barani, cofirmatario del progetto di legge per le coppie di fatto, ha dichiarato che potrebbe diventare norma entro il 2009. Con il consenso del Vaticano. Concia: "Rivediamolo insieme".]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="220" height="165" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/baranididoreBASE.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="I DiDoRé? Approvati entro l&#039;anno, parola di deputato - baranididoreBASE - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<p><div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="I DiDoRé? Approvati entro l&#039;anno, parola di deputato - baranididoreF1 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/baranididoreF1.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>&quot;Oltretevere (in Vaticano, ndr), anche se in maniera implicita e velata, si sono resi conto che e&#8217; necessaria una regolamentazione delle coppie di fatto, e quindi pur non condividendo la proposta di legge sui DiDoR&eacute; non la contrasteranno. Ecco perch&eacute; riusciremo ad approvare il provvedimento, di cui sono estensore insieme ai ministri Rotondi e Brunetta, entro la fine dell&#8217;anno&quot;. Lo ha detto il parlamentare del Pdl Lucio Barani, primo firmatario della proposta&nbsp; di legge denominata &quot;Disciplina dei diritti e dei doveri di reciprocit&agrave; dei conviventi&quot; durante un&#8217;intervista rilasciata alla trasmissione &quot;L&#8217;Altra Inchiesta&quot; in onda sull&#8217;emittente laziale Retesole.&nbsp;</p>
<div class="thumbnail" style="float: right; margin: 0px 0px 4px 10px;"><img decoding="async" alt="I DiDoRé? Approvati entro l&#039;anno, parola di deputato - baranididoreF2 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/baranididoreF2.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>&quot;Questa legge &#8211; ha continuato Barani &#8211; serve anche al Presidente della Camera Gianfranco Fini, in quanto lui adesso sta convivendo con la nuova compagna. Fini in alcuni suoi interventi ha parlato della necessit&agrave; di regolamentare anche le convivenze. La proposta &egrave; stata assegnata da alcune settimane alla commissione Affari Sociali e nel trimestre giugno-settembre crediamo di poterla licenziare per l&#8217;Aula ed entro l&#8217;anno approvarla sia alla Camera sia al Senato. E&#8217; una legge richiesta da 800mila coppie di fatto in Italia, un provvedimento minimo e necessario altrimenti ci sar&agrave; l&#8217;anarchia dei registri aperti dai vari comuni. Quando parlo di convivenza parlo naturalmente anche di quella omosessuale che riguarda il 4% dei casi. Su questo penso che sar&agrave; facile anche la mediazione con la minoranza&quot;.<br />
&nbsp;</p>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="I DiDoRé? Approvati entro l&#039;anno, parola di deputato - baranididoreF3 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/baranididoreF3.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>La proposta di legge sui DiDoR&eacute; &egrave; stata presentata alla Camera lo scorso 8 ottobre da Barani insieme ad altri 55 deputati del Popolo della Libert&agrave;. La proposta &egrave; <a href="https://www.gay.it/didore-ecco-le-unioni-civili-secondo-il-centrodestra" rel="nofollow noopener" target="_blank">formata in tutto da sette articoli </a> che regolamentano le decisioni in materia di salute e per il caso di morte, l&#8217;assistenza in caso di malattia o di ricovero, il diritto di abitazione, la successione nel contratto di locazione e l&#8217;obbligo alimentare. Nel primo articolo si ribadisce l&#8217;esclusivit&agrave; della famiglia formata dall&#8217;unione tra due soggetti legati da vincolo matrimoniale.&nbsp; Il progetto di legge, lo ricordiamo, aveva susciato una reazione <a href="https://archivio.gay.it/didore-il-dibattito-del-movimento-gay">prudente e attendista</a> da parte delle principali associazioni lgbt italiane, reduci da esperienze come il fallimento dei Pacs, dei DiCo e dei Cus.&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><div class="thumbnail" style="float: right; margin: 0px 0px 4px 10px;"><img decoding="async" alt="I DiDoRé? Approvati entro l&#039;anno, parola di deputato - Conciaroma1 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/Conciaroma1.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>&quot;Sono molto felice di sentire da Lucio Barani che i&nbsp; DoDoR&eacute; verranno approvati entro la fine dell&rsquo;anno, una promessa forte e impegnativa &#8211; ha dichiarato Anna Paola Concia, parlamentare del Pd -. Vorrei per&ograve; metterlo sull&rsquo;attenti: senza i voti del Partito democratico, quella legge non verr&agrave; mai approvata, quindi dobbiamo lavorare insieme, prima di tutto per migliorare alcune parti della proposta, che devono essere modificate&quot;.<br />
&quot;Gli omosessuali e le coppie di fatto sono stanchi di falsi slogan e di propaganda, ci vogliono azioni concrete e reali &#8211; ha concluso la deputata democratica -, per questo ci vuole calma e serenit&agrave; prima di lanciare certi annunci ed &egrave; necessario un vero spirito di dialogo e di collaborazione, al di fuori degli schieramenti politici e delle ideologie&quot;.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>DiDoré: Arcigay, da noi prudenza</title>
		<link>https://archivio.gay.it/didore-arcigay-da-noi-prudenza</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Sep 2008 16:19:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Alessio de Giorgi]]></category>
		<category><![CDATA[Associazioni LGBTQ+]]></category>
		<category><![CDATA[Aurelio Mancuso]]></category>
		<category><![CDATA[Renato Brunetta]]></category>
		<category><![CDATA[Unioni Civili]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://archivio.gay.it/didore-arcigay-da-noi-prudenza</guid>

					<description><![CDATA[Il presidente di Arcigay risponde al nostro direttore che aveva definito assordante il silenzio delle associazioni sulla proposta dei DiDoRé. Mancuso: Siamo prudenti. Vogliamo aspettare il testo.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="220" height="165" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/brunettasilenzioBASE-1.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="DiDoré: Arcigay, da noi prudenza - brunettasilenzioBASE 1 - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<p>Caro Alessio,</p>
<p>comprendo che fare polemica sia il sale di un sito che si occupa anche di notizie, ma per quanto riguarda Arcigay non <strong>vi &egrave; alcun imbarazzo rispetto alla proposta</strong> (per ora fumosa) dei DiDoR&egrave; lanciata oggi dal ministro Brunetta. &Egrave; di ieri un articolo su il <em>Corriere della Sera</em> che da conto di una telefonata tra il sottoscritto e il ministro Rotondi, che ringrazio ancora per il gesto, che ha una sua importante valenza politica. <strong>Arcigay non si fa influenzare da chi &egrave; al governo</strong>, destra o sinistra, ma si confronta&nbsp; laicamente e concretamente con le proposte che vengono avanzate. Nel Consiglio Nazionale di sabato e domenica faremo una prima valutazione sulla proposta.</p>
<p>Comunque, gi&agrave; ieri, ma forse &egrave; bene ribadirlo oggi, ho concordato con il ministro Rotondi che appena sar&agrave; pronta la bozza del progetto <strong>Arcigay incontrer&agrave; i proponenti</strong> per un confronto franco e aperto. Per quanto ci riguarda quello che conta &egrave; la conquista di diritti concreti per le persone lgbt, tutto il resto &egrave; un rindondante contorno poco produttivo. <strong>Certo siamo prudenti</strong>, perch&eacute; credo concorderai di annunci ne abbiamo ascoltati molti in questi anni, e di fatti non ne sono seguiti. Non mi sembra poi estremista ricordare che <strong>Arcigay ha come obiettivo sindacale la parit&agrave; di diritti e di doveri</strong> per le persone e le coppie gay, conquista questa che sappiamo oggi non alla portata, ma cui non rinunceremo mai, visto che in molti paesi non solo europei &egrave; oggi una realt&agrave;. In ultimo non mi sfugge, che si sia aperto un importante spiraglio nel campo considerato per tradizione ed atteggiamento avverso, io ne sono contento perch&eacute; <strong>in questo paese &egrave; necessario uno schieramento trasversale</strong>, perch&eacute; nelle condizioni attuali nessuno delle due alleanze che si sono alternate al governo hanno a disposizione una maggioranza parlamentare.</p>
<p>Spero di esser stato sufficientemente chiaro ed esaustivo.</p>
<p>Cari saluti<br />
(Aurelio Mancuso)<br />
&nbsp;</p>
<p><em>Caro Aurelio, dal pandemonio suscitato dall&rsquo;annuncio del progetto di legge sui Didor&egrave;, coi due ministri sotto il fuoco incrociato del mondo cattolico e di pezzi significativi del governo e dei partiti del centro-destra, Arcigay abbia scelto di non intervenire, cos&igrave; come tutte le altre associazioni lgbt italiane ed i loro dirigenti. Un silenzio assordante.<br />
(Alessio De Giorgi)</em></p>
<p>
Clicca qui per discutere di questo argomento sul forum</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>DiDoRé? I gay stanno zitti</title>
		<link>https://archivio.gay.it/didore-i-gay-stanno-zitti</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alessio De Giorgi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Sep 2008 16:19:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Associazioni LGBTQ+]]></category>
		<category><![CDATA[Renato Brunetta]]></category>
		<category><![CDATA[Unioni Civili]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://archivio.gay.it/didore-i-gay-stanno-zitti</guid>

					<description><![CDATA[Un silenzio assordante arriva dalle associazioni gay di fronte ad un disegno di legge che, a essere maliziosi, imbarazza tanti. Tanti che col centro destra non hanno mai voluto tessere rapporti.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="220" height="165" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/brunettasilenzioBASE.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="DiDoRé? I gay stanno zitti - brunettasilenzioBASE - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<p>Ma quante belle figlie, Madama Dor&egrave;, verrebbe da dire di fronte all&rsquo;ennesimo parto di questa complicata storia tutta italiana su una legge che &ndash; finalmente! &ndash; dia un qualche riconoscimento alle coppie di fatto, omosessuali ed eterosessuali.</p>
<p><strong>Il centro destra &ndash; o almeno una sua parte &ndash; ha partorito i DiDoR&eacute;</strong>, acronimo (un po&rsquo; azzardato) di Diritti e Doveri di Reciprocit&agrave;, dopo i PACS di Franco Grillini, i DICO della coppia di fatto Bindi-Pollastrini ed i CUS di Cesare Salvi. Ma la battuta sulla filastrocca di Madama Dor&egrave; (ma chi era costei?) sarebbe un po&rsquo; irriverente nei confronti di questa nuova coppia Brunetta-Rotondi cui &#8211; devo dire con tutta onest&agrave; &#8211; bisogna solo portare gran rispetto per la coerenza, il coraggio e l&rsquo;entusiasmo con cui sta affrontando questa battaglia.</p>
<p><strong>Certo, questi DiDoR&eacute; non sono il matrimonio di Zapatero</strong>, n&eacute; i PaCS che Franco Grillini voleva importare dalla Francia, n&eacute; i DiCo, nonostante gli strali (ingiusti) che larga parte del movimento gay &ndash; sempre pi&ugrave; massimalista &ndash; aveva loro riservato. Ma sono pur sempre qualcosa. Tanto pi&ugrave; che vengono da una parte politica che non nasconde certo di non provare simpatie per le nostre battaglie.</p>
<p>E invece?</p>
<p><strong>E invece, mentre il centro destra pi&ugrave; retrivo si impunta</strong>, strilla e mette i bastoni tra le ruote ai colleghi della sua parte, mentre Avvenire e Famiglia Cristiana si schierano ovviamente contro, il movimento gay e lesbico italiano &ndash; con la sola eccezione della Lega delle Famiglie di Fatto e di Imma Battaglia &ndash; sta zitto, decide di non intervenire, n&eacute; &ndash; come ci si sarebbe aspettato dai massimalisti radicali &#8211; per criticare, n&eacute; &ndash; come ci si sarebbe aspettato da chi ha a cuore il raggiungimento degli obiettivi &ndash; per supportare l&rsquo;iniziativa dei due ministri.</p>
<p><strong>Eppure, non stiamo parlando di due personaggi di poco conto</strong>: due ministri della Repubblica, esponenti di primo piano dello schieramento che ha stravinto le ultime elezioni politiche, ed in particolare Renato Brunetta, laico doc, &ldquo;bacchettatore&rdquo; degli impiegati pubblici scansafatiche, numero 4 nella classifica dei ministri pi&ugrave; popolari del Governo Berlusconi, decidono di sostenere un progetto che, anche se in misura parziale, d&agrave; qualche risposta alle nostre sacrosante rivendicazioni di veder riconosciute le nostre coppie. E noi &ndash; dove per &quot;noi&quot; intendo il movimento gay e lesbico italiano &ndash; stiamo sostanzialmente zitti o quando parliamo, come nel caso della Lega delle Famiglie di Fatto, lo facciamo per criticare.</p>
<p><strong>Qualcuno ci spiega che sta accadendo?</strong> Qualcuno ci dice perch&eacute; questo silenzio? A qualcuno un po&#8217; malizioso potrebbe venire in mente che questo sia solo dovuto all&rsquo;estremo imbarazzo con cui il movimento vive il progetto di legge, sostenuto proprio da quel centro destra con cui in tutti questi anni nessuno ha mai saputo o voluto tessere anche un minimo rapporto. In sostanza, verrebbe da pensare che si stia zitti proprio perch&eacute; si &egrave; rimasti sorpresi da un centro destra che butta nell&rsquo;agenda politica un tema che fino all&rsquo;altro ieri era stato quasi sempre di esclusiva competenza del centro-sinistra.</p>
<p>Ma l&rsquo;attenzione ai risultati? Ma il bene della comunit&agrave;? C&rsquo;&egrave; qualcuno &ndash; verrebbe da chiedersi &ndash; che forse sta privilegiando gli interessi di parte all&rsquo;ottenimento dei risultati che tutti insieme ci prefiggiamo?</p>
<p>Sorprendeteci dimostrandoci coi fatti il contrario. Nei prossimi giorni siete ancora in tempo a farlo.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Pdl: Tutti contro i DiDoRé. Ma 75% italiani li vogliono</title>
		<link>https://archivio.gay.it/pdl-tutti-contro-i-didore-ma-75-italiani-li-vogliono</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Sep 2008 16:19:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Renato Brunetta]]></category>
		<category><![CDATA[Unioni Civili]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://archivio.gay.it/pdl-tutti-contro-i-didore-ma-75-italiani-li-vogliono</guid>

					<description><![CDATA[Il nuovo provvedimento sulle coppie di fatto viene da due ministri del governo Berlusconi, ma nel Pdl è tutto un coro di "No". Un sondaggio di Skytg24: il 75% italiani è d'accordo coi DiDoRé.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="220" height="165" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/brunettastupitoBASE.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Pdl: Tutti contro i DiDoRé. Ma 75% italiani li vogliono - brunettastupitoBASE - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<p>Il ministro Brunetta lo ha detto chiaramente: se non ci sar&agrave; consenso unanime di laici e cattolici sul nuovo provvedimento, il lavoro non ci manca, passeremo ad altro. Ma se questa &egrave; la premessa, i <a href="https://www.gay.it/pacs-dico-cus-no-didore" rel="nofollow noopener" target="_blank">DiDoR&eacute; (DIritti e DOveri di REciprocit&agrave; dei conviventi) </a>passeranno alla storia come la proposta lasciata in vita meno di tutte le altre, ancora prima di PaCS francesi, DiCo bindi-pollastriniani e Cus salviani.</p>
<p><strong>Il Pdl dice &quot;no&quot;</strong></p>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Pdl: Tutti contro i DiDoRé. Ma 75% italiani li vogliono - CONTRODIDOREF4 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/CONTRODIDOREF4.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Il coro di &quot;No&quot; &egrave; pressoch&eacute; unanime e tutto interno alla stessa maggioranza di cui fanno parte i due ministri proponenti, Renato Brunetta e Gianfranco Rotondi, e cio&egrave; il Popolo della Libert&agrave;. <strong>Maurizio Gasparri</strong> li bacchetta: &laquo;In questo Parlamento e in questa legislatura non c&#8217;&egrave; spazio per iniziative che vadano in contrasto con la tutela della famiglia cos&igrave; come la Costituzione la descrive&raquo;.&laquo;Il ministro Rotondi potr&agrave; quindi liberamente dedicarsi all&#8217;attuazione del programma perch&eacute; su questa strada non trover&agrave; nessuna apertura o possibilit&agrave; di azione&raquo;. <strong>Laura Bianconi</strong> vice presidente dei senatori del Pdl trova singolare &quot;che il ministro Brunetta continui a pensare alla regolamentazioni delle unioni di fatto considerando che non &egrave; oggetto del programma di Governo presentato agli elettori&quot;. Critico il componente Commissione Bicamerale per l&#8217;Infanzia <strong>Arturo Iannaccone</strong> (Mpa): &laquo;Crediamo che l&#8217;esecutivo debba restare fedele alla visione di famiglia delineata dai nostri padri costituenti nell&#8217;articolo 29, ovverosia l&#8217;unione naturale tra un uomo e una donna e riteniamo che le forze politiche che sostengono il Governo debbano continuare ad avere sui valori, compresa la famiglia, un punto di riferimento nel Magistero della Chiesa Cattolica.&raquo; La pensa cos&igrave; anche Isabella Bertolini, componente del direttivo del Pdl alla Camera, secondo cui non ci pu&ograve; essere nessuna discussione sulle unioni civili, perch&egrave; &quot;non</p>
<div class="thumbnail" style="float: right; margin: 0px 0px 4px 10px;"><img decoding="async" alt="Pdl: Tutti contro i DiDoRé. Ma 75% italiani li vogliono - CONTRODIDOREF2 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/CONTRODIDOREF2.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>sono contemplate nel programma del governo del centro destra&quot; e invita a &quot;lasciare alla sinistra sconfitta alle elezioni i suoi cavalli di battaglia.&quot; <strong>Giovanardi</strong> si chiede &laquo;perch&eacute; due ministri attualmente in carica abbiano risollevato a freddo la questione della regolamentazione delle coppie di fatto, senza averne parlato con nessuno a livello governativo e oltretutto accusando di eccessivo zelo tutti coloro che non condividono questa iniziativa&raquo;.</p>
<p><strong>Fuori dal Pdl</strong><br />
Ma il dissenso va anche al di fuori dei confini del Pdl: <strong>Maurizio Ronconi</strong> (Udc), ad esempio, semplicifca il quadro e dice &laquo;Per ottenere quello che vuole Brunetta non c&#8217;&egrave; bisogno di una legge che stabilisca i doveri, i diritti e la reciprocit&agrave; ma &egrave; sufficiente solo un pizzico di buon senso da parte delle istituzioni e qualche circolare esplicativa&raquo;. E aggiunge: &laquo;Non c&#8217;&egrave; alcuna maggioranza parlamentare &#8211; prosegue &#8211; che possa intonare il DO.DI.RE. ma solo una coppia di musicanti senza uditorio.&raquo; Ironico il segretario di Forza Nuova, <strong>Roberto Fiore</strong>: &laquo;Il dubbio &#8211; sostiene Fiore &#8211; &egrave; che Rotondi voglia diventare l&#8217;erede di Luxuria&raquo;</p>
<p><strong>Riformatori e Mussolini sono d&#8217;accordo</strong></p>
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<p>Uniche voci distinte, quella dei Riformatori Liberali capitanati da <strong>Benedetto Della Vedova</strong> e quella di <strong>Alessandra Mussolini</strong>, ben poca cosa rispetto ai teodem berlusconiani, e i &quot;Dio-Patria- Famiglia&quot; (ma soprattutto famiglia) di Alleanza Nazionale. Della Vedova ha spiegato che &laquo;L&#8217;iniziativa dei ministri Brunetta e Rotondi, secondo le loro prerogative di parlamentari e non di membri dell&#8217;esecutivo, sulle unioni civili muove nella direzione giusta, che non contraddice le importanti misure che il governo Berlusconi si appresta a varare a sostegno della maternit&agrave; e della famiglia, ma ne &egrave; il saggio complemento, rivolgendosi alle aspettative di moltissime coppie fino ad oggi ignorate dal legislatore&raquo;. La Mussolini si &egrave; detta d&#8217;accordissimo &laquo;con l&#8217;impostazione che lui ha dato, e cio&egrave; di tenere separati la famiglia, che rimane il pilastro, e le unioni di altro tipo che per&ograve; sono meritevoli di sostegno&raquo;</p>
<p><strong>Il centrosinistra</strong></p>
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<p>Sul fronte del centrosinistra, <strong>Vittoria Franco</strong>, ministro Ombra del Pd per le Pari Opportunit&agrave; spiega qual &egrave; la posizione dei democratici: &laquo;Il riconoscimento dei diritti dei conviventi &#8211; sottolinea il ministro Ombra &#8211; &egrave; una questione da affrontare a beneficio di molte coppie, omo ed eterosessuali. &Egrave; chiaro che se dal centrodestra, o anche solo dalla sua parte pi&ugrave; liberal, dovesse arrivare una proposta concreta, la cosa ci vedrebbe pi&ugrave; che disponibili a discuterne nel merito nelle commissioni competenti, al di l&agrave; delle appartenenze politiche e ideologiche&raquo;. <strong>Paola Concia</strong>, si dice pronta a un accordo bipartisan, se necessario: &laquo;Io non mi scandalizzer&ograve; se, anche in Italia, seguiremo questa strada e troveremo in Parlamento il migliore accordo possibile &#8211; ha detto la deputata lesbica -: gli integralisti e gli ideologici non potranno impedirlo e resteranno fuori da questo momento di civilt&agrave;. <strong>Manuela Palermi</strong>, esponente dei Comunisti Italiani, giudica invece la proposta di Brunetta e Rotondi sulle coppie di fatto &laquo;n&eacute; coraggiosa n&eacute; innovativa. &Egrave; soltanto un modo vecchio e &quot;osservante&quot; di togliersi di torno un problema sociale vasto e acuto che pretenderebbe leggi rispettose a tutela della libert&agrave; di ogni individuo&raquo;. Mentre <strong>Rosy Bindi</strong>, che nella passata legislatura propose i DiCo insieme alla collega Barbara Pollastrini, confessa candidamente: &laquo;In questa legislatura ho presentato delle proposte di legge su molti temi ma non su questo perch&eacute; non &egrave; la mia preoccupazione principale&raquo;</p>
<p>Magra consolazione arriva dai risultati di <strong>sondaggio di SkyTg24</strong>: il 75 per cento dei partecipanti &egrave; convinto che una legge che tuteli le coppie di fatto senza oneri per lo Stato &#8211; proprio come i DiDoRe proposti dal ministro Renato Brunetta &#8211; sia utile. Di diverso parere il 25 per cento degli utenti.</p>
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