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	<title>Romania &#8211; Gay.it Archivio</title>
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	<description>Archivio Storico di Gay.it</description>
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	<title>Romania &#8211; Gay.it Archivio</title>
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	<item>
		<title>Soltanto in 150 al Gay Pride rumeno</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Jun 2011 16:19:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Romania]]></category>
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					<description><![CDATA[Nonostante la presenza di tre ambasciatori hanno partecipato in appena 150 al Gay Pride di Bucharest, quasi quanto gli attivisti che protestavano contro la marcia lgbt.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="220" height="165" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/romania2011BASE.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Soltanto in 150 al Gay Pride rumeno - romania2011BASE - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<p><div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Soltanto in 150 al Gay Pride rumeno - romania2011F1 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/romania2011F1.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Hanno partecipato in appena 150 al gay pride che si &egrave; tenuto a Bucharest, lo scorso sabato. Qualche decina ha invece partecipato alla marcia di protesta che condannava la manifestazione lgbt. Fra i partecipanti al Pride rumeno sono stati anche tre ambasciatori: quello americano, Mark Gitenstein, l&#8217;ambasciaotre inglese Martin Harris e quello svedese Anders Bengtcen. La presenza delle forze dell&#8217;ordine ha consentito che il Pride si svolgesse senza incidenti </p>
<div class="thumbnail" style="float: right; margin: 0px 0px 4px 10px;"><img decoding="async" alt="Soltanto in 150 al Gay Pride rumeno - romania2011F2 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/romania2011F2.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>La Romania ha depenalizzato l&#8217;omosessualit&agrave; soltanto nel 2000 e solo in seguito alla richiesta dell&#8217;Unione Europea che ha posto il bando alla disciminazione nell&#8217;ordinamento come condizione per aderire all&#8217;Unione Europea. La situazione dei gay, lesbiche e transgender in quel paese non &egrave; per&ograve; dei migliori. La comunit&agrave; lgbt lamenta ancora troppe disciminazioni e la strada per una normalizzazione &egrave; ancora lunga, come dimostra l&#8217;esiguo numero id partecipanti alla marcia dell&#8217;orgoglio.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Verso Mister Gay Europa. Diario da Bra&#351;ov/2</title>
		<link>https://archivio.gay.it/verso-mister-gay-europa-diario-da-bra-351ov-2</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 Apr 2011 16:19:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mondo LGBTQ+]]></category>
		<category><![CDATA[Mister Gay]]></category>
		<category><![CDATA[Romania]]></category>
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					<description><![CDATA[Prima della partenza l'organizzazione mi ha chiesto di portare una rivista gay italiana e un souvenir per il compagno di stanza. E mentre preparo la valigia per Bra&#351;ov penso alla mia gastrite nervosa]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="220" height="165" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/giuliodiarioF2BASE.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Verso Mister Gay Europa. Diario da Bra&#351;ov/2 - giuliodiarioF2BASE - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<p><em>7 Aprile 2011</em></p>
<p>Ciao a tutti!</p>
<p>Rieccomi qui a scrivere la seconda pagina del diario sulla mia partecipazione a Mister Gay Europa 2011.</p>
<p>Oggi vi racconto cosa mi attende nei prossimi quattro giorni.</p>
<p>Premetto subito che le mie giornate sono molto corte perch&eacute; sono <span style="font-weight: bold;">impegnato a lavorare come front-desk manager al B&amp;B lgbt</span> della Gay Street romana e quindi ho sempre poco tempo da dedicare ai preparativi prima della partenza.</p>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Verso Mister Gay Europa. Diario da Bra&#351;ov/2 - giuliodiarioF2BASE - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/giuliodiarioF2BASE_.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Il regolamento del concorso prevede che ogni delegato porti con s&eacute; alcune cose tra cui due copie della rivista gay pi&ugrave; famosa della propria Nazione e un souvenir per il delegato che avremo come &quot;roomate&quot; in hotel. Ieri mi sono procurato due copie del mensile <em>Pride</em> e oggi, dopo il lavoro, <span style="font-weight: bold;">mi metter&ograve; alla ricerca del regalo per il mio compagno di stanza straniero</span>. Gli organizzatori suggeriscono qualcosa di indicativo circa la propria Nazione e che non costi molto, cos&igrave; ho pensato di comprare una copia in miniatura del Colosseo (ce n&#8217;&egrave; una molto carina colorata di rainbow al negozio Souvenir, proprio sulla Gay Street).</p>
<p>Tornato a casa, dedicher&ograve; un&#8217;ora ai miei allenamenti (ho una panca e qualche peso che mi consentono di tenermi in forma senza bisogno di iscrivermi in palestra). In serata mi dedicher&ograve; al video montaggio che sto preparando per la sezione &quot;Talente Contest&quot; del concorso la quale prevede che ogni delegato si esibisca nel suo personale talento. <span style="font-weight: bold;">Qualcuno canter&agrave;, altri balleranno</span>, etc&#8230; (nelle scorse edizioni c&#8217;&egrave; stato persino chi si &egrave; esibito in curiosi giochi di prestigio o numeri da circo). Io sono un filmaker e il mio talento &egrave; esprimermi attraverso l&#8217;audiovisivo, &egrave; per questo che ho deciso di esibire una ri-edizione del mio video sulla comunit&agrave; glbtiq italiana. Trovo che sia un ottimo modo per fondere il talento con l&#8217;impegno sociale di cui mi sono fatto carico con la fascia di Mister Gay Italia 2010.</p>
<p>Domani e nei restanti tre giorni dovr&ograve; fare il punto della situazione, assicurarmi che tutti i cambi d&#8217;abito (di cui vi parler&ograve; prossimamente insieme alle altre prove previste dalla competizione) siano puliti e stirati, ripassare le risposte alle domande che la giuria potrebbe pormi e il discorso di presentazione da recitare in lingua inglese. <span style="font-weight: bold;">Mentre vi scrivo questo elenco l&#8217;ansia torna a farsi sentire sotto forma di crampi</span> allo stomaco (soffro di gastrite nervosa, ahim&eacute;)!</p>
<p>Credetemi, quello che si prova &egrave; un&#8217;emozione davvero tanto forte: un misto di eccitazione e paura. Non credevo sarebbe toccato proprio a me tutto questo ma sono felice che sia successo. Vi lascio con una promessa: comunque vada, dar&ograve; il massimo per rappresentare al meglio la nostra comunit&agrave; e <span style="font-weight: bold;">approfitter&ograve; di una vetrina tanto importante come quella europea per puntare i riflettori sulla nostra situazione politica</span> e denunciarne pubblicamente di soprusi. Riappropriarci della nostra dignit&agrave; all&#8217;estero &egrave; uno dei principali obiettivi alla base della mia partecipazione a Mister Gay Europe 2011.</p>
<p>
<em>Giulio Spatola<br />
Mister Gay Italia 2010<br />
Delegato Mr. Gay Europe 2011</em></p>
<p align="right">di Giulio Spatola</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Verso Mister Gay Europa. Diario da Bra&#351;ov/1</title>
		<link>https://archivio.gay.it/verso-mister-gay-europa-diario-da-bra-351ov-1</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 Apr 2011 16:19:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mondo LGBTQ+]]></category>
		<category><![CDATA[Mister Gay]]></category>
		<category><![CDATA[Romania]]></category>
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					<description><![CDATA[Comincia da oggi il diario giornaliero di Giulio Spatola, il candidato italiano al concorso di Mr.Gay Europe che si terrà dal 12 al 17 aprile a Bra&#351;ov, Romania.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="220" height="165" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/giuliostellaBASE.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Verso Mister Gay Europa. Diario da Bra&#351;ov/1 - giuliostellaBASE - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<p><em>6 Aprile 2011</em></p>
<p>Ciao a tutti!</p>
<p><span style="font-weight: bold;">A 5 giorni dalla mia partenza per la Romania</span>, dove prender&ograve; parte al concorso di Mister Gay Europa 2011, ho deciso di rendervi partecipi e condividere con voi questa esperienza attraverso un diario giornaliero dove appunter&ograve; qualche info, riflessioni e stati d&#8217;animo (e magari cos&igrave; scarico anche un po&#8217; di tensione).</p>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Verso Mister Gay Europa. Diario da Bra&#351;ov/1 - giuliodiarioF1BASE - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/giuliodiarioF1BASE.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Vorrei cominciare con il darvi subito la buona notizia del giorno: l&#8217;Italia &egrave; al 2&deg; posto nella votazione online! Restano ancora pochi giorni per votare e il vincitore di questa prima trance acceder&agrave; direttamente alla finale (16 aprile) mentre gli altri dovranno affrontare una serie di prove ad eliminazione che si svolgeranno a Brasov nei giorni precedenti.</p>
<p>Ma come ci si prepara ad una sfida del genere? In quest&#8217;ultima settimana di grande tensione ci sto dando sotto con gli allenamenti in palestra ma non solo! Eh gi&agrave;, perch&eacute;, grazie al cielo l&#8217;estetica non &egrave; tutto in un concorso come questo. Mister Gay Europa sar&agrave; il rappresentante popolare della comunit&agrave; GLBTIQ europea e per questo &egrave;<span style="font-weight: bold;"> necessario che abbia dei contenuti oltre ad un bell&#8217;involucro</span>. Per questa ragione trascorro il resto del tempo a studiare la situazione politico/sociale dei Paesi dell&#8217;Unione Europea e a ripassare il mio inglese (lingua ufficiale del concorso).</p>
<p>Questa &egrave; la sesta edizione del concorso ideato da Morten Ruda e Tore Aasheim nel 2005 e nel corso degli anni &egrave; stato vinto da: Paesi Bassi (2005), Ungheria (2006), Germania (2007), Spagna (2008 e 2009). Nel 2010 <span style="font-weight: bold;">il concorso &egrave; stato rinviato e spostato al 2011, in Romania, nei giorni tra il 12 ed il 17 di aprile</span>.</p>
<p>Nell&#8217;anno del suo 150&deg; anniversario, <span style="font-weight: bold;">con un EuroPride alle porte (appena 2 mesi dopo)</span>, sarebbe davvero importante per la nostra Nazione portare a casa l&#8217;ambito titolo europeo. Capirete, dunque, che &egrave; davvero tanta l&#8217;ansia che provo in questo momento: spero di essere all&#8217;altezza e riuscire a prevalere sugli altri candidati (Bulgaria, Francia, Islanda, Irlanda, Norvegia, Romania, Russia, Svezia e Turchia).</p>
<p>Ad accompagnarmi in quest&#8217;avventura, mano nella mano sino all&#8217;ultimo, ci sar&agrave; il mio ragazzo, Oscar, ma non solo. Giusto ieri sera i miei genitori mi hanno comunicato l&#8217;intenzione di prendere un volo per il giorno della finale, e <span style="font-weight: bold;">questa notizia, per me, vale pi&ugrave; di qualsiasi vittoria</span>.</p>
<p>Vorrei concludere questa prima pagina del diario con una riflessione aperta su noi italiani: probabilmente abbiamo fatto qualche errore di calcolo nel decidere a chi affidare la guida della nostra Nazione e la presenza del Vaticano non ha certo semplificato le cose, anzi&#8230; Ma <span style="font-weight: bold;">c&#8217;&egrave; ancora qualcosa che possiamo fare per risollevarci, per riscattarci</span> e dimostrare al resto del mondo (che intanto si prende gioco di noi con le caricature su Berlusconi) che si pu&ograve; essere italiani in modo diverso. Che anche gli italiani hanno voglia di sentirsi europei e non solo sulla carta o con il portafogli, ma con la politica e, soprattutto, con la testa.</p>
<p><span style="font-style: italic;">Giulio Spatola</span><br style="font-style: italic;" /><br />
<span style="font-style: italic;">Mister Gay Italia 2010</span><br style="font-style: italic;" /><br />
<span style="font-style: italic;">Delegato Mr.Gay Europe 2011</span></p>
<p align="right">di Giulio Spatola</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Gay fest a Bucarest, ma sotto stretta sorveglianza</title>
		<link>https://archivio.gay.it/gay-fest-a-bucarest-ma-sotto-stretta-sorveglianza</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 May 2010 16:19:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Omofobia]]></category>
		<category><![CDATA[Romania]]></category>
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					<description><![CDATA[A poche ore da una marcia contro l'omosessualità tenuta da militanti di estrema destra, 350 persone hanno dato vita ad una parata contro le discriminazioni in Romania. Nessun politico presente.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="220" height="165" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/prideromaniaBASE-1.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Gay fest a Bucarest, ma sotto stretta sorveglianza - prideromaniaBASE 1 - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<p><div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Gay fest a Bucarest, ma sotto stretta sorveglianza - prideromania - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/prideromania.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p><strong>Un piccolo Gay Pride dal forte valore simbolico&nbsp;per cercare di cambiare la condizione</strong> della comunit&agrave; lgbt romena. La parata, improvvisata coraggiosamente a poche ore dalla marcia contro l&#8217;omosessualit&agrave; tenuta da centocinquanta militanti di estrema destra, si &egrave; svolta sotto stretta sorveglianza da parte delle forze dell&#8217;ordine.&nbsp;I dimostranti hanno manifestato per le strade della Capitale&nbsp;e gli organizzatori hanno ricevuto un appoggio senza precedenti dagli ambasciatori di undici Paesi stranieri in Romania. Questi, tra cui Stati Uniti e Sud Africa, hanno dichiarato congiuntamente : &laquo;Tutti, compresi gay, lesbiche, bisessuali e transgender devono essere liberi di godere dei diritti e delle libert&agrave; che hanno le persone di tutte le nazioni&raquo;.</p>
<p><div class="thumbnail" style="float: right; margin: 0px 0px 4px 10px;"><img decoding="async" alt="Gay fest a Bucarest, ma sotto stretta sorveglianza - prideromania1 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/prideromania1.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p><strong>Nessuna adesione, invece da parte dei politici romeni, che non hanno in alcun modo</strong> partecipato all&#8217;evento. L&#8217;omosessualit&agrave;, che in Romania &egrave; stata depenalizzata soltanto nel 2003, rimane ancora un forte tab&ugrave;: &laquo;Sfortunatamente in Romania rimane una forte tradizione anti-gay, &#8211; ha dichiarato Florin Buhuceanu, vicepresidente dell&#8217;organizzazione non governativa <em>Accept</em> &#8211;&nbsp; abbiamo bisogno di pi&ugrave; visibilit&agrave; &#8211; ha continuato Buhuceanu &#8211; per fare in modo che la societ&agrave; impari ad accettarci meglio. Solo allora saremo in grado di spingere perch&eacute; la legge ci dia pi&ugrave; diritti&raquo;. Ogni anno dal 2004&nbsp;l&#8217;organizzazione del <em>Gay&nbsp;Fest</em> trova grandi&nbsp;difficolt&agrave; nella realizzazione dell&#8217;evento a causa di tensioni che finiscono per ostacolare il tranquillo svolgimento della manifestazione nel Paese in cui, ancora oggi, l&#8217;omosessualit&agrave; viene considerata una deviazione mentale.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Madonna contestata a Bucarest per aver difeso i Rom</title>
		<link>https://archivio.gay.it/madonna-contestata-a-bucarest-per-aver-difeso-i-rom</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Aug 2009 22:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Musica]]></category>
		<category><![CDATA[Romania]]></category>
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					<description><![CDATA[Dopo essersi esibita insieme a un gruppo di musicisti e ballerini gitani, la regina del pop ha lanciato un messaggio in solidarietà con il popolo Rom, ma il pubblico non ha gradito e l'ha fischiata.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="220" height="165" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/madonna_contestatBASE.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Madonna contestata a Bucarest per aver difeso i Rom - madonna contestatBASE - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<p>E&#8217; periodo di contestazioni per la regine del pop. Dopo essere stata accusata di blasfemia per il suo concerto a Varsavia, Madonna, che ad essere criticata dall&#8217;establishment cattolico &egrave; abituata, ha dovuto fare i conti con le contestazioni del suo pubblico.<br />
Durante il concerto di Bucarest, tappa del suo Sticky &amp; Sweet tour 2009, Madonna si &egrave; esibita con un gruppo di musicisti e ballerini di etnia rom. Poi, ha zittito le ovazioni dei fan presenti per dichiarare: &quot;Non crediamo nella discriminazione, noi crediamo nella libert&agrave; e nei diritti uguali per tutti&quot;.<br />
Il riferimento, era chiaro, era alle discriminazioni che i Rom subisce in tutta Europa. Peccato che il popolo rumeno sia uno dei pi&ugrave; intolleranti nei confronti di queli che con disprezzo vengono chiamati &quot;zingari&quot;. Gli applausi si sono trasformati in un coro di fischi, improperi e buuu. Dopo il concerto la popstar ha poi spiegato attraverso un addetto stampa di essersi sentita obbligata a denunciare i pregiudizi nei confronti dell&#8217;etnia rom dopo aver appreso del problema dai musicisti gitani che l&#8217;accompagnano nel suo tour Sticky and Sweet. L&#8217;amore per la cultura rom, del resto, accompagna Madonna ormai da anni, tanto che durante il Live Earth del luglio 2007 si era esibita con iil gruppo gypsy punk Gogol Bordello. Per chi volesse vedere come sono andate le cose, ecco il video della contestazine dei fan.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Nostra Europa dei diritti dei gay</title>
		<link>https://archivio.gay.it/nostra-europa-dei-diritti-dei-gay</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Feb 2009 17:19:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Diritti]]></category>
		<category><![CDATA[albania]]></category>
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		<category><![CDATA[Unioni Civili]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://archivio.gay.it/nostra-europa-dei-diritti-dei-gay</guid>

					<description><![CDATA[La Francia festeggia i 10 anni di Pacs e il 75% dei francesi voterebbe un presidente gay. L'Irlanda sta per approvare le unioni civili. E poi Spagna, Olanda e Germania: mappa d'Europa, senza l'Italia.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="220" height="165" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/europa_dirittiBASE-1.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Nostra Europa dei diritti dei gay - europa dirittiBASE 1 - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<p><div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Nostra Europa dei diritti dei gay - europa dirittiF1 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/europa_dirittiF1.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>In Francia, un sondaggio pubblicato la settimana scorsa dal magazine VSD, ed effettuato dall&rsquo;Istituto di Ricerca CSA, sostiene che la patria dei Pacs sarebbe pronta a votare un candidato gay alla presidenza della Repubblica. Ben il 75% degli intervistati infatti si &egrave; detto pronto a votare un candidato dichiaratamente&nbsp;omosessuale, purch&eacute; preparato, competente e capace. Secondo il 47% dei francesi per&ograve;, dichiararsi gay per un politico rischia di limitarne la carriera, per il 6% un coming out la agevolerebbe, mentre per il 40% sarebbe ininfluente.</p>
<div class="thumbnail" style="float: right; margin: 0px 0px 4px 10px;"><img decoding="async" alt="Nostra Europa dei diritti dei gay - europa dirittiF2 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/europa_dirittiF2.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>E mentre l&rsquo;Italia spera nei DiDoRe, in Europa la situazione &egrave;, come sappiamo, ben diversa:&nbsp; il matrimonio civile tra persone dello stesso sesso &egrave; legalmente equiparato a quello eterosessuale dal 2001 in Olanda, dal 2003 in Belgio, dal 2005 in Spagna, e dal 2008 in Norvegia (sesto paese al mondo a legiferare in tal senso).<br />
Il primo parlamento ad introdurre leggi in materia di unioni civili fu quello danese nel 1989, prevedendo una unione simile al matrimonio, chiamata Partnership Registrata. La Svezia, che ha regolamentato le unioni civili gay nel 1994, sta ora discutendo di approvare il matrimonio civile. Dal 1996 &egrave; in vigore in Islanda un istituto noto come Unione Omologata, e dal 2000 le coppie gay hanno la possibilit&agrave; di adottare i figli del partner provenienti da una precedente relazione. La <strong>Francia</strong> ha adottato il Patto Civile di Solidariet&agrave; (Pacs), distinto dall&rsquo;istituto matrimoniale, nel 1999.&nbsp;</p>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Nostra Europa dei diritti dei gay - europa dirittiF3 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/europa_dirittiF3.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>La Germania ha previsto l&#8217;istituto giuridico della convivenza registrata (Eingetragene Lebenspartnerschaft) nel 2001, e nello stesso anno ha legiferato in tal senso anche il Portogallo. Nel 2002 la Finlandia, unico paese scandinavo a non averlo ancora fatto, ha adottato una legge per le unioni tra persone dello stesso sesso che garantisce molti dei diritti che acquisiscono le coppie eterosessuali che contraggono matrimonio civile. La Croazia dal 2003 riconosce alle unioni civili dello stesso (e di diverso) sesso alcuni diritti su eredit&agrave; e facilitazioni finanziarie. Nel 2004 il Lussemburgo ha approvato la Partnership Registrata. Il 2005 &egrave; stata la volta del Civil Partnership Act nel Regno Unito, e nello stesso anno legiferano anche Slovenia ed Andorra. Nel 2006 si muove il parlamento della Repubblica Ceca, scavalcando addirittura un veto, posto lo stesso anno, dal presidente Vaclav Klaus. Nel 2007 si aggiungono infine Ungheria e Svizzera, che ha approvato l&rsquo;Unione Domestica Registrata tramite referendum popolare.</p>
<p><div class="thumbnail" style="float: right; margin: 0px 0px 4px 10px;"><img decoding="async" alt="Nostra Europa dei diritti dei gay - europa dirittiF4 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/europa_dirittiF4.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>La notizia pi&ugrave; recente riguarda la cattolicissima Irlanda, che dopo quasi un anno di discussione, dovrebbe approvare entro giugno 2009 una legge per il riconoscimento delle unioni civili. Stesso dibattito si sta svolgendo in Austria, dove&nbsp; per&ograve; le unioni civili sono de facto riconosciute gi&agrave; dal 2003,ed&nbsp; il modello da adottare dovrebbe essere quello svizzero.&nbsp; <br />
E l&rsquo;Italia? &Egrave; in &lsquo;buona&rsquo; compagnia, il gruppo delle inseguitrici comprende: Albania, Bulgaria, Bielorussia, Bosnia Erzegovina, Cipro, Estonia (ma nel 2008 il Ministro della Giustizia ha presentato una proposta di legge per una Partnership Registrata), Federazione Russa, Grecia, Lettonia, Lituania, Malta, Moldavia, Monaco, Montenegro, Polonia, Macedonia, Romania, San Marino, Serbia, Slovacchia, Turchia, Ucraina e, of course, Citt&agrave; del Vaticano.</p>
<p align="right">di Daniel N. Casagrande</p>
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		<title>&#8220;Angelicuss TV&#8221;: nasce l&#8217;1 ottobre la prima tv gay rumena</title>
		<link>https://archivio.gay.it/angelicuss-tv-nasce-l-1-ottobre-la-prima-tv-gay-rumena</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Sep 2008 16:19:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[TV]]></category>
		<category><![CDATA[Romania]]></category>
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					<description><![CDATA[L'idea è dell'associazione "Be an Angel Romania" che ha lanciato ufficialmente il progetto in questi giorni. Musica, intrattenimento e film a tematica LGBT.  Il canale trasmetterà solo sul web .]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="220" height="165" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/gaytv_romaniaBASE.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="&quot;Angelicuss TV&quot;: nasce l&#039;1 ottobre la prima tv gay rumena - gaytv romaniaBASE - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<p>Comincer&agrave; le trasmissioni l&#8217;1 ottobre prossimo e si chiamer&agrave; &quot;Angelicuss TV&quot;. E&#8217; la prima tv gay on line dell&#8217;ortodossa Romania, interamente dedicata &quot;alla vita e ai problemi della comunit&agrave; omosessuale&quot;. Ad avere l&#8217;idea &egrave; stato il gruppo &quot;Be an Angel Romania&quot; che si batte contro le discriminazioni ed ha sede a Cluj, una cittadina nel nord-est del Paese. Le trasmissioni saranno a base di &quot;musica, intrattenimento e film gay&quot; come recita il sito della TV. Festival del cinema, star della canzone e anche l&#8217;edizione 2008 di &quot;Miss Travesty&quot; ma, assicurano, niente pornografia n&eacute; oscenit&agrave;.&nbsp;</p>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="&quot;Angelicuss TV&quot;: nasce l&#039;1 ottobre la prima tv gay rumena - angelicussTVF1 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/angelicussTVF1.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p> &quot;Sar&agrave; un mezzo di comunicazione per tutta la comunit&agrave; gay e anche nei confronti di tutti gli altri rumeni&quot; ha spiegato Lucian Dunareanu, presidente dell&#8217;azzociazione, il cui principale auspicio &egrave; che il canale abbia funzione educativa e non commerciale. Le spese per mettere in piedi e mantenere il progetto sono minime: la maggior parte delle strumentazioni tecniche sono state donate da una tv gay tedesca, mentre l&#8217;unico costo reale resta quello del provider che dovr&agrave; garantire agli utenti l&#8217;accesso al canale. L&#8217;obiettivo degli ideatori &egrave; che le trasmissioni vengano viste 100 utenti entro il prossimo anno.</p>
<p>In Romania, la legge contro le discriminazioni include tutti gli orientamenti sessuali e permette il cambio di sesso e di identit&agrave;. Tuttavia, un sondaggio svolto a livello europeo nel 2006 ha rivelato che solo l&#8217;11% dei rumeni approverebbe le&nbsp; unioni tra persone dello stesso sesso.</p>
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		<title>Rom e Romeni. Confusioni da evitare</title>
		<link>https://archivio.gay.it/rom-e-romeni-confusioni-da-evitare</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 May 2008 16:19:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Immigrati LGBT]]></category>
		<category><![CDATA[Romania]]></category>
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					<description><![CDATA[L'etnia Rrom viene spesso confusa con la popolazione romena credendo erronemanete che la prima sia una semplice abbreviazione della seconda. Ma i due gruppi hanno poco a che fare l'uno con l'altro.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="220" height="165" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/zngara.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Rom e Romeni. Confusioni da evitare - zngara - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<p>Gli <strong>zingari</strong>, o meglio, i Rrom &#8211; si scrive proprio con due &quot;R&quot; &#8211; sono gli individui che appartengono al popolo originario dell&#8217;India del Nord (la zona che oggi si chiama Uttar Pradesh) e che ha lasciato quel paese nell&#8217;undicesimo secolo per giungere in Asia Minore alla fine dello stesso secolo.</p>
<p><strong>Il nome &quot;Rrom&quot; </strong>deriva dal sanscrito e designava gli artisti dell&#8217;India antica, in particolare indicava cantanti, ballerini, attori e percussionisti.<br />
Al loro interno, gli studiosi distinguono tra tre rami: i Sinti, i Gitani e i Rrom propriamente detti, gli unici che hanno trovato sistemazione nell&#8217;Europa dell&#8217;Est.</p>
<p><strong>Durante il nazismo</strong>, la persecuzione nei loro confronti si &egrave; fatta sempre pi&ugrave; feroce fino a culminare nell&#8217;internamento nei campi di concentramento. Il triangolo cucito sulle divise del campo era di colore nero, come quello degli &quot;asociali&quot; o verde, colore che indicava &quot;criminale di professione&quot;.</p>
<p><strong>La popolazione romena, &egrave; quella proveniente dalla Romania</strong>, nazione geograficamente, e dal 2007 anche politicamente, appartenente al continente europeo. Proprio dal 1 gennaio 2007 la Romania ha aderito al Trattato di Schengen, la carta europea che consente ai cittadini europei di varcare i confini dei paesi aderenti senza controlli di frontiera terrestri, marittimi, e aerei. Per la Romania e la Bulgaria il trattato entrer&agrave; comunque in vigore nel pieno della sua forza solo nel 2011.</p>
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		<title>Romania: è gay-friendly il nuovo presidente</title>
		<link>https://archivio.gay.it/romania-e-gay-friendly-il-nuovo-presidente</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Dec 2004 17:19:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Romania]]></category>
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					<description><![CDATA[Basescu, 53 anni, ha vinto contro l'avversario, il Primo Ministro uscente Nastase. Si era fatto notare per alcune dichiarazioni favorevoli alla legalizzazione del matrimonio omosessuale.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="300" height="225" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/05/Basescu.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Romania: è gay-friendly il nuovo presidente - Basescu - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<p>BUCAREST &#8211; Il candidato liberal-democratico alla presidenza della Romania, il sindaco di Bucarest Traian Basescu ha ottenuto il 51,23 per cento dei voti nel secondo turno delle elezioni presidenziali.<br />
Il suo rivale, il primo ministro socialdemocratico, Adrian Nastase, che aveva vinto al primo turno, si e&#8217; invece fermato al 48,77 per cento dei voti. I dati si riferiscono al 99 per cento delle schede scrutinate. Il premier Nastase ha ammesso la sconfitta.<br />
Presidente della alleanza di centrodestra Giustizia e Libertà (DA), Basescu, 53 anni, aveva fatto della lotta alla corruzione il principale cavallo di battaglia della sua campagna contro l&#8217;avversario, il Primo Ministro uscente Nastase. Durante la campagna, si era fatto notare per alcune dichiarazioni favorevoli alla legalizzazione del matrimonio omosessuale, che gli avevano valso le critiche delle gerarchie della Chiesa Ortodossa, maggioritaria nel paese.<br />
Resta da vedere se, una volta eletto, il nuovo presidente della Romania resterà fedele alle sue posizioni gay-friendly. </p>
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		<title>SPECIALE ROMANIA &#8211; 1) UNA SPERANZA AD EST?</title>
		<link>https://archivio.gay.it/speciale-romania-1-una-speranza-ad-est</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 Feb 2002 17:19:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Leggi e sentenze]]></category>
		<category><![CDATA[Romania]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://archivio.gay.it/speciale-romania-1-una-speranza-ad-est</guid>

					<description><![CDATA[Dopo anni di repressione, arresti e violenze,  il governo rumeno decriminalizza l'omosessualità e vara una legge antidiscriminazione. Costretto dall'Europa. Ma i problemi sono ancora enormi.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="200" height="151" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/05/rumeni15.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="SPECIALE ROMANIA - 1) UNA SPERANZA AD EST? - rumeni15 - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<p>BUCAREST &#8211; Dopo anni di repressione e violenze, delazioni ed arresti, detenzione ed emarginazione, il governo rumeno decriminalizza l&#8217;omosessualità e vara una legge antidiscriminazione. Ma non è tutto oro quello che luccica.</p>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="SPECIALE ROMANIA - 1) UNA SPERANZA AD EST? - romania - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/05/romania.gif" style="max-width: 300px;"></div>
<p>La <strong>Romania</strong> è quello stato dalla forma di pesce che si sdraia fra la Jugoslavia e il mar Nero. E&#8217; uno dei paesi più poveri d&#8217;Europa; lo crediamo coperto di campagne brulle e di case abbandonate. La sua gente nel nostro immaginario si veste di stracci, perché questa è la terra che Ceausescu mise in ginocchio e che oggi ospita nelle sue fognature migliaia di bambini di strada. Ma la speranza di democrazia che attraversa il Paese si misura anche con una maggiore attenzione ai diritti dei gay: la prima legge antidiscriminazione della Romania.  A febbraio del 2002 è stata approvata una legge importantissima che, tanto per intenderci, l&#8217;Italia non ha. Bisogna sapere che l&#8217;articolo 200 del Codice Penale rumeno considerava l&#8217;omosessualità un reato. Chi lo infrangeva ed incontrava un poliziotto zelante, conosceva senza complimenti le mura e le sbarre delle patrie galere. Nel 1998, solo quattro anni fa, oltre un centinaio di omosessuali erano in carcere, colpevoli di essere quello che sono. La delazione naturalmente imperversava ed il Codice Penale, così terribilmente violento e discriminatorio, venne usato come strumento dissuasivo e punitivo per decenni. </p>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="SPECIALE ROMANIA - 1) UNA SPERANZA AD EST? - rumeni08 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/05/rumeni08.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>L&#8217;articolo 200, al contrario di molte altre leggi nazionali, non morì con Ceausescu. Il governo Socialdemocratico, in carica dalla fine della dittatura al 1996, e quello Cristianodemocratico, dal 1996 al 2000, non trovavano inadeguata l&#8217;esistenza di una norma tanto repressiva ai danni di una minoranza mite come quella omosessuale. Per questa ragione, l&#8217;articolo 200 è passato attraverso governi di orientamento diverso, ed è arrivato tranquillamente fino al 2002. Ma non bisogna credere nemmeno che la nuova legge antidiscriminazione sia stata voluta dal governo attuale in preda ad una spinta democratica e tollerante senza freni. L&#8217;attuale governo di centrosinistra non avrebbe mai messo mano al Codice se non avesse subito inviti e pressioni forti da organizzazioni interne e da strutture internazionali in grado di dare o no a questo paese il credito che cerca. <strong>Iliescu</strong>, l&#8217;attuale presidente, dichiara a giorni alterni cose contraddittorie su quasi tutto. L&#8217;opportunismo politico è abbastanza dominante in questa terra dove, come in Italia, il cittadino e i suoi bisogni sono spesso un fastidioso sassolino nella scarpa. L&#8217;opposizione sociale interna, a dire la verità, è sempre stata abbastanza debole ed ascoltata solo quando era impossibile fare orecchie da mercante. </p>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="SPECIALE ROMANIA - 1) UNA SPERANZA AD EST? - rumeni05 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/05/rumeni05.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>&quot;<strong>Accept</strong>&quot; è l&#8217;unica organizzazione rumena che per anni ha spinto il governo a riflettere sul bisogno di cambiare la legge. Si tratta della sola organizzazione rumena che si occupi di diritti umani dei gay e delle lesbiche. Perché per anni la voce di &quot;<strong>Accept</strong>&quot; è rimasta inascoltata mentre oggi, in fretta e furia il governo cancella l&#8217;articolo 200 del Codice Penale? Perché con la premura del ladro che fugge, questo governo vara una legge antidiscriminazione che fra le altre minoranze da proteggere indica in modo esplicito anche chi ha un &quot;diverso orientamento sessuale&quot;? Perché tutto questo non è accaduto per gradi? Perché non prima di oggi? Se credessimo ai miracoli, penseremmo che il governo di Iliescu ha finalmente visto &quot;la luce&quot; e si è messo a fare il proprio lavoro, in altre parole occuparsi della gente. Ma con tutto rispetto per i miracoli e i miracolati, in questa pentola c&#8217;è altro che bolle. </p>
<p>La Romania, secondo <strong>EuroNews</strong>, conta di entrare a far parte dell&#8217;Unione Europea già dal 2007. Le città rumene, da Bucarest a Timisoara, ad Oradea fino a Costanza, sono di una bellezza e di un ordine davvero eccezionale.</p>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="SPECIALE ROMANIA - 1) UNA SPERANZA AD EST? - rumeni03 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/05/rumeni03.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>La corruzione non viene più ostentata come qualcosa di comune ed i dati ufficiali sulla disoccupazione danno del fenomeno un quadro talmente ottimista da far venir voglia di invitare qui i disoccupati italiani: troverebbero l&#8217;America. La realtà naturalmente è un&#8217;altra. Nonostante gli sforzi fatti da Bucarest, questo paese è ancora pieno di problemi e non basta nascondere la realtà attraverso dati fasulli per rendere il paese più florido, ma ad altri livelli questa manovrina può aiutare. Siccome i problemi strutturali non sono semplici da correggere, Iliescu deve aver pensato di buttarsi a pesce su cose considerate &quot;minori&quot; ma che possono dare credito al suo governo presso l&#8217;Europa dei ricchi. </p>
<p>Dal 1993 il Consiglio d&#8217;Europa chiede al governo di Bucarest di eliminare l&#8217;articolo 200 del Codice Penale. Il governo rumeno non se n&#8217;è mai occupato. Da quel momento incomincia la campagna di pressione interna ad opera di &quot;<strong>Accept</strong>&quot; e diventano sempre più pressanti le richieste di adeguamento agli standard occidentali presentati dalla Commissione Europea.</p>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="SPECIALE ROMANIA - 1) UNA SPERANZA AD EST? - rumeni07 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/05/rumeni07.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Per anni Bucarest ha fatto dei passi abbastanza timidi fino a quando, a febbraio di quest&#8217;anno il <em>Monitorul Uffical</em> (la Gazzetta Ufficiale rumena) ha pubblicato il testo della nuova legge antidiscriminazione. </p>
<p>Il tempismo fa un po&#8217; sorridere e non lascia spazio alla buona fede. Questa legge, e la precedente eliminazione dell&#8217;articolo 200 del Codice Penale, segnano un passo importante nella storia democratica e civile di questo paese, ma questa scelta non è stata presa spontaneamente dal governo di Iliescu, bensì imposta dall&#8217;Unione Europea e sostenuta da molte organizzazioni internazionali oltre che da &quot;<strong>Accept</strong>&quot;. Bucarest naturalmente avrebbe potuto insistere nel fare orecchie da mercante, ma probabilmente si sarebbe giocata la possibilità di immaginare il proprio ingresso in Europa. E chi è fuori, è fuori.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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