<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Rosy Bindi &#8211; Gay.it Archivio</title>
	<atom:link href="https://archivio.gay.it/argomenti/rosy-bindi/feed" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://archivio.gay.it</link>
	<description>Archivio Storico di Gay.it</description>
	<lastBuildDate>Fri, 19 Apr 2013 22:00:00 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=7.0</generator>

<image>
	<url>https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2025/12/cropped-gayit-logo-thumb-32x32.png</url>
	<title>Rosy Bindi &#8211; Gay.it Archivio</title>
	<link>https://archivio.gay.it</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Rosy Bindi Remix</title>
		<link>https://archivio.gay.it/rosy-bindi-remix</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 20 Apr 2013 22:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Omofobia]]></category>
		<category><![CDATA[Rosy Bindi]]></category>
		<category><![CDATA[Unioni Civili]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://archivio.gay.it/rosy-bindi-remix</guid>

					<description><![CDATA[La deputata del PD lascia la presidenza del partito. È stata nel mirino delle associazioni. Ecco un riassunto video con il balletto di gaffe e dichiarazioni sulle nozze gay per non dimenticare.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img fetchpriority="high" decoding="async" width="450" height="298" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/bindi_pataneF2.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Rosy Bindi Remix - bindi pataneF2 - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/bindi_pataneF2.jpg 450w, https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/bindi_pataneF2-300x199.jpg 300w" sizes="(max-width: 450px) 100vw, 450px"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<p>La deputata del PD lascia la presidenza del partito. È stata nel mirino delle associazioni. Ecco un riassunto video con il balletto di gaffe e dichiarazioni sulle nozze gay per non dimenticare.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Bindi: &#8220;Matrimonio? Usate la fantasia&#8221;. Patané: &#8220;Ora basta&#8221;</title>
		<link>https://archivio.gay.it/bindi-matrimonio-usate-la-fantasia-patane-ora-basta</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Sep 2012 16:19:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Associazioni LGBTQ+]]></category>
		<category><![CDATA[Paolo Patanè]]></category>
		<category><![CDATA[Rosy Bindi]]></category>
		<category><![CDATA[Unioni Civili]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://archivio.gay.it/bindi-matrimonio-usate-la-fantasia-patane-ora-basta</guid>

					<description><![CDATA[Dalla Festa Democratica di Genova, la presidente del Pd consiglia alla comunità lgbt di usare la fantasia per trovare una forma di unione: "il matrimonio è per gli etero". Lettera di Arcigay: "Basta".]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="220" height="165" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/bindi_pataneBASE.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Bindi: &quot;Matrimonio? Usate la fantasia&quot;. Patané: &quot;Ora basta&quot; - bindi pataneBASE - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<p><div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Bindi: &quot;Matrimonio? Usate la fantasia&quot;. Patané: &quot;Ora basta&quot; - bindi pataneF1 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/bindi_pataneF1.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Una lettera aperta al Partito Democratico sul matrimonio gay per dire &quot;ora basta&quot;: serve una legge anche in Italia per le nozze tra persone dello stesso sesso. E&#8217; il messaggio del presidente nazionale di Arcigay, Paolo Patan&egrave; al maggiore partito del centrosinistra. &quot;Caro Partito Democratico, per bocca di Rosy Bindi ci inviti a usare la fantasia per sposarci. Ti assicuriamo che di fantasia ne abbiamo investita, e pure molta, per aggirare gli insidiosi ostacoli all&#8217;eguaglianza in questo paese &#8211; scrive Patan&eacute; -. E tra questi c&#8217;&egrave; il vostro &#8216;no&#8217; a una legge che permetta finalmente il matrimonio tra persone dello stesso sesso e che garantisca piena dignit&agrave; agli affetti di migliaia di cittadini e garantire loro pari diritti e doveri&quot;. <br />
Ieri, infatti, alla Festa Democratica di Genova, la presidente del Pd ha consigliato alla comunit&agrave; gay di usare la fantasia per trovare un istituto per le coppie omosessuali. &quot;Perch&eacute; non vuole che mi sposi&quot; le ha chiesto Valerio Barbini, consigliere nazionale di Arcigay.</p>
<p><div class="thumbnail" style="float: right; margin: 0px 0px 4px 10px;"><img decoding="async" alt="Bindi: &quot;Matrimonio? Usate la fantasia&quot;. Patané: &quot;Ora basta&quot; - patanemarrazzoF1 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/patanemarrazzoF1.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>&quot;Io ti auguro di fare tutto quello che vuoi nella vita&quot; ma &quot;in questo Paese c&#8217;&egrave; la Costituzione. Il matrimonio &egrave; un istituto che &egrave; stato pensato storicamente per gli eterosessuali, potreste avere pi&ugrave; fantasia nell&#8217;inventarne uno vostro&quot;.<br />
&quot;Per sposarci ci siamo trasferiti all&#8217;estero, sempre all&#8217;estero abbiamo affittato appartamenti per avere residenze utili e coronare il nostro sogno di uguaglianza &#8211; continua Patan&eacute; nella sua lettera -, ci siamo commossi di fronte ai &#8216;s&igrave;&#8217; in festicciole simboliche con celebranti improvvisati, abbiamo scambiato promesse pubbliche di matrimonio e ci siamo umiliati cercato inutilmente di redigere contratti che regolamentassero i nostri amori. Ci siamo persino presentati nei Comuni, e nei Tribunali italiani, a chiedere il matrimonio civile e continuiamo a iscriverci in registri simbolici delle coppie di fatto istituiti in un centinaio di Comuni italiani illuminati&quot;.</p>
<p><div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Bindi: &quot;Matrimonio? Usate la fantasia&quot;. Patané: &quot;Ora basta&quot; - bindi pataneF2 1 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/bindi_pataneF2-1.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>&quot;Ora basta &#8211; chiosa Patan&eacute; -. Basta gare patologiche a inseguire valori non negoziabili di altri. Basta chiacchiere, documenti, lavori di commissione, tavoli o ordini del giorno interpretabili a fisarmonica. Basta bugie come quella che ripeti ossessivamente e cio&egrave; che la Costituzione vieta il matrimonio, una affermazione falsa e smentita da sentenze della Corte Costituzionale e dalla Corte di Cassazione. Basta rigurgiti di omofobia, basta convulsioni antidemocratiche e basta all&#8217;incubo di una propaganda inquinata tra accelerazioni e decelerazioni, aperture e chiusure&quot;. &quot;Il tuo &#8216;no&#8217; al matrimonio per persone dello stesso sesso &#8211; prosegue il presidente della maggiore associazione gay d&#8217;Italia &#8211; &egrave; cos&igrave; chiaro, diretto e limpido che non ci lascia nemmeno la fantasia di immaginarti come una forza sinceramente di sinistra, progressista ed europea al Governo del Paese. Chiediamo pi&ugrave; democrazia e pi&ugrave; libert&agrave; e tu rispondi &#8216;no&#8217;. Noi ci misuriamo con la realt&agrave; dell&#8217;ingiustizia ogni giorno, e la fantasia te la lasciamo volentieri: vogliamo l&#8217;eguaglianza. Che cosa avresti detto nell&#8217;America dell&#8217;apartheid a fronte della rivendicazione di libert&agrave; ed eguaglianza delle persone di colore? Dedicatevi ai sogni? Fantasticate? Linguaggio, concetti, azioni, diritti concreti: l&#8217;eguaglianza richiede chiarezza e coerenza. Attenzione, la nostra gente combatte da 40 anni e chiedendo pazienza e fantasia tu tiri la corda molto oltre il sopportabile. Vuoi tornare pazientemente al governo tra 40 anni?&quot;, conclude la lettera.</p>
<p><div class="thumbnail" style="float: right; margin: 0px 0px 4px 10px;"><img decoding="async" alt="Bindi: &quot;Matrimonio? Usate la fantasia&quot;. Patané: &quot;Ora basta&quot; - bindi pataneF3 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/bindi_pataneF3.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Ed &egrave; proprio sull&#8217;interpretazione della sentenza della Corte Costituzionale, cui le associazioni spesso fanno riferimento nel rivendicare il diritto al matrimonio, che la Presidente del Pd chiede un confronto.<br />
&quot;Vi propongo un incontro per leggere insieme la sentenza della Corte Costituzionale &#8211; ha detto Rosy Bindi ieri sera alla festa del Pd rispondendo alla domanda del presidente dell&#8217;Arcigay Torino Marco Giusta a proposito dei matrimoni gay -. Non &egrave; possibile avere due interpretazioni cos&igrave; diverse &#8211; ha aggiunto &#8211; leggiamo la sentenza insieme&quot;. &quot;Siamo pronti ad accettare l&#8217;invito&quot; ha risposto Giusta.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Rosy Bindi alla Festa dell&#8217;Unità contestata sulle coppie gay</title>
		<link>https://archivio.gay.it/rosy-bindi-alla-festa-dellunita-contestata-sulle-coppie-gay</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Jul 2012 22:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Rosy Bindi]]></category>
		<category><![CDATA[Unioni Civili]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://archivio.gay.it/rosy-bindi-alla-festa-dellunita-contestata-sulle-coppie-gay</guid>

					<description><![CDATA[Perde le staffe, la presidente del Pd quandoun gruppo di gay del suo partito la contesta per le posizioni espresse sulle unioni gay e contro il matrimonio: "Se continuate così non otterrete niente"]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="220" height="165" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/bindi_sbrocca_videoBASE.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Rosy Bindi alla Festa dell&#039;Unità contestata sulle coppie gay - bindi sbrocca videoBASE - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Rosy Bindi accusata di aver manipolato il voto su nozze gay</title>
		<link>https://archivio.gay.it/rosy-bindi-accusata-di-aver-manipolato-il-voto-su-nozze-gay</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Jul 2012 16:19:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[coppie gay]]></category>
		<category><![CDATA[Paola Concia]]></category>
		<category><![CDATA[Rosy Bindi]]></category>
		<category><![CDATA[Unioni Civili]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://archivio.gay.it/rosy-bindi-accusata-di-aver-manipolato-il-voto-su-nozze-gay</guid>

					<description><![CDATA[Uno scrutatore accusa Rosy Bindi di aver omesso il numero di astenuti lasciando credere che il documento della Commissione Diritti fosse stato approvato quasi all'unanimità: "Impedisce il dibattito".]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="220" height="165" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/bindi_assembleaBASE.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Rosy Bindi accusata di aver manipolato il voto su nozze gay - bindi assembleaBASE - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<p><div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Rosy Bindi accusata di aver manipolato il voto su nozze gay - concia polastriniF2 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/concia_polastriniF2.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Lungi dal metttere la parola fine sulla querelle tutta interna al PD sul riconoscimento delle coppie gay, arrivano dalla Festa dell&#8217;Unit&agrave; di Roma le parole del segretario Bersani che vanno ben oltre l&#8217;ormai famigerato documento della commissione sui diritti presieduta da Rosy Bindi.<br />
&laquo;Il Pd appoggia le unioni gay &#8211; ha detto Bersani -. Sono per prendere come esempio la legislazione tedesca e una legge contro l&#8217;omofobia&raquo;.<br />
Gli risponde su Twitter Anna Paola Concia, che proprio grazie alla legge tedesca ha potuto unirsi con la sua compagna Ricarda Trautman e che &egrave; stata relatrice della legge contro l&#8217;omofobia. &laquo;Il 10 marzo del 2011 &#8211; scrive sul sito di microblogging l&#8217;onorevole &#8211; in Commissione Diritti proposi come mediazione tra DICO&nbsp; e matrimonio gay il Modello Tedesco. <span style="font-weight: bold;">Bindi mi disse:&quot;sei una romp..oni&quot;</span>&raquo;. E a chi obietta che lo sbotto della presidente del Partito era riferito ai suoi modi, Concia risponde che era, invece, proprio diretto al merito della sua proposta.</p>
<p><div class="thumbnail" style="float: right; margin: 0px 0px 4px 10px;"><img decoding="async" alt="Rosy Bindi accusata di aver manipolato il voto su nozze gay - bersani tedescoF1 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/bersani_tedescoF1.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>E le polemiche continuano anche sull&#8217;annosa vicenda tramite il suo blog che cos&igrave; non &egrave; stato.<br />
Scrive Samuele Agostini: &laquo;Il documento viene votato dall&rsquo;assemblea. La conta viene fatta da sei scrutatori (tra i quali il sottoscritto e Moreno Minacci), e coordinata dallo scrutatore capo: <span style="font-weight: bold;">Paolo Rappuoli,</span> presidente dell&rsquo;assemblea regionale del PD della Toscana, uomo molto molto molto vicino a Rosy Bindi. Si votano i favorevoli e cominciamo a contarli (&#8230;) In totale li contiamo per bene e sono 38. Poi contiamo gli astenuti: io ne conto 6, gli altri scrutatori danno i loro numeri e la somma faceva circa 60. Rappuoli dice che il numero degli astenuti non interessa&raquo;.</p>
<p><div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Rosy Bindi accusata di aver manipolato il voto su nozze gay - Rosy Bindi2007 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/Rosy_Bindi2007.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>&laquo;La Bindi &#8211; continua Agostini &#8211; <span style="font-weight: bold;">ha dato ordine esplicito di non contare i favorevoli a Rappuoli</span>, quando sono evidentemente la maggioranza (&#8230;). Cos&igrave;, essendo che l&rsquo;assemblea nazionale &egrave; fatta di 1000, pare che la votazione sia finita 962 a 38, come la Bindi lascia intendere alla stampa. In realt&agrave; la votazione &egrave; finita 150 (circa) contro 38 contrari e 60 astenuti. Considerate infatti che meno di 500 delegati si sono registrati e che un terzo abbondante &egrave; fuggito subito dopo aver applaudito Bersani&raquo;. <br />
A metterci il carico da novanta, mentre un&#8217;altra delle discussioni interne al PD riguarda le primarie e le alleanze, &egrave; <span style="font-weight: bold;">Nichi Vendola </span>che in un&#8217;intervista a l&#8217;Unit&agrave; dichiara: &laquo;Non mi basta pi&ugrave; il riconoscimento delle coppie di fatto. Adesso si parla di matrimonio gay&raquo;.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Scontro Alfano-Bindi-Concia su matrimoni gay</title>
		<link>https://archivio.gay.it/scontro-alfano-bindi-concia-su-matrimoni-gay</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Mar 2012 17:19:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Paola Concia]]></category>
		<category><![CDATA[Rosy Bindi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://archivio.gay.it/scontro-alfano-bindi-concia-su-matrimoni-gay</guid>

					<description><![CDATA[Il segretario del Pdl agita lo spauracchio delle nozze gay de vincesse la sinistra. E la presidente del PD lo rassicura. Concia: "non sei buona cristiana". Controreplica: "non devo dimostrarti nulla"]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="220" height="165" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/bindialfanoBASE.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Scontro Alfano-Bindi-Concia su matrimoni gay - bindialfanoBASE - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<p><strong>Alfano e lo spauracchio</strong> &#8211; &quot;Se la sinistra andr&agrave; al governo fara quello</p>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Scontro Alfano-Bindi-Concia su matrimoni gay - rosy bindi - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/rosy-bindi.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>che ha fatto la sinistra in Spagna: il matrimonio tra uomini. A dirlo &egrave; stato il sgeretario del Pdl Angelino Alfano nel corso del suo intervento alla scuola di formazione del Pdl. &quot;L&#8217;alleanza Di Pietro, Vendola e Bersani &#8211; ha esordito Alfano &#8211; va nella direzione dello zapaterismo e non di una moderna sinistra europea. Lo zapaterismo &egrave; un germe che rischia di attaccare i valori che noi difendiamo, come abbiamo fatto con il dl su Eluana Englaro, la difesa della vita sin dal concepimento oppure i tanti no che abbiamo detto sullo scardinare la famiglia&quot;. Il segretario del partito di centrodestra ha poi concluso il discorso sulle coppie gay con l&#8217;affondo: &quot;Se la sinistra andr&agrave; al governo fara quello che ha fatto la sinistra in Spagna: il matrimonio tra uomini, le coppie di fatto buttando fumo sulla societ&agrave; spagnola distraendo le forze migliori dalla crescita e lo sviluppo. E oggi il partito socialista &egrave; ai minimi termini. Questo sar&agrave; l&#8217;inevitabile destino della colazione Bersani- Di Pietro e Vendola&quot;.</p>
<p><strong>Bindi lo rassicura</strong> &#8211; Le parole di Alfano hanno suscitato indignazione</p>
<div class="thumbnail" style="float: right; margin: 0px 0px 4px 10px;"><img decoding="async" alt="Scontro Alfano-Bindi-Concia su matrimoni gay - concia occhiali - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/concia_occhiali.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>nel centrosinistra ma anche nell&#8217;ala liberal di Futuro e Libert&agrave; fino a quando, a sorpresa, il presidente del PD Rosy Bindi ha replicato all&#8217;avvversario politico &quot;rassicurandolo&quot; proprio sul tema delle coppie di fatto: &quot;Non userei mai la parola matrimonio&quot;, ha replicato a Sky tg 24. &quot;Credo &#8211; ha spiegato l&#8217;esponente democratica &#8211; che quello sia un istituto previsto dalla nostra Costituzione e dalla tradizione giuridica del nostro Paese, che lega quella parola al fondamento della famiglia e all&#8217;unione eterosessuale&quot;. </p>
<p><strong>Concia: non sei una buona cristiana</strong> &#8211; Parole che hanno fatto infuriare</p>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Scontro Alfano-Bindi-Concia su matrimoni gay - RosyBindi - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/RosyBindi.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>la deputata del PD Paola Concia che ha accusato la presidente del suo partito: &quot;Non sei una buona cristiana se non metti al centro la dignit&agrave; umana, il rispetto di tutti, la felicit&agrave; di tutti, la giusta lotta per un paese inclusivo e giusto. Non si &egrave; buoni cristiani se si assecondano i veti di potere vaticani. Si &egrave; buoni dirigenti di un paese se si sa fare il bene di tutti i cittadini. Non di una parte&quot;. </p>
<p><strong>La controreplica di Bindi</strong> &#8211; Ma la presidente democratica non ci sta e replica infastidita: &quot;Non so se sono una buona cristiana, ma credo di aver dimostrato con i fatti e in diverse occasioni di saper praticare l&#8217;autonomia della politica e la distinzione tra l&#8217;esercizio di una responsabilit&agrave; pubblica e le mie convizioni religiose. N&eacute; credo di dover dare prove, n&eacute; a Paola Concia n&eacute; ad altri, di avere a cuore la dignit&agrave; e i diritti delle persone, tutte le persone, senza distinzioni&quot;. &quot;Trovo per&ograve; incomprensibile e del tutto pretestuosa la polemica sollevata dalle mie risposte a Maria Latella, che forse andrebbero risentite integralmente &#8211; aggiunge &#8211; Non capisco perch&eacute; susciti scandalo distinguere tra matrimonio e unioni civili. Si tratta di istituti diversi e trovo giusto conservare questa distinzione anche nel linguaggio oltre che nel nostro ordinamento&quot;. &quot;Se vogliamo colmare in modo laico e serio una lacuna reale, &egrave; bene riconoscere le differenze, per tutelare meglio la specificit&agrave; delle relazioni affettive tra persone omosessuali &#8211; conclude &#8211; Distinguere ma non ignorare o peggio ancora penalizzare. E Paola Concia che fa parte del Comitato diritti del Pd, conosce bene il lavoro che stiamo facendo. Il Pd si &egrave; impegnato a regolare questa materia per evitare discriminazioni e adeguare la legislazione italiana a quella di molti paesi europei. Lo faremo, quando il centrosinistra andr&agrave; al governo, nel rispetto della Costituzione e delle differenze che le persone omosessuali giustamente rivendicano&#8221;.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>I candidati leader al PD non rispondono a GayToday</title>
		<link>https://archivio.gay.it/i-candidati-leader-al-pd-non-rispondono-a-gaytoday</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Oct 2007 16:19:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Associazioni LGBTQ+]]></category>
		<category><![CDATA[Rosy Bindi]]></category>
		<category><![CDATA[Walter Veltroni]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://archivio.gay.it/i-candidati-leader-al-pd-non-rispondono-a-gaytoday</guid>

					<description><![CDATA[L'iniziativa "Chiediamoglielo!" del portale GayToday ha avuto scarso successo. «C'è indifferenza verso i problemi di gay e lesbiche» dicono dalla redazione.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="220" height="165" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/logogaytodayBASE.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="I candidati leader al PD non rispondono a GayToday - logogaytodayBASE - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<p>Nelle scorse settimane, il portale web GayToday, che riunisce molti dei blog e quotidiani online rivolti alla comunit&agrave; lgbt, ha promosso un&#8217;iniziativa dal nome &quot;<em>Chiediamoglielo</em>!&quot;, in cui, appunto, si chiedeva ai candidati leader del Partito democratico una loro risposta a 5 domande ritenute dai promotori importanti per indirizzare il proprio voto all&#8217;appuntamento elettorale del 14 ottobre prossimo.</p>
<p>I risultati non sono stati molto incoraggianti, non tanto per il contenuto delle riposte, quanto per la pressoch&egrave; assenza di partecipazione da parte dei destinatari.</p>
<p>&laquo;Nonostante i molti solleciti della redazione &#8211; dicono da GayToday -, <strong>Rosy Bindi</strong> non ha fatto pervenire risposte, risultando cos&igrave; l&rsquo;unica candidata che in questa campagna elettorale non ha avuto alcun confronto con la comunit&agrave; GLBT.&raquo; <br />
&laquo;<strong>Walter Veltroni</strong> &#8211; continuano i promotori &#8211; ha ritenuto esaustive le risposte indirizzate al coordinamento GayLeft dalle pagine de L&#8217;Unit&agrave;. Le domande poste erano molto pi&ugrave; circostanziate e dirette, nate dalla Rete e non da un interlocutore &ldquo;interno&rdquo; come i rappresentanti di GayLeft; a tal proposito quella del sindaco di Roma &egrave; chiaramente una non-risposta&raquo;. <br />
&laquo;<strong>Enrico Letta</strong>, vago sull&#8217;omofobia, si dice contrario a matrimonio omosessuale e adozioni, cos&igrave; come <strong>PierGiorgio Gawronski</strong> si richiama a una non meglio definita &ldquo;prudenza&rdquo; e a un&rsquo;ambigua &ldquo;precauzione&rdquo; in tema di omogenitorialit&agrave; e fecondazione assistita&raquo;. &laquo;<strong>Mario Adinolfi</strong>, il primo a rispondere, per il matrimonio fa appello a un improbabile referendum interno, dimenticandosi, ancora una volta, di esprimere la sua posizione&raquo;.</p>
<p>Le riposte complete possono essere visualizzate qua.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>PD e diritti gay: cosa propongono i candidati?</title>
		<link>https://archivio.gay.it/pd-e-diritti-gay-cosa-propongono-i-candidati</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Oct 2007 16:19:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Rosy Bindi]]></category>
		<category><![CDATA[Unioni Civili]]></category>
		<category><![CDATA[Walter Veltroni]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://archivio.gay.it/pd-e-diritti-gay-cosa-propongono-i-candidati</guid>

					<description><![CDATA[Tutti i candidati leader al PD si esprimono finalmente sui diritti dei conviventi. C'è chi difende i Dico e chi vuole libertà di coscienza. E c'è anche chi vorrebbe, su questo, il voto online.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="220" height="165" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/pdeunioniBASE.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="PD e diritti gay: cosa propongono i candidati? - pdeunioniBASE - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<p>Repubblica.it sta chiedendo da tempo ai candidati leader al Partito democratico di svelare i contenuti dei loro programmi. Ogni settimana, il quotidiano online, pubblica le loro risposte su temi di interesse generale. Se Walter Veltroni si era <a href="https://www.gay.it/unioni-civili-veltroni-bene-ipotesi-cus" rel="nofollow noopener" target="_blank">gi&agrave; espresso sui CUS </a>e sulle convivenze, e se Adinolfi, per primo, aveva invitato tutti i leader ad esprimersi sul <a href="https://www.gay.it/primarie-pd-adinolfi-parliamo-di-matrimonio-gay" rel="nofollow noopener" target="_blank">matrimonio gay</a>, adesso &egrave; il quotidiano a chiedere a candidati cosa ne pensino sulle unioni civili, insieme ai temi dell&#8217;aborto e della fecondazione assitita.</p>
<p>Ecco cosa hanno risposto i candidati leader sul tema delle unioni.</p>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="PD e diritti gay: cosa propongono i candidati? - candidatipdunioniF3 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/candidatipdunioniF3.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p><strong>Rosy Bindi</strong>: &laquo;Sui diritti e doveri dei conviventi abbiamo dato prova, con il ddl sui Dico, di colmare un vuoto legislativo, nel rispetto dei principi costituzionali e dei valori etici. Chi l&#8217;ha criticato perch&eacute; insufficiente, non &egrave; stato in grado di proporre un&#8217;alternativa altrettanto equilibrata. Chi l&#8217;ha criticato perch&eacute; troppo liberal, non &egrave; stato in grado di andare al di l&agrave; del no. Forse avevamo visto giusto, realizzato un modello pluralista. Ne riparleremo nel Partito democratico, davvero&raquo;.</p>
<p><div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="PD e diritti gay: cosa propongono i candidati? - candidatipdunioniF4 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/candidatipdunioniF4.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p><strong>Enrico Letta</strong>: &laquo;Il disegno di legge sui Dico che il governo ha approvato e inviato in parlamento &egrave;, secondo me, una giusta mediazione, fermo restando che la priorit&agrave; &egrave; rappresentata dagli interventi a sostegno della famiglia, dei figli e della natalit&agrave;. Questi sono i miei giudizi sui tre punti specifici richiesti, ma voglio aggiungere che sui temi eticamente sensibili la disciplina di partito deve saper tenere conto dello spazio ineludibile della libert&agrave; di coscienza delle persone.&raquo;</p>
<p><div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="PD e diritti gay: cosa propongono i candidati? - candidatipdunioniF2 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/candidatipdunioniF2.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p><strong>Walter Veltroni</strong>: &laquo;Penso che il disegno di legge del Governo sia una buona base di partenza per il confronto parlamentare. Quel che &egrave; certo &egrave; che il Pd lavorer&agrave; per il riconoscimento dei diritti delle persone che vivono nelle unioni di fatto, indipendentemente dal loro orientamento sessuale: non c&#8217;&egrave; contraddizione fra sostenere il valore della famiglia tradizionale e riconoscere i diritti di chi si ama e convive.&raquo;</p>
<p><div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="PD e diritti gay: cosa propongono i candidati? - candidatipdunioniF1 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/candidatipdunioniF1.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p><strong>Mario Adinolfi</strong>: &laquo;I diritti delle persone omosessuali vanno salvaguardati&raquo; ma &laquo;i Dico sono un pasticcio. Funzionerebbero assai meglio i Pacs francesi&raquo;. Ma non &egrave; tutto: &laquo;Decidere s&igrave;, ma tutti insieme. Con lo strumento classico della democrazia diretta: il referendum interno, con possibilit&agrave; di esprimere il voto anche on line.&raquo;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="PD e diritti gay: cosa propongono i candidati? - candidatipdunioniF5 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/candidatipdunioniF5.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p><strong>Piergiorgio Gawronski</strong>: &laquo;Il PD non prende posizione sulle scelte che attengono alla sfera dei comportamenti privati, ma rifiuta ogni discriminazione. Per questo sosterr&agrave; una legge sui DICO per le coppie omosessuali. Per le altre forme di convivenza, cercher&agrave; di interpretare le richieste che emergono dalla societ&agrave;, individuando soluzioni poco &quot;burocratiche&quot; e funzionali. Il mio PD non lascia per&ograve; nelle mani della destra i valori &#8211; cos&igrave; importanti &#8211; della famiglia tradizionale. Proporr&agrave; una agenda progressista integrale per la famiglia: a cominciare dai diritti dei bambini, i ricongiungimenti familiari degli immigrati, le agevolazioni per i mutui prima casa, la lotta alla schiavit&ugrave; e alla prostituzione, alla droga, e alle violenze domestiche.&raquo;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>CONFERENZA SULLE FAMIGLIE. NON TUTTE</title>
		<link>https://archivio.gay.it/conferenza-sulle-famiglie-non-tutte</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 May 2007 16:19:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Aurelio Mancuso]]></category>
		<category><![CDATA[Rosy Bindi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://archivio.gay.it/conferenza-sulle-famiglie-non-tutte</guid>

					<description><![CDATA[Al via la Conferenza sulla famiglia voluta dalla Bindi. Disertano due Ministri: Ferrero e Bonino. Le associazioni infuriate. Parole pro-DiCo vengono da Napolitano. La Sandrelli polemizza apertamente.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="220" height="165" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/conffamigliaBASE_.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="CONFERENZA SULLE FAMIGLIE. NON TUTTE - conffamigliaBASE - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<p>Si &egrave; aperta oggi al Palazzo dei Congressi di Firenze la Conferenza nazionale sulla famiglia voluta dal Ministro Bindi. Dalle tavole rotonde tematiche dovr&agrave; uscire, nelle intenzioni della Bindi, una serie di proposte a favore delle famiglie italiane. L&#8217;evento &egrave; stato visto da molti come un tentativo di riparare ai danni d&#8217;immagine subite dal Governo dopo aver presentato il disegno di legge sui DiCo.</p>
<p>I commenti</p>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="CONFERENZA SULLE FAMIGLIE. NON TUTTE - conffamigliaF4 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/conffamigliaF4.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Alla luce di questa interpretazione si spiegherebbe anche la scelta di escludere dalla conferenza le associazioni gay i cui rappresentani non usano mezzi termini per giudicare la tre giorni fiorentina. <strong>Aurelio Mancuso</strong>, ad esempio, presidente nazionale di Arcigay, giudica il discorso di apertura della Bindi &laquo;una relazione scritta sull&#8217;acqua torbida dell&#8217;integralismo&raquo;. Tuti d&#8217;accordo, invece, sull&#8217;intervento del presidente <strong>Napolitano</strong>, che ha precisato come&nbsp; sia &laquo;parte del discorso pubblico sulla famiglia la soluzione, che comunque non pu&ograve; essere elusa, dei problemi per quanto delicati di un riconoscimento</p>
<div class="thumbnail" style="float: right; margin: 0px 0px 4px 10px;"><img decoding="async" alt="CONFERENZA SULLE FAMIGLIE. NON TUTTE - conffamigliaF3 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/conffamigliaF3.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>formale dei diritti e dei doveri di unioni che non sono confondibili o equiparabili rispetto alla famiglia fondata sul matrimonio, ma che vanno concretamente assunte come destinatarie dei principi fondativi della Costituzione senza alcuna discriminazione&raquo;.<br />
La teodem <strong>Binetti</strong> si dice soddifatta dalle parole della Ministra per la famiglia: &laquo;Ho molto apprezzato l&#8217;atteggiamento del ministro Bindi che dice: ascoltiamo le diverse posizioni, valutiamo e poi decidiamo. E anche sui Dico ha detto la stessa cosa. Quest&#8217;atteggiamento di apertura &egrave; segno di speranza per i lavori della Conferenza&raquo;.</p>
<p>la contro-conferenzaPer domani, i gruppi di Arcigay, Azione Gay Lesbica Firenze, Arcilesbica, Movimento identita&#8217; transessuali e coordinamento lesbiche romane, appoggiati dai Cobas, dall&#8217;Arci e dai Radicali hanno organizzato una contro-conferenza per parlare di un&#8217;altra famiglia, quella non rappresentata alla tre giorni del ministro per la famiglia. &laquo;Scendiamo in piazza contro i contenuti ideologici della Conferenza nazionale che sono quelli del Vaticano e che promuovono un nuovo welfare, di tipo non liberista- spiega Graziella Bertozzo, promotrice della tre giorni di seminari alternativi- e contro questa Conferenza nazionale dove si parla di abbattere lo stato sociale e di sostituirlo con la famiglia&raquo;. I &quot;dissidenti&quot; si incontreranno domani alla Casa del popolo &#8217;25 aprile&#8217; per confrontarsi nel dibattito.</p>
<p>La gaffe</p>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="CONFERENZA SULLE FAMIGLIE. NON TUTTE - conffamigliaF2 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/conffamigliaF2_.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p><strong>Amanda Sandrelli</strong>, figlia dell&#8217;attrice Stefania Sandrelli e del cantante Gino Paoli, ha aperto la lettura del Cantico dei Cantici, in occasione della cerimonia inaugurale della Conferenza nazionale sulla famiglia, nel Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio con queste parole: &laquo;Siamo sposati da 13 anni e lo abbiamo fatto in Comune, i suoi genitori si sono sposati in Chiesa, i miei non si sono mai sposati. Siamo una famiglia&raquo;. Il marito della Sandrelli Blas Roca Rey, con cui ha letto passi del Cantico, ha ringraziato Rosi Bindi per aver &quot;incautamente invitato&quot; lui e sua moglie, coppia &quot;profondamente laica&quot;.</p>
<p>Come un matrimonioPer ospitare la Conferenza sulla famiglia il Centro congressi fiorentino &egrave; stato addobbato in uno stile che ricorda quello di una festa di matrimonio. Nel parco sorge, infatti, una grande tenda bianca, che ospita una serie di tavoli rotondi coperti da tovaglie avorio, sormontati da vasi di fiori. Agli ospiti &egrave; stato offerto un buffet a base di ravioli al sugo, insalata di farro, mozzarella e pomodori, roast beef, affettati, verdure al vapore, torta e caff&egrave;. Il tutto innaffiato da Chianti Valgreve e Chardonnay, rigorosamente toscani. All&#8217;esterno della struttura principale, uno stand vende zaini ricordo, con impresso il motto della Conferenza: &quot;Cresce l&#8217;Italia, cresce la famiglia&quot;.</p>
<p>&quot;Adesso vogliamo sposarci&quot;</p>
<div class="thumbnail" style="float: right; margin: 0px 0px 4px 10px;"><img decoding="async" alt="CONFERENZA SULLE FAMIGLIE. NON TUTTE - conffamigliaF1 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/conffamigliaF1_.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p><strong>Franco Grillini</strong>, deputato di Sinitra democratica, nuova formazione nata dalla diaspora di alcuni deputati dei DS in polemica con il nascente Partito Democratico, annuncia di aver depositato alla Camera un progetto di legge sul matrimonio gay. Il progetto di legge 2635 dal titolo &quot;Modifiche al codice civile per l&#8217;attuazione del principio costituzionale di eguaglianza in materia matrimoniale&quot; &laquo;prevede la semplice modifica di pochi articoli del codice civile &#8211; spiega Grillini &#8211; e permetterebbe alle coppie dello stesso sesso di contrarre matrimonio. In questo modo si stabilir&agrave; l&#8217;assoluta uguaglianza tra tutte le forme familiari evitando ignobili discriminazioni e disparit&agrave; di trattamento&raquo;.</p>
<p align="right">di Daniele Nardini</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Società: le Famiglie Arcobaleno rispondono al ministro Bindi</title>
		<link>https://archivio.gay.it/societa-le-famiglie-arcobaleno-rispondono-al-ministro-bindi</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Mar 2007 17:19:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Associazioni LGBTQ+]]></category>
		<category><![CDATA[Rosy Bindi]]></category>
		<category><![CDATA[Unioni Civili]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://archivio.gay.it/societa-le-famiglie-arcobaleno-rispondono-al-ministro-bindi</guid>

					<description><![CDATA[Meglio in Africa (a morire magari per guerre o fame) che con due papà o due mamme? Alle incredibili affermazioni di Rosy Bindi risponde l’associazione dei gay e lesbiche con figli.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="320" height="240" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/Giuseppina_LaDelfa-2.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Società: le Famiglie Arcobaleno rispondono al ministro Bindi - Giuseppina LaDelfa 2 - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/Giuseppina_LaDelfa-2.jpg 320w, https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/Giuseppina_LaDelfa-2-300x225.jpg 300w" sizes="(max-width: 320px) 100vw, 320px"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<p>ROMA – Se c’è una cosa che l’Italia, o perlomeno certa politica italiana, sembra incapace di fare è quella anche solo di concepire che una persona omosessuale, uomo o donna, possa avere una famiglia. Anche il semplice accostamento dei due termini, famiglia e omosessualità, da noi sembra essere improponibile. In queste settimane il Forum delle Famiglie cattoliche, opportunamente imbeccato dal clero, cerca di contrastare in tutti i modi ogni possibile concessione ai diritti delle coppie omosessuali, affermando che questo danneggerebbe le famiglie, e fregandosene bellamente del fatto che in molte di quelle stesse famiglie che vogliono rappresentare crescono dei figli gay, lesbiche o trans. L’idea monolitica, idealizzata e immutabile della famiglia &#8216;tradizionale&#8217; si scontra ogni giorno con la realtà della società, che non si può o non si vuole vedere. Ci sono moltissimi uomini gay e donne lesbiche che hanno figli e che li crescono, ma la cosa (normale e accettata ormai in tante altri paesi, evidentemente meno bigotti) ancora viene rigettata dalla nostra classe politica, che sembra volersi girare dall’altra parte anche di fronte all’evidenza dei fatti. Alcuni giorni fa il Ministro della Famiglia <b>Rosy Bindi</b> ha partecipato a un convegno intitolato “Tempi moderni e&#8230;famiglia”, dove ha categoricamente affermato che, essendo la famiglia tra un uomo e una donna, «Il desiderio di maternità e di paternità un omosessuale se lo deve scordare». L’onorevole Bindi ha poi aggiunto che «è meglio che un bambino cresca in Africa piuttosto che con due uomini o due donne».<br />
A questa tranciante dichiarazione risponde <b>Giuseppina La Delfa</b> (nella foto), Presidente di <a href="https://www.famigliearcobaleno.org/" target="_blank" rel="noopener nofollow"><b>Famiglie Arcobaleno</b></a>, l’associazione dei genitori omosessuali. «La frase della ministra Bindi è inaccettabile.» dice La Delfa, recentemente vista nella controversa puntata della trasmissione televisiva “<a href="https://www.gay.it/tv-anno-zero-sui-gay-mastella-se-ne-va" target="_blank" rel="noopener nofollow"><b>Anno Zero</b></a>”. «È intollerabile sentire dire da un Ministro dello Stato che &#8220;è meglio che un bimbo cresca in Africa piuttosto che con due uomini o due donne &#8221; quando sappiamo purtroppo che i rischi di mortalità infantile in Africa sono elevati. Noi padri e madri delle Famiglie Arcobaleno, associazione di genitori gay e lesbiche, rivendichiamo a testa alta e con immenso orgoglio le nostre scelte di genitorialità. Voglio ricordare al ministro che nessuno mai potrà impedire alle donne e nemmeno agli uomini omosessuali di procreare e di mettere al mondo dei figli, perciò ci permettiamo di rispondere al Ministro che non abbiamo bisogno della sua autorizzazione e che i nostri sogni di maternità e di paternità riusciamo a realizzarli anche senza la sua benedizione. L&#8217;alto compito di un ministro della famiglia non è quello di indicare chi ha diritto o no a mettere al mondo dei figli ma è quello di tutelare tutti i figli della Repubblica dall&#8217;ingiustizia e dall&#8217;offesa. Ora l&#8217;offesa oggi, noi e i nostri figli, la riceviamo da Lei. Signora Ministro – continua La Delfa &#8211; La invito a interrogare i nostri figli, i nostri magnifici figli, chieda pure a loro se preferiscono crescere in Africa o in qualunque altro posto piuttosto che con le loro due mamme o i loro due papà! Loro, Le assicuro, non hanno nessun dubbio sulla qualità del nostro amore per loro e sulla qualità delle nostre attenzioni. Un buon genitore, e lei lo sa, come lo sa chiunque si avvicina a noi con una sana curiosità, non si misura al metro del proprio orientamento sessuale. Lo dicono più di mille studi fatti attraverso il mondo, studi richiesti dai governi o dalle università di nazioni come il Canada, la Francia, la Svizzera, la Germania, il Belgio, il Danimarca, gli Stati Uniti&#8230; Ma si sa: è molto meglio vivere in Africa che in questi paesi arretrati. Con grande rispetto per l&#8217;Africa e i suoi abitanti.» (<i>Roberto Taddeucci</i>)</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Politica: ancora reazioni al DDL sui DiCo</title>
		<link>https://archivio.gay.it/politica-ancora-reazioni-al-ddl-sui-dico</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 Feb 2007 17:19:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Rosy Bindi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://archivio.gay.it/politica-ancora-reazioni-al-ddl-sui-dico</guid>

					<description><![CDATA[C’è chi si straccia le vesti e promette disastri sociali, mentre chi ritiene il progetto di legge sui diritti dei conviventi insufficiente e sin troppo timido. Panoramica di reazioni.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="320" height="232" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/Pollastrini_Bindi.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Politica: ancora reazioni al DDL sui DiCo - Pollastrini Bindi - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/Pollastrini_Bindi.jpg 320w, https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/Pollastrini_Bindi-300x218.jpg 300w" sizes="(max-width: 320px) 100vw, 320px"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<p>ROMA – Il Decreto di Legge approntato grazie alla collaborazione delle ministre <b>Barbara Pollastrini</b> e <b>Rosy Bindi</b> (nella foto), denominato <a href="https://web.archive.org/web/20070422123724/http://www.pariopportunita.gov.it:80/Pari_Opportunita/UserFiles/comunicati-stampa/dico.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer nofollow"><b>DiCo</b></a> (Diritti e doveri delle persone stabilmente Conviventi) continua a scatenare una valanga di prese di posizione, alcune sensate e legittime, altre che mirano a un allarmismo esagerato della serie “l’umanità è pericolo” e che finiscono per essere così estremizzate da cadere nel ridicolo. In prima fila in questa sezione ci pare rientrare <b>Isabella Bertolini</b>, di Forza Italia, per la quale con questa legge «Si tolgono diritti alle famiglie per darli alle unioni di fatto. La volontà del centrosinistra è quella di smantellare la famiglia e di aprire la porta ai matrimoni gay.» Bertolini non vuole sentire storie: «Non c&#8217;era bisogno di nessuna legge. I diritti ribaditi nei Dico sono già ampiamente tutelati dal codice civile. Daremo battaglia affinché il DDL Bindi-Pollastrini, che non piace a nessuno, non veda mai la luce in Parlamento.» Il presidente della Regione siciliana e vicesegretario nazionale dell&#8217;Udc <b>Salvatore Cuffaro</b> afferma di essere «assolutamente contrario a qualsiasi forma di riconoscimento giuridico alle coppie formatesi tra omosessuali. L&#8217;unica forma di famiglia a cui credo è quella prevista dal diritto naturale e riconosciuta dalla costituzione.» Dopo questo proclama di messa al bando dalla giurisdizione delle “innaturali” coppie gay Cuffaro aggiunge prudentemente però di avere «grande rispetto per le scelte di ognuno, ma una cosa è rispettare queste scelte, un&#8217;altra riconoscerle giuridicamente. È giusto che le coppie di fatto tra uomini e donne abbiano dalla società i diritti riconosciuti, ma non credo bisogna farlo per legge, il Codice civile in questo ci può aiutare.» È ben noto invece che il Codice civile è assolutamente insufficiente a garantire quel livello diritti che sono ormai indice di civiltà laica e democratica in Europa, un ambito nel quale è evidente che ancora l’Italia annaspa penosamente.<br />
Per il segretario della Democrazia cristiana per le autonomie <b>Gianfranco Rotondi</b> «Le unioni di fatto non sono un tabù e compito del legislatore è quello di disciplinarne i diritti e i doveri. Un primo passo è  stato fatto, ma è francamente poco edificante lo spettacolo che sta offrendo questa maggioranza» riferendosi probabilmente al defilarsi del ministro Mastella. Per il capogruppo del Pdci alla Camera <b>Pino Sgobio</b> «il Ddl, seppur lacunoso e in alcuni casi limitativo &#8211; come nei punti relativi al divieto della dichiarazione congiunta di convivenza, la durata della convivenza stessa per poter acquisire i diritti e il rinvio del nodo della pensione di reversibilità &#8211; apre una breccia di civiltà, rompe un muro. È la prima volta – sottolinea Sgobio &#8211; che una legge riconosce i diritti ed i doveri dei conviventi. Il testo è chiaramente il frutto di una mediazione. Già nel programma dell&#8217;Unione l&#8217;argomento era trattato in maniera timida. D&#8217;altronde, la coalizione è composita e variegata e l&#8217;anima laica, su questi argomenti, non sempre prevale con nettezza al suo interno. Spetta, adesso, alla società e alla politica lavorare per renderlo più completo e soddisfacente.»<br />
<i>Continua in seconda pagina</i><br />
^d<br />
<b>Rita Bernardini</b>, Segretaria di Radicali Italiani, concorda con Emma Bonino, «che ha espresso anche lei le sue riserve sul testo, questo non è il Governo Zapatero che con una semplice legge ha risolto il problema delle discriminazioni verso le persone omosessuali» e annuncia che «i Radicali, da sempre impegnati per la difesa della dignità e dei diritti delle persone gay, si batteranno in Parlamento per migliorare questo provvedimento governativo che andrà per il suo esame al Senato.» Per il sottosegretario all’economia <b>Alfonso Gianni</b> (Prc) «Questo disegno di legge è un punto di partenza, ma non c&#8217;è un vero e proprio riconoscimento dell&#8217;unione come un fatto giuridicamente innovativo.» Gianni, come molti, sostiene che su questo testo ha pesato un&#8217;ingerenza massiccia da parte della Chiesa. E a proposito di Chiesa, essendo stato presentato un DDL dello Stato Italiano non potevano non prendere posizione i Vescovi, che lo hanno fatto a mezzo del <b>Sir</b>. L’agenzia della Conferenza Episcopale scrive che “I cosiddetti Dico appaiono destinati a produrre sul cruciale piano delle politiche sociali e di solidarietà problemi più gravi di quelli che si ci si ripromette di affrontare.” Probabilmente alle coppie omosessuali (che non hanno l’opzione di scelta del matrimonio) qualche problema pratico e di diritto i DiCo lo risolvono, ma la qualità della vita delle persone omosessuale non pare essere di troppa importanza per i vescovi, per i quali addirittura il testo normativo proposto e avviato verso l’iter parlamentare “minaccia di incidere pesantemente &#8211; per intenzioni palesi e per conseguenze prevedibili &#8211; sul futuro della nostra società nazionale sia dal punto di vista giuridico, sia a livello culturale e di costume sia, infine, nella concreta ricaduta sulla vita delle famiglie italiane.” E dopo il consueto tasto dell’allarmismo sociale dei vescovi come non soppesare le parole della senatrice Opus Dei <b>Paola Binetti</b>, che già promette che presenterà «emendamenti significativi», tipo l’allargamento a rapporti solidaristici fra fratelli o fra cugini e che «affermino più chiaramente la dimensione individuale dei diritti.» Le coppie gay e lesbiche già tremano a ogni possibile intervento “migliorativo” targato Binetti.<br />
Tra gli esponenti del movimento GLBT italiano nel suo editoriale il direttore di Gay.it <a href="https://www.gay.it/meglio-i-dico-dei-pacs" target="_blank" rel="noopener noreferrer nofollow"><b>Alessio De Giorgi</b></a> si dichiara tutto sommato soddisfatto mentre <b>Imma Battaglia</b> del Di Gay Project è delusa. Riconosce che, nonostante le pressioni dei vescovi, «l&#8217;Unione, con un sussulto di laicità, compie un primo passo in avanti, proponendo una legge sulle unioni civili che contempla esplicitamente anche le coppie omosessuali, riducendo (un poco) la distanza che separa l&#8217;Italia dagli altri paesi europei. Non possiamo però ritenere un tale progetto di legge sufficiente per la comunità omosessuale. Non solo manca un riconoscimento pubblico della coppia, ma è sparita anche la dichiarazione congiunta, così come i tempi minimi di convivenza per accedere ad alcuni diritti» sono troppo lunghi. «Questa non è la legge per la quale ci siamo battuti per vent’anni» dichiarano dal Direttivo del circolo bolognese <b>Il Cassero</b>, aggiungendo che non è accettabile «questo compromesso al ribasso dopo vent’anni di lotte.» Mobilitazione permanente dunque durante tutto l’iter parlamentare. Concorda <b>Rossana Praitano</b>, Presidente del Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli di Roma, che dice che «Questa legge non ci soddisfa affatto, è vergognosamente al ribasso e non può che spingerci a continuare la nostra azione di lotta per pari diritti e pari dignità per le persone omosessuali e transessuali, nonché per ottenere  leggi  degne di un Paese civile che riguardino tutti. Riteniamo ancora di più necessarie le nostre azioni di lotta, come l’appuntamento del 10 febbraio a Roma (manifestazione NO VAT), del 10 Marzo sempre a Roma (Manifestazione Diritti Ora!) e il grande Pride Nazionale Unitario del Movimento glbt del 9 Giugno a Roma.» Sui DiCo, naturalmente, ci sarà ancora molto da dire nei prossimi mesi. (<i>Roberto Taddeucci</i>)</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
