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	<title>Sudafrica &#8211; Gay.it Archivio</title>
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	<description>Archivio Storico di Gay.it</description>
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	<title>Sudafrica &#8211; Gay.it Archivio</title>
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	<item>
		<title>Museveni è gay: parla il suo amante sudafricano</title>
		<link>https://archivio.gay.it/museveni-e-gay-parla-il-suo-amante-sudafricano</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Mar 2014 17:19:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Omofobia]]></category>
		<category><![CDATA[Sudafrica]]></category>
		<category><![CDATA[Uganda]]></category>
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					<description><![CDATA[Il presidente ugandese avrebbe un amante sudafricano. Un giovane modello di 28 anni di Città del Capo avrebbe raccontato ad un blog sudafricano del suo incontro e della sua relazione con Museveni.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img fetchpriority="high" decoding="async" width="600" height="450" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/museveni_gay-1.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Museveni è gay: parla il suo amante sudafricano - museveni gay 1 - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/museveni_gay-1.jpg 600w, https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/museveni_gay-1-300x225.jpg 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Museveni è gay: parla il suo amante sudafricano - museveni gay1 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/museveni_gay1.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>E se il presidente ugandese Museveni avesse fatto tutto quello che ha fatto per <a href="https://archivio.gay.it/l-uganda-approva-la-legge-anti-gay-ergastolo-per-gli-omosessuali">approvare la legge anti-gay</a>  solo per coprire la sua relazione con un ragazzo sudafricano? E&#8217; la teoria, tutta da verificare, emersa da un articolo pubblicato dal blog LifeStyleTabloids che raccoglie la testimonianza del presunto amante del presidente che si dice profondamente deluso per quanto accaduto in Uganda.<br />
Si tratterebbe di un modello 28enne di Città del Capo che ha preferito mantenere l&#8217;anonimato e che ha dichiarato di avere conosciuto Museveni durante una cena presso il International Convention Centre, nella capitale sudafricana, in cui lui faceva il cameriere.<br />
Il ragazzo, sostiene il blog, ha raccontato che dopo il dessert il presidente si sarebbe complimentato con lui per la professionalità e che il suo albergo di prossima apertura avrebbe avuto bisogno di camerieri come lui. </p>
<div class="thumbnail" style="float: right; margin: 0px 0px 4px 10px;"><img decoding="async" alt="Museveni è gay: parla il suo amante sudafricano - presidente uganda - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/presidente_uganda.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>&#8220;Mi ha dato il biglietto da visita ed ha insistito che gli mandassi il mio curriculum prima della sua partenza per l&#8217;Uganda &#8211; racconta -. Glielo mandai la mattina successiva e un&#8217;ora dopo la mia email, ho ricevuto una sua telefonata in cui mi chiedeva di incontrarlo all&#8217;hotel One&#038;Only per discutere delle mie prospettive di lavoro&#8221;.<br />
E&#8217; stato allora che Museveni gli avrebbe detto di aver notato che era gay e che gli piaceva molto. Un drink di troppo e, secondo il presunto amante, i due finiscono nella suite del presidente dove trascorrono una notte di passione.<br />
Da allora, sempre stando all&#8217;articolo del blog, Museveni avrebbe fatto diversi viaggi a Città del Capo per incontrare il ragazzo, fare sesso con lui e riempirlo di regali, compresa una BMW Z4. </p>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Museveni è gay: parla il suo amante sudafricano - presidente uganda1 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/presidente_uganda1.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>A supporto della sua testimonianza, il giovane sostiene di avere delle prove tra cui il famoso biglietto da visita e alcune email del presidente, oltre alle ricevute di alcuni versamenti sul proprio conto. &#8220;Sono molto deluso di apprendere che ha approvato una legge che può gente come lui finire in galera per tutta la vita, pesantemente discriminata e anche uccisa per quello che è &#8211; avrebbe dichiarato il ragazzo -. Io non capisco perché l&#8217;ha fatto, ma posso immaginare che sia per nascondere la sua vera identità&#8221;.<br />
&#8220;E&#8217; un colpo basso per me che sono il suo amante &#8211; ha concluso &#8211; e per la comunità gay africana tutta. Non mi risponde più al telefono e ignora i miei SMS e le mie email. Se vuole vedere le persone gay finire in galera per avere deciso chi vogliono amare, allora la polizia dovrebbe cominciare da lui&#8221;. Come abbiamo già detto, la notizia è tutta da verificare e la fonte da cui arriva non è nota per la sua affidabilità. Ma se fosse confermata ci sarebbe poco da stupirsi: è ormai accertato che le persone che reprimono la propria omosessualità sviluppano forti forme di omofobia.</p>
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		<item>
		<title>Primo matrimonio gay in stile tradizionale africano</title>
		<link>https://archivio.gay.it/primo-matrimonio-gay-in-stile-tradizionale-africano</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 07 Apr 2013 22:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Sudafrica]]></category>
		<category><![CDATA[Unioni Civili]]></category>
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					<description><![CDATA[Tshepo Cameron Modisane e Thoba Calvin Sithole sono i primi gay ad aver celebrato un matrimonio gay secondo la tradizione africana. I due si sono sposati ieri nella città sudafricana di KwaDukuza.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="440" height="330" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/matrimonioafricanoBASE-1.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Primo matrimonio gay in stile tradizionale africano - matrimonioafricanoBASE 1 - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/matrimonioafricanoBASE-1.jpg 440w, https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/matrimonioafricanoBASE-1-300x225.jpg 300w" sizes="(max-width: 440px) 100vw, 440px"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<p>Tshepo Cameron Modisane e Thoba Calvin Sithole sono i primi gay ad aver celebrato un matrimonio gay secondo la tradizione africana. I due si sono sposati ieri nella città sudafricana di KwaDukuza. La singolare scelta, è stata dai due per incoraggiare le altre persone ad essere sereni con loro stessi, anche chi segue uno stile di vita tradizionale.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Pistorius escluso da campagna anti-omofobia per l&#8217;accusa di omicidio</title>
		<link>https://archivio.gay.it/pistorius-escluso-da-campagna-anti-omofobia-per-l-accusa-di-omicidio</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 Feb 2013 17:19:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Omofobia]]></category>
		<category><![CDATA[Sudafrica]]></category>
		<category><![CDATA[Violenza]]></category>
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					<description><![CDATA[Il campione paralimpico, scelto come testimonial per la campagna "It Gets Better" contro l'omofobia che sarà lanciata a Cape Town domani, è stato escluso in seguito all'accusa di omicidio premeditato.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="440" height="330" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/pistorius_BASE-1.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Pistorius escluso da campagna anti-omofobia per l&#039;accusa di omicidio - pistorius BASE 1 - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/pistorius_BASE-1.jpg 440w, https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/pistorius_BASE-1-300x225.jpg 300w" sizes="(max-width: 440px) 100vw, 440px"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Pistorius durante una competizione" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/pistoriusF2.jpg" style="max-width: 300px;"></p>
<div class="caption" style="max-width: 300px; line-height: 17px;">Pistorius durante una competizione</div>
</div>
<p>Dopo l&#8217;accusa di avere ucciso con tre colpi di pistola la sua fidanzata, la modella Reeva Steenkamp, il campione paralimpico Oscar Pistorius è stato escluso dalla campagna &#8220;It Gets Better&#8221; che sarà lanciata anche in Sudafrica contro il bullismo omofobo il prossimo 20 febbraio durante un evento al Cape Town Holocaust Centre.</p>
<p>Nel video che Pistorius aveva registrato per l&#8217;occasione e che non verrà più utilizzato per la campagna, l&#8217;atleta diceva: &#8220;Ricordate solo che siete speciali. Non dovete preoccuparvi, non dovete cambiare. Fate un respiro profondo e ricordate: andrà meglio (&#8220;It will get better&#8221; in inglese, ndr)&#8221;.</p>
<div class="thumbnail" style="float: right; margin: 0px 0px 4px 10px;"><img decoding="async" alt="Pistorius con la fidanzata" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/pistoriusF1.jpg" style="max-width: 300px;"></p>
<div class="caption" style="max-width: 300px; line-height: 17px;">Pistorius con la fidanzata</div>
</div>
<p>Il più volte campione paralimpico dovrà affrontare un&#8217;accusa di omicidio premeditato, il più grave per la legge sudafricana. Pistorius, però, continua a sostenere di avere sparato pensando si trattasse di un intruso. I funerali della ragazza sono previsto per oggi e si attende la partecipazione di centinaia di persone.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>No ai condom cinesi, troppo piccoli per i peni sudafricani</title>
		<link>https://archivio.gay.it/no-ai-condom-cinesi-troppo-piccoli-per-i-peni-sudafricani</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Sep 2011 16:19:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[HIV]]></category>
		<category><![CDATA[Sudafrica]]></category>
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					<description><![CDATA[Un tribunale di Pretoria impedisce al governo l'acquisto di 11 milioni di preservativi prodotti in Cina: sarebbero più piccoli del 20% rispetto a quelli prodotti in Sudafrica]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="220" height="165" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/condom_cinesiBASE.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="No ai condom cinesi, troppo piccoli per i peni sudafricani - condom cinesiBASE - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<p><div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="No ai condom cinesi, troppo piccoli per i peni sudafricani - minicondomHOME - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/minicondomHOME.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Paese che vai, dotazione che trovi. Si sa. Del resto sono sempre circolate, e periodicamente ne escono di nuove, le <a href="https://www.gay.it/chi-ce-l-ha-piu-lungo-i-danesi-e-poi-gli-italiani" rel="nofollow noopener" target="_blank">classifiche dei vari popoli</a> in base alla lunghezza del pene.<br />
Adesso arriva, ufficialmente, la notizia che i sudafricani ce l&#8217;hanno pi&ugrave; lungo dei cinesi. La notizia non lascer&agrave; di stucco nessuno, ma a farla assurgere agli onori delle cronache &egrave;, niente meno, una sentenza del tribunale di Pretoria che ha <strong>blccato una maxi commessa</strong> di <strong>preservativi importati dalla Cina</strong>, impedendo al governo sudafricano di comprare <strong>11 milioni di condom</strong> prodotti nella terra della Muraglia.</p>
<p><div class="thumbnail" style="float: right; margin: 0px 0px 4px 10px;"><img decoding="async" alt="No ai condom cinesi, troppo piccoli per i peni sudafricani - martinocondomF2 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/martinocondomF2.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>La ragione? Troppo piccoli per essere calzare sui dotati peni dei sudafricani. A farlo notare, facendo ricorso contro l&#8217;acquisto extraconfine del governo, una societ&agrave; produttrice di condom con sede proprio in Sudafrica, la <strong>Sekunjalo Investments Corporation</strong> che nella sua denuncia presentata all&#8217;Alta Corte ha esposto le sue ragioni: i suoi preservativi sarebbero, udite udite, <strong>pi&ugrave; lunghi del 20% rispetto ai concorrenti cinesi</strong>. Il giudice ha accolto il ricorso stabilendo che i preservativi fabbricati in Cina non solo sono pi&ugrave; corti, ma pi&ugrave; scadenti e non omologati dall&#8217;Organizzazione Mondiale della Sanit&agrave;.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>HIV, parte in Sudafrica sperimentazione del vaccino italiano</title>
		<link>https://archivio.gay.it/hiv-parte-in-sudafrica-sperimentazione-del-vaccino-italiano</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 Apr 2011 16:19:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[HIV]]></category>
		<category><![CDATA[Sudafrica]]></category>
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					<description><![CDATA[Al via il "braccio" sudafricano della sperimentazione di fase II del vaccino italiano anti-Aids. Coinvolgerà 200 persone tra i 18 e i 45 anni. Ensoli: "Se tutto va bene, risultati in tre anni".]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="220" height="165" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/ensolifase2BASE.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="HIV, parte in Sudafrica sperimentazione del vaccino italiano - ensolifase2BASE - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<p><div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="HIV, parte in Sudafrica sperimentazione del vaccino italiano - ensolifase2F2 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/ensolifase2F2.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>L&#8217;Istituto superiore di sanit&agrave; e il National Department of Health del Sudafrica annunciano oggi l&#8217;inizio in Sudafrica del trial di fase II del vaccino basato sulla proteina Tat di Hiv-1. Lo studio, condotto dal <span style="font-weight: bold;">gruppo di ricerca italiano coordinato da Barbara Ensoli</span> del Centro nazionale Aids dell&#8217;Iss. Il trial interesser&agrave; un totale di 200 partecipanti tra i 18 e i 45 anni e si svolger&agrave; presso il Centro clinico di Medunsa (Mecru), Ga-Rankuwa, nella provincia di Gauteng in Sudafrica</p>
<p>Il vaccino Tat sar&agrave; somministrato a persone con infezione da Hiv che si curano con la terapia antiretrovirale (Haart), secondo uno schema di trattamento mensile che prevede complessivamente 3 inoculi. L&#8217;obiettivo &egrave; quello di valutare la capacit&agrave; di indurre una risposta immunitaria del candidato vaccino somministrato oltre a verificare la sua sicurezza. Lo studio in Sudafrica inizia dopo che<span style="font-weight: bold;"> il vaccino Tat ha dimostrato di essere sicuro e capace di indurre risposte immuni specifiche</span> (anticorpali e cellulari) nei precedenti trial di fase I gi&agrave; condotti sull&#8217;uomo, e nello studio di fase II in Italia, attualmente &quot;in fase di completamento&quot;. </p>
<div class="thumbnail" style="float: right; margin: 0px 0px 4px 10px;"><img decoding="async" alt="HIV, parte in Sudafrica sperimentazione del vaccino italiano - ensolifase2F1 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/ensolifase2F1.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Barbara Ensoli &egrave; ottimista e azzarda una previsione: &laquo;La cautela &egrave; necessaria &#8211; premette &#8211; ma se tutto andr&agrave; bene, credo che <span style="font-weight: bold;">potremo avere un vaccino terapeutico contro l&#8217;Aids entro pochi anni, forse due o tre</span>&raquo;. Quello che si sta sperimentando, spiega la madre della sperimentazione &laquo;&egrave; appunto un vaccino terapeutico, che avr&egrave; cio&egrave; la funzione di bloccare la malattia in soggetti gi&agrave; infettati, con l&#8217;enorme vantaggio di migliorare notevolmente la qualit&agrave; di vita di questi pazienti &quot;eliminando&quot; le pesanti sindromi collegate alle terapie attualmente impiegate. Si tratta ad esempio di problemi al fegato, possibili forme tumorali e invecchiamento precoce, effetti dovuti al malfunzionamento del sistema immunitario ma che il vaccino terapeutico ridurrebbe in modo significativo&raquo;. </p>
<p>La fase di sperimentazione due che sta per partire in Sudafrica &egrave; stata preceduta da una fase di test su 160 pazienti italiani: &laquo;Si tratta di una fase di sperimentazione simile a quella fatta in Italia ma su una popolazione diversa, infettata da un sottotipo diverso del virus Hiv. L&#8217;obiettivo &#8211; spiega Ensoli &#8211; &egrave; verificare se &egrave; possibile ottenere gli stessi risultati avuti dai test italiani in termini di efficacia.<span style="font-weight: bold;"> I risultati italiani &#8211; aggiunge &#8211; sono stati molto soddisfacenti e, dunque, sono ottimista</span>&raquo;.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Stuprarono una calciatrice lesbica, oggi il processo</title>
		<link>https://archivio.gay.it/stuprarono-una-calciatrice-lesbica-oggi-il-processo</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Jul 2009 16:19:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Omofobia]]></category>
		<category><![CDATA[Leggi e sentenze]]></category>
		<category><![CDATA[Sudafrica]]></category>
		<category><![CDATA[Violenza]]></category>
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					<description><![CDATA[Eudy Simelane, giocatrice di calcio sudafricana, fu vittima in aprile di un cosiddeto "stupro correttivo" perché lesbica dichiarata. Poi fu uccisa a coltellate. I tre responsabili da oggi in tribunale]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="220" height="165" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/sudafrica_stuproBASE.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Stuprarono una calciatrice lesbica, oggi il processo - sudafrica stuproBASE - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<p>Si apre oggi il<strong> processo ai tre uomini accusati</strong> di aver violentato e ucciso una delle star del calcio femminile africano,<strong> Eudy Simelane</strong>, atleta dichiaratamente lesbica. &quot;Dal 1998 ad oggi &#8211; ricorda la Bbc Online che riporta la notizia &#8211; sono state <strong>brutalizzate e uccise 31 donne omosessuali</strong> in Sudafrica. Ma secondo Triangle, un&#8217;associazione per la difesa dei diritti degli omosessuali, solo due casi di<strong> &#8216;stupro correttivo&#8217;</strong> sono arrivati ai tribunali e, finora, vi &egrave; stata una sola condanna&quot;.</p>
<p><div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Stuprarono una calciatrice lesbica, oggi il processo - sudafrica stuproF1 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/sudafrica_stuproF1.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Il Sudafrica, nazione che ospiter&agrave;<strong> i Mondiali di calcio 2010</strong>, registra uno dei tassi pi&ugrave; alti di violenza sessuale nel mondo: <strong>un uomo su quattro ammette di aver stuprato una donna</strong> almeno una volta nella vita; ogni giorno vengono violentate in media 150 donne, pari a <strong>54mila stupri l&#8217;anno</strong>. Gli stupri &#8216;correttivi&#8217; nei confronti di donne lesbiche sono in aumento e l&#8217;ong Triangle ne registra fino a <strong>10 alla settimana</strong>.</p>
<p>Il corpo seminudo di Eudy Simelane, componente della <strong>nazionale sudafricana femminile dei Banyana Banyana</strong>, venne ritrovato nel parco di Kwa Thema alle porte di Johannesburg, lo scorso aprile. Simelane ha prima subito uno stupro di gruppo, poi &egrave; stata uccisa con <strong>25 coltellate al volto, al petto e alle gambe</strong>.&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>In Sudafrica vince Zuma: &#8220;Le coppie gay sono una disgrazia&#8221;</title>
		<link>https://archivio.gay.it/in-sudafrica-vince-zuma-le-coppie-gay-sono-una-disgrazia</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Apr 2009 16:19:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Omofobia]]></category>
		<category><![CDATA[Sudafrica]]></category>
		<category><![CDATA[Unioni Civili]]></category>
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					<description><![CDATA[Il successore di Mandela, quarto presidente del Sudafrica, sembra contrario alle unioni gay, posizione che ha provato a smentire. L'Aids? Zuma la combatte con le docce, come quando stuprò una ragazza]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="220" height="165" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/zuma_BASE.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="In Sudafrica vince Zuma: &quot;Le coppie gay sono una disgrazia&quot; - zuma BASE - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<p><div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="In Sudafrica vince Zuma: &quot;Le coppie gay sono una disgrazia&quot; - zuma F1 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/zuma_F1.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Con il 65% delle preferenze al suo partito, &nbsp;<strong>Jacob Zuma</strong>&nbsp;sar&agrave; il <strong>prossimo presidente del Sudafrica</strong>, terzo presidente nero della storia del paese dopo <strong>Nelson Mandela e il suo delfino Thabo Mbeki</strong>. In questi giorni si fa un gran parlare di Zuma e in molti stanno riportndo sue dichiarazioni di ogni genere. Accusato<strong>, e poi assolto, di stupro e corruzione</strong> nel 2006, Zuma fu anche l&#8217;autore di brutte dichiarazioni sulle coppie gay. A settembre dello stesso anno, mentre imperversava il dibattito sulle <strong>legalizzazione delle unioni tra persone dello stesso sesso</strong>, dichiar&ograve; che le coppie omosessuali erano <strong>&quot;una disgrazia per la nazione e per Dio&quot;</strong>, aggiungendo che <strong>da ragazzo picchiava ogni omosessuale</strong> che incontrava per strada.&nbsp;</p>
<div class="thumbnail" style="float: right; margin: 0px 0px 4px 10px;"><img decoding="async" alt="In Sudafrica vince Zuma: &quot;Le coppie gay sono una disgrazia&quot; - zuma F2 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/zuma_F2.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Resosi conto dell&#8217;errore politico commesso, Zuma tent&ograve; di ritrattare dicendo che la sua frase era stata estrapolata dal contesto e che si riferiva al fatto che il modo tradizionale di educare i bambini era in grado di aiutare i genitori a rendersi conto se i figli avevano o meno un orientamento diverso.&nbsp;<br />
<strong>&quot;Tuttavia, non volevo che le mie parole venissero intese come una condanna contro gay e lesbiche&quot;</strong> disse qualche giorno dopo uno Zuma che tentava di ricostruirsi una credibilit&agrave; politica, sottolineando &quot;il grande contributo che i <strong>compatrioti gay e lesbiche</strong> hanno dato nella lotta che ci ha portato alla conquista della libert&agrave;&quot;. Il riferimento, era chiaro per tutti, era alla battaglia <strong>contro l&#8217;Apartheid</strong>. &quot;Sembra che Mr. Zuma abbia ancora molto da imparare su come si diventa leader &#8211; dichiar&ograve; in quei giorni uno dei portavoce dell&#8217;associazione omosessuale <strong>Joint Working Group</strong> -. Come pu&ograve; una persona con una mentalit&agrave; cos&igrave; ristretta pensare di guidare la nostra nazione?&quot;</p>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="In Sudafrica vince Zuma: &quot;Le coppie gay sono una disgrazia&quot; - zuma F3 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/zuma_F3.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Poco meno di due mesi dopo, il <strong>15 novembre del 2006</strong>, il parlamento sudafricano approvava il <strong>Civil Bill Union</strong> che legalizza le nozze tra omosessuali, facendo del Sudafrica il primo (e l&#8217;unico) paese del Continente Nero a riconoscere le coppie gay e lesbiche.<br />
Il Sudafrica, per&ograve;, &egrave; anche uno dei <strong>paesi pi&ugrave; colpiti dalla piaga dell&#8217;Aids</strong> (oltre a uno dei posti dove lo stupro &egrave; una pratica diffusissima) e dove il lavoro di prevenzione assume una valenza decisamente maggiore che nel resto del mondo. Nel difendersi dall&#8217;accusa di stupro, Zuma, che pur sapendo che la ragazza vittima dell&#8217;abuso era sieropositiva non aveva usato alcuna protezione, dichiar&ograve;: <strong>&quot;Dopo essere stato con lei ho fatto subito una doccia per ridurre al minimo il rischio di contagio&quot;.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Lesbiche stuprate in Sud Africa per essere &#8220;curate&#8221;</title>
		<link>https://archivio.gay.it/lesbiche-stuprate-in-sud-africa-per-essere-curate</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Mar 2009 17:19:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Diritti]]></category>
		<category><![CDATA[Emirati Arabi]]></category>
		<category><![CDATA[Sudafrica]]></category>
		<category><![CDATA[Violenza]]></category>
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					<description><![CDATA[Violenze di questo genere diventano sempre più comuni a Johannesburg e Cape Town. A Dubai, invece, il governo dichiara guerra all'omosessualità femminile.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="220" height="165" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/donnesudafricaBASE.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Lesbiche stuprate in Sud Africa per essere &quot;curate&quot; - donnesudafricaBASE - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<p><div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Lesbiche stuprate in Sud Africa per essere &quot;curate&quot; - donnesudafricaF1 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/donnesudafricaF1.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Mentre l&#8217;Onu e l&#8217;Ue discutono di depenalizzare l&#8217;omosessualit&agrave; in tutto il mondo, in alcuni Paesi le persecuzioni contro le persone lgbt si fanno sempre pi&ugrave; aspre e pressanti. La notizia pi&ugrave; tragica arriva dal Sud Africa dove molti uomini ritengono che stuprare le lesbiche sia una terapia per &quot;curarle dall&#8217;omosessualit&agrave;&quot;. Secondo uno studio realizzato e diffuso da ActionAid questo &egrave; uno dei crimini pi&ugrave; comunemente commessi contro le lesbiche sudafricane. In citt&agrave; come Johannesburg e Cape Town le violenze di questo genere, considerate &quot;correttive&quot;, sono aumentate: quasi la met&agrave; delle donne in quel paese saranno violentate almeno una volta nel corso della loro vita. Il Sud Africa registra 500 mila stupri ogni anni e solo un uomo su 25 viene condannato.</p>
<div class="thumbnail" style="float: right; margin: 0px 0px 4px 10px;"><img decoding="async" alt="Lesbiche stuprate in Sud Africa per essere &quot;curate&quot; - donnesudafricaF2 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/donnesudafricaF2.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Negli Emirati Arabi Uniti, invece, a perseguitare le donne omosessuali &egrave;, ufficialmente, il governo che ha allestito una campagna che ha come slogan: &quot;Scusa, ma sono una ragazza. Insieme per una societ&agrave; priva di deviati&quot;. Il 2009 &egrave; stato dichiarato l&#8217;anno della guerra alle done omosessuali. Un folto team di psichiatri, sociologi e operatori sociali batteranno a tappeto scuole, universit&agrave;, centri commerciali e qualsiasi altro luogo venga individuato come posto d&#8217;incontro per donne. La campagna si baser&agrave; su &quot;video femminili che risveglino l&rsquo;istinto della femmina&quot;. La Tv satellitare pi&ugrave; diffusa della zona, Al Arabiya si &egrave; chiesta come sia stato possibile mettere in piedi una simile campagna da parte del Ministero degli Affari Sociali di Dubai, dato che non esistono statistiche ufficiali sulla diffusione del lesbismo nel Paese.&nbsp;</p>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Lesbiche stuprate in Sud Africa per essere &quot;curate&quot; - donnesudafricaF3 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/donnesudafricaF3.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>La risposta &egrave; stata tanto semplice quanto disarmante: &quot;Basta guardarsi in giro per vedere troppe ragazze e donne che tentano di imitare i maschi nel modo di vestirsi, nei movimenti del corpo, nel modo di parlare, nel timbro della voce, nel taglio dei capelli e nei profumi maschili che usano&quot;. Insomma, quella di Dubai &egrave; un&#8217;omofobia che parte ancora da pi&ugrave; lontano: dal maschilismo pi&ugrave; becero. Le donne arabe, quindi, non possono truccarsi, indossare gonne di un certo genere etc perch&eacute; altrimenti vengono tacciate di essere donne di facili costumi, e se, invece, hanno atteggiamento che appare meno femminile, vengono perseguitate come lesbiche.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Aids: il vaccino favorisce il contagio</title>
		<link>https://archivio.gay.it/aids-il-vaccino-favorisce-il-contagio</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Oct 2007 17:19:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Corpo & Salute]]></category>
		<category><![CDATA[HIV]]></category>
		<category><![CDATA[Sudafrica]]></category>
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					<description><![CDATA[La nota casa farmaceutica Merk ha commissionato la sperimentazione di un vaccino anti-hiv per poi fare una scoperta terrificante: il farmaco favorisce l'ingresso del virus. I volontari sono gay.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="220" height="165" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/vaccinoaidsnoBASE.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Aids: il vaccino favorisce il contagio - vaccinoaidsnoBASE - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<p>La sperimentazione del vaccino contro l&#8217;Aids che stava avendo corso in Sudafrica &egrave; stato bloccato questa settimana dopo che una sperimentazione sorella nel Nord America ha dimostrato di non essere efficace. Non solo, ma i risultati sul vaccino in questione hanno dimostrato che la cura potrebbe adirittura aumentare il rischio di infezione.</p>
<p>I ricercatori infettivi del Sudafrica hanno contattato le centinaia di volontari che hanno preso parte alla sperimentazione negli scorsi mesi avvertendoli che il vaccino potebbe facilitare l&#8217;ingresso del virus nell&#8217;organismo. 19 di loro, in realt&agrave;, hanno gi&agrave; contratto l&#8217;Hiv.</p>
<p>&Egrave; possibile che il vaccino iniettato abbia causato modifiche al sistema immunitario rendendolo pi&ugrave; vulnerabile all&#8217;ingresso del virus dell&#8217;Aids.</p>
<p>&laquo;Questo &egrave; il mio incubo peggiore&raquo; ha affermato il capo degli ispettori per lo studio del vaccino Glenda Gray al Washington Times. &laquo;Non ho dormito per giorni. Sono pronta a ritirarmi da tutte le sperimentazioni per il resto della mia vita&raquo;.</p>
<p>Secondo il Times i ricercatori di Capetown hanno iniziato a contattare gli 800 partecipanti gi&agrave; da marted&igrave;. La maggior parte di loro sono stati contattati tramite sms.</p>
<p>Negli Stati Uniti il vaccino della Merk, questo il nome della casa farmaceutica che ha commissionato la sperimentazione, ha avuto luogo in quindici citt&agrave; diverse incluse Boston, Los Angeles e New York. Nel resto del mondo stavano andando avanti altri studi analoghi: in Per&ugrave;, Haiti e in Australia.</p>
<p>Secondo il portavoce della Merck, la maggioranza dei volontari americani sono uomini gay.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Sud Africa: marce pro e contro i matrimoni gay</title>
		<link>https://archivio.gay.it/sud-africa-marce-pro-e-contro-i-matrimoni-gay</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Sep 2006 16:19:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Sudafrica]]></category>
		<category><![CDATA[Unioni Civili]]></category>
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					<description><![CDATA[Marcia lesbica in risposta alle marce “cristiane” della scorsa settimana, mentre l’Arcivescovo Ndungane si unisce al premio Nobel Tutu contro l’apartheid omofoba.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="285" height="192" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/cape-town1.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Sud Africa: marce pro e contro i matrimoni gay - cape town1 - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<p>CITTA’ DEL CAPO – Se c’è un paese al mondo che simboleggia le orrende conseguenze dell’emarginazione è il Sud Africa: con l’apartheid contro i neri ancora ben viva nella memoria il paese si trova ora ad affrontare l’acceso dibattito dei diritti civili delle persone omosessuali, per questo è importante seguire quello che succedendo. Sabato a Soweto si è tenuta una marcia di lesbiche per evidenziare la loro esistenza e visibilità in un contesto che ancora le vede vittime di violenze sessuali. Violenze e atti d’odio che secondo i dati di Human Rights Watch sono andati aumentando nell’ultimo anno, da quando la Corte Costituzionale con una sentenza storica ha stabilito che era contrario alla Costituzione impedire alle persone omosessuali di poter accedere ai benefici di legge derivanti dal poter contrarre matrimonio. Tra i casi più gravi registrati dalla cronaca nera quest’anno l’attacco a una giovane lesbica con mazze da golf e mattoni, uccisa infine a pugnalate. «Questa marcia è un modo per dire che siamo qui e ci rimarremo. Non ci sveglieremo domattina e non saremo più gay» ha detto Ayanda Magudulela del Forum for the Empowerment of Women, un’associazione di donne lesbiche di colore di Soweto, aggiungendo che solo pochi anni fa una manifestazione come questa non avrebbe potuto tenersi.<br />
A proposito di manifestazioni si deve ricordare che la scorsa settimana erano scesi in piazza migliaia di cristiani conservatori, che avevano dato vita a una protesta contro il riconoscimento delle unioni tra persone dello stesso sesso. Il tutto organizzato e orchestrato dalla Marriage Alliance (la “alleanza per il matrimonio”), che raggruppa oltre un centinaio di chiese e confessioni, e la cui omofobia è intrinseca: dietro la facciata della presunta difesa (da cosa?) del matrimonio e della famiglia tradizionale in realtà si continua a promuovere l’idea, in puro stile apartheid, che nella società ci sono fasce di persone che non devono avere gli stessi diritti civili di altri.<br />
Sullo sfondo – ma neanche tanto sullo sfondo &#8211; continua ad esserci il porsi della religione nei confronti della “questione omosessuale”. In ambito cattolico purtroppo c’è da registrare la totale chiusura delle alte gerarchie vaticane, arroccate su posizioni che definire arcaiche è dire poco. La chiesa anglicana ha invece da tempo avviato un civile dibattito cercando, seppure con innegabili difficoltà in termini di unità, di aprire un dibattito evolutivo sul tema. Pochi giorni fa l’Arcivescovo di Città del Capo Njongonkulu Ndungane si è schierato totalmente a favore delle posizioni del suo predecessore, il premio Nobel per la pace Desmond Tutu, nella predicazione di un messaggio che sia di «apertura e di supporto» per gay e lesbiche, sia fuori che dentro la comunità ecclesiastica. «Da quando sono diventato Arcivescovo nella Chiesa Anglicana sudafricana il dibattito sull’omosessualità si è fatto sempre più aperto. Come precedente leader della chiesa in Sud Africa l’Arcivescovo Tutu sa quanto sia difficile tenere insieme persone con un’opinione diversa nel complesso mondo in cui viviamo oggi. Come Anglicani continuiamo ad apprezzare la ricchezza in diversità delle nostre genti e il fare del loro meglio per rimanere uniti. Condanniamo l’omofobia e predichiamo un messaggio di apertura e di supporto per i nostri membri che sono gay e lesbiche e ci impegniamo a continuare ad ascoltare la loro esperienza di essere omosessuali.»<br />
^d<br />
Il Nobel Desmond Tutu in occasione del lancio del libro “Sex, Love &#038; Homophobia”, pubblicato da Amnesty International UK, aveva apertamente e chiaramente condannato come malvagie le «forze distruttive» dell’«odio e pregiudizio», aggiungendo che: «Ogni genitore che cresce il proprio figlio come un razzista danneggia quel bambino, danneggia la comunità in cui vivono e danneggia la possibilità di un mondo migliore. Un genitore che insegna a un bambino che c’è un solo orientamento sessuale e che tutto il resto è male nega la nostra stessa umanità, e la loro.»<br />
(Roberto Taddeucci)   </p>
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