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	<title>Thailandia &#8211; Gay.it Archivio</title>
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	<description>Archivio Storico di Gay.it</description>
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	<title>Thailandia &#8211; Gay.it Archivio</title>
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	<item>
		<title>La Thailandia discute un testo sulle unioni civili: primo caso in Asia</title>
		<link>https://archivio.gay.it/la-thailandia-discute-un-testo-sulle-unioni-civili-primo-caso-in-asia</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 Feb 2013 17:19:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Associazioni LGBTQ+]]></category>
		<category><![CDATA[Thailandia]]></category>
		<category><![CDATA[Unioni Civili]]></category>
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					<description><![CDATA[E' il primo paese asiatico a prendere in considerazione l'idea di riconoscere le unioni civili. Il testo in discussione equipara i diritti a quelli delle coppie sposate. Poche le possibilità che passi]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img fetchpriority="high" decoding="async" width="440" height="330" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/thailandia_coppieBASE-1.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="La Thailandia discute un testo sulle unioni civili: primo caso in Asia - thailandia coppieBASE 1 - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/thailandia_coppieBASE-1.jpg 440w, https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/thailandia_coppieBASE-1-300x225.jpg 300w" sizes="(max-width: 440px) 100vw, 440px"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="La Thailandia discute un testo sulle unioni civili: primo caso in Asia - thailandiaF7 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/thailandiaF7.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Centinaia di persone si sono mobilitate per supportare un disegno di legge a favore delle unioni civili a Bangkok. Se il testo dovesse diventare legge, la Thailandia diventerebbe la prima nazione asiatica a riconoscere le unioni tra persone dello stesso sesso.<br />
Ecco cosa scrive il Bangkok Post:</p>
<p>&#8220;La commissione della Camera, presieduta da  Pol Gen Viroon Phuensaen, un parlamentare del partito Pheu Thai, ha iniziato a redigere il testo un anno fa dopo aver ricevuto un ricorso da parte di una coppia gay alla quale era stata negata la possibilità di ottenere un certificato di matrimonio.<br />
Nei prossimi giorni si terranno altre tre audizioni pubbliche presso l&#8217;Univeersità di Chiang Mai, presso quella di Khon Kaen e quella di Prince of Songkhla. L&#8217;ultima audizione sarà l&#8217;1 marzo prossimo. Le opinioni dei partecipanti sarnno raccolte e usate per emendare le lagge prima che venga sottoposta al governo per un&#8217;ulteriore visione. </p>
<div class="thumbnail" style="float: right; margin: 0px 0px 4px 10px;"><img decoding="async" alt="La Thailandia discute un testo sulle unioni civili: primo caso in Asia - thailandiaF5 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/thailandiaF5.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Se il governo rigetterà la legge, i sostenitori si sono impegnati a raccogliere 10.000 firme di elettori o almeno 20 firme di altrettanti membri della Camera dei Rappresentanti perché sia il Parlamento a valutare la legge&#8221;.<br />
Fermo restando il testo attuale della legge, le coppie gay otterrebbero gli stessi diritti di quelle etero sposate. I sostenitori del disegno di legge sanno che le possibilità che passi sono scarse, ma sperano che il dibattito che ne è nato apra una nuova era per la comunità gay thailandese.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
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		<title>Vaccino Aids riduce di un terzo il rischio di infezione</title>
		<link>https://archivio.gay.it/vaccino-aids-riduce-di-un-terzo-il-rischio-di-infezione</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Sep 2009 16:19:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[HIV]]></category>
		<category><![CDATA[Thailandia]]></category>
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					<description><![CDATA[È stato presentato a Bangkok come il primo vaccino anti-HIV in grado di funzionare davvero. Ma l'OMS e gli esperti del settore invitano alla cautela. Sono 60 gli studi arrivati alla loro fase finale.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="220" height="165" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/vaccinoaidsthaiBASE.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Vaccino Aids riduce di un terzo il rischio di infezione - vaccinoaidsthaiBASE - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<p><div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Vaccino Aids riduce di un terzo il rischio di infezione - vaccinoaidsthaiF1 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/vaccinoaidsthaiF1.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p><strong>Per la prima volta un vaccino sperimentale </strong>riduce il rischio di contrarre l&#8217;Aids. Ne sono convinti alcuni ricercatori thailandesi che hanno comunicato la loro scoperta nel corso di una conferenza stampa a Bangkok assieme a medici militari statunitensi. La sperimentazione, condotta in collaborazione dal ministero della sanit&agrave; thailandese e dall&#8217;esercito americano, &egrave; stata presentata come la pi&ugrave; importante mai effettuata nel mondo per un vaccino contro l&#8217;infezione da virus Hiv. Il vaccino, hanno spiegato i ricercatori, ha ridotto di oltre il 30 per cento il rischio di contrarre il virus Hiv tra i 16 mila volontari thailandesi &#8211; non ad alto rischio di contrarre l&#8217;Aids &#8211; che hanno partecipato alla sperimentazione. &laquo;Anche se il livello di protezione che garantisce &egrave; abbastanza modesto &#8211; ha spiegato Jerome Kim, colonnello dell&#8217;esercito americano del Walter Reed Army Institute of Research, del Maryland, che ha aiutato a condurre la sperimentazione -, lo studio &egrave; la prova che &egrave; possibile avere un vaccino preventivo sicuro ed efficace&quot;. Il vaccino, ha poi precisato Kim, &laquo;&egrave; stato testato in Thailandia ed &egrave; specifico per i ceppi attualmente in circolazione nel Paese&raquo;.</p>
<p><strong>Il nuovo vaccino contro l&#8217;Aids</strong> annunciato oggi e&#8217; prodotto attraverso la combinazione di due vecchi vaccini fra loro molto diversi: l&#8217;Alvac, vaccino contro il vaiolo della Sanofi Pasteur, e l&#8217;Aidsvax, un vecchio vaccino anti Hiv della Vaxgen, una societ&agrave; americana di San Francisco, ora di propriet&agrave; dell&#8217;associazione noprofit Global Solutions for Infectious Diseases.</p>
<p><div class="thumbnail" style="float: right; margin: 0px 0px 4px 10px;"><img decoding="async" alt="Vaccino Aids riduce di un terzo il rischio di infezione - vaccinoaidsthaiF2 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/vaccinoaidsthaiF2.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p><strong>Si tratta della pi&ugrave; vasta sperimentazione clinica </strong>mai condotta fino ad ora su un vaccino anti-Hiv, noto con la sigla RV144. L&#8217;Organizzazione mondiale della sanita&#8217; (Oms) e il Programma delle Nazione Unite sull&#8217;Aids (Unaids) hanno deinifito i risultati &laquo;molto incoraggianti&raquo; e &laquo;costituiscono un significativo passo avanti scientifico&raquo; che alimenta &laquo;nuove speranze&raquo;. Anche se &laquo;molto lavoro&raquo; resta ancora da fare da parte dei principali ricercatori impegnati nel progetto. Il vaccino ha un effetto protettivo &laquo;modesto. Comunque questi risultati hanno instillato una nuova speranza nel campo della ricerca sui vaccini &#8211; spiegano le agenzie delle Nazioni Unite in una nota &#8211; e offrono la promessa che un vaccino sicuro e altamente efficace contro l&#8217;Hiv potr&agrave; diventare disponibile per le persone di tutto il mondo che ne hanno bisogno. Nessun problema di sicurezza &#8211; aggiungono le agenzie &#8211; &egrave; stato riscontrato nello studio&raquo;. Ecco dunque perch&eacute; Oms e Unaids si congratulano &quot;con i principali ricercatori, gli sponsor e i volontari del trial, che hanno reso possibili questi incoraggianti risultati&raquo;. Molto lavoro resta da fare, ribadiscono le agenzie: tra l&#8217;altro occorre vedere se i due specifici componenti possono essere somministrati in altre parti del mondo. Ma in ogni caso lo studio, concludono Oms e Unaids, &laquo;alimenta nuove speranze&raquo;.</p>
<p><div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Vaccino Aids riduce di un terzo il rischio di infezione - vaccinoaidsthaiF4 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/vaccinoaidsthaiF4.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p><strong>Giampiero Carosi, docente di malattie infettive </strong>all&#8217;universit&agrave; degli Studi di Brescia spiega che &laquo;questi risultati confermano le indicazioni della comunit&agrave; scientifica, basate anche sulle lezioni apprese dai fallimenti di diversi studi sui vaccini contro l&#8217;Hiv: non potremmo avere un vaccino monovalente, con una sola componente, ma dovremmo puntare su un cocktail che metta insieme diverse componenti&raquo;, sottolinea l&#8217;esperto all&#8217;ADNKRONOS SALUTE, invitando ad evitare facili entusiasmi. &laquo;Non siamo ancora arrivati al vaccino &#8211; precisa Carosi &#8211; il 31% della riduzione, tra l&#8217;altro, &egrave; molto basso come risultato. Si tratta di un passo avanti per la ricerca, non ancora per le persone&raquo;.</p>
<p><div class="thumbnail" style="float: right; margin: 0px 0px 4px 10px;"><img decoding="async" alt="Vaccino Aids riduce di un terzo il rischio di infezione - vaccinoaidsthaiF3 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/vaccinoaidsthaiF3.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p><strong>A smorzare definitvamente l&#8217;entusiasmo &egrave; l&#8217;immunologo </strong>Fernando Aiuti che si dice &laquo;molto cauto sull&#8217; interpretazione di questi dati che in parte conoscevo perch&eacute; gi&agrave; parzialmente pubblicati a livello scientifico&raquo;. &laquo;Innanzitutto &#8211; spiega &#8211; si tratta di un protocollo atipico perch&eacute; la sperimentazione &egrave; stata fatta utilizzando un vaccino, l&#8217;Aidsvax americano, che non ha funzionato a cui &egrave; stato poi aggiunto un secondo vaccino della Sanofi-Pasteur&raquo;. Non solo: secondo l&#8217;immunologo la percentuale di successo &egrave; troppo bassa. Se infatti su 8.200 persone vaccinate se ne sono ammalate 52, le nuove infezioni registrate nel gruppo di controllo sono 74. &laquo;Uno scarto troppo basso &#8211; afferma &#8211; per parlare di successo del vaccino, tanto pi&ugrave; che nei pazienti vaccinati che si sono ammalati l&#8217;andamento dell&#8217;infezione &egrave; stato identico a quello degli malati non vaccinati. Dunque il vaccino non ha avuto neanche un effetto protettivo sull&#8217;andamento della malattia&raquo;. Ma le critiche rivolte ai risultati dei questa sperimentazione non finiscono qui. &laquo;La vaccinazione &#8211; prosegue &#8211; &egrave; impensabile su vasta scala sia perch&eacute; &egrave; troppo complessa sia perch&eacute;, come afferma l&#8217;Oms, un vaccino per essere efficace deve proteggere almeno il 50% della popolazione&raquo;. Infine Aiuti sottolinea che in Thailandia gira un sottotipo di virus che non si trova negli altri paesi del mondo. &laquo;Quindi &#8211; conclude &#8211; questa sperimentazione non pu&ograve; essere estrapolata per il controllo dell&#8217;infezione in altri continenti&raquo;.</p>
<p><strong>Proprio ieri, in un convegno di infettivologia</strong> a Firenze organizzato dalla Societ&agrave; italiana di medicina tropicale, gli esperti italiani hanno fatto il punto sui vaccini contro l&#8217;Aids, passando in rassegna oltre 60 studi arrivati alla loro fase finale.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Farmaci Hiv: Tailandia, vincono gli attivisti</title>
		<link>https://archivio.gay.it/farmaci-hiv-tailandia-vincono-gli-attivisti</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Oct 2002 16:19:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[HIV]]></category>
		<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[Thailandia]]></category>
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					<description><![CDATA[In Thailandia, la Central Intellectual Property and International Trade Court ha limitato a piccole dosi il diritto esclusivo della multinazionale Bristol Myer Squibb di produrre la Didanosina.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="200" height="150" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/05/provette3-7.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Farmaci Hiv: Tailandia, vincono gli attivisti - provette3 7 - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<p>La battaglia per l&#8217;accesso ai farmaci anti Hiv nei Paesi poveri ha fatto un nuovo passo avanti. In Thailandia, dove il primo ottobre la Central Intellectual Property and International Trade Court ha limitato a piccole dosi il diritto esclusivo della multinazionale Bristol Myer Squibb di produrre la Didanosina. Dando ragione a due sieropositivi thailandesi che insieme all&#8217;Aids Access Foundation avevano trascinato il gigante del farmaco in tribunale. La Bristol ora ha 30 giorni di tempo per ricorrere in appello alla Corte Suprema, ma intanto la decisione del promo ottobre crea un precendete e aziende faramaceutiche locali sperano di poter produrre presto la loro versione del farmaco. Il governo thailandese già produce una versione generica della Didanosina in polvere, formato per cui nessuna multinazionale detiene il brevetto.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>LA PRIMA GIORNATA DEL FESTIVAL</title>
		<link>https://archivio.gay.it/la-prima-giornata-del-festival</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Roberto Schinardi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 14 Apr 2001 16:19:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Festival del Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Piemonte]]></category>
		<category><![CDATA[Thailandia]]></category>
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					<description><![CDATA[Le pallavoliste trans, il patinato &#34;The girl&#34;, &#34;Red Dirt&#34; e &#34;Big Eden&#34;: il resoconto della prima giornata al Festival del Cinema gaylesbico di Torino]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="200" height="150" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/05/fest_tor_base-1.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="LA PRIMA GIORNATA DEL FESTIVAL - fest tor base 1 - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="LA PRIMA GIORNATA DEL FESTIVAL - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/05/satreelex.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p><strong>CHE SPASSO LE SIGNORE DI FERRO, PALLAVOLISTE TRANS</strong></p>
<p>Risate e applausi alla proiezione del primo ‘Evento Speciale’ del Festival Gay, ‘Le signore di ferro’ dell’impronunciabile Yongyooth Thongkonthun, trentaquattrenne thailandese alla sua opera prima, grande successo in Asia.<br />
Mon e Jung sono due bravi pallavolisti ma vengono esclusi dalla loro squadra perché gay: decidono allora di formarne una tutta loro, reclutando la bellissima Pia, una cabarettista trans molto femminile, un loro ex-amico che sta per sposarsi (con una donna), un fusto fascinoso, effemminatissimo ma forzuto, detto ‘Toro’, capace di spiaccicare il pallone sul campo facendolo scoppiare. La loro allenatrice è una ragazza lesbica, minuta ma molto risoluta. Le riserve? Tre checchine urlanti che si muovono all’unisono dai nomi primaverili: Aprile, Maggio e Giugno. La squadra è fatta. E funziona: vincono le selezioni regionali, finiscono su tutti i tg, diventano una specie di fenomeno di costume riempiendo i palasport di fan colorati ed esagitati, lanciano un rito di tamburellamento sulla schiena subito imitatissimo, arrivano in finale. Qui uno degli organizzatori li osteggia, cerca di squalificarli; problemi interni alla squadra (innamoramenti, liti, risse) rischiano di dividerla, ma alla fine diventano campioni. Tratto da una storia vera avvenuta nel 1996 (e nei titoli di coda si vedono a uno show televisivo le vere ‘Signore di ferro’, che vantavano una Pia, trans operato, ancora più affascinante), è una piccola produzione con qualche limite tecnico (la direzione della fotografia è praticamente inesistente, soprattutto nelle scene notturne), ma talmente genuino, schietto e capace di suscitare simpatia per le cinque ‘smandrappate’ pallavoliste, come le definirebbe Platinette, che non si può non tifare smodatamente per loro. Scene cult: il ‘Toro’ che si schianta per terra in lacrime per un trauma indicibile, gli si sono rotte le curatissime unghie; la squadra in crisi durante un set rivitalizzata da una seduta di trucco; il pallone in improbabile equilibrio sulla rete con effetto cartoon alla Mimì Ayuhara.<br />
‘Le Signore di Ferro’ è stato acquistato dalla Sharada Film è verrà distribuito prossimamente in Italia.</p>
<p><strong>IL PATINATO ‘THE GIRL’ INAUGURA IL CONCORSO. BALLI COUNTRY TRA LE MONTAGNE IN ‘BIG EDEN’. E TRA IL ‘FANGO ROSSO’ SPUNTA KAREN BLACK.</strong></p>
<p>Tre film deboli hanno dato il via al Concorso Lungometraggi, dieci titoli in tutto: <strong>The Girl</strong> di Sande Zeig è una patinata love story tra una cantante di cabaret parigino e una pittrice un po’ ‘butch’, senza nome, sofisticate e eleganti; la cantante ha vari ménages con diversi uomini, uno dei quali la minaccia e la costringe a svanire nel nulla ma la Pittrice non si rassegna. Immagini leccate, un po&#8217; di nudo, una trama che non evolve  sostanzialmente inconsistente.</p>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="LA PRIMA GIORNATA DEL FESTIVAL - bigeden - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/05/bigeden.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Un pittore protagonista anche in <strong>Big Eden</strong> di Thomas Bezucha, ma qui si balla il country tra le rustiche montagne della provincia americana: Henry lascia New York e torna nel paese montano natio dopo molti anni per curare il nonno infartuato. Qui rincontra il suo grande amore Dean, etero che nel frattempo ha avuto due figli e si è separato. L’indiano e repressissimo Pike, invece, è un tipo solitario che adora solo il suo cane e vuole imparare a cucinare piatti prelibati per nonno e nipote. Il film è anche gradevole, peccato che il protagonista impieghi 118 minuti per dare un bacio telefonatissimo e, dopo aver aspettato ben vent’anni, si rifiuti senza troppe motivazioni all’adorato Dean improvvisamente e inaspettatamente disposto a stare con lui.</p>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="LA PRIMA GIORNATA DEL FESTIVAL - reddirt - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/05/reddirt.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Poco meno ci impiega il protagonista di <strong>Red dirt</strong> (Fango rosso) per dare un bacio, 106 minuti per l’esattezza (e il pubblico è esploso in un applauso tra ‘Bravi!!!’, ‘Finalmente!’), noiosissimo e mortalmente funereo dramma ambientato nei pressi del Mississippi (ma girato unicamente in una villa e nei campi circostanti), dove Griffith passa il tempo a ricordare i genitori morti in un incidente automobilistico insieme alla zia depressa con cui vive (che si scoprirà essere sua madre), la cugina semi-incestuosa e un fustacchione che spunta dal nulla e si insedia nella proprietà. Dialoghi soporiferi, sceneggiatura piatta come l’ambientazione del film, sciatteria registica diffusa. Unico pregio (ma resta un mistero come sia finita in una produzione come questa) la brava attrice Karen Black (‘Easy rider’) che cerca di compensare come può l’assenza di espressività degli altri protagonisti. La scelta di metterlo in seconda serata il venerdì sera è stata purtroppo infelice.</p>
<p><strong>ICONE: NEL BELLISSIMO ‘MARLENE’ LA VOCE OFF DELLA DIETRICH</strong></p>
<p>Emerge tra i film del festival un bellissimo documentario, ‘Marlene’ di Maximiliano Schell, lunga intervista del regista alla Dietrich (ma lei non si vede mai, si sente solo la sua voce, profonda e sensuale). La diva tedesca parla per un’ora e mezza, con disponibilità e ironia, della sua vita, della sua carriera, della sua visione del mondo mentre sullo schermo compaiono spezzoni significativi dei suoi film e immagini di raccordo quasi ‘frustrate’ dall’impossibilità di riprenderla. Dice di essere ‘una persona pratica, logica, di non essere una sognatrice’; di non credere a una vita dopo la morte: ‘è ridicolo pensare che ci sia tutta quella gente, lassù, che vola nel cielo’; di aver amato tanti uomini (quando ricorda con incredibile intensità il compositore Kurt Bacarach, ‘un uomo meraviglioso’, viene la pelle d’oca &#8211; lei stessa lo presentò al pubblico nel famoso ultimo show alla Carnegie Hall nel 1975 a New York). Che cosa conta di più nella vita? ‘Liebe, liebe, liebe…’ ci ricorda Marlene.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Thailandia: lezioni di sesso sicuro in carcere</title>
		<link>https://archivio.gay.it/thailandia-lezioni-di-sesso-sicuro-in-carcere</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 Apr 2001 16:19:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Thailandia]]></category>
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					<description><![CDATA[Una compagnia teatrale ha avuto il permesso di dare lezioni di sesso sicuro, ma senza distribuire preservativi.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="200" height="150" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/05/parinya2.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Thailandia: lezioni di sesso sicuro in carcere - parinya2 - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<p>I membri di un gruppo teatrale gay hanno avuto il permesso di entrare in un carcere di Bangkok per educare i detenuti al sesso sicuro.</p>
<p>Secondo il Bangoko Post, più di 50 detenuti nella prigione della città hanno potuto assistere a una commedia del gruppo sul sesso sicuro. Alla compagnia teatrale, comunque, è stato vietato di distribuire profilattici gratuiti.</p>
<p>Pakorn Pimthon, che guida la compagnia, ha dichiarato che un ex-detenuto gli ha rivelato che i prigionieri fanno sesso tra loro facilmente senza precauzioni</p>
<p align="right">di Gay.com UK</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
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