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	<title>Titti De Simone &#8211; Gay.it Archivio</title>
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	<description>Archivio Storico di Gay.it</description>
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	<title>Titti De Simone &#8211; Gay.it Archivio</title>
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	<item>
		<title>La Regione Siciliana concede il patrocinio al Pride nazionale</title>
		<link>https://archivio.gay.it/la-regione-siciliana-concede-il-patrocinio-al-pride-nazionale</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Feb 2013 17:19:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Pride]]></category>
		<category><![CDATA[Associazioni LGBTQ+]]></category>
		<category><![CDATA[Rosario Crocetta]]></category>
		<category><![CDATA[Sicilia]]></category>
		<category><![CDATA[Titti De Simone]]></category>
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					<description><![CDATA[Il presidente Rosario Crocetta si è detto disponibile a sostenere "qualunque iniziativa a favore dei diritti delle persone" ed ha concesso il patrocinio al Palermo Pride che si terrà il 22 giugno.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img fetchpriority="high" decoding="async" width="440" height="330" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/crocetta_prideBASE-1.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="La Regione Siciliana concede il patrocinio al Pride nazionale - crocetta prideBASE 1 - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/crocetta_prideBASE-1.jpg 440w, https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/crocetta_prideBASE-1-300x225.jpg 300w" sizes="(max-width: 440px) 100vw, 440px"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Rosario Crocetta, presidente delle Regione Siciliana" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/crocetta_prideF1.jpg" style="max-width: 300px;"></p>
<div class="caption" style="max-width: 300px; line-height: 17px;">Rosario Crocetta, presidente delle Regione Siciliana</div>
</div>
<p>La Regione Siciliana ha concesso il patrocinio al Palermo Pride, il pride nazionale che si svolgerà nel capoluogo siciliano il prossimo 22 giugno.<br />
E&#8217; il risultato di un incontro svoltosi ieri a Palazzo d&#8217;Orleans tra il presidente della Regione Rosario Crocetta e il comitato organizzatore del Palermo Pride 2013. &#8220;La Regione &#8211; ha dichiarato il presidente Crocetta &#8211; è disponibile a sostenere qualunque iniziativa in favore dei diritti delle persone e darà il patrocinio al Palermo Pride 2013. L’impegno in questa direzione è attestato anche dalle iniziative per il riconoscimenti dei diritti delle persone, dal punto di vista legislativo, all&#8217;Assemblea Regionale Siciliana”.<br />
Il riferimento è, probabilmente, al disegno di legge &#8220;Norme contro le discriminazioni determinate dall&#8217;orientamento sessuale o dall&#8217;identità di genere. Istituzione del registro anagrafico per le unioni civili&#8221; presentato all&#8217;Assemblea regionale siciliana da alcuni deputati siciliani e il cui primo firmatario è il democratico Fabrizio Ferrandelli.</p>
<div class="thumbnail" style="float: right; margin: 0px 0px 4px 10px;"><img decoding="async" alt="Un momento del Palermo Pride 2012" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/palermo_pride_nazionaleF1.jpg" style="max-width: 300px;"></p>
<div class="caption" style="max-width: 300px; line-height: 17px;">Un momento del Palermo Pride 2012</div>
</div>
<p>Durante l&#8217;incontro di ieri tra Crocetta e il comitato Palermo Pride 2013, si è parlato anche della realizzazione di eventi e di iniziative per arricchire il calendario del Pride, &#8220;una manifestazione per i diritti civili che &#8211; scrivono gli organizzatori &#8211; richiamerà migliaia di persone e che ha l&#8217;obiettivo di raggiungere 100.000 partecipanti alla parata prevista il 22 giugno&#8221;. Tra questi, si attendono turisti provenienti da tutta Europa. “Questo Pride &#8211; ha commentato Titti De Simone, presidente del Coordinamento Pride &#8211; è l&#8217;occasione per contribuire a scardinare stereotipi ancora vivi e dare della Sicilia l&#8217;immagine di una terra accogliente, aperta alle differenze e meta ideale del turismo lgbt. Un posto in cui ognuno può sentirsi pienamente cittadino&#8221;.<br />
L&#8217;incontro segue di pochi giorni il confronto tra il coordinamento Pride e Martin Schulz, presidente del Parlamento Europeo, che ha manifestato il vivo interesse delle istituzioni europee nei confronti<br />
del Pride più a sud d&#8217;Europa.<br />
Il patrocinio della Regione arriva dopo quello del Comune di Palermo che <a href="https://archivio.gay.it/palermo-il-comune-destina-10-mila-euro-al-pride-e-polemica">ha destinato al Pride di giugno 10 mila euro</a> , scatenando le polemiche dell&#8217;opposizione.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>E&#8217; Nichi Vendola il primo leader gay di un partito italiano</title>
		<link>https://archivio.gay.it/e-nichi-vendola-il-primo-leader-gay-di-un-partito-italiano</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 Jan 2009 17:19:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Associazioni LGBTQ+]]></category>
		<category><![CDATA[Lazio]]></category>
		<category><![CDATA[Nichi Vendola]]></category>
		<category><![CDATA[Puglia]]></category>
		<category><![CDATA[Titti De Simone]]></category>
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					<description><![CDATA[Con la creazione, lo scorso week end a Chianciano, di Rifondazione per la sinistra, il presidente della Regione Puglia diventa il primo gay ad avere fondato e a guidare un partito.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="220" height="165" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/vendola_nuovoBASE.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="E&#039; Nichi Vendola il primo leader gay di un partito italiano - vendola nuovoBASE - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<p><div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="E&#039; Nichi Vendola il primo leader gay di un partito italiano - vendola nuovoF1 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/vendola_nuovoF1.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Che siate d&#8217;accordo con le motivazioni, le origini, le idee e la storia da cui proviene, &quot;Rifondazione per la sinistra&quot;&nbsp;&egrave;, di fatto,&nbsp;il primo partito italiano ad essere stato fondato e ad essere guidato da un politico dichiaratamente gay.</p>
<p><div class="thumbnail" style="float: right; margin: 0px 0px 4px 10px;"><img decoding="async" alt="E&#039; Nichi Vendola il primo leader gay di un partito italiano - vendola nuovoF3 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/vendola_nuovoF3.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>A dare vita al nuovo soggetto lo scorso 24 gennaio, insieme ad altre persone, &egrave; stato Nichi Vendola, che &egrave; gi&agrave; assorto agli onori della storia della comunit&agrave; lgbt italiana&nbsp;per essere&nbsp;il primo presidente di regione, la Puglia, dichiaratamente gay, nonch&eacute; come uno dei promotori e fondatori dell&#8217;Arcigay e della Lila.</p>
<p><div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="E&#039; Nichi Vendola il primo leader gay di un partito italiano - vendola nuovoF2 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/vendola_nuovoF2.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Insieme a Vendola, tra i nomi noti che hanno gi&agrave; deciso di far parte della nuova formazione politica, nata da una scissione interna al Partito della Rifondazione Comunista, c&#8217;&egrave; anche Titti De Simone, palermitana, ex deputata e fondatrice di Arcilesbica e poi Celeste Costantino, Elettra Deiana, Daniele Farina, Nicola Fratoianni, Alfonso Gianni, Beatrice Giavazzi, Gennaro Migliore, Elisabetta Piccolotti e Al&igrave; Rashid. Queste persone sono anche parte del coordinamento nazionale provvisorio di Rifondazione per la sinistra.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Luxuria e De Simone: &#8220;Ciarrapico pensi alla sua morale&#8221;</title>
		<link>https://archivio.gay.it/luxuria-e-de-simone-ciarrapico-pensi-alla-sua-morale</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Mar 2008 17:19:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Omofobia]]></category>
		<category><![CDATA[Titti De Simone]]></category>
		<category><![CDATA[Unioni Civili]]></category>
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					<description><![CDATA["E' immorale chi è stato condannato per avere sfruttato il lavoro dei bambini, non chi ama un'altra persona". Così le due candidate della Sinistra Arcobaleno rispondono all'editore ciociaro.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="286" height="187" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/luxuriadesimone.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Luxuria e De Simone: &quot;Ciarrapico pensi alla sua morale&quot; - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<p>Le parole di Ciarrapico sulle unioni tra gay (ed etero non sposati), a Vladimir Luxuria e Titt de Simone proprio non sono andate gi&ugrave;. &quot;Definire ciarpame milioni di conviventi etero e omosessuali in tutta Italia significa mantenere l&#8217;orologio del tempo fermo ad un passato bocciato dalla storia e ignorare l&#8217;evoluzione della societ&agrave; che oggi propone pi&ugrave; forme di famiglia: etero e omosessuali, famiglie miste, monoparentali, e famiglie allargate&quot;, hanno dichiarato le deputate di Rifondazione Comunista (Sinistra L&#8217;Arcobaleno) de Simone e Luxuria, candidate rispettivamente in Basilicata e in Sicilia.</p>
<p>&quot;Ciarrapico &#8211; continuano &#8211; non &egrave; solo un povero fascista, ma un ricco editore che grazie alla sua posizione economica ha potuto ottenere una candidatura in una destra che non disdegna alleanze con i nostalgici del ventennio; patti con il diavolo che neanche Sarkozy, rinunciando all&#8217;alleanza con Le Pen e non abrogando i Pacs, si &egrave; sentito di fare&quot;.<br />
&quot;Ognuno ha la sua etica &#8211; concludono le deputate &#8211; Ciarrapico ritiene immorale occuparsi di certi temi per noi &egrave; pi&ugrave; immorale chi come lui &egrave; stato condannato in via definitiva per sfruttamento del lavoro minorile&quot;.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Candidati gay: associazioni e partiti si azzuffano</title>
		<link>https://archivio.gay.it/candidati-gay-associazioni-e-partiti-si-azzuffano</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Feb 2008 17:19:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Associazioni LGBTQ+]]></category>
		<category><![CDATA[Fausto Bertinotti]]></category>
		<category><![CDATA[Franco Grillini]]></category>
		<category><![CDATA[imma battaglia]]></category>
		<category><![CDATA[Paola Concia]]></category>
		<category><![CDATA[Titti De Simone]]></category>
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					<description><![CDATA[Candidature annunciate e poi smentite. Associazioni gay contro i partiti. Litigi, pasticci e corsa al rilancio del "candidato gay". Il riassunto della giornata.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="220" height="165" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/zuffaelezioniBASE.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Candidati gay: associazioni e partiti si azzuffano - zuffaelezioniBASE - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<p>Questa mattina, da poco annunciata la presenza del presidente nazionale di Arcigay Aurelio Mancuso nelle liste della Sinistra Arcobaleno &#8211; poi smentita dal segretario Riccardo Gottardi &#8211; &egrave; arrivata la notizia della candidatura di Paola Concia nelle liste del Partito Democratico. La Concia, da anni militante per i diritti lgbt nei DS prima e nel PD oggi, non ha soddisfatto, per&ograve;, gli esponenti di Arcigay che hanno dichiarato: &laquo;allo stato attuale non vi &egrave; nelle liste di nessun partito una reale rappresentanza del movimento gay-lesbico italiano&raquo;.</p>
<p>Eppure Paola Concia nel partito di Veltroni, Titti De Simone e Vladimir Luxuria nella Sinistra Arcobaleno, e Franco Grillini nei Socialisti non possono certo dirsi estranei al mondo del movimento lgbt italiano. Ognuno a modo proprio pu&ograve; &quot;vantare&quot; nel proprio passato militanze di vario tipo. Basterebbe citare l&#8217;esperienza di Luxuria &#8211; per anni nelle fila del circolo di cultura omosessuale Mario Mieli &#8211; e di Grillini &#8211; che &egrave; ancora presidente onorario di Arcigay -.</p>
<p>I rappresentanti del&nbsp;Cassero, che fra i circoli Arcigay&nbsp; &egrave; il pi&ugrave; grande d&#8217;Italia, si dicono addirittura delusi dalla candidatura della Concia: &laquo;E&#8217; un&#8217;ottima persona &#8211; ha detto Emiliano Zaino, presidente del Cassero &#8211; ma &egrave; espressione del partito e non rappresenta il mondo omosessuale&raquo;. Possibile che la candidatura di&nbsp;uno dei personaggi pi&ugrave; impegnati per i diritti degli omosessuali scontenti tutti?</p>
<p>Proprio tutti no. Almeno l&#8217;associazione Di&#8217;Gay Project di Imma Battaglia esprime soddisfazione per la neo-candidata in quota PD.</p>
<p>Fatto sta che la candidatura di Mancuso prima&nbsp;&#8211; quella smentita, come ricordavamo &#8211; e della Concia poi, ha innescato un meccanismo al rilancio del &quot;candidato gay&quot;. Sinistra Arcobaleno, per voce del suo candidato premier Fausto Bertinotti, ha annunciato che nei seggi parlamentari del suo schieramento sieder&agrave; &laquo;una significativa presenza di persone espressione di differenti orientamenti sessuali e affettivi&raquo;. Sarebbero bastate&nbsp;quattro lettere.<br />
Alza il tiro Titti De Simone (PRC): &laquo;Siamo gli unici che parlano di uguaglianza sostanziale e che hanno inserito nel programma proposte concrete&raquo;.</p>
<p>A mettere tutti in disaccordo, come se ce ne fosse stato bisogno, ci ha pensato Isabella Bertolini, vicepresidente dei deputati di Forza Italia. &laquo;A sinistra si accapigliano sull&#8217;opportunit&agrave; o meno di candidare omosessuali. Non credo che il criterio per scegliere i rappresentanti del popolo in Parlamento possa e debba essere l&#8217;orientamento sessuale. Ormai a sinistra il &quot;gender&quot; &egrave; il nuovo totem laicista di fronte al quale inchinarsi&raquo;.&nbsp;</p>
<p align="right">di Daniele Nardini</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Candidati gay, ecco i primi nomi</title>
		<link>https://archivio.gay.it/candidati-gay-ecco-i-primi-nomi</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Feb 2008 17:19:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Aurelio Mancuso]]></category>
		<category><![CDATA[Franco Grillini]]></category>
		<category><![CDATA[Paola Concia]]></category>
		<category><![CDATA[Titti De Simone]]></category>
		<category><![CDATA[Walter Veltroni]]></category>
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					<description><![CDATA[Un articolo del Corriere costringe Veltroni a chiudere sulle candidature gay e annuncia quella di Paola Concia. Rifondazione conferma De Simone e Luxuria. Smentita la candidatura di Aurelio Mancuso.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="220" height="165" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/paolaconciaBASE.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Candidati gay, ecco i primi nomi - paolaconciaBASE - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<p><strong>I diritti degli omosessuali saranno difesi </strong>per il Partito democratico da Paola Concia, candidata al Parlamento. A darne l&#8217;annuncio &egrave; il segretario del partito, Walter Veltroni, nel corso della conferenza stampa al loft di piazza Santa Anastasia. &quot;Paola Concia sar&agrave; nelle liste del Pd. &Egrave; una delle persone pi&ugrave; importanti nella battaglia a favore dei diritti delle persone omosessuali&quot;, afferma Veltroni.</p>
<p><div class="thumbnail" style="float: right; margin: 0px 0px 4px 10px;"><img decoding="async" alt="Candidati gay, ecco i primi nomi - img concia - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/img_concia.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p><strong>L&#8217;annuncio &egrave; la risposta del leader del Pd </strong>ad un articolo del Corriere della Sera che Veltroni ha definito di &quot;malainformazione. Oggi ho letto su un grande giornale italiano, con un titolo a nove colonne, che il Pd non avrebbe portato gay in Parlamento, come se tra noi ci fosse un atteggiamento discriminatorio. Non si sa di che cosa si parla &#8211; conclude Veltroni- vi invito a non inventare notizie perch&eacute; non serve&quot;. Paola Concia attualmente &egrave; presidente dell&#8217;Agensport Lazio e proprio oggi &egrave; impegnata nella presentazione a Roma dell&#8217;Assemblea europea generale annuale 2008 della Federazione sportiva europea di lesbiche e gay.</p>
<p><div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Candidati gay, ecco i primi nomi - luxuriadesimone 1 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/luxuriadesimone-1.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p><strong>A &quot;Panorama del giorno&quot; su Canale5, Franco Giordano </strong>(Sinistra Arcobaleno &#8211; PRC) fa sapere che conferemer&agrave; nelle liste Vladimir Luxuria e Titti De Simone: &quot;Per noi non &egrave; un problema ospitare personalit&agrave; che si sono battute per il tema dei diritti.&raquo; &laquo;Posso assicurare che ci sar&agrave; una loro presenza. Titti De Simone &egrave; stata presidente dell&#8217;Arcilesbica e immagino che sar&agrave; sicuramente ricandidata&quot;.</p>
<p><div class="thumbnail" style="float: right; margin: 0px 0px 4px 10px;"><img decoding="async" alt="Candidati gay, ecco i primi nomi - mancusogrilloBASE - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/mancusogrilloBASE.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p> <strong>Smentita nel pomeriggio la candidatura</strong> di Aurelio Mancuso per la la Sinistra Arcobaleno. Il presidente nazionale di&nbsp;Arcigay in quota Sinistra Democratica non sar&agrave;, per adesso, presente in nessuna lista. Nelle file dei Socialisti ci sar&agrave; invece Franco Grillini.&nbsp;</p>
<p>La caccia al voto gay &egrave; iniziata.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Legge anti-violenza: stralciate omofobia e stalking</title>
		<link>https://archivio.gay.it/legge-anti-violenza-stralciate-omofobia-e-stalking</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Oct 2007 16:19:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Omofobia]]></category>
		<category><![CDATA[Aurelio Mancuso]]></category>
		<category><![CDATA[Franco Grillini]]></category>
		<category><![CDATA[Leggi e sentenze]]></category>
		<category><![CDATA[Titti De Simone]]></category>
		<category><![CDATA[Violenza]]></category>
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					<description><![CDATA[Luxuria: "E' un successo storico". I provvedimenti sui crimini di odio legati all'orientamento sessuale delle persone e alle molestie reiterate contro le donne verranno discussi separatamente.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="220" height="165" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/pauragayBASE.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Legge anti-violenza: stralciate omofobia e stalking - pauragayBASE - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<p><div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Legge anti-violenza: stralciate omofobia e stalking - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/Grillini_Luxuria.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>&ldquo;Lo stralcio dei reati di stalking e di omofobia dal pacchetto in materia di violenza sessuale &egrave; un risultato importante ottenuto grazie al lavoro dei movimenti e della battaglia parlamentare di cui Rifondazione comunista in queste settimane si &egrave; fatta promotrice&rdquo;. Lo affermano i deputati del Prc Titti de Simone e Vladimir Luxuria insieme al presidente di Arcigay Aurelio Mancuso commentando lo stralcio, dal pacchetto anti-violenza, dei reati di stalking (molestia insistente e reiterata nei confronti delle donne) e di omofobia deciso oggi in commissione Giustizia alla Camera. Una decisione che ora dovr&agrave; passare il vaglio dell&#8217;Aula.<br />
&ldquo;Fin dall&#8217;approdo in commissione &#8211; si legge in una nota &#8211; visto l&#8217;aumento degli episodi di violenza contro gay, lesbiche e transessuali, avevamo sottolineato la necessit&agrave; di annettere i due stralci per accelerare l&#8217;iter di approvazione. Oggi, grazie anche al sostegno del deputato Grillini e ad un ampio e costruttivo confronto con la maggioranza, abbiamo ottenuto un risultato storico, sul tema dei diritti civili che ci permette di affrontare una vera emergenza sociale e culturale&rdquo;. &ldquo;Ci auguriamo concludono De Simone, Luxuria e Mancuso &#8211; un iter rapido per la sua approvazione&rdquo;.</p>
<p>&nbsp;&ldquo;Si tratta di un gesto politico di grande significato &#8211; commenta il presidente della Commissione Giustizia, Pino Pisicchio &#8211; e al tempo stesso di un atto di responsabilit&agrave; compiuto anche dalle opposizioni&quot;. &quot;Nelle scorse settimane &ndash; continua Pisicchio &#8211; ci siamo trovati di fronte a un bivio: o continuare a discutere</p>
<div class="thumbnail" style="float: right; margin: 0px 0px 4px 10px;"><img decoding="async" alt="Legge anti-violenza: stralciate omofobia e stalking - mancusobase - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/mancusobase.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>dell&#8217;articolato provvedimento governativo nel suo insieme, che prevedeva una serie di fattispecie di reati contro i soggetti deboli quali donne, ma anche anziani, bambini e omosessuali, accettando comunque di impegnare la Commissione in un percorso complesso; oppure stralciare quelle parti del provvedimento, essenzialmente contenute in proposte di legge parlamentari, che concernevano il reato di molestia insistente. Reato non previsto dal nostro codice e rispetto al quale un&#8217;ulteriore vacatio legis avrebbe avuto conseguenze drammatiche sulle vittime&quot;. &quot;Sullo stalking e sulla proposta avanzata dall&#8217;on.Grillini relativa ai reati di omofobia &#8211; conclude il presidente della Commissione Giustizia -, la Commissione ha ritenuto che si dovesse procedere con l&#8217;urgenza necessaria, anche per raggiungere l&#8217;obiettivo della sede legislativa. Con un adeguato coordinamento con il Senato, questi provvedimenti potrebbero essere approvati e diventare leggi in poche settimane&quot;.</p>
<p>&#8216;Se i capogruppo della Camera, su proposta del Presidente, daranno il via libera la Commissione &#8211; prosegue Mancuso &#8211; potr&agrave; discutere e approvare i provvedimenti direttamente senza passare dall&#8217;aula, il che velocizzer&agrave; di molto l&#8217;iter parlamentare&rdquo;.</p>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Legge anti-violenza: stralciate omofobia e stalking - tittidesimoneF3 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/tittidesimoneF3.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>&ldquo;Ringraziamo per il lavoro svolto in questi mesi tutti i gruppi del centrosinistra &ndash; conclude il presidente di Arcigay &#8211; in particolare i parlamentari della sinistra tra cui Titti De Simone che ha seguito i vari passaggi e tessuto un ottimo rapporto di lavoro di raccordo tra i vari gruppi. Si chiede ora a tutti capi gruppi di sostenere questo stralcio e di consentire finalmente che in questo paese si possano varare misure efficaci contro la violenza sulle donne e verso le persone lesbiche, gay, bisex e trans&rdquo;.</p>
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		<title>Politica: interpellanza parlamentare su odio omofobo</title>
		<link>https://archivio.gay.it/politica-interpellanza-parlamentare-su-odio-omofobo</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 Sep 2006 16:19:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Omofobia]]></category>
		<category><![CDATA[Franco Grillini]]></category>
		<category><![CDATA[Titti De Simone]]></category>
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					<description><![CDATA[Con l’aumentare di episodi di violenza e odio verso chiunque sia diverso c’è forse bisogno che il Ministero dell’Interno sviluppi strategie per capire e reagire in modo efficace.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="150" height="150" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/Stop_Homophobia.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Politica: interpellanza parlamentare su odio omofobo - Stop Homophobia - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<p>ROMA – Il caso di Paola, la ragazza toscana che a metà agosto ha subito violenza a Torre del Lago in quanto lesbica, è un fatto grave che i principali telegiornali nazionali hanno riportato poco e male, confermando ancora una volta l’occhio (volutamente?) ”distratto” che in questa paese ancora vige quando si deve parlare in modo serio del mondo omosessuale. All’ennesimo caso di violenza basata su odio omofobo è seguita un’interpellanza parlamentare firmata da Titti De Simone, Franco Grillini e Wladimir Luxuria. I tre onorevoli esponenti della comunità GLBT (Gay, Lesbica, Bisessuale e Transgender) nella loro interpellanza rivolta al Ministro degli Interni Amato partono dal fatto che «dal 1998 il comune di Viareggio (LU) e la sua frazione Torre del Lago Puccini sono stati presi dalla comunità gay e lesbica italiana ed internazionale come punto di riferimento per le proprie vacanze estive» e che si sono sviluppati nel tempo «servizi prevalentemente indirizzati ad un pubblico omosessuale, tra cui discoteche, bar, ristoranti e spiagge attrezzate» incrementando ovviamente l’afflusso in zona di un «pubblico gay e lesbico, specie durante i fine settimana estivi e soprattutto durante il mese di agosto». Nonostante in generale vi sia stata «una forte e positiva integrazione con le comunità locali» da qualche tempo una serie di episodi sta rendendo visibile una intolleranza omofoba che sfocia in atti di violenza collegata all’orientamento sessuale dei soggetti attaccati. Tra i più recenti il pestaggio di un cuoco di uno dei locali gay della Marina condotto al suono di una suoneria &#8220;Faccetta Nera&#8221;, la tentata violenza (fortunatamente fallita) a una ragazza che però era riuscita a fuggire e, appunto, il recentissimo caso di Paola, la ragazza lesbica che ha subito violenza carnale il 18 agosto.<br />
Nell’interpellanza si fa notare che «Durante tutta la stagione estiva, la sezione locale di Forza Nuova ha dato vita ad una campagna di odio omofobico, volantinando ripetutamente a Viareggio e Torre del Lago, invitando i cittadini a sbarazzarsi della presenza turistica gay e lesbica, convocando addirittura per agosto una contromanifestazione rispetto al cosiddetto &#8220;Gay Pride&#8221; estivo che la comunità gay e lesbica organizza intorno a ferragosto, contromanifestazione che il Questore di Lucca ha poi prontamente vietato». Viene sottolineato inoltre come «Gli imprenditori del luogo, riuniti nel Consorzio d’imprese &#8220;Friendly Versilia&#8221;, hanno da tempo un positivo e proficuo rapporto con le Forze dell’Ordine» e che tuttavia in situazioni simili «le Polizie dei paesi europei e nordamericani hanno sviluppato iniziative e sezioni di polizia dedicate, volte sia a prevenire il fenomeno, con attività più tradizionali di prevenzione e di messa in allerta della comunità gay locale con piccole campagne di comunicazione realizzate insieme all’associazionismo omosessuale, sia a farlo emergere nella sua interezza, con inviti a denunciare i delitti commessi attraverso linee dedicate e campagne di comunicazione che sottolineano il carattere gay-friendly delle forze di polizia, sia a reprimerlo, con attività investigative nelle quali è spesso coinvolto personale di polizia che abbia un orientamento sessuale di tipo gay e lesbico.»<br />
Nell’interpellanza si chiede «quali sono le iniziative che il Ministro intende assumere per evitare che simili crimini dettati dall’odio omofobico vengano perpetrati; se il Ministero intenda attivare uno specifico monitoraggio dei crimini d’odio e in particolare di quelli dettati dall’odio omofobico, come avviene in molti paesi esteri (vedasi tra tutti l’esempio della F.B.I. statunitense); se il Ministero intende assumere iniziative anche sperimentali come quelle sopra illustrate, anche dopo averne verificato l’efficacia nell’ambito delle relazioni che il Ministero normalmente tesse con le polizie estere; se il Ministro non intenda farsi promotore di una modifica legislativa che estende anche ai crimini omofobici le tutele previste dalla Legge 205/93 (cosiddetta Legge Mancino) ai crimini dettati da motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi.» (RT)</p>
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		<title>IL PACS PIACE, MA DI NASCOSTO</title>
		<link>https://archivio.gay.it/il-pacs-piace-ma-di-nascosto</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 Jul 2005 16:19:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Franco Grillini]]></category>
		<category><![CDATA[Pier Ferdinando Casini]]></category>
		<category><![CDATA[Spagna]]></category>
		<category><![CDATA[Titti De Simone]]></category>
		<category><![CDATA[Unioni Civili]]></category>
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					<description><![CDATA[Dopo le "sparate" in pubblico, Casini e Pera fanno dietrofront in privato e incontrano i parlamentari omosex. I retroscena raccontati da Franco Grillini e Titti De Simone.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="200" height="150" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/05/casini_grillini-desimone.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="IL PACS PIACE, MA DI NASCOSTO - casini grillini desimone - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<p>ROMA &#8211; I giornali italiani hanno benevolmente taciuto, ma quei &#8216;pellegrinaggi&#8217; del presidente del Senato preceduto da quello della Camera sono stati la reprimenda della stampa spagnola, anche la più moderata. &#8220;Dopo le dichiarazioni dei due parlamentari italiani&#8221;, hanno scritto &#8220;il governo Zapatero avrebbe dovuto fare una bella lavata di capo all&#8217;ambasciatore italiano e magari espellerlo dalla Spagna&#8221;. Già, perché i due parlamentari italiani sono la seconda e terza carica dello Stato, mica un Cicchitto qualsiasi. Per questo <strong>Franco Grillini</strong> e <strong>Titti De Simone</strong>, hanno contestato quelle dure condanne rivolte a leggi di uno Stato straniero amico.<br />
Ricorda Franco Grillini: «Domenica mattina, al congresso dell&#8217;Udc, Casini ha sparato a zero sulle leggi spagnole. Poi, siccome è uno che tiene ai rapporti istituzionali, dal palco ha spiegato: &#8220;io conosco molti omosessuali; sono personalità straordinarie che siedono in Parlamento, a cui voglio chiedere opinioni su queste leggi&#8221;. La stessa sera mi telefona a casa, invitando me e Titti ad un incontro».<br />
Che si saranno detti? «Da parte mia &#8211; spiega Grillini &#8211; ho detto che quelle dichiarazioni erano una schifezza. Sia chiaro: non lasciamo passare niente!». E <strong>Titti De Simone</strong>: «Provo vergogna a pensare che due come Casini e Pera vadano a buttare fango verso leggi di un altro Paese democratico». Poi, insieme, provano a spiegare al Pier Ferdinando Casini cos&#8217;è il Pacs, tanto che quest&#8217;ultimo soddisfatto pare abbia sussurrato a Grillini: «Per come l&#8217;hai illustrato, se ne può discutere; ma non andare in giro a dire che sono d&#8217;accordo con te, altrimenti ti strozzo» e si mette in posa per una foto. Va ricordato che né Pera né Casini sono stati ricevuti dal governo iberico, così il primo si è accontentato del porporato ultraconservatore (razzifascista, dice Grillini) Varela, e Pera immortalato con lo sconfitto Aznar, quello &#8211; chiosa Grillini &#8211; definito dal grande Marco Travaglio su l&#8217;Unità lo &#8220;Charlot iberico&#8221;.<br />
Chiediamo al presidente onorario Arcigay, perché preferisce Pera a Casini, almeno sul Pacs. «Quella è un&#8217;attribuzione della stampa, perché ho detto che Pera era d&#8217;accordo sul Pacs». Pera Marcello? Sarà!<br />
E siccome a Grillini interessa davvero la politica del fare, spiega: «Noi vogliamo chiarire che siamo per il pieno riconoscimento e la piena parità dei diritti. Siamo per la realizzazione della piena uguaglianza tra omo ed etero. Su questo occorre essere chiari; dopodiché, l&#8217;arte della politica è l&#8217;arte del possibile e non quello di abbaiare alla luna. Noi dobbiamo portare a casa qualcosa, e subito. Insomma, parlare di matrimonio, ora, è improponibile: non avremmo la maggioranza nel Paese e in Parlamento». La missiva è spedita a Titti De Simone che in un comunicato attacca Pera attraversando Grillini. Le chiediamo: «Ma che fai? Non è Grillini l&#8217;obiettivo da attaccare!».<br />
«Ma no, Franco è una bandiera per tutto il movimento gay e lesbico italiano. Io attacco Pera e Casini perché quello che è successo a Madrid è davvero grave; solo questo centrodestra poteva fare cose di questo tipo. Nessuno è autorizzato a interferire sulle decisioni di un Parlamento sovrano. Poi, se Casini e Pera vogliono usare la crociata anti-gay e lesbiche, per farsi campagna elettorale si sbagliano di grosso; la società civile non andrà dietro ai loro omofobismi e integralismi».<br />
Sì, ma sul Pacs ne ha di ragioni Grillini.<br />
«Personalmente ho presentato una proposta di legge che prevede il matrimonio per gli omosessuali. La mia è una legge composita, articolata, prevede una riforma del diritto di famiglia. Certo, riconosco che la nostra società deve fare un processo gradualista e quindi adesso anche noi vogliamo il Pacs, non negando che il matrimonio ci sta bene».<br />
Quindi?<br />
«Pieno appoggio al Pacs e riconoscenti all&#8217;immenso impegno quotidiano di Franco Grillini».<br />
Nel frattempo anche <strong>Giuseppe Fioroni</strong> (Margherita) e il forzista <strong>Sandro Bondi</strong> si ravvedono e spendono parole di dignità verso i Patti civili: parliamone, dicono! Sia la De Simone che Grillini plaudono a questa inversione di rotta dei due, fino a ieri acerrimi nemici del Pacs. «Siamo soddisfatti davvero. Occorre trovare un consenso trasversale tra gli schieramenti e nel mondo cattolico», dichiara a nome dello Sdi, il senatore Biscardini.<br />
E l&#8217;incontro successivo di Grillini con Marcello Pera?<br />
«Sai &#8211; racconta l&#8217;instancabile Franco &#8211; sembrava una congiura orchestrata: dopo Casini, la sparata di Pera. Allora ho protestato nuovamente e chiamato il capo di gabinetto che si giustifica: &#8220;ma no, Franco, quel &#8216;capriccioso&#8217; non era riferito alle nozze gay, ma al divorzio breve&#8221;. Insomma, nessuno aveva capito! Chiedo e vengo ricevuto».<br />
Né Pera né Casini si scusano con gli omosessuali, ma si fanno attenti alle parole di Grillini e Titti De Simone che affermano la convinzione di tempi oramai maturi per dare diritti a tutte le coppie di fatto. La parlamentare di Rifondazione intende precisare: «Quello che pensa Pera sul Pacs è marginale. Restano le dichiarazioni rese pubblicamente, offensive nei confronti di tutti gli omosessuali».<br />
Un&#8217;ultima cosa: vi prego, andatevi a leggere (attentamente) il reportage dell&#8217;impareggiabile <strong>Daniele Scalise</strong> sul &#8220;<a href="https://www.ilfoglio.it" rel="nofollow noopener" target="_blank">Foglio</a>&#8221; del 2 luglio, su questa chiacchieratissima legge fatta da un premier eterosessuale, per gli omosessuali. Scrive Daniele: «D&#8217;ora in avanti essere gay sarà roba noiosa, noiosissima, più di quanto già non lo sia. Questo lo dico soprattutto ai froci e alle lesbiche». Sarà, ma purtroppo, ci manca un Zapatero e non siamo spagnoli.<br />
<em>Clicca qui per discutere di questo argomento nel forum Movimento Omosessuale.</em></p>
<p align="right">di Mario Cirrito</p>
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		<title>De Simone: nella maggioranza cultura razzista</title>
		<link>https://archivio.gay.it/de-simone-nella-maggioranza-cultura-razzista</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Oct 2002 16:19:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Alessio de Giorgi]]></category>
		<category><![CDATA[Titti De Simone]]></category>
		<category><![CDATA[Unioni Civili]]></category>
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					<description><![CDATA[Per il capogruppo di Rifondazione in commissione Cultura &#34;l'iniziativa della Lega sull' unione tra due cittadini gay dimostra che questa maggioranza si ispira ad una cultura razzista e omofoba&#34;.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="200" height="150" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/05/titti06.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="De Simone: nella maggioranza cultura razzista - titti06 - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<p>ROMA &#8211; Per Titti De Simone, capogruppo di Rifondazione comunista in commissione Cultura e presidente di Arcilesbica, &quot;l&#8217; iniziativa dei parlamentari della Lega sull&#8217; unione tra due cittadini omosessuali rappresenta l&#8217;ennesima dimostrazione che questa maggioranza si ispira ad una cultura razzista, omofoba e ad un familismo populista&quot;.</p>
<p>&quot;La risposta del Ministro Giovanardi &#8211; dice De Simone &#8211; ci convince, ancor di piu&#8217;, che e&#8217; necessario rilanciare un&#8217; iniziativa politica per dare pari diritti a tutti i cittadini, indipendentemente dal proprio orientamento sessuale. Noi depositeremo una proposta di legge che tiene conto del riconoscimento delle coppie di fatto ed inserisce nel nostro ordinamento pari diritti rispetto a quelli riconosciuti alle coppie sposate, attuando un intervento di riforma del diritto di famiglia. Ci sara&#8217; un superamento del patto di convivenza e solidarieta&#8217; (Pacs), prospettando forme che lascino liberta&#8217; di scelta sul modello di riconoscimento dell&#8217; unione&quot;.</p>
<p>Ad avviso della parlamentare di Rifondazione, &quot;oggi si impone una drastica scelta tra matrimonio classico e l&#8217;assenza assoluta di qualsiasi riconoscimento giuridico, opzioni che, in ogni caso, non tengono in conto i rapporti familiari tra cittadini omosessuali. Con questa proposta di legge si dara&#8217; la possibilita&#8217; alle coppie che non intendano, o non possano, regolamentare la propria vita sulla normativa matrimoniale di optare per un regolamento piu&#8217; leggero: il pluralismo della societa&#8217; ci impone di adeguare il nostro ordinamento al sentire ed al vivere comune&quot;.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>TUTTI CONTRO TUTTI?</title>
		<link>https://archivio.gay.it/tutti-contro-tutti</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Oct 2002 16:19:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Associazioni LGBTQ+]]></category>
		<category><![CDATA[Titti De Simone]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://archivio.gay.it/tutti-contro-tutti</guid>

					<description><![CDATA[Titti De Simone attacca il GayVillage, il Mieli critica Veltroni: &#34;Non si deve confondere l'attività commerciale con il riconoscimento dei diritti&#34;. E il movimento gay ne esce a pezzi.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="300" height="225" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/05/quattro-marcia.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="TUTTI CONTRO TUTTI? - quattro marcia - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<p>ROMA. Sconcertante spettacolo, quello offerto dal dibattito organizzato dal Gruppo di Lavoro Gayroma, alla Festa di Liberazione, presso lo spazio autogestito del Gay Caffè. C&#8217;erano <strong>Titti De Simone</strong> parlamentare di Rifondazione Comunista, <strong>Gianni Zandrini</strong> del Circolo Pink Verona, <strong>Fabrizio Cianci</strong> dei Radicali di Sinistra, <strong>Elena Biagini</strong> di Azione Gay e Lesbica Firenze, <strong>Mauro Cioffari</strong> del Gruppo di Lavoro www.gayroma.it, <strong>Vladimir Luxuria</strong>, e <strong>Saverio Aversa</strong>, del dipartimento Cultura/Cultura delle Differenze di Rifondazione.</p>
<p>E un tranquillo dibattito sul Movimento Gay Lesbico Bisex Transex come antagonista dei modelli culturali dominanti è diventato un modo per alimentare dubbi laceranti: forse non esiste un movimento, ma, al contrario e tristemente, una dicotomia e una parcellizzazione che spezza il movimento su questioni politico-economiche. Aldilà del dibattito dal titolo interessante, gli ospiti non appartenenti alla scena sociale e politica romana si sono trovati coinvolti in vere e proprie dichiarazioni di guerra tra parti ben distinte del Movimento romano.</p>
<p>Il presidente e i rappresentanti storici del Circolo Mario Mieli, Mauro Cioffari, e pure Saverio Aversa e Titti de Simone, anche se in modo decisamente più velato, lanciano accuse ben precise a quella che è la lobby economico-commerciale di certa parte del Movimento espressa dal Gay Village. Non ci stanno proprio a mandare giù le dichiarazioni del Sindaco Veltroni che si vanta di aver concesso alla comunità Gay romana visibilità e uno spazio come il Gay Village. E nemmeno chi era presente ieri al Gay Caffè non le digerisce granchè, anche se va detto che parte delle persone che hanno contestato la lobby del Gay Village ha contribuito al successo del Village stesso. </p>
<p>Ma in questo momento è fondamentale, per il Circolo Mario Mieli, tenere l&#8217;asse su alcuni principi basilari del Movimento, per tentare di sanare le fratture. Secondo il Mieli, riguardo al mercato e riguardo alla politica che il movimento vuole portare avanti bisogna essere molto chiari: quando si parla di globalizzazione o liberismo si parla di mercato, e ognuno è libero di imprendere, di fare il commerciante, e di usare le forme di aggregazione da cui trarre profitto, ma questo non va mai confuso con la battaglia dei diritti e con la politica del movimento. &quot;Non si può costringere qualcuno ad assumersi responsabilità politiche che non si vuole assumere: se parliamo di attività commerciali tali devono rimanere&quot; dice Titti de Simone, che pure spezza una lancia a favore del Village, affermando che ben vengano i luoghi di aggregazione e di festa, ben vengano i luoghi che danno certa visibilità, ma senza confondere il commercio con il riconoscimento dei diritti. Insomma no alla visibilità fine a se stessa, si alla visibilità che ha un fine politico, no in ogni caso all&#8217;autoreferenzialità.</p>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="TUTTI CONTRO TUTTI? - titti de simone 1 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/05/titti-de-simone-1.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>E&#8217; molto chiara Titti de Simone quando afferma che una cosa è concedere spazi per la visibilità, come fa Veltroni e la sua giunta con cui si respira un&#8217;altra aria, ma altra cosa è concedere dei diritti. </p>
<p>E&#8217; stata fatta una grave mistificazione, a detta del Circolo Mario Mieli, da parte del Sindaco Veltroni che ha preferito portare avanti forme ghettizzanti di attività commerciali per non riconoscere le istanze profonde del Movimento. &quot;Ci si augura di vedere presto un unica lobby dominante, quella dei cervelli, anziché una lobby economica che non fa fare un solo passo avanti alla battaglia dei Diritti&quot;. </p>
<p>Il Gay Village è stata cosa ben diversa dal Pride che in una festa di colori e di persone &#8211; quasi un milione sono scesi in piazza a Roma &#8211; si è appropriato della città. Il Gay Village invece, secondo i suoi detrattori, è stata un&#8217;operazione commerciale servita ancora una volta a fare i soldi sui gay, e a dare una visibilità irrilevante o comunque distorta e ghettizzante. Eppure lo slogan del Gay Village cantava esattamente il contrario: <em>Gay Village, un luogo esclusivo che non esclude nessuno</em>.</p>
<p>Tuttavia, le critiche rivolte al Village ricordano tanto quelle rivolte alla prima Muccassassina targata Mieli, anche se qualcuno dei presenti ribatte che pagare per partecipare alle serate di Mucca era un atto doveroso visto che i fondi sarebbero confluiti poi nel finanziamento del Pride. Eppure nessuno ricorda che anche il Gay Village aveva dietro delle finalità degne di essere finanziate: sostenere l&#8217;Associazione DiGayProject nel riconoscimento delle Unioni di Fatto. Niente da fare: anche questo non va bene, si sente dire addirittura che non si può pensare ora alle Unioni di Fatto quando sono in forse i diritti del singolo, il riconoscimento minimo della dignità personale, e quando Roma detiene purtroppo il triste primato degli omicidi omosessuali. Vladimir Luxuria risponde con una caustica battuta: &quot;Pensate davvero a quanto sarebbe frustrante ottenere le unioni civili e non avere nessuno con cui unirsi&quot;. Ma di sorridere c&#8217;è poca voglia. Gli ospiti di Verona e di Torino si dissociano, e sottolineano con fermezza di non conoscere la scena romana ma che il movimento non è e non può essere diviso. Allora è un problema questo che affligge solo la Capitale? Oppure si sta assistendo allo stesso sfaldamento che corrode la Sinistra? Alle stesse diatribe e liti interne che poi hanno consegnato il paese nelle mani di un Governo che davvero ha poco a che fare con i diritti? Da una parte c&#8217;è Veltroni e la cosiddetta lobby del Gay Village, dall&#8217;altra c&#8217;è Rifondazione con le proteste del Circolo Mario Mieli, e al centro i Radicali di Sinistra che cercano fatti e non parole.</p>
<p align="right">di Monica Giovannoni</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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