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	<title>Umberto Bossi &#8211; Gay.it Archivio</title>
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	<description>Archivio Storico di Gay.it</description>
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	<title>Umberto Bossi &#8211; Gay.it Archivio</title>
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	<item>
		<title>Bossi: Silvio ha salvato paese da pedofilia e matrimoni gay</title>
		<link>https://archivio.gay.it/bossi-silvio-ha-salvato-paese-da-pedofilia-e-matrimoni-gay</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Mar 2010 17:19:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Piero Fassino]]></category>
		<category><![CDATA[Umberto Bossi]]></category>
		<category><![CDATA[Unioni Civili]]></category>
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					<description><![CDATA[Il leader della Lega elogia il presidente del Consiglio. Avrebbe avuto il merito di impedire che l'Europa approvasse leggi in favore di pedofili e omosessuali.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="220" height="165" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/bossiberlusconiBASE-1.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Bossi: Silvio ha salvato paese da pedofilia e matrimoni gay - bossiberlusconiBASE 1 - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<p><div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Bossi: Silvio ha salvato paese da pedofilia e matrimoni gay - bossiberlusconiF1 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/bossiberlusconiF1.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Silvio Berlusconi &laquo;avr&agrave; le sue colpe&raquo;, ma &egrave; anche dotato di &laquo;sensibilit&agrave; popolare&raquo;, ha &laquo;la fede&raquo;, su molte cose &laquo;la pensa come la Lega&raquo;, e in un paio di occasioni &laquo;ha salvato il Paese dal disastro&raquo;, dicendo no &laquo;alla famiglia &quot;orizzontale&quot; e alla pedofilia&raquo;. &Egrave; il giudizio di Umberto Bossi, che ai microfoni di Sky Tg24 spiega: &laquo;Io con Berlusconi sono amico non per chiss&agrave; quali motivi: noi siamo l&#8217;unico partito che non ha mai chiesto niente a Berlusconi. Io sono diventato amico di Berlusconi quando ha fatto cose importanti, come fermare la &quot;famiglia orizzontale&quot; che proponeva un ministro europeo. Meno male, <strong>altrimenti ora avremmo il Paese pieno di matrimoni omosessuali</strong>. L&igrave; Berlusconi ha salvato il Paese&raquo;.</p>
<p>Insomma, per il leader della Lega Berlusconi &laquo;non &egrave; cos&igrave; cattivo come lo descrivono i giornali di sinistra, ha la fede, e su certe cose la pensa come la Lega&raquo;. Bossi cita un altro esempio: &laquo;<strong>Anche quando la UE spingeva per per far passare la pedofilia,</strong> io mandai Castelli per fermarla e Berlusconi non si oppose: anche lui era contro quelle schifezze. L&igrave; ho capito che Berlusconi aveva una sensibilit&agrave; popolare, su queste cose che hanno salvato il Paese dal disastro&raquo;.</p>
<p><strong>Il leader leghista ha attaccato poi Piero Fassino confondendolo col Sindaco di Torino Sergio Chiamparino</strong>: &laquo;Fassino ha celebrato a Torino un matrimonio tra due donne, che il giorno dopo si sono affrettate a chiedere l&#8217;adozione di un bambino. Sono cose fuori dalla cultura tradizionale, inadatte alla nostra sensibilit&agrave;&raquo;.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>Grillini contro Bossi: omofobia da propaganda</title>
		<link>https://archivio.gay.it/grillini-contro-bossi-omofobia-da-propaganda</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 May 2002 16:19:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Omofobia]]></category>
		<category><![CDATA[Franco Grillini]]></category>
		<category><![CDATA[Umberto Bossi]]></category>
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					<description><![CDATA[&#34;Per giustificare l' orrenda proposta di riaprire i bordelli di Stato Umberto Bossi, in cerca di facile propaganda elettorale, calunnia l' omosessualità e gli omosessuali&#34;.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="200" height="150" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/05/0109-bossi2_small.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Grillini contro Bossi: omofobia da propaganda - 0109 bossi2 small - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<p>BOLOGNA &#8211; &quot;Per giustificare l&#8217; orrenda proposta di riaprire i bordelli di Stato Umberto Bossi, in cerca di facile propaganda elettorale, calunnia l&#8217; omosessualità e gli omosessuali che, peraltro, sono ampiamente presenti nel suo partito&quot;. Lo afferma in una dichiarazione Franco Grillini, deputato Ds e presidente onorario dell&#8217; Arcigay. &quot;A corto di idee e soprattutto di voti, Bossi si lancia in una ridicola campagna moralizzatrice &#8211; aggiunge &#8211; per la quale non ha nè l&#8217; autorità nè, soprattutto, la credibilità vista la volgarità con cui si esprime&quot;.</p>
<p>Per Grillini, &quot;il familismo amorale di Bossi è l&#8217; ultima disperata ancora di salvezza di un partito che ha detto nella sua storia tutto e il contrario di tutto. Ieri era l&#8217; antipapismo anticlericale, oggi siamo alla versione bigotta, clericale e bacchettona. Il boss della Lega Nord &#8211; ricorda il deputato &#8211; ha annunciato una raccolta di firme e una campagna per la difesa della famiglia tradizionale contro pedofilia, pornografia e omosessualità. Forse qualcuno dovrebbe dire a Bossi, ammesso che già non lo sappia, che i tre fenomeni non hanno nulla in comune tra di loro e, soprattutto, che il 90% degli abusi sull&#8217;infanzia avviene proprio in quella famiglia tradizionale che ha nel capo della Lega cotanto difensore. Noi ci opporremo alle diffamazioni e alle calunnie del leader leghista con le armi della non violenza &#8211; conclude Grillini &#8211; ma chiamiamo sin d&#8217; ora alla mobilitazione contro l&#8217; ennesima campagna diffamatoria e razzista che il nostro paese non merita&quot;. </p>
<p>Respinge le accuse il capogruppo leghista alla camera, Alessandro Cè, che accusando Grillini di non aver neppure letto la proposta di legge sulla prostituzione perchè, nella proposta, osserva Cè, &quot;non c&#8217;è nulla che riguardi l&#8217; omosessualità&quot;.</p>
<p>Quello di Grillini, per Cè, &quot;è un attacco strumentale, con l&#8217;intento di danneggiare la Lega in un periodo preelettorale&quot;, perchè la Lega &quot;ha sempre espresso il massimo rispetto nei confronti degli orientamenti sessuali dei singoli, e non ha mai discriminato gli omosessuali&quot;.</p>
<p>Quanto alla famiglia, &quot;la Lega Nord si è sempre battuta &#8211; prosegue Cè &#8211; per la difesa dei valori di riferimento della società come la promozione della dignità della persona, il diritto alla vita, all&#8217;identità e ad avere una famiglia naturale. La difesa della famiglia naturale &#8211; conclude Cè &#8211; ci sta davvero a cuore perchè è l&#8217;unica via per garantire il futuro della società&quot;.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il guerriero padano troppo gay</title>
		<link>https://archivio.gay.it/il-guerriero-padano-troppo-gay</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 Mar 2002 17:19:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Franco Grillini]]></category>
		<category><![CDATA[Umberto Bossi]]></category>
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					<description><![CDATA[Franco Grillini, deputato ds, ironizza sul 'guerriero padano' che campeggia sul palco del Congresso della Lega Nord]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="200" height="150" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/05/leganord.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Il guerriero padano troppo gay - leganord - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<p>Il ragazzone biondo, muscoloso, a petto nudo, con in mano una bandiera a vessillo padano, che compare nell&#8217;iconografia del congresso della lega nord ad Assago, secondo l&#8217;On. Franco Grillini, deputato Ds, &quot;sconfina, come immagine, in una rappresentazione di un modello palesemente omosessuale&quot;. Grillini ha anche indirizzato ad Umberto Bossi una lettera aperta: &quot;Non so se discuterete al vostro congresso anche di sesso. Certo è che ci piacerebbe che la Lega abbandonasse i toni sessuofobici e omofobici che hanno caratterizzato la posizione del movimento negli ultimi mesi». </p>
<p align="right">di Paola Faggioli</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>UNIONI GAY: VIA DALL&#8217;EUROPA</title>
		<link>https://archivio.gay.it/unioni-gay-via-dall-europa</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giulio Maria Corbelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Jan 2002 17:19:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Umberto Bossi]]></category>
		<category><![CDATA[Unioni Civili]]></category>
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					<description><![CDATA[Preoccupante dichiarazione del sottosegretario al Welfare: &#34;Coppie gay contro natura&#34;. Vince il Bossi anti-europeo che dice no alle coppie di fatto. La maggioranza si spacca, l'opposizione si infuria]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="200" height="150" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/05/casa04.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="UNIONI GAY: VIA DALL&#039;EUROPA - casa04 - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<p>«Le coppie omosessuali non si possono sposare perché è la legge di natura che lo dice. Non è previsto dalla nostra Costituzione, e non è previsto neanche dalla nostra cultura». La barricata ostruzionista verso il riconoscimento delle unioni gay viene dal sotto-segretario al ministero del Welfare, <strong>Grazia Sestini</strong> (foto sotto), senatrice di Forza Italia. Le senatrice aveva commentato l&#8217;annuncio, dato dal ministro <strong>Roberto Maroni</strong>, di una proposta di legge sulla famiglia elaborata dallo stesso ministro e da <strong>Umberto Bossi</strong>, dicendosi preoccupata dall&#8217;invasione di campo del senatùr, ministro delle riforme istituzionali e della devolution. </p>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="UNIONI GAY: VIA DALL&#039;EUROPA - sestini - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/05/sestini.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Ma Bossi non è nuovo alle invasioni di campo, e gli riesce anche bene: le &quot;dimissioni&quot; del ministro <strong>Renato Ruggiero</strong>, scatenate proprio da divergenze da opinioni riguardanti la posizione più o meno europeista del governo italiano, sono state caldeggiate proprio da quell&#8217;Umberto Bossi, ministro delle riforme, autore della proposta di legge sulla famiglia. Non sarà che l&#8217;influenza della Lega sull&#8217;attuale governo stia diventando sempre più condizionante, rendendo facile il cammino per l&#8217;approvazione della proposta di Bossi? Di questo Gay.it si è preoccupata: la vicenda Ruggiero ha sollevato il velo sull&#8217;anima liberticida e anti-europeista della maggioranza. E infatti dietro la preoccupazione del sottosegretario Sestini non c&#8217;è il fatto che l&#8217;Europa stia velocemente andando verso il riconoscimento giuridico delle unioni civili anche gay. La senatrice di Forza Italia non è affatto preoccupata che la legge Bossi trascuri del tutto coloro che non vogliono o non possono sposarsi, né che i figli di genitori non uniti da matrimonio possano essere discriminati. «Non è una colpa non essere sposati &#8211; afferma &#8211; Ma la nostra Costituzione prevede l&#8217;esistenza della famiglia. Credo sia un atto di civiltà, oltre che di personale responsabilità, il fatto che delle persone certifichino anche il loro stare assieme, anche per i figli ma non solo per loro».</p>
<p>Ma per gli omosessuali, che secondo la legge italiana non si possono sposare? L&#8217;ipotesi di prevedere degli istituti giuridici diversi dal matrimonio non sfiora nemmeno la senatrice Sestini: «Io conosco un&#8217;unica certificazione dell&#8217;unione che è il matrimonio», e per i gay, ça va sans dire, il matrimonio è precluso «perché questo è la legge di natura che ce lo dice». Il sottosegretario non ha dubbi: «la famiglia è una famiglia fondata prima ancora che sulla Costituzione, sul diritto di natura, cioè quella composta da un uomo e una donna».</p>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="UNIONI GAY: VIA DALL&#039;EUROPA - FrancoGrillini - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/05/FrancoGrillini.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>E i paesi europei che prevedono già la possibilità che due uomini o due donne si sposino? Questo, stando alle parole di Grazia Sestini, «non riguarda la legge sulla famiglia», mentre dalle fila dei deputati aderenti al movimento gay si levano feroci proteste. <strong>Franco Grillini</strong>, presidente onorario Arcigay e deputato Ds, vorrebbe chiedere al sottosegretario «cosa ne pensa del fatto che la maggioranza dei cittadini europei ormai vive in paesi dove queste leggi sono state approvate, e che esistono raccomandazioni del Consiglio d&#8217;Europa e del Parlamento Europeo per l&#8217;introduzione di una normativa che riconosca i diritti delle coppie omosessuali». Così <strong>Titti De Simone</strong>, presidente nazionale ArciLesbica e deputato di Rifondazione Comunista, deduce «da queste dichiarazioni così violente all&#8217;interno di una dialettica democratica, che questo governo dimostra di allontanarsi anche su questi temi dal resto dell&#8217;Europa che invece sta andando in un&#8217;altra direzione». </p>
<p>A proposito di allontanamento dall&#8217;Europa, Titti De Simone è certa che «l&#8217;asse &quot;fascista&quot; di questo governo è il più forte, ed è quello che produrrà gravi scempi nei prossimi mesi, su autodeterminazione, libertà di scelta, politiche sociali. E&#8217; già stata annunciata l&#8217;intenzione di rimettere mano alla legge che riguarda la psichiatria, e nei prossimi mesi andrà in discussione la legge della Lega sulle tecniche di riproduzione assistita». Contro questo stato di cose, la prima lesbica dichiarata a sedere in Parlamento invita il movimento gay a promuovere una battaglia politica e culturale sui temi della cittadinanza e della democrazia. E bacchetta la sinistra che «in cinque anni di governo in cui non ha approvato alcun provvedimento a favore delle persone omosessuali».</p>
<p>Anche secondo Franco Grillini le affermazioni di Grazia Sestini dimostrano che «siamo di fronte a una destra anti-europeista come dimostrano le dimissioni di Ruggiero; l&#8217;anti-europeismo, l&#8217;euro-scetticismo, il voler rimanere fuori da un&#8217;Europa dei diritti e delle libertà mostra una destra sempre più chiaramente caratterizzata dalla sua incapacità di ascoltare il cambiamento e le richieste di libertà e di diritti da parte dei cittadini e non solo dalle minoranze».</p>
<p>Grillini, autore di una proposta di legge sulla tutela delle coppie di fatto, rifiuta la posizione della senatrice di Forza Italia, ricordando che il problema delle coppie di fatto è «riconosciuto persino da alcuni esponenti delle gerarchie ecclesiastiche, e addirittura dal capo-gruppo del Ccd-Cdu Volonté». Grillini allude alla dichiarazione con la quale <strong>Luca Volonté</strong> ha sottolineato l&#8217;urgenza di approvare una legislazione che regoli le relazioni tra chi non si vuole o non si può sposare. E non si tratta di una posizione isolata all&#8217;interno della maggioranza.</p>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="UNIONI GAY: VIA DALL&#039;EUROPA - alessandra Mussolini 1 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/05/alessandra_Mussolini-1.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p><strong>Alessandra Mussolini</strong> è da sempre schierata su una posizione laica e aperta. La deputata di An auspica la adozione anche in Italia di «formule, come ci sono in America, alternative ai matrimoni tradizionali, dei veri e propri contratti da stipulare», vuole evitare lo scontro diretto tra laici e cattolici, preferendo soluzioni di buon senso: «dobbiamo tutelare anche la famiglia tradizionale sancita dalla Costituzione, che non è ancora pienamente tutelata, ma se dobbiamo dare anche risposte a coloro che non intendono sposarsi». </p>
<p>Ma Alessandra Mussolini non si presta al &quot;muro contro muro&quot; e non vuole esplicitamente condannare le affermazioni di Grazia Sestini: «Niente barricate. Purtroppo, su queste tematiche bisogna essere estremamente pazienti e affrontarle con calma, e con quel buon senso che non c&#8217;è mai».</p>
<p>Una maggioranza con due anime, dunque: la vicenda Ruggiero non fa ben sperare sulle chances dei sostenitori della legge sulla tutela delle coppie di fatto, ma, lancia un preoccupante segnale di inasprimento delle posizioni meno libertarie e meno aperte alle più progredite politiche sociali di altri paesi europei. </p>
<p><em>Altre notizie: a Pisa l&#8217;iscrizione al registro per le unioni civili vale per l&#8217;assegnazione della casa popolare. Clicca qui per l&#8217;articolo.</p>
<p><em>Di coppie di fatto si parla anche nel forum (clicca qui)</em></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>UNIONI DI FATTO ADDIO?</title>
		<link>https://archivio.gay.it/unioni-di-fatto-addio</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giulio Maria Corbelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Jan 2002 17:19:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Umberto Bossi]]></category>
		<category><![CDATA[Unioni Civili]]></category>
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					<description><![CDATA[Altro che coppie gay. Il governo si prepara a &#34;far fuori&#34; chi non è cristianamente sposato. Ecco il progetto di legge del ministro Bossi. Che fa strana coppia con la legge voluta in Lazio da Storace.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="200" height="150" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/05/coppia_21.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="UNIONI DI FATTO ADDIO? - coppia 21 - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<p>Altro che tutela delle coppie gay! La politica sociale dell&#8217;attuale governo, o almeno di alcuni dei suoi esponenti più caratteristici, si muove in maniera inequivocabile verso una strenua difesa della famiglia eterosessuale sposata &#8211; possibilmente in chiesa, verrebbe da aggiungere -. Dopo la legge regionale del Lazio, fortemente voluta dal presidente della regione ed esponente di An <strong>Francesco Storace</strong> (foto sotto), anche il senatùr si è deciso a scendere in campo nella difesa della famiglia tradizionale, proponendo un disegno di legge che esclude, ignora, considera come inesistenti le unioni di fatto. E le due leggi sembra che siano parenti più di quanto sia ufficialmente dato sapere.</p>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="UNIONI DI FATTO ADDIO? - Storace2 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/05/Storace2.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>C&#8217;è chi garantisce che Storace e il ministro delle riforme istituzionali <strong>Umberto Bossi</strong> si sono incontrati pochi mesi fa, proprio per concordare la politica di &quot;sostegno della famiglia&quot;.</p>
<p>Il disegno di legge di Bossi porta la firma anche del numero due del Carroccio, quel <strong>Roberto Maroni</strong> oggi a capo del ministero del welfare e che non tanto tempo fa difendeva l&#8217;equiparazione del matrimonio omosessuale a quello etero. Ma &quot;Bobo&quot; sarebbe stato tirato dentro il progetto per i capelli, e lui stesso si affretta a darne la totale paternità a Umberto Bossi, affermando in un&#8217;intervista al quotidiano della Lega, La Padania che &quot;Bossi sta preparando la legge della svolta&quot;. In totale aderenza alla linea del capo, però, Maroni si affretta anche lui a garantire che &quot;la famiglia deve tornare ad essere il centro della società. Nel 2002 ci sarà massima attenzione per il sociale&quot;. </p>
<p>Ma quali sono i contenuti di questo progetto di legge, che il segretario della Lega annuncia come &quot;snello ma dirompente&quot;? Gli aiuti previsti sono simili a quelli contenuti nelle leggi regionali del Lazio e del Friuli Venezia Giulia, cioè premi in denaro, agevolazioni fiscali e incentivi indiretti, ma solo per i bambini nate in famiglie fondate sul matrimonio. «La società tende alla disgregazione, se non ci sono capisaldi come la famiglia &quot;costituzionale&quot; &#8211; ha commentato Speroni, capo gabinetto di Bossi &#8211; C&#8217;è una scristianizzazione in atto, noi siamo per i valori». &quot;E i figli degli altri?&quot; chiede giustamente <strong>Sergio Lo Giudice</strong>, presidente nazionale Arcigay. Evidentemente, a loro l&#8217;attuale governo farà pagare la colpa dei loro genitori, considerata gravissima, di non aver voluto o potuto convolare a giuste nozze. Se non è discriminazione questa…</p>
<p>Ma anche all&#8217;interno della maggioranza non tutti appoggiano la proposta: sono in molti a chiedersi perché una legge sulla famiglia debba venire da un ministro per le riforme istituzionali, e chiedono un ampio confronto. E&#8217; il caso del sottosegretario di Forza Italia <strong>Grazia Sestini</strong>, che dalle colonne di Repubblica di ieri si dice allarmata per l&#8217;invasione di campo. Ma la Lega, è evidente, deve incassare la titolarità di almeno una riforma, visto che quelle sulla devolution e sulla immigrazione sono già state varate senza che il protagonismo di Bossi.</p>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="UNIONI DI FATTO ADDIO? - Turco Livia - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/05/Turco_Livia.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Dal fronte opposto, <strong>Livia Turco</strong> (foto), dalla prima pagina dell&#8217;Unità di oggi, sferra un durissimo attacco contro l&#8217;annuncio della proposta leghista: «Non è possibile prendere sul serio questo annuncio &#8211; scrive l&#8217;ex-ministro &#8211; Intanto perché esso proviene da ministri di un governo che con la finanziaria 2002 ha sottratto risorse alle famiglie italiane […] Ma soprattutto perché il ministro del welfare on. Maroni in questi mesi ha cancellato le politiche sociali e familiari dall&#8217;agenda del governo». La Turco non è l&#8217;unica a credere che la proposta sia solo frutto di un atteggiamento propagandistico della Lega, e in particolare del suo segretario. <strong>Roberto Schena</strong>, attivista omosessuale, direttore di Guide Magazine e giornalista del quotidiano leghista La Padania, si dice certo che questa proposta non passerà, e che anche nella maggioranza, che in questo momento starebbe affrontando un momento difficile e delicato, ci sono spinte contrarie, che intendono regolamentare anche le coppie di fatto, e non solo la famiglia fondata sul matrimonio.</p>
<p>Ecco una domanda interessante: è vero che nel centro destra ci sono esponenti che spingono verso una legge che tuteli le coppie di fatto?</p>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="UNIONI DI FATTO ADDIO? - volonte cdu 1 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/05/volonte_cdu-1.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>La dichiarazione del capogruppo alla Camera dei Ccd-Cdu <strong>Luca Volonté</strong> (in foto) riportata ieri da Repubblica sembra confermarlo: l&#8217;esponente centrista si dice &quot;d&#8217;accordo per il sostegno della famiglia basata sul matrimonio&quot; ma aggiunge: «non siamo però ciechi e il Parlamento dovrà pensare a una buona legge per le coppie di fatto». La presa di posizione non passa inosservata al presidente nazionale Arcigay che la saluta come un nuovo segnale di apertura sull&#8217;argomento da parte del mondo cattolico: «Evidentemente si riconosce anche nella maggioranza una situazione di inadeguatezza rispetto a certi parametri anti-discriminatori che l&#8217;Unione Europea ha già dichiarato come imprescindibili e che presto potrebbero diventare obbligatori anche in Italia &#8211; dichiara Sergio Lo Giudice &#8211; Comincia quindi una corsa per mettere le mani avanti». </p>
<p>«Rimane da verificare &#8211; afferma ancora Lo Giudice &#8211; se nella &quot;loro&quot; legge sulle coppie di fatto sono incluse anche le coppie gay, o se intendono escluderle esplicitamente creando un caso di discriminazione finora inedito nella nostra legislazione».</p>
<p>Anche Livia Turco invita la maggioranza a gettare la maschera circa la sua posizione nella politica della famiglia: «Sfidiamo il centrodestra ad avere il coraggio di dire a tutte le donne e agli uomini di questo paese che per loro assegni di maternità e di asili nido valgono solo per i figli di coppie sposate». Ma dopo Storace e Bossi, sembra che su questo punto non rimangano più molti dubbi.</p>
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		<title>Bossi: no ai microfoni di Radio Radicale</title>
		<link>https://archivio.gay.it/bossi-no-ai-microfoni-di-radio-radicale</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Jul 2001 16:19:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Omofobia]]></category>
		<category><![CDATA[Umberto Bossi]]></category>
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					<description><![CDATA[Prima di tenere un comizio ad Albiate, il ministro per le riforme ha fatto togliere i microfoni dell'emittente radicale: gli uomini della sicurezza hanno anche aggredito il malcapitato.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="200" height="150" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/05/0109-bossi2_small-1.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Bossi: no ai microfoni di Radio Radicale - 0109 bossi2 small 1 - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<p>Non voleva che nessun giornalista poco amico &quot;curiosasse&quot; al suo comizio, in cui doveva sentirsi libero di prendersela con omosessuali e radicali, così Umberto Bossi, avendo visto nella selva di microfoni che dovevano raccogliere le sue parole per la stampa, il sigillo di Radio Radicale, ha detto: «Via, non ci interessa». Solerti, gli addetti alla sorveglianza della Lega, non solo hanno tolto i microfoni dell&#8217;emittente radicale dal palco, ma hanno anche chiuso la telecamera usata dall&#8217;operatore dell&#8217;emittente per il sito internet e gli hanno gettato contro i microfoni.</p>
<p>A raccontaare dell&#8217;accaduto è stato lo stesso protagonista: Giovanni Zerbi si trovava ad Albiate, in provincia di Milano, per registrare il comizio del ministro per le riforme Umberto Bossi per conto di Radio Radicale. «Il posto era piccolo &#8211; ha raccontato al comitato dei Radicali &#8211; e c&#8217;erano problemi di audio. Bossi ha cominciato a scrutare i microfoni e dopo aver visto quello di Radio radicale ha detto: &#8216;via, non ci interessa&#8217;, per poi aggiungere &#8216;sono qui per curiosare, per vedere cosa diciamo perché i suoi amici ci possano attaccare&#8217;. La sicurezza mi è saltata addosso, ha chiuso la telecamera usata per il sito internet e gettato contro i microfoni con i cavi. Sono molto sorpreso e amareggiato. E&#8217; la ventisettesima volta che registro un comizio di Bossi e non era mai successo niente di simile. Bossi ha quindi proseguito attaccando il partito Radicale a proposito di famiglia, omosessualità e adozioni». </p>
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		<title>Bossi niente adozioni ai gay</title>
		<link>https://archivio.gay.it/bossi-niente-adozioni-ai-gay</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 May 2001 16:19:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Umberto Bossi]]></category>
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					<description><![CDATA[Nuove affermazioni contro il riconoscimento delle coppie gay del leader di Lega Nord.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="200" height="150" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/05/0109-bossi2_small-2.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Bossi niente adozioni ai gay - 0109 bossi2 small 2 - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<p>Nuove uscite omofobe di Bossi, che rende sempre più difficile la sopportazione di questa estenuante campagna elettorale. Chiamato a esprimersi sul governo dell&#8217;Europa, il leader della Lega Nord ha accusato l&#8217;organo dell&#8217;Unione di essere in mano ai «tecnofili, un super stato governato dai tecnocrati». Sorprende ricordare che proprio la Lega Nord era negli anni passati protagonista di una guerra acerrima contro la categoria dei politici: insomma no ai politici, no ai tecnocrati, e soprattutto no ai figli in adozione alle coppie omosessuali. Questo è uno dei punti che Bossi rinfaccia al governo dell&#8217;Unione Europea, essere disposto a dare i bambini in mano agli omosesuali; «e magari anche ai pedofili», aggiunge, riconfermando l&#8217;infondata assimilazione tra omosessualità e pedofilia.</p>
<p>Come per smorzare i toni, il senatur afferma: «Poi per quanto riguarda il sesso, io non ho nulla contro l&#8217;omosessualità. Sono contro il fatto che si possa dare un bambino in adozione a una coppia gay, come hanno tentato di fare. Noi siamo per la difesa della famiglia naturale, uomodonna».</p>
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