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	<title>Walter Veltroni &#8211; Gay.it Archivio</title>
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	<description>Archivio Storico di Gay.it</description>
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	<title>Walter Veltroni &#8211; Gay.it Archivio</title>
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	<item>
		<title>Veltroni: &#8220;unioni civili&#8221;. Arcigay: &#8220;chiediamo le nozze&#8221;</title>
		<link>https://archivio.gay.it/veltroni-unioni-civili-arcigay-chiediamo-le-nozze</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Aug 2011 16:19:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Unioni Civili]]></category>
		<category><![CDATA[Walter Veltroni]]></category>
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					<description><![CDATA[L'ex segretario del PD pubblica una lettera su Repubblica in cui auspica, tra l'altro, le unioni civili. Ma Arcigay lo rimprovera: "È una battaglia vecchia di 15 anni. Serve più coraggio".]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="220" height="165" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/veltroniarcigayBASE.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Veltroni: &quot;unioni civili&quot;. Arcigay: &quot;chiediamo le nozze&quot; - veltroniarcigayBASE - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<p><div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Veltroni: &quot;unioni civili&quot;. Arcigay: &quot;chiediamo le nozze&quot; - veltroniarcigayF1 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/veltroniarcigayF1.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Walter Veltroni indirizza una lettera aperta &quot;al Paese&quot; pubblicata su <em>La Repubblica</em> di oggi. Fra i punti programmatici indicati nella missiva intitolata &quot;Il riformismo pu&ograve; salvare l&#8217;Italia&quot; c&#8217;&egrave; anche il tema dei diritti civili. La soluzione auspicata dal leader del PD &egrave; per&ograve; quello, solito, delle unioni civili, un obiettivo non perseguito neanche pi&ugrave; dalla maggior parte delle associazioni lgbt che infatti non perdono tempo a criticarlo. Come ad esempio Arcigay, secondo cui il vero &quot;slancio riformista&quot; sarebbe quello di chiedere il &quot;matrimonio civile anche per i gay&quot;.</p>
<div class="thumbnail" style="float: right; margin: 0px 0px 4px 10px;"><img decoding="async" alt="Veltroni: &quot;unioni civili&quot;. Arcigay: &quot;chiediamo le nozze&quot; - veltroniarcigayF2 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/veltroniarcigayF2.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>&laquo;Abbiamo letto con interesse l&#8217;analisi di Veltroni pubblicata da <em>La Repubblica</em> quest&#8217;oggi &#8211; dice il presidente nazionale di Arcgay Paolo Patan&egrave; &#8211; e non possiamo che condividerla ove sostiene che il Paese ha bisogno di progresso. Ne ha bisogno soprattutto ora che la drammatica incertezza della crisi economica trascina paura e il&nbsp; pericolo concreto di arretratezza. Siamo per&ograve; a rammentare a Veltroni &#8211; specifica Patan&egrave; &#8211; che il riformismo necessario &egrave; quello che guarda all&#8217;attualit&agrave; e non al passato, senn&ograve; non sarebbe coerente con se stesso&raquo;.&nbsp; </p>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Veltroni: &quot;unioni civili&quot;. Arcigay: &quot;chiediamo le nozze&quot; - veltroniarcigayF3 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/veltroniarcigayF3.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>&laquo;Veltroni coraggio: di unioni civili si parlava quindici anni fa e nulla &egrave; stato fatto. &Egrave; giusto proporle per tutti, riconoscendo le coppie di fatto, come modo alternativo al matrimonio di costruire famiglia, ma dopo decenni di sterili dibattiti politici per le persone omosessuali la giusta soluzione &egrave; un&#8217;altra. Il vero riformismo economico, sociale, civile e politico &egrave; costruito sul rilancio del principio di eguaglianza, e per le coppie dello stesso sesso l&#8217;eguaglianza pu&ograve; significare solo una cosa: matrimonio civile. Noi ci crediamo ancora che nel nostro Paese lo slancio riformista ci sia e debba coraggioso e giusto per essere autentico: diversamente &#8211; &egrave; la conclusione del presidente di Arcigay &#8211; il riformismo rischia di non profumare di gelsomini e libert&agrave;, ma di puzzare di naftalina e propaganda&raquo;.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Pd, Chiamparino: &#8220;Linea comune neanche su coppie di fatto&#8221;</title>
		<link>https://archivio.gay.it/pd-chiamparino-linea-comune-neanche-su-coppie-di-fatto</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Feb 2009 17:19:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Walter Veltroni]]></category>
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					<description><![CDATA[in un'intervista a proposito della crisi del Partito Democratico, il sindaco di Torino parla di soluzioni. Prima fra tutte, linea unica sulle questioni spinose, a partire dalle unioni civili.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="220" height="165" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/chiamparinoBASE.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Pd, Chiamparino: &quot;Linea comune neanche su coppie di fatto&quot; - chiamparinoBASE - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<p>La sconfitta alle elezioni regionali sarde &egrave; stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso di chi sosteneva che la segreteria Veltroni era in crisi. E lui, Walter veltroni, s&#8217;&egrave; dimesso ammettendo la sconfitta. Ma non tutti nel Pd pensano che sia la scelta giusta. A cominciare dal sindaco di Torino Sergio Chiamaprino che non avrebbe voluto le dimissioni, ma che ammette alcuni errori. Ecco cos&#8217;ha dichiarato in un&#8217;intervista rilasciata a La Republbica a proposito di alcuni temi &#8216;caldi&#8217; come il testamento biologico e le coppie di fatto.&nbsp;</p>
<p>&quot;Non era il momento per dimettersi. La sconfitta in Sardegna non &egrave; una ragione sufficiente. Anzi. Questo &egrave; il momento per esercitare la leadership in vista di scadenze elettorali, non solo le europee, ma quelle amministrative, ancora pi&ugrave; importanti. La scelta di Veltroni mi ha sorpreso&quot; ammette il primo cittadino torinese.<br />
&quot;La sua ricetta per ripartire?&quot; chiede il giornalista Diego Longhin. &quot;Ripropongo quella che gi&agrave; ad ottobre e poi a dicembre avevo indicato a Veltroni. Attorno al segretario si crei un gruppo di persone che rappresentino le diverse anime del partito, ma che lavorino in modo coeso per affrontare i nodi &#8211; spiega Chiamparino -. Che si dica ci&ograve; che il Pd pensa e qual &egrave; la linea sulle diverse questioni. Per semplificare il Pd sta con Beppino Englaro o con quello che suggerisce la gerarchia ecclesiastica? Si sta con i cortei della Cgil oppure si va ai tavoli della Cisl? In Europa si va con il gruppo socialista o con chi?&quot;.&nbsp;</p>
<p>&quot;Questioni su cui il partito si &egrave; sempre spaccato. &Egrave; meglio dividersi?&quot; incalza il giornalista. &quot;Non bisogna aver paura di creare spaccature. Forse sono inevitabili. Pazienza. Bisogna avere il coraggio di dare al partito una linea chiara, un&#8217;identit&agrave;, correndo il rischio anche di perdere pezzi e di diventare pi&ugrave; piccoli&quot;. Longhin continua: &quot;Il caso Englaro &egrave; l&#8217;ultimo su cui non si &egrave; trovata una linea. Il rapporto con i popolari e con la parte cattolica &egrave; sempre pi&ugrave; difficile?&quot;. E Chiamparino ammette: &quot;Nessuno mette in discussione la pari dignit&agrave;. Ma partendo da ci&ograve; che ci appartiene culturalmente dobbiamo riuscire a trovare una posizione comune. Insomma, non siamo nemmeno riusciti a trovare una linea unica sulle coppie di fatto, formula con cui la maggior parte dei giovani oggi si mette insieme&quot;.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Veltroni: &#8220;Binetti? Solo opinioni personali, sbagliate&#8221;</title>
		<link>https://archivio.gay.it/veltroni-binetti-solo-opinioni-personali-sbagliate</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Nov 2008 17:19:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Omofobia]]></category>
		<category><![CDATA[Paola Binetti]]></category>
		<category><![CDATA[Paola Concia]]></category>
		<category><![CDATA[Pedofilia]]></category>
		<category><![CDATA[religione e omosessualità]]></category>
		<category><![CDATA[Walter Veltroni]]></category>
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					<description><![CDATA[Rispondendo alla lettera aperta di Paola Concia riguardo alle dichiarazioni della senatrice todem su gay e pedofilia, il segretario ha ribadito che la lotta all'omofobia resta un tema fondante del Pd.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="220" height="165" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/veltroni_binettiBASE.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Veltroni: &quot;Binetti? Solo opinioni personali, sbagliate&quot; - veltroni binettiBASE - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<p><div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Veltroni: &quot;Binetti? Solo opinioni personali, sbagliate&quot; - veltroniOK F2 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/veltroniOK_F2.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>&quot;Le posizioni del Partito democratico su temi di grande importanza, come l&#8217;uguaglianza dei diritti e la lotta ad ogni fenomeno discriminatorio come l&#8217;omofobia sono chiarissime. A sancirle &egrave; la nostra carta dei valori e io stesso ho avuto recentemente occasione di ribadirle intervenendo al Circo Massimo davanti ad un mare di persone. E&#8217; chiaro, quindi che singole voci che assumono posizioni diverse da queste non rappresentano l&#8217;opinione del partito ma esprimono un parere personale. Un parere, nel caso della recente intervista dell&#8217;onorevole Paola Binetti, sbagliato&quot;.</p>
<p><div class="thumbnail" style="float: right; margin: 0px 0px 4px 10px;"><img decoding="async" alt="Veltroni: &quot;Binetti? Solo opinioni personali, sbagliate&quot; - Binetti Paola2 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/Binetti_Paola2.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Con queste parole Walter Veltroni risponde alla <a href="https://www.gay.it/binetti-la-concia-scrive-a-veltroni" rel="nofollow noopener" target="_blank">lettera aperta </a> che ieri la deputata del Pd Paola Concia gli aveva mandato per fare chiarezza sulla questione nata dalle dichiarazioni della sua collega di partito Paola Binetti a proposito di gay e pedofilia. <br />
&quot;Ma in un grande partito come il Pd &#8211; aggiunge il segretario, riferendosi all&#8217;intervnto richiesto da una commissione del partito&nbsp;&#8211; non possono esistere &#8216;reati d&#8217;opinione&#8217; o processi per idee che vengano espresse&quot;.</p>
</p>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Veltroni: &quot;Binetti? Solo opinioni personali, sbagliate&quot; - conciaomofobiaF2 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/conciaomofobiaF2.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Soddisfatta Paola Concia che considera le posizioni espresse da Veltroni quelle &quot;di un partito aperto, democratico, progressista e moderno, che ha ribadito che la posizione di Binetti &egrave; del tutto personale&quot;. &quot;Per me &#8211; conclude la deputata &#8211; la querelle Binetti finisce qui&quot;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Leggi anche <a href="https://www.gay.it/veltroni-la-binetti-e-il-destino-del-movimento-gay-italiano" rel="nofollow noopener" target="_blank">la riflessione del nostro direttore</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Candidati PD: stop agli scontri</title>
		<link>https://archivio.gay.it/candidati-pd-stop-agli-scontri</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Apr 2008 16:19:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Walter Veltroni]]></category>
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					<description><![CDATA[I candidati e le candidate del Partito Democratico laici, cattolici, gay e etero promettono - insieme - di cambiare l'Italia. E sugli scontri di religione dicono "fine".]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="220" height="165" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/candiatipdBASE.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Candidati PD: stop agli scontri - candiatipdBASE - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<p>&quot;Noi democratici abbiamo intrapreso con convinzione un cammino di sintesi alta tra culture diverse.&quot; Inzia cos&igrave; il documento sottoscritto da candidati e candidate del PD espressione di culture politiche e percorsi diversi. &quot;Ciascuno di noi &egrave; nel Partito democratico con il proprio bagaglio di valori, che con il dialogo e l&#8217;ascolto reciproco riusciamo ad integrare. C&#8217;&egrave; molta pi&ugrave; sapienza nell&#8217;incontrarsi che nello scontrarsi. Noi abbiamo scelto di costruire una strada diversa per affrontare i problemi del paese: non pi&ugrave; da barricate contrapposte, che come dimostra la storia recente di questo paese non producono alcun vantaggio nella vita reale, ma consapevoli che solo la disponibilit&agrave; al dialogo con chi &egrave; portatore di valori diversi possa portare risultati.&quot; I firmatari del documento chiariscono che &quot;Nessuno di noi abbandona la sua storia e le sue idee: il partito democratico ha un progetto pi&ugrave; ampio di societ&agrave;. Una societ&agrave; inclusiva che permetta a tutti di realizzare i propri progetti di vita sentendosi cittadini nel rispetto reciproco.&quot; Il nostro programma sui diritti civili e sulle questioni che riguardano la vita delle persone &#8211; concludono i candidati &#8211; parla chiaro e tutti siamo impegnati ad attuarlo. Il PD non strumentalizza questi temi,che diventeranno atti concreti anche attraverso una coerente iniziativa ed un confronto parlamentare pi&ugrave; ampio ed elevato possibile: &egrave; questa la sfida che attende tutti i democratici italiani.&nbsp; Noi questa sfida la vogliamo vincere. Perch&eacute; un&#8217;Italia migliore si pu&ograve; fare.&quot;</p>
<p>
Emanuela Baio Dossi, Andrea Benedino, Rosy Bindi, Paola Binetti, Luigi Bobba,&nbsp; Enzo Carra, Mauro Ceruti, Anna Paola Concia,&nbsp; Gianni Cuperlo, Mauro Del Vecchio, Giuseppe Fioroni, Francesco Saverio Garofani, Paolo Gentiloni, Marianna Madia, Giovanna Melandri, Barbara Pollastrini, Giulio Santagata, Ivan Scalfarotto, Livia Turco</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Un voto utile all&#8217;Italia. Ma anche a noi gay e lesbiche</title>
		<link>https://archivio.gay.it/un-voto-utile-all-italia-ma-anche-a-noi-gay-e-lesbiche</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alessio De Giorgi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Apr 2008 16:19:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Alessio de Giorgi]]></category>
		<category><![CDATA[Walter Veltroni]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://archivio.gay.it/un-voto-utile-all-italia-ma-anche-a-noi-gay-e-lesbiche</guid>

					<description><![CDATA[Non è affatto scontato cosa voteranno alle prossime elezioni politiche i gay e le lesbiche di questo paese. Ma c'è un teorema che ci è stato proposto da più parti e che a me non convince.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="220" height="165" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/editorialepdBASE.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Un voto utile all&#039;Italia. Ma anche a noi gay e lesbiche - editorialepdBASE - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<p><em>Non &egrave; affatto scontato cosa voteranno alle prossime elezioni politiche i gay e le lesbiche di questo paese. Ma c&#8217;&egrave; un teorema che ci &egrave; stato proposto da pi&ugrave; parti e che a me non convince.</em></p>
<p><em>Le associazioni hanno le idee molto chiare. Arcigay, una volta persa per strada la sua tradizione moderata e l&#8217;attenzione ai risultati, sembra quasi ovunque schierata per la Sinistra Arcobaleno, con suoi esponenti anche autorevoli che, dimenticato lo slogan congressuale dell&#8217;autonomia dalla politica, hanno provato a farsi candidare o fanno esplicitamente campagna elettorale per il partito di Bertinotti and co., come sta avvenendo ad esempio a Firenze (con grande sconcerto di tutti). E anche le altre associazioni, circolo Mario Mieli in testa, sostengono quasi ovunque la Sinistra Arcobaleno.<br />
&nbsp;<br />
Il sondaggio che abbiamo realizzato un mese fa proprio su questo portale raccontava invece di una comunit&agrave; lgbt che, nonostante tutte le delusioni del governo Prodi, &egrave; ancora schierata col centro sinistra e, dentro questo, verso la sua parte pi&ugrave; moderata e riformista, e cio&egrave; verso il Partito Democratico: il partito di Veltroni veniva dato infatti al 50% dei consensi.<br />
Che cosa pare abbia colto la maggioranza della comunit&agrave; lgbt italiana, o almeno di quella che frequenta Gay.it? Una cosa semplice: che coi proclami non si arriva a nulla, che le barricate, specie in questo paese, isolano politicamente, che l&#8217;attenzione ai risultati concreti &#8211; magari anche parziali &#8211; non deve mai mancare.<br />
&nbsp;<br />
Il teorema di cui chi ci chiede di votare per Sinistra Arcobaleno o Partito Socialista vuole convincerci &egrave; semplice: la legge sulle unioni civili non &egrave; passata per colpa di un Vaticano che impone la sua linea ad una classe politica subalterna e il progetto del Partito Democratico, che si trova gente dentro come la Binetti, &egrave; una sconfitta sul terreno della laicit&agrave; e non potr&agrave; portare nessun risultato concreto. Occorre sostenere chi ha fatto della laicit&agrave; la sua bandiera, perch&egrave; solo questi ci possono dare garanzie.<br />
&nbsp;<br />
La mia tesi, invece, &egrave; radicalmente diversa. In questo paese la classe politica &egrave; debole e ricattabile su ogni questione e gli effetti di questo sono sotto gli occhi di tutti, specie a chi mette il naso fuori dai confini nazionali: non si riesce a fare mezza scelta perch&egrave; tra comitati pro e contro, Vaticano, magistratura, un certo sindacalismo o il forte corporativismo, chiunque &egrave; in grado di bloccare qualunque decisione. Il nostro immobilismo &egrave; totale: nella giustizia, nelle infrastrutture, nel lavoro, nell&#8217;economia, nelle professioni e &#8211; tra i tanti &#8211; anche sui temi eticamente sensibili. D&#8217;altro canto, il laicismo esasperato e fine a se stesso non porta a nulla, se non all&#8217;isolamento politico. E quello di cui noi persone lgbt abbiamo bisogno &egrave; tutto fuorch&eacute; essere isolati: le nostre coppie hanno bisogno di una legge che anche parzialmente le tuteli, i nostri adolescenti hanno bisogno di essere compresi nelle scuole, ed abbiamo bisogno di misure contro le discriminazioni, per risolvere l&#8217;isolamento sociale di quanti nella nostra comunit&agrave; sono pi&ugrave; deboli, ad iniziare dalle persone transessuali.<br />
&nbsp;<br />
Quello che occorre a questo paese &egrave; una discontinuit&agrave; rispetto al passato: un partito unico al governo, nonostante che abbia anche al suo interno delle anime diverse &#8211; dalla senatrice Binetti al laicissimo Umberto Veronesi -, &egrave; garanzia di maggiore autonomia della politica rispetto alla societ&agrave; ed alle mille pressioni e ricatti che, specie in questo paese, le sue articolazioni possono esercitare. Oggi, l&#8217;unica discontinuit&agrave; &egrave; data dal Partito Democratico, che rimane l&#8217;unica vera novit&agrave; degli ultimi 20 anni nella politica italiana.<br />
&nbsp;<br />
Un voto utile &egrave; quindi un voto per il Pd: utile all&#8217;Italia, perch&egrave; questo paese non pu&ograve; certo permettersi un governo di un premier cotto e stracotto come Berlusconi, che &egrave; tutto fuorch&eacute; il nuovo e il cui raggruppamento politico &egrave; gi&agrave; oggi diviso. Ed un voto dato a Sinistra Arcobaleno o Partito Socialista &egrave; un voto perso, dato al vento, <strong>fuorch&eacute; nelle regioni a sicura maggioranza di centro-sinistra &#8211; in Toscana ed Emilia, ad esempio -, dove il superamento del quorum al Senato da parte di Bertinotti toglierebbe solo senatori al PDL (*). </strong>Ma il voto al Pd &egrave; utile soprattutto a noi gay e lesbiche, perch&egrave; se c&#8217;&egrave; qualche speranza di portare a casa un risultato, oggi come oggi, risiede proprio nelle dichiarazioni chiare ed esplicite di Walter Veltroni sui nostri temi, che hanno zittito tutti, Binetti in testa. C&#8217;&egrave; una sola eccezione: la straordinaria candidatura di Franco Grillini a Sindaco di Roma, che va sostenuta perch&eacute; &#8211; quella s&igrave; &#8211; espressione di tutta la comunit&agrave;, nonostante i silenzi o i distinguo di qualche associazione, Arcigay Roma in testa, con una adesione a Rutelli data non certo in nome dell&#8217;onest&agrave; intellettuale.<br />
&nbsp;<br />
A convincere tutti basterebbe una semplice constatazione: nel Parlamento della prossima legislatura c&#8217;&egrave; il serio rischio che sieda solo una parlamentare esplicitamente gay o lesbica, ed &egrave; l&#8217;ottima Paola Concia. Dalla pattuglia di cinque parlamentari della scorsa legislatura, rischiamo di scendere a uno. Questo &egrave; il primo concreto risultato negativo cui i dirigenti del movimento lgbt ci hanno condotto, con le loro posizioni che hanno isolato politicamente tutta la comunit&agrave;. Scegliamo qualcosa di diverso, quindi: non commettiamo anche noi lo stesso errore di chi ci vorrebbe rappresentare.</em><br />
&nbsp;<br />
<strong>Alessio De Giorgi</strong><br />
Direttore di Gay.it</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>(*) ringrazio alcuni lettori che mi hanno corretto&#8230; in effetti la legge elettorale &egrave; cos&igrave;! scusate&#8230;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il PD, il voto gay e questa campagna elettorale</title>
		<link>https://archivio.gay.it/il-pd-il-voto-gay-e-questa-campagna-elettorale</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Mar 2008 17:19:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Associazioni LGBTQ+]]></category>
		<category><![CDATA[Aurelio Mancuso]]></category>
		<category><![CDATA[Paola Concia]]></category>
		<category><![CDATA[Walter Veltroni]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://archivio.gay.it/il-pd-il-voto-gay-e-questa-campagna-elettorale</guid>

					<description><![CDATA[Il segretario nazionale di Arcigay, Riccardo Gottardi, esprime le sue perplessità su questa campagna elettorale e i programmai dei candidati premier. «Nessuno soddisfa appieno le nostre istanze».]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="220" height="165" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/ricgotBASE.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Il PD, il voto gay e questa campagna elettorale - ricgotBASE - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<p><div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Il PD, il voto gay e questa campagna elettorale - ricgotF1 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/ricgotF1.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p><strong>Che cosa faranno gay, lesbiche, bi e trans alle prossime elezioni?</strong> Andranno a votare o se ne resteranno a casa? E se voteranno, a chi daranno fiducia?<br />
Sta tutta qui la questione che nello scorso fine settimana ha occupato le pagine dei giornali, quando il Corriere ha annunciato la presunta candidatura di Aurelio Mancuso con la Sinistra Arcobaleno e la chiusura definitiva dei rapporti tra PD e Arcigay. Ma quella candidatura non c&#8217;&egrave; mai stata e parlarne &egrave; solo fantapolitica. Quel che &egrave; vero &egrave; che c&#8217;&egrave; grossa delusione rispetto al PD, perch&eacute; ha un che di beffardo riproporre nel programma il &quot;riconoscimento dei diritti delle persone conviventi&quot;, ossia la stessa formula su cui il governo Prodi ha continuato a rischiare di cadere.</p>
<p><strong>C&#8217;&egrave; per&ograve; anche una grande attesa rispetto ai segnali che Veltroni vorr&agrave; dare</strong> per accreditarsi come un&#8217;opzione credibile per il popolo LGBT. Finora la risposta di Veltroni al ventilato &quot;strappo&quot; con i gay &egrave; stata la candidatura di Paola Concia, una donna lesbica dichiarata che per&ograve; non ha a che fare con il movimento. Mi spiace, ma questa non &egrave; una risposta. Ho moltissimo rispetto per Paola e la polemica non &egrave; con lei. So bene quanto coraggio ci voglia per essere dichiaratamente omosessuali, soprattutto per le donne, prima nei Ds e ora nel PD. Mi auguro che grazie al suo esempio tante altre donne lesbiche del PD trovino il coraggio di fare coming out e sono certo far&agrave; un ottimo lavoro in Parlamento. Ma come ha dichiarato lei stessa, Paola &egrave; una donna di partito, non di movimento. Un brava donna di partito, aggiungo io, abile e capace, altrimenti non sarebbe riuscita ad arrivare dov&#8217;&egrave;.</p>
<p><strong>Ma, come il movimento delle donne, noi non consideriamo qualcuno parte del movimento</strong> semplicemente perch&eacute; gay o lesbica o trans. Non basta essere gay, lesbica o trans per avere il &quot;voto gay&quot; o per avere l&#8217;appoggio di Arcigay. Il nostro sostegno va a chi si mette in relazione con noi, ha chi dimostra di meritare la nostra fiducia, a chi si pone al servizio delle comunit&agrave; LGBT anche quando questo obbliga ad una posizione scomoda. E questo vale per i candidati lesbiche o gay come per quelli eterosessuali.</p>
<p><strong>Nelle liste sono stati inseriti operai, per una legittima operazione d&#8217;immagine</strong>, e leader del movimento sindacale e operaio che sono rappresentativi di questo pezzo di societ&agrave;. Se nelle liste del PD stanno esponenti che vengono dall&#8217;associazionismo cattolico (ACLI), da quello ambientalista (Legambiente), dalle organizzazioni come l&#8217;Opus Dei, e chi pi&ugrave; ne ha pi&ugrave; ne metta, non mancano quelli dell&#8217;associazionismo LGBT?<br />
Ecco perch&eacute; la risposta di Veltroni, non &egrave; stata una risposta.</p>
<p><strong>Dal PD, cos&igrave; come dalle altre forze politiche, attendiamo delle risposte.</strong> Finora non c&#8217;&egrave; una forza che ci abbia pienament soddisfatti. Anche la Sinistra Arcobaleno non ha un programma che accoglie appieno le istanze del movimento cos&igrave; come declinate nella piattaforma politica del Roma Pride 2007. Si parla infatti, ad esempio, di uguaglianza sostanziale, si noti bene, non &quot;formale e sostanziale&quot;. Tradotto, significa un s&igrave; alle unioni civili, non al matrimonio. Per carit&agrave;, &egrave; un punto di partenza interessante e non a caso Bertinotti ha parlato di un &quot;compromesso dinamico&quot;. Ma non pu&ograve; che lasciare un po&#8217; sorpresi che la sinistra &quot;radicale&quot; proponga un compromesso e che tutti i partiti che, separati, erano favorevoli al matrimonio una volta uniti propongano le unioni civili. Soprattutto visto che, al di l&agrave; delle dichiarazioni formali, nessuno pensa davvero che Bertinotti corra per fare il premier. Quindi, se la prospettiva &egrave; comunque l&#8217;opposizione, o al massimo un compromesso di governo con il PD dopo le elezioni, durante la campagna elettorale tanto vale spararla grossa. O no?</p>
<p><strong>In questo clima confuso aspettiamo con ansia</strong>, anche se con un po&#8217; di scetticismo, insieme a milioni di gay, lesbiche e trans, che chi si candida a leader del paese sappia dire parole chiare, riesca ad essere coinvolgente, arrivi a dare una prospettiva di piena cittadinanza al popolo LGBT.</p>
<p>
<strong>Riccardo Gottardi</strong><br />
<em>Segretario nazionale Arcigay</em></p>
<p align="right">di Riccardo Gottardi</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Candidati gay, ecco i primi nomi</title>
		<link>https://archivio.gay.it/candidati-gay-ecco-i-primi-nomi</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Feb 2008 17:19:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Aurelio Mancuso]]></category>
		<category><![CDATA[Franco Grillini]]></category>
		<category><![CDATA[Paola Concia]]></category>
		<category><![CDATA[Titti De Simone]]></category>
		<category><![CDATA[Walter Veltroni]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://archivio.gay.it/candidati-gay-ecco-i-primi-nomi</guid>

					<description><![CDATA[Un articolo del Corriere costringe Veltroni a chiudere sulle candidature gay e annuncia quella di Paola Concia. Rifondazione conferma De Simone e Luxuria. Smentita la candidatura di Aurelio Mancuso.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="220" height="165" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/paolaconciaBASE.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Candidati gay, ecco i primi nomi - paolaconciaBASE - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<p><strong>I diritti degli omosessuali saranno difesi </strong>per il Partito democratico da Paola Concia, candidata al Parlamento. A darne l&#8217;annuncio &egrave; il segretario del partito, Walter Veltroni, nel corso della conferenza stampa al loft di piazza Santa Anastasia. &quot;Paola Concia sar&agrave; nelle liste del Pd. &Egrave; una delle persone pi&ugrave; importanti nella battaglia a favore dei diritti delle persone omosessuali&quot;, afferma Veltroni.</p>
<p><div class="thumbnail" style="float: right; margin: 0px 0px 4px 10px;"><img decoding="async" alt="Candidati gay, ecco i primi nomi - img concia - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/img_concia.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p><strong>L&#8217;annuncio &egrave; la risposta del leader del Pd </strong>ad un articolo del Corriere della Sera che Veltroni ha definito di &quot;malainformazione. Oggi ho letto su un grande giornale italiano, con un titolo a nove colonne, che il Pd non avrebbe portato gay in Parlamento, come se tra noi ci fosse un atteggiamento discriminatorio. Non si sa di che cosa si parla &#8211; conclude Veltroni- vi invito a non inventare notizie perch&eacute; non serve&quot;. Paola Concia attualmente &egrave; presidente dell&#8217;Agensport Lazio e proprio oggi &egrave; impegnata nella presentazione a Roma dell&#8217;Assemblea europea generale annuale 2008 della Federazione sportiva europea di lesbiche e gay.</p>
<p><div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Candidati gay, ecco i primi nomi - luxuriadesimone 1 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/luxuriadesimone-1.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p><strong>A &quot;Panorama del giorno&quot; su Canale5, Franco Giordano </strong>(Sinistra Arcobaleno &#8211; PRC) fa sapere che conferemer&agrave; nelle liste Vladimir Luxuria e Titti De Simone: &quot;Per noi non &egrave; un problema ospitare personalit&agrave; che si sono battute per il tema dei diritti.&raquo; &laquo;Posso assicurare che ci sar&agrave; una loro presenza. Titti De Simone &egrave; stata presidente dell&#8217;Arcilesbica e immagino che sar&agrave; sicuramente ricandidata&quot;.</p>
<p><div class="thumbnail" style="float: right; margin: 0px 0px 4px 10px;"><img decoding="async" alt="Candidati gay, ecco i primi nomi - mancusogrilloBASE - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/mancusogrilloBASE.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p> <strong>Smentita nel pomeriggio la candidatura</strong> di Aurelio Mancuso per la la Sinistra Arcobaleno. Il presidente nazionale di&nbsp;Arcigay in quota Sinistra Democratica non sar&agrave;, per adesso, presente in nessuna lista. Nelle file dei Socialisti ci sar&agrave; invece Franco Grillini.&nbsp;</p>
<p>La caccia al voto gay &egrave; iniziata.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Perché i gay dovrebbero votare PD?</title>
		<link>https://archivio.gay.it/perche-i-gay-dovrebbero-votare-pd</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 Feb 2008 17:19:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Walter Veltroni]]></category>
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					<description><![CDATA[La domanda è il pretesto per i rappresentanti lgbt del Partito Democratico di motivare come e perché è utile che il voto gay venga dato al partito di Walter Veltroni.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="220" height="165" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/votogay2BASE-1.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Perché i gay dovrebbero votare PD? - votogay2BASE 1 - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<p>Con una lettera aperta dalle pagine del quotidiano L&#8217;Unit&agrave;, i rappresentanti gay del partito Democratico si chiedono &#8211; e offrono anche una risposta &#8211; &laquo;Perch&eacute; una lesbica o un gay dovrebbe votare il Pd alle prossime elezioni politiche?&raquo;</p>
<p>&laquo;Tanti cittadini omosessuali vorrebbero svegliarsi il 14 aprile prossimo &#8211; scrivono i &quot;mittenti&quot; della lettera &#8211; e poter dire che s&igrave;, &quot;Si pu&ograve; fare&quot;: si pu&ograve; uscire dalla paura, dalla non accettazione sociale, si possono avere diritti come tutti gli altri. Anche noi omosessuali vorremmo camminare verso una &quot;nuova Italia&quot; da protagonisti. Perch&eacute; noi, anche se non siamo stati citati siamo parte importante di quella Italia a cui Veltroni ha parlato nel suo discorso di Spello. Perch&eacute; la nostra battaglia &egrave; la battaglia di tutti, perch&eacute; i nostri diritti aggiungono civilt&agrave;, rendono un Paese migliore, quel Paese in cui tutti vorremmo vivere. E allora, non solo &quot;Si pu&ograve; fare&quot; ma &quot;Si deve fare&quot;.&raquo;</p>
<p>La presenza di gay e lesbiche all&#8217;interno del partito di Walter Veltroni &laquo;ci ha consentito di raggiungere risultati importanti e significativi.La presenza di gay e lesbiche all&#8217;interno del partito di Walter Veltroni &laquo;ci ha consentito di raggiungere risultati importanti e significativi. Nel Manifesto dei Valori dopo una lunga ed accesa discussione, la famiglia &egrave; stata declinata al plurale: si afferma, infatti, che &quot;le famiglie, nella loro concreta condizione, sono destinatarie e protagoniste delle politiche sociali&quot;. Nello stesso documento si auspica che siano &quot;riconosciuti e disciplinati per legge i diritti e doveri delle persone conviventi in unioni di fatto&quot; e che si elimini &quot;ogni discriminazione e violenza per motivi di appartenenze razziali e sociali, di schieramento politico e culturale, di religione, di genere e di orientamento sessuale&quot;. Nello Statuto nazionale &#8211; proseguono i rappresntanti del PD &#8211; si afferma che il Pd &quot;si impegna a rimuovere gli ostacoli che si frappongono alla piena partecipazione politica di tutti i cittadini ed in particolare di coloro che per motivi legati al genere, all&rsquo;origine etnica, alla propria religione o alle proprie convinzioni personali, alle disabilit&agrave;, all&rsquo;et&agrave; o all&rsquo;orientamento sessuale incontrano i maggiori ostacoli nell&rsquo;accesso alla vita politica&quot;&raquo;.</p>
<p><div class="thumbnail" style="float: right; margin: 0px 0px 4px 10px;"><img decoding="async" alt="Perché i gay dovrebbero votare PD? - votogay2F1 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/votogay2F1.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Votare per i gay e le lebsiche del Partito Democratico &laquo;serve soprattutto perch&eacute; questa battaglia possa camminare anche sulle gambe di deputati e senatori dichiaratamente omosessuali che possano lavorare dall&rsquo;interno delle istituzioni per costruire le mediazioni pi&ugrave; avanzate, recuperando un rapporto e un dialogo profondo con quel grande e gioioso movimento che in gran parte ora sta fuori da qui. Perch&eacute; &egrave; del tutto evidente che un partito che si definisce &quot;a vocazione maggioritaria&quot; ha bisogno di rappresentare la societ&agrave; italiana in tutti i suoi segmenti sociali, compresi quelli pi&ugrave; scomodi, superando imbarazzi e reticenze.&raquo;.</p>
<p>&laquo;Walter Veltroni &#8211; concludono i rappresentanti &#8211; in questi giorni ha proposto lo slogan della campagna elettorale, ispirandosi a Barack Obama &quot;We can&quot; cio&egrave; &quot;Si pu&ograve; fare&quot;. &Egrave; uno slogan che punta a trasmettere fiducia e speranza ad una societ&agrave; che vuole cambiare, rompere col passato e guardare con maggiore fiducia al futuro. A condizione per&ograve; che sappia parlare a tutta la societ&agrave;, senza dimenticare nessuno.&raquo;</p>
<p>L&#8217;appello al voto gay per il partito Democratico &egrave; firmato da Marco Volante, Andrea Benedino, Anna Paola Concia, Cristiana Alicata, Carmen Antonino, Andrea Ambrogetti, Simone Acquino, Fabio Astrobello, Alessandro Bandoni, Simone Barbieri, Riccardo Camilleri, Alfredo Capuano, Maurizio Caserta, Matteo Cavalieri, Nicola Cicchitti, Enrico Fusco, Veniero Fusco, Daniele Garuti, Carlo Guarino, Nunzio Liso, Sergio Lo Giudice, Enrico Pizza, Carlo Santacroce, Ivan Scalfarotto, Ivan Scanavini, Ennio Trinelli, Carmine Urciuoli.</p>
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		<item>
		<title>Roma: il PD non vota il registro per le unioni civili</title>
		<link>https://archivio.gay.it/roma-il-pd-non-vota-il-registro-per-le-unioni-civili</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Dec 2007 17:19:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Franco Grillini]]></category>
		<category><![CDATA[Lazio]]></category>
		<category><![CDATA[Unioni Civili]]></category>
		<category><![CDATA[Walter Veltroni]]></category>
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					<description><![CDATA["I tempi sono maturi perchè il Parlamento discuta un testo nazionale", dicono i dirigenti capitolini del partito di Veltroni. Grillini: "Il PD è prigioniero della sua ala clericale".]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="220" height="165" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/romacampidoglioBASE.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Roma: il PD non vota il registro per le unioni civili - romacampidoglioBASE - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<p>E&#8217; ufficiale. Il <strong>Pd a Roma</strong> non voter&agrave; le due delibere che riguardano l&#8217;istituzione del registro delle unioni civili e propone, invece un&#8217;alternativa mirata, dicono, a non estremizzare il confronto su basi ideologiche.<br />
Un ordine del giorno che esorti il Parlamento a legiferare e che rimandi a una delibera quadro capace di ordinare la normativa comunale che &quot;<strong>gi&agrave; riconosce diritti alla famiglia anagraf</strong>ica&quot;. E cos&igrave; la distanza fra il Pd e la Sinistra sul tema diventa incolmabile. Nella conferenza di oggi, convocata dal gruppo consiliare e dal coordinatore romano del Pd, Riccardo Milana, il neonato partito ha ribadito la sua intenzione &quot;di non votare le due delibere iscritte all&#8217;ordine dei lavori&quot;, che prevedono la nascita di un Registro delle unioni civili.</p>
<p>Quello che urge al Pd, come sottolinea il <strong>capogruppo Pino Battaglia</strong>, &egrave; &quot;far uscire il tema dalla contrapposizione ideologica in cui &egrave; stato calato&quot;. E in tal senso Battaglia si dice convinto che &quot;il Pd pu&ograve; dare un contributo decisivo affinch&eacute; si faccia un passo in avanti reale sul riconoscimento dei diritti e si compiano atti utili e provvedimenti concreti&quot;. &quot;Come non sono&quot;, per l&#8217;appunto, &quot;le due delibere, <strong>atti privi di conseguenze concrete</strong> sulla vita delle persone conviventi. Si tratta solo di strumenti di una battaglia politica che anzi fanno danno a queste persone&quot;.<br />
Nei programmi del Partito democratico, invece, c&#8217;&egrave; un ordine del giorno che &quot;sottolinei i diritti che <strong>Roma gi&agrave; riconosce, dal 1989, alla famiglia anagrafica</strong>, che evidenzi come l&#8217;inquadramento giuridico delle unioni civili spetti al Parlamento e lo esorti a intervenire e, semmai, una delibera quadro che risistemizzi la normativa comunale gi&agrave; esistente&quot;. Delibera di cui per&ograve; non si conoscono i tempi.<br />
Sul perch&eacute; il Partito democratico non voglia votare la cosiddetta &#8216;delibera Garavaglia&#8217;, che pure &egrave; stata oggetto di una mediazione a cui hanno partecipato suoi stessi rappresentanti, non ultimo la stessa vicesindaco, Battaglia &egrave; categorico: &quot;Perch&eacute; su quella delibera <strong>l&#8217;accordo non &egrave; mai stato raggiunto</strong>&quot;.</p>
<p>&quot;In Italia in decine di Comuni sono stati votati registri delle Unioni civili e registri anagrafici. A Roma questo non si pu&ograve; fare bench&eacute; i laici abbiano un&#8217;ampia maggioranza in Consiglio comunale perch&eacute; <strong>si ubbidisce alla richiesta Vaticana</strong> di non approvare un registro che avrebbe un ruolo puramente simbolico&quot;. E&#8217; il commento del deputato socialista <strong>Franco Grillini</strong> secondo cui &quot;cade cos&igrave; l&#8217;ultimo equivoco sul rapporto tra Partito Democratico e laicit&agrave;. La conclusione della vicenda romana del registro &#8211; ha aggiunto &#8211; dimostra che il <strong>Partito Democratico &egrave; prigioniero della sua ala clericale</strong> e in Italia esiste un fortissimo deficit di laicit&agrave; e un&#8217;ubbidienza supina e acritica ai voleri d&#8217;oltretevere. In Italia siamo entrati in una nuova era caratterizzata da una dittatura clericale ed &egrave; assolutamente necessaria una grande riscossa laica&quot;.</p>
<p>&quot;Oramai i tempi sono maturi: <strong>per i contratti di unione solidale (Cus)</strong>, ci vuole una legge dello Stato. Solo cos&igrave; la sinistra radicale cesser&agrave; di strumentalizzare questo tema&quot;. E&#8217; quanto dichiara <strong>Monica Cirinn&agrave;, vicepresidente vicario del Consiglio comunale</strong> di Roma.<br />
&quot;Sul tema delle unioni civili- prosegue Cirinn&agrave; &#8211; a met&agrave; degli anni Novanta, il Comune di Roma ha dimostrato di essere all&#8217;avanguardia rispetto al Parlamento di allora. Io stessa, con il coordinatore della maggioranza capitolina Silvio Di Francia, presentai una delibera consiliare per far istituire a Roma il Registro delle Unioni civili. Un documento per porre <strong>all&#8217;attenzione del legislatore il problema dei diritti che riguarda coppie eterosessuali o omosessuali</strong>&quot;.<br />
Pertanto, continua il vicepresidente, &quot;tutto quello che si &egrave; ottenuto a Roma in tema di famiglia anagrafica &egrave; frutto dell&#8217;applicazione pratica di giurisprudenze della Cassazione e della Corte costituzionale che si sono sostituite al Parlamento per troppi anni silente su un tema cos&igrave; rilevante per la vita di migliaia di cittadini. Per questo auspico che- conclude Cirinn&agrave; &#8211; nonostante quanto accadr&agrave; in consiglio comunale sui testi relativi al registro delle unioni civili, <strong>si pronuncino quanto prima Camera e Senato</strong>&quot;.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Roma: in cento alla fiaccolata per le unioni</title>
		<link>https://archivio.gay.it/roma-in-cento-alla-fiaccolata-per-le-unioni</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Dec 2007 17:19:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Lazio]]></category>
		<category><![CDATA[Marco Pannella]]></category>
		<category><![CDATA[Unioni Civili]]></category>
		<category><![CDATA[Walter Veltroni]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://archivio.gay.it/roma-in-cento-alla-fiaccolata-per-le-unioni</guid>

					<description><![CDATA[Presidio dei Radicali con Pannella, Luxuria, Mina Welby per chiedere al sindaco Veltroni di approvare il registro delle unioni civili anche a Roma. La partecipazione non è all'altezza dell'obiettivo.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="220" height="165" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/fiaccolataromaBASE.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Roma: in cento alla fiaccolata per le unioni - fiaccolataromaBASE - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<p>Un centinaio di persone si sono raccolte sotto l&#8217;ufficio del sindaco Walter Veltroni per chiedere che il consiglio comunale di Roma approvi il registro delle unioni civili come gi&agrave; &egrave; successo in una ventina di citt&agrave; italiane.<br />
Ci sono i Radicali, l&#8217;Arcigay, gli atei e agnostici dell&#8217;Uaar, i deputati della Rosa nel pugno, la Rosa arcobaleno, i socialisti del Pse, il circolo Mario Mieli.</p>
<p>La proposta popolare (10 mila firme raccolte dai radicali) prevede l&#8217;istituzione di uno strumento che, dove &egrave; stato approvato, ha trovato scarsa partecipazione di gay e lesbiche a causa del suo valore meramente simbolico. In realt&agrave;, il registro comunale delle unioni potrebbe certificare gli anni di convivenza qualora in futuro venisse approvata una legge organica che regolamenti le coppie di fatto.</p>
<p>E oggi &egrave; l&#8217;ultimo giorno utile per la discussione in aula consiliare, come prevede lo statuto della citt&agrave;. &laquo;Non hanno il coraggio n&eacute; di approvarla, n&eacute; di rifiutarla, cos&igrave; scelgono di violare la legalit&agrave;&raquo;, liquida cos&igrave; la questione lo storico leader radicale Marco Pannella, in prima fila sotto il colonnato del Campidoglio. &laquo;Se non verr&agrave; rispettato lo statuto, ricorreremo alla giustizia amministrativa&raquo;, incalza Rita Bernardini, segretario dei radicali.<br />
Bernardini ricorda il recente incontro del sindaco Walter Veltroni con il cardinale Bertone e scuote il capo: &laquo;Il sindaco non riesce mai a dire una cosa chiara, &egrave; un muro di gomma. Uno specialista: non riesce a tenere il punto su un&#8217;idea&raquo;.</p>
<p>L&#8217;approvazione del registro a Roma &egrave; importante e il perch&eacute; lo spiega Wladimir Luxuria: &quot;Walter Veltroni non &egrave; solo il sindaco di Roma, &egrave; il leader del Pd. E in assenza di programmi del Pd, io mi rifaccio al discorso del Lingotto dove Veltroni parl&ograve; dei Dico. Fallire di nuovo significa mettere un&#8217; ipoteca su quel capitolo del programma dell&#8217;Unione&quot;.</p>
<p><strong>Il video della fiaccolata</strong></p>
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	</channel>
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