<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Diritti &#8211; Gay.it Archivio</title>
	<atom:link href="https://archivio.gay.it/attualita/diritti/feed" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://archivio.gay.it</link>
	<description>Archivio Storico di Gay.it</description>
	<lastBuildDate>Wed, 14 Jul 2021 11:33:44 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=7.0</generator>

<image>
	<url>https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2025/12/cropped-gayit-logo-thumb-32x32.png</url>
	<title>Diritti &#8211; Gay.it Archivio</title>
	<link>https://archivio.gay.it</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Russia orientale: continuano i controlli sulle associazioni LGBT</title>
		<link>https://archivio.gay.it/russia-orientale-controlli-associazioni-lgbt</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Dec 2015 17:19:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Diritti]]></category>
		<category><![CDATA[Russia]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://archivio.gay.it/russia-orientale-controlli-associazioni-lgbt</guid>

					<description><![CDATA[Succede nella città di Perm': storie di ordinaria follia nella Russia della propaganda gay]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img fetchpriority="high" decoding="async" width="600" height="450" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/ass_coming_out_russia-1-1.png" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Russia orientale: continuano i controlli sulle associazioni LGBT - ass coming out russia 1 1 - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/ass_coming_out_russia-1-1.png 600w, https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/ass_coming_out_russia-1-1-300x225.png 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<p>Siamo a <strong>Perm&#8217;</strong>, città di un milione di abitanti nella Russia orientale. Arriva una <strong>segnalazione </strong>alla polizia locale, una &#8216;soffiata&#8217;, probabilmente da un privato cittadino: nel locale centro dove si offre assistenza psicologica e legale alla comunità LGBT si svolgono attività illegali legate alla promozione ed alla istigazione di minori a rapporti sessuali &#8220;non tradizionali&#8221;. <strong>Accusa gravissima</strong>, considerando che per l&#8217;attuale legislazione, è un atto criminale: la <strong>legge contro la &#8220;propaganda gay&#8221;</strong> voluta da Putin è infatti drammaticamente molto chiara.</p>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Russia orientale: continuano i controlli sulle associazioni LGBT - sos russia - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/sos-russia.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Scattano immediatamente i <strong>controlli</strong> da parte della polizia e da alcuni funzionari del ministero dell&#8217; interno, uno a <strong>settembre </strong>in cui le accuse non vengono confermate ed una ad ottobre, più approfondita, senza preavviso e soprattutto senza spiegare ai ragazzi che si occupano del centro i motivi della visita. <strong>Sono una dozzina</strong> gli agenti che irrompono improvvisamente nel centro, mettono al muro i presenti e li identificano. Hanno analizzato tutti i documenti, i computer e dopo due ore finalmente lasciano la sede dell&#8217;associazione. <strong>La Procura non ha trovato nulla che possa essere perseguibile penalmente.</strong></p>
<div class="thumbnail" style="float: right; margin: 0px 0px 4px 10px;"><img decoding="async" alt="Russia orientale: continuano i controlli sulle associazioni LGBT - patente russia1 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/patente_russia1.png" style="max-width: 300px;"></div>
<p><strong>Un lieto fine</strong> che ci lascia l&#8217;amaro in bocca: quanto ancora dobbiamo aspettare affinchè in Russia essere gay non sia più un problema? Quanti altri centri, fondamentali in situazioni come quella russa, dovranno essere ancora sottoposti ad <strong>inutili controlli</strong>? I centri di ascolto LGBT sono luoghi fondamentali di condivisione dove poter confrontarsi e raccontarsi; in situazioni come quella russa, diventano quasi vitali per ragazzi/e, uomini e donne che vivono ogni giorno la paura di mostrasi per quello che si è. L&#8217;ascolto e la condivisione di storie non possono considerasi un reato ma una risorsa per contrastare quanto di assurdo accade in situazioni come quella russa.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Cile: ecco lo spot del Governo sulle unioni civili. E in Italia?</title>
		<link>https://archivio.gay.it/cile-legge-unioni-civili-gay-eterosessuali</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Semenzato]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Dec 2015 13:25:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Diritti]]></category>
		<category><![CDATA[Cile]]></category>
		<category><![CDATA[Unioni Civili]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://archivio.gay.it/cile-legge-unioni-civili-gay-eterosessuali</guid>

					<description><![CDATA[Grandissimo passo avanti per il Cile, se si pensa che hanno abrogato la legge che puniva i gay col carcere solo nel 1998 e che il divorzio fu consentito solo dal 2004!]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="600" height="450" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/estamos_de_acuerdo_cile_unioni_gay_ok-1.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Cile: ecco lo spot del Governo sulle unioni civili. E in Italia? - estamos de acuerdo cile unioni gay ok 1 - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/estamos_de_acuerdo_cile_unioni_gay_ok-1.jpg 600w, https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/estamos_de_acuerdo_cile_unioni_gay_ok-1-300x225.jpg 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<p><a href="https://www.gay.it/cile-unioni-civili-per-oltre-1600-coppie-gay-lesbiche" target="_blank" rel="noopener noreferrer nofollow">Il <strong>Cile</strong> ha approvato le unioni e matrimoni gay già nell&#8217;Aprile scorso</a>, e <a href="http://unioncivil.gob.cl/#/" target="_blank" rel="noopener noreferrer nofollow">sul sito del proprio Governo presenta i benefici della legge, per una società più giusta e inclusiva con la campagna pubblicitaria #estamosdeacuerdo</a>.</p>
<p>Nel video appena uscito, ecco che si presenta ufficialmente la <strong>nuova</strong> <strong>legge</strong> che,<strong> entrata in vigore un mese</strong>, dà alle <strong>coppie conviventi eterosessuali e omosessuali gli stessi diritti di quelle sposate</strong>. Entrambi i partner potranno ricevere prestazioni pensionistiche, condividere i beni, ereditare proprietà, decidere dei trattamenti medici quando uno dei due non potrà farlo.</p>
<p>Inoltre, le <strong>unioni gay celebrate all&#8217;estero potranno essere registrate anche in</strong> <strong>Cile</strong>.</p>
<p><a href="https://archivio.gay.it/cile-si-definitivo-della-presidente-alle-unioni-civili-gay" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Un grandissimo passo avanti per una Nazione come il <strong>Cile</strong></a>! Pensate che <strong>hanno abrogato la legge che puniva i gay col carcere solo nel 1998 e il divorzio</strong>, da non crederci, fu consentito solo a partire<strong> dal 2004</strong>! Questa è la prova che quando si supera uno step, gli altri sono dietro l&#8217;angolo e si possono superare tranquillamente.</p>
<p>Ma, in tutto questo, dove sta l&#8217;<strong>Italia</strong>?</p>
<p>Probabilmente ancora al 2004, anzi, al 1998.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Randy Berry, l&#8217;ambasciatore di Obama sui diritti LGBT</title>
		<link>https://archivio.gay.it/randy-berry-l-ambasciatore-di-obama-sui-diritti-lgbt</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Nov 2015 17:19:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Diritti]]></category>
		<category><![CDATA[Stati Uniti]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://archivio.gay.it/randy-berry-l-ambasciatore-di-obama-sui-diritti-lgbt</guid>

					<description><![CDATA[E' a Roma. Repubblica lo intervista e noi ve ne proponiamo alcuni passaggi.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="600" height="450" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/randy-berry-base-1-1.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Randy Berry, l&#039;ambasciatore di Obama sui diritti LGBT - randy berry base 1 1 - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/randy-berry-base-1-1.jpg 600w, https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/randy-berry-base-1-1-300x225.jpg 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Randy Berry, l&#039;ambasciatore di Obama sui diritti LGBT - out obama 1 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/out-obama-1.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p><strong>Randy Berr</strong> non è un diplomatico qualunque. Ha 50 anni, è un vero e proprio diplomatico di carriera e nei suoi precedenti 23 anni di attività non si è mai occupato specificamente di queste tematiche. Ma da poco Randy è inviato speciale della Casa Bianca sui <strong>diritti delle persone LGBT</strong>: &#8220;non facciamo campagna per i matrimoni gay, o per le adozioni in coppie omosessuali &#8211; spiega a Repubblica -. Del resto questa è una questione nuova anche per gli Usa. Ma sul fatto che le persone non debbano essere perseguitate per la loro identità non dovrebbero esistere controversie.&#8221; Una figura così, del tutto nuova nel panorama della diplomazia internazionale, l&#8217;ha voluta lo stesso Presidente Obama, quello che due giorni fa si è fatto <a href="https://www.gay.it/barack-obama-intervista-integrale-out-magazine" rel="nofollow noopener" target="_blank">intervistare </a> ed è finito sulla <a href="https://www.gay.it/usa-obama-sulla-copertina-di-out-magazine" rel="nofollow noopener" target="_blank">copertina </a> della più nota rivista gay americana, <strong>Out Magazine</strong>, che lo ha definito &#8220;alleato, eroe, icona. Vediamo cosa ha dichiarato.</p>
<div class="thumbnail" style="float: right; margin: 0px 0px 4px 10px;"><img decoding="async" alt="Randy Berry, l&#039;ambasciatore di Obama sui diritti LGBT - randy berry 2 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/randy-berry-2.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>La prima domanda è su Papa Francesco e sul contributo che lui sta dando su questi temi: &#8220;Se guardiamo alle tematiche della violenza e della discriminazione, che sono quelle su cui mi concentro io, penso che Sua Santità stia conducendo la Chiesa sui suoi principi naturali: anche la Chiesa non accetta le violenze e le discriminazioni contro i membri della sua comunità&#8221; Quali sono le emergenze che ha individuato nei moltissimi paesi che ha visitato in questi mesi? &#8220;L&#8217;Italia è il trentesimo Paese che ho visitato in questi ultimi sette mesi. I Paesi che mi preoccupano di più sono quelli che mantengono una forma di discriminazione legale, che hanno leggi che criminalizzano l&#8217;appartenenza alla comunità LGBTI e impongo pene. E non sono pochi, almeno 75 Paesi hanno questo tipo di leggi, sparsi un po&#8217; in tutto il mondo. E&#8217; un tipo di codice abbastanza diffuso in Africa, nel Medio Oriente, in parti dell&#8217;Asia. Con i governi di questi Paesi abbiamo cominciato a discutere di come si possano eliminare queste leggi, il che è accaduto qualche volta perché in realtà nella maggioranza di questi Paesi queste leggi non vengono davvero applicate. Ma il solo fatto che questi codici esistono crea un clima di tolleranza verso le violenze e le discriminazioni contro la comunità, anche perché non esiste una legge specifica contro i crimini d&#8217;odio.&#8221;</p>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Randy Berry, l&#039;ambasciatore di Obama sui diritti LGBT - randy berry 5 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/randy-berry-5.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Ancora. Come ha diversificato il suo approccio, le sue strategie, nei diversi contesti in cui si è trovato? &#8220;E&#8217; assolutamente cruciale avere un approccio efficace rispetto al luogo dove ci si trova, questo è un tipico caso in cui non si può applicare un modello di intervento univoco. Ci sono casi in cui è importante la religione, altre volte ci sono valori e tradizioni che giocano un ruolo decisivo, oppure ci sono contesti in cui ci si può concentrare sul lato economico, perché il business è un grande alleato quando si combatte per un&#8217;eguaglianza globale, ma tutto dipende dal paese in cui si sta lavorando&#8221;. Si è trovato anche a contatto con Ong o gruppi che lavorano sul terreno, spesso in modo clandestino e con minacce di persecuzione? &#8220;Sì, questo è un tratto comune di tutte le missioni che ho fatto finora: conoscere e ascoltare i gruppi della società civile. </p>
<div class="thumbnail" style="float: right; margin: 0px 0px 4px 10px;"><img decoding="async" alt="Randy Berry, l&#039;ambasciatore di Obama sui diritti LGBT - randy berry 4 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/randy-berry-4.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Lei è di ritorno dai Balcani. Proprio in questi giorni la Ue ha reso note le ultime valutazioni sul processo di allargamento. Uno dei criteri che hanno contato di più in questa fase è proprio il rispetto dei diritti della comunità LGBTI. Pensa che questo sia un percorso efficace per migliorare la situazione nell&#8217;Europa nel suo complesso? &#8220;Credo che sia una parte fondamentale dell&#8217;equazione. Nei cinque Paesi balcanici che ho visitato sono rimasto impressionato dal livello di leadership politica che ho trovato. C&#8217;è la consapevolezza che legiferare per garantire i diritti di tutti i cittadini non è solo la cosa giusta da fare, è anche indispensabile per potere entrare in Europa.&#8221; </p>
<p>Ora lei è in Italia, dove la situazione legislativa è ancora molto indietro &#8211; rispetto ad altri Paesi europei ad esempio &#8211; sul tema dei matrimoni omosessuali, delle adozioni all&#8217;interno delle coppie omosessuali, e così via. Sono temi che ha sollevato durante i suoi incontri qui? &#8220;Ho incontrato esponenti politici e attivisti, e mentre sono qui in realtà sto più che altro informandomi sulla situazione. Non posso ancora trarre conclusioni, ma posso dire qualcosa che vale un po&#8217; per tutti i Paesi. Innanzi tutto è necessaria una leadership consapevole e coraggiosa, e poi bisogna inquadrare il dibattito su queste questioni nel modo giusto: con chiarezza, apertamente e &#8211; detto francamente &#8211; in un modo un po&#8217; meno emotivo. Si tratta semplicemente di blocchi di costruzione di una politica di eguaglianza, non dovrebbe costituire un tema troppo emotivo&#8221;.</p>
<p>rf4Ambasciatore Berry, un incarico del genere ha anche connotazioni personali molto forti. Cosa l&#8217;ha spinta ad accettare? &#8220;Anche io sono un membro della comunità LGBTI. Sono un americano normale, sono cresciuto in un&#8217;epoca in cui esisteva certo discriminazione ma abbiamo anche trovato amici e alleati sul nostro cammino, abbiamo visto il progresso avanzare. Quando mi hanno offerto questo incarico, ho accettato anche sulla spinta della mia esperienza personale. Perché ora sono anche padre. Sto allevando due figli e mi si offre l&#8217;opportunità di rendere il mondo un posto migliore per far crescere i miei figli, e i figli di chiunque. E&#8217; un obiettivo concreto per me, e dovrebbe essere condiviso da migliaia, milioni di genitori nel mondo: volere un mondo migliore per i propri figli. Questa è la mia chance&#8221;.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Italia, è arrivato il momento: diffondi l&#8217;amore uguale</title>
		<link>https://archivio.gay.it/its-time-italia-diffondi-l-amore-uguale</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Semenzato]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Oct 2015 10:10:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Diritti]]></category>
		<category><![CDATA[coppie gay]]></category>
		<category><![CDATA[matrimoni gay]]></category>
		<category><![CDATA[Unioni Civili]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://archivio.gay.it/its-time-italia-diffondi-l-amore-uguale</guid>

					<description><![CDATA[It'sTime Italia si appoggia a L'Amore È Uguale Per Tutti, spazio di condivisione apolitico]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="600" height="450" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/l-amore-uguale-e-per-tutti1-1.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Italia, è arrivato il momento: diffondi l&#039;amore uguale - l amore uguale e per tutti1 1 - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/l-amore-uguale-e-per-tutti1-1.jpg 600w, https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/l-amore-uguale-e-per-tutti1-1-300x225.jpg 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<p>Ecco una bella iniziativa per promulgare <a href="https://www.facebook.com/lamoreuguale" target="_blank" rel="noopener noreferrer nofollow"><strong>l&#8217;amore</strong> <strong>uguale</strong></a>. L&#8217;iniziativa (video) si chiama &#8220;<strong>Italia, è arrivato il momento</strong>&#8220;, ed è ispirata ad un video virale pubblicato anni fa, <a href="https://www.youtube.com/watch?v=_TBd-UCwVAY" target="_blank" rel="noopener noreferrer nofollow"><strong>It&#8217;s Time</strong> | Marriage Equality | GetUp! Australia</a>.</p>
<p>Il video è ambientato a Vicenza, citta&#8217; natale del regista Mario Allegranzi e dello sviluppatore del progetto (il fratello) Alessandro Allegranzi  (che, pero&#8217;, attualmente vivono all&#8217;estero). Il regista di <strong>It&#8217;s Time</strong> Italia dice:</p>
<blockquote><p>Abbiamo iniziato creando uno script visivo adattato alla realtà e cultura italiane e una volta completato, ci siamo concentrati su come sviluppare il concetto, e da lì abbiamo deciso di introdurre l&#8217;aspetto femminile, soprattutto considerando che spesso progetti di questo tipo si rivolgono esclusivamente all&#8217;ambito maschile. Così, un po&#8217; alla volta tutto si é definito, personaggi, location, così via.</p></blockquote>
<p>La produzione per <a href="https://www.gay.it/wp-content/uploads/sites/4/2015/10/Briefing-IEAIM-ITA-2.pdf" rel="nofollow noopener" target="_blank"><strong>It&#8217;s Time</strong> Italia</a> è stata lunga, circa cinque mesi, e internazionale:</p>
<blockquote><p>Abbiamo riunito alcuni dei nostri contatti più stretti nel mondo media, una troupe di persone che sono arrivate in Italia da Stati Uniti, Spagna, Germania e Olanda, per collaborare con molte altre invece già in Italia. Un gruppo di persone di diversi background, che, senza dubitare neanche un momento, hanno deciso di accompagnarci in quest&#8217;avventura, per promuovere e difendere i diritti di tutti noi e cercare di far capire quanto importante sia questa tematica.</p></blockquote>
<p>L&#8217;iniziativa <strong>It&#8217;s Time</strong> Italia si appoggia all&#8217;iniziativa <strong><a href="https://www.facebook.com/lamoreuguale" target="_blank" rel="noopener noreferrer nofollow">L&#8217;Amore È Uguale Per Tutti</a></strong>, che promuove e difende l&#8217;amore tra persone dello stesso sesso e ogni altra forma di amore al di la&#8217; di ogni idea politica. Lo scopo principale, pero&#8217;, è sostanzialmente quello di:</p>
<blockquote><p>&#8230;Creare uno spazio di condivisione, con la speranza che chiunque decida di passare di qui, per un attimo o per un po&#8217; di più, sappia che non è mai solo.</p></blockquote>
<p>Una sola, piccola, critica: anche se il video originale di<strong> It&#8217;s Time</strong> Australia termina con gli abbracci, non sarebbe stato piu utile, al giorno d&#8217;oggi, concludere il filmato con dei baci? Abbiamo visto baci lesbo su Squadra Antimafia su Canale 5 e un film di <a href="https://www.youtube.com/watch?v=pB1Z9GkQlk8" target="_blank" rel="noopener noreferrer nofollow">spose lesbiche su Raiuno</a> e sul web ci fermiamo ad un abbraccio?</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Elton John: &#8220;Putin, incontriamoci e parliamo dei diritti Lgbt&#8221;</title>
		<link>https://archivio.gay.it/elton-john-putin-incontriamoci-parliamo-diritti-omosessuali-ucraina</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Bertolino]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 13 Sep 2015 13:14:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Diritti]]></category>
		<category><![CDATA[Russia]]></category>
		<category><![CDATA[Ucraina]]></category>
		<category><![CDATA[vladimir putin]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://archivio.gay.it/elton-john-putin-incontriamoci-parliamo-diritti-omosessuali-ucraina</guid>

					<description><![CDATA[La sfida del cantante, al momento in visita in Ucraina, al presidente russo - VIDEO]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="600" height="450" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/eltonucraina.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Elton John: &quot;Putin, incontriamoci e parliamo dei diritti Lgbt&quot; - eltonucraina - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/eltonucraina.jpg 600w, https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/eltonucraina-300x225.jpg 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<p>Sir <strong>Elton John</strong> sarebbe disposto ad incontrare il presidente <strong>Vladimir Putin</strong> per discutere di quello che definisce un atteggiamento &#8220;<strong>ridicolo</strong>&#8221; del capo di stato russo nei confronti dei diritti della comunità lgbt.<br />
&#8220;<em>Sarei disponibile ad incontrare Putin anche se potrebbe ridere alle mie spalle, e definirmi un idiota assoluto</em>&#8220;, ha dichiarato il cantante ai microfoni della <strong>BBC</strong>.</p>
<p>La Russia ha approvato nel giugno del 2013 una controversa legge che condanna gli individui sorpresi a promuovere &#8220;<strong>atteggiamenti omosessuali tra i minori</strong>&#8220;.<br />
Elton John ha criticato il provvedimento ed i commenti (omofobi) di Putin secondo cui gli omosessuali tentano di &#8220;farsi strada&#8221; usando i bambini come mezzo. &#8220;<em>È assurdo. Sei presidente della Russia e hai il coraggio di dire simili sciocchezze?</em>&#8220;, ha proseguito. </p>
<p>La stella del pop è attualmente in visita in <strong>Ucraina</strong>, dove ieri ha incontrato il presidente <strong>Petro Poroshenko</strong>, il cantante ha lanciato un appello agli imprenditori ucraini perchè osteggino la disciminazione degli omosessuali sul posto di lavoro. (video)</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Unioni civili, Campana: &#8220;Fidatevi del Pd, mai più errori del passato&#8221;</title>
		<link>https://archivio.gay.it/unioni-civili-gay-campana-fidatevi-del-pd</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 31 Aug 2015 16:19:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Diritti]]></category>
		<category><![CDATA[Micaela Campana]]></category>
		<category><![CDATA[Unioni Civili]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://archivio.gay.it/unioni-civili-gay-campana-fidatevi-del-pd</guid>

					<description><![CDATA[Niente trattative al ribasso, assicura la responsabile Welfare: "Pronti alla forzatura".]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="600" height="450" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/campana_festa_pd_bs-1.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Unioni civili, Campana: &quot;Fidatevi del Pd, mai più errori del passato&quot; - campana festa pd bs 1 - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/campana_festa_pd_bs-1.jpg 600w, https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/campana_festa_pd_bs-1-300x225.jpg 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Unioni civili, Campana: &quot;Fidatevi del Pd, mai più errori del passato&quot; - campana pd1 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/campana_pd1.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Alla vigilia della riapertura dei lavori in commissione Giustizia del Senato (il 2 settembre i senatori sono convocati per continuare il voto sul DDL Cirinnà, e mentre si parla di ulteriori modifiche al testo e si temono compromessi al ribasso per accontentare l&#8217;alleato di governo CD, abbiamo intervistato Micaela Campana, deputata e responsabile Welfare del Pd che insieme a Monica Cirinnà sta curando l&#8217;iter della legge e il suo sviluppo. </p>
<p><strong>Onorevole Campana, da che punto riparte la discussione in commissione, considerato il dibattito di questi giorni?</strong><br />
Spesso le indiscrezioni che riportano i giornali non rappresentano la realtà. La commissione ha davanti 1600 emendamenti e riparte da lì. Abbiamo detto da subito che volevamo fortemente il percorso in commissione, ma che non avremmo accettato ostruzionismo. Per questo, dopo il voto sulle riforme costituzionali, siamo pronti anche ad una forzatura e ad andare in aula senza la relatrice. Il ritardo con cui l&#8217;Italia arriva ad una legge che riconosca i diritti finora negati a migliaia di cittadini non è più giustificabile: vogliamo che le unioni civili siano legge entro il 2015. E, sì, siamo disposti a discutere con tutto, ma non a svalutare la legge. L&#8217;unico vantaggio di arrivare ultimi nel riconoscimento dei diritti delle coppie gay e lesbiche è che possiamo fare una buona legge. Per questo non scenderemo sotto il confine dei diritti fondamentali che questa legge sancisce. </p>
<p><strong>Eppure si parla di modificare l&#8217;art. 3 che è proprio il cuore della legge, quello che esplicita i diritti delle coppie omosessuali. E, ribadiamolo, parliamo di unioni civili e non di matrimonio, che ormai è maggioritario nel quadro europeo.</strong><br />
La legge che stiamo portando avanti, rispetto al testo votato in commissione ad aprile, non è una legge al ribasso. Certo, è un istituto originario, ma abbiamo detto da subito che non era il matrimonio. Il testo, infatti, si basa sull&#8217;articolo 2 della Costituzione e non sul 29, come chiede anche la sentenza 138 del 2010 della Corte Costituzionale.</p>
<div class="thumbnail" style="float: right; margin: 0px 0px 4px 10px;"><img decoding="async" alt="Unioni civili, Campana: &quot;Fidatevi del Pd, mai più errori del passato&quot; - campana pd - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/campana_pd.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p><strong>Le modifiche di cui si parla punterebbero a togliere dalla legge i riferimenti agli articoli del codice civile che si riferiscono al matrimonio e a compilare un elenco di diritti. </strong><br />
Io sono contraria, l&#8217;ho anche detto ieri dal palco della Festa Nazionale del Pd, a Milano. Non è possibile fare un&#8217;operazione del genere senza correre il rischio di avere una legge lacunosa. Soprattutto non può essere eliminata la parte del testo in cui si equiparano i coniugi ai partner di un&#8217;unione civile. Tra l&#8217;altro, significherebbe rendere la legge bersaglio di ricorsi continui nei tribunali. La giurisprudenza italiana e quella europea, in questo senso, hanno tracciato un percorso chiaro che dice che le coppie omosessuali non possono essere discriminate.</p>
<p><strong>Sul palco di Milano, ieri, c&#8217;era anche l&#8217;onorevole Dorina Bianchi, di NCD che si è detta possibilista sulle stepchild adoption, precisando però che si tratta di posizioni personali e non del partito. Questo è uno dei punti salienti della legge e anche uno dei più contestati.</strong><br />
Dorina Bianchi ha detto che il suo partito lascerà libertà di coscienza, su questa legge. Ma sono stata chiarissima anche su questo: le stepchild adoption sono un elemento base della legge che tengono conto del diritto alla continuità affettiva del minore. Non ci deve essere alcuna confusione con la gestazione per altri con cui questa legge non ha alcuna attinenza. La gps in Italia rimane vietata. È evidente che non possiamo influire nella legislazione di altri paesi, in cui, invece, è una pratica legale e regolamentata. Per altro, abbiamo un precedente che è quello della legge 40. Sebbene sia stata giustamente svuotata dalla Corte, quella legge</p>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Unioni civili, Campana: &quot;Fidatevi del Pd, mai più errori del passato&quot; - campana festa pd - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/campana_festa_pd.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>sancisce il principio per cui i bambini di coppie italiane nati all&#8217;estero con metodi che in Italia sono vietati, devono essere riconosciuti anche dal nostro Stato. Al centro, c&#8217;è sempre l&#8217;esigenza del bene superiore del bambino: per questo non possiamo non parlare di adozione del figlio del partner.</p>
<p><strong>Nei giorni scorsi si è anche parlato di limitare l&#8217;adozione ai soli figli nati da relazioni precedenti.</strong><br />
È un principio discriminatorio, che verrebbe smontato al primo ricorso ad un qualsiasi tribunale. Ma al netto di questo, riconoscere la genitorialità delle coppie gay e lesbiche e il diritto del bambino alla continuità affettiva è un fatto politico, culturale e sociale.</p>
<p><strong>Dorina Bianchi ieri ha accennato ad un altro passaggio critico, in questo dibattito: la possibilità di fare una riforma costituzionale e introdurre il referendum di indirizzo in modo da chiamare gli italiani ad esprimersi su questo. La proposta di referendum è condivisa anche da parte del Pd.</strong><br />
Come ho già detto, il ritardo dell&#8217;Italia su questo tema non è più giustificabile. Finalmente ci avviciniamo alla chiusura di un percorso e che facciamo? Ci allontaniamo di nuovo? La politica deve tornare a fare il suo mestiere, il parlamento deve legiferare. Io giro molto per il paese e vedo che l&#8217;opinione pubblica è matura su questa questione. Ce lo chiede l&#8217;Europa di fare questo passo, ma ce lo chiedono anche migliaia di cittadini. L&#8217;Italia, che siede al tavolo dei grandi, deve essere grande anche sulle questioni fondamentali che riguardano i diritti. Ora dobbiamo chiudere questo percorso sapendo che un minuto dopo penseremo al matrimonio.<br />
Non permetteremo che questa legge venga trascinata in un terreno fangoso e paludoso <em>sine die</em>. </p>
<div class="thumbnail" style="float: right; margin: 0px 0px 4px 10px;"><img decoding="async" alt="Unioni civili, Campana: &quot;Fidatevi del Pd, mai più errori del passato&quot; - campana festa pd1 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/campana_festa_pd1.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p><strong>Sembra però che ci sia una continua ricerca di un accordo con l&#8217;alleato di governo quando sappiamo che i numeri ci sarebbero comunque, per un&#8217;approvazione, con l&#8217;appoggio di altre forze come il MoVimento 5 Stelle e Sel</strong>.<br />
Il tema non è mantenere la compattezza del governo, ma fare una legge che sia di tutti. Perché la questione dei diritti civili riguarda tutti i cittadini e tutti i partiti che li rappresentano. Detto questo, davanti all&#8217;ostruzionismo siamo pronti a portare il testo in aula senza la relatrice, pur di non rischiare la palude. Anche per questo il Pd si è preso una responsabilità che è quella del percorso congiunto tra Camera e Senato in modo che, una volta che la legge arriva alla Camera, non rischi di tornare indietro per via di altre modifiche ed emendamenti.</p>
<p><strong>È di oggi un appello di Arcigay alla commissione Giustizia del Senato per &#8220;non scendere a compromessi con gli omofobi&#8221;. Come rispondete?</strong><br />
Gli italiani devono fidarsi del Pd. Abbiamo commesso tanti errori, a partire dal 2007 con la vicenda dei DiCo, ma ora abbiamo intrapreso un percorso di modernità. Nessuno vuole togliere diritti a chi li ha già, ma dobbiamo estenderli a quei cittadini che, come tutti gli altri, pagano le tasse e fanno parte del tessuto sociale di questo Paese.  La politica non può fare un passo indietro rispetto alle richieste dei cittadini e alla giurisprudenza. </p>
<p align="right">di Caterina Coppola</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Raffi, la prima trans assunta dalla Casa Bianca</title>
		<link>https://archivio.gay.it/raffi-la-prima-trans-assunta-dalla-casa-bianca</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Aug 2015 16:19:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Diritti]]></category>
		<category><![CDATA[Barack Obama]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://archivio.gay.it/raffi-la-prima-trans-assunta-dalla-casa-bianca</guid>

					<description><![CDATA[Si occuperà di risorse umane: "Il suo impegno in linea con i valori del governo Obama".]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="600" height="450" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/trans_casa_bianca_bs-1.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Raffi, la prima trans assunta dalla Casa Bianca - trans casa bianca bs 1 - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/trans_casa_bianca_bs-1.jpg 600w, https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/trans_casa_bianca_bs-1-300x225.jpg 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Raffi, la prima trans assunta dalla Casa Bianca - trans casa bianca - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/trans_casa_bianca.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Si chiama Raffi Freedman-Gurspan ed la prima trans assunta alla Casa Bianca. L&#8217;amministrazione Obama si distingue ancora per la sua apertura alla comunità lgbt e le sue politiche di inclusione.<br />
Freedman-Gurspan, stando a quanto riporta il Washington Post, lascerà il suo posto come consulente del &#8220;Centro nazionale per l&#8217;uguaglianza delle persone transessuali&#8221;, presso cui  si occupava della tutela dei diritti di trans migranti, per lavorare all&#8217;ufficio risorse umane della Casa Bianca.</p>
<p>Valerie Jarrett, consulente del presidente Obama, ha dichiarato: &#8220;Il suo impegno per i diritti delle persone transgender negli Usa, in particolare se di colore e in situazioni di povertà, riflette i valori di questa amministrazione&#8221;. Già diverse persone trans avevano lavorato per l&#8217;amministrazione Obama, rappresentando un&#8217;apertura importante, però mai direttamente per la Casa Bianca.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La Corte Suprema del Messico a favore delle adozioni per coppie gay</title>
		<link>https://archivio.gay.it/la-corte-suprema-del-messico-a-favore-delle-adozioni-per-coppie-gay</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 Aug 2015 16:19:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Diritti]]></category>
		<category><![CDATA[coppie gay]]></category>
		<category><![CDATA[Leggi e sentenze]]></category>
		<category><![CDATA[Messico]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://archivio.gay.it/la-corte-suprema-del-messico-a-favore-delle-adozioni-per-coppie-gay</guid>

					<description><![CDATA[La CS ha decretato incostituzionale una legge che proibiva l'adozione per coppie same sex]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="600" height="450" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/mexicoadgay-1.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="La Corte Suprema del Messico a favore delle adozioni per coppie gay - mexicoadgay 1 - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/mexicoadgay-1.jpg 600w, https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/mexicoadgay-1-300x225.jpg 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="La Corte Suprema del Messico a favore delle adozioni per coppie gay - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/SupremeCourtBldgMexicoDF.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>La <strong>Corte Suprema del Messico</strong> ha deciso di abolire una legge che <strong>vietava l&#8217;adozione gay</strong>.<br />
Con un giudizio favorevole per <strong>9-1 voti</strong>, la più importante istituzione del paese ha annullato la legge che <strong>vietava l&#8217;adozione da parte di coppie dello stesso sesso</strong>; il provvedimento era in vigore nello stato di <strong>Campeche</strong> dal 2013. La sentenza della Corte Suprema ha stabilito che tale divieto risulta <strong>incostituzionale</strong>.</p>
<p><strong>Luis Maria Aguila</strong>, il giudice che ha presieduto la corte , ha dichiarato che la decisione è stata presa considerando la necessità di proteggere i bambini in corso di adozione come priorità assoluta: &#8220;<em>Non vedo alcun problema nel dare in adozione un bambino a due persone che si trovano in uno stato di convivenza finalizzato all&#8217;adozione. Preferiamo forse continuare ad avere bambini per strada, che secondo le statistiche sono più di 100.000?</em>&#8221; Nel mese di giugno la CS ha inoltre stabilito che i divieti statali imposti dal Messico sul matrimonio tra persone dello stesso sesso erano <strong>antiquati e contrari ai principi della Costituzione Messicana</strong>, eliminandoli.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Grasso: &#8220;Riconoscere piena cittadinanza alle coppie omosessuali&#8221;</title>
		<link>https://archivio.gay.it/grasso-piena-cittadinanza-coppie-gay</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Jul 2015 16:19:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Diritti]]></category>
		<category><![CDATA[coppie gay]]></category>
		<category><![CDATA[Unioni Civili]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://archivio.gay.it/grasso-piena-cittadinanza-coppie-gay</guid>

					<description><![CDATA[Appello del presidente del Senato, ma in Commissione Giustizia è ancora tutto fermo.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="600" height="450" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/piero_grasso-1.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Grasso: &quot;Riconoscere piena cittadinanza alle coppie omosessuali&quot; - piero grasso 1 - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/piero_grasso-1.jpg 600w, https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/piero_grasso-1-300x225.jpg 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Grasso: &quot;Riconoscere piena cittadinanza alle coppie omosessuali&quot; - piero grasso1 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/piero_grasso1.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Finora non si era mai espresso in maniera così esplicita sulla materia dei diritti delle persone LGBT, ma oggi, in occasione della Cerimonia del Ventaglio con l&#8217;Associazione Stampa Parlamentare, il presidente del Senato Pietro Grasso ha dichiarato che &#8220;è giunto il momento di riconoscere piena cittadinanza alle coppie omosessuali&#8221;.<br />
&#8220;In merito alle unioni civili &#8211; ha detto la seconda carica dello Stato &#8211; non posso non sottolineare con forza il ritardo accumulato negli anni: la prima sentenza della Corte Costituzionale risale al 2010, e già rilevava la necessità che il Parlamento intervenisse sul tema con urgenza. Credo fermamente che ormai sia giunto il tempo per riconoscere piena cittadinanza ai diritti delle coppie omosessuali, prendendo atto e regolando la realtà sociale del nostro Paese&#8221;.</p>
<p>Intanto, in queste ore è riunita la Commissione Giustizia del Senato che nella seduta ha all&#8217;ordine del giorno proprio il DDL Cirinnà. Mentre scriviamo (ore 16:04), però, <a href="https://www.gay.it/il-mef-sbugiarda-alfano-quanto-costano-unioni-civili" rel="nofollow noopener" target="_blank">la relazione tecnica del Ministero dell&#8217;Economia e delle Finanze</a>  sui costi per lo Stato delle unioni civili non ha ancora lasciato la Commissione Bilancio. Finché il testo del MEF non arriverà alla seconda commissione, non si potrà procedere con la discussione e il voto degli emendamenti. Tutto fermo, dunque, per il momento.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Taiwan potrebbe avere presto il matrimonio egualitario</title>
		<link>https://archivio.gay.it/taiwan-potrebbe-avere-presto-il-matrimonio-egualitario</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Jul 2015 16:19:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Diritti]]></category>
		<category><![CDATA[coppie gay]]></category>
		<category><![CDATA[taiwan]]></category>
		<category><![CDATA[Unioni Civili]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://archivio.gay.it/taiwan-potrebbe-avere-presto-il-matrimonio-egualitario</guid>

					<description><![CDATA[Il governo ha sottoposto una legge al voto dei cittadini come indirizzo per il nuovo testo]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="600" height="450" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/taiwan_matrimonio_gay-1.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Taiwan potrebbe avere presto il matrimonio egualitario - taiwan matrimonio gay 1 - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/taiwan_matrimonio_gay-1.jpg 600w, https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/taiwan_matrimonio_gay-1-300x225.jpg 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Taiwan potrebbe avere presto il matrimonio egualitario - taiwan matrimonio gay1 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/taiwan_matrimonio_gay1.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Taiwan potrebbe presto avere una legge sul matrimonio egualitario. Il governo ha infatti pubblicato online un disegno di legge che riguarda la possibilità per le coppie dello stesso sesso di sposarsi, sottoponendolo al voto libero dei cittadini.<br />
I risultati delle votazioni serviranno da indirizzo per il governo nel momento in cui cambierà la legislazione in merito.<br />
Un sondaggio realizzato lo scorso anno rivelò che il 68% della popolazione era favorevole al matrimonio tra omosessuali e da anni la comunità lgbt taiwanese si batte per il riconoscimento di questo diritto. Una parte degli attivisti, però, si sono chiesti perché fosse necessario pensare ad una legge apposita invece che limitarsi a modificare quella esistente.</p>
<div class="thumbnail" style="float: right; margin: 0px 0px 4px 10px;"><img decoding="async" alt="Taiwan potrebbe avere presto il matrimonio egualitario - taiwan matrimonio gay2 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/taiwan_matrimonio_gay2.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>&#8220;Il fatto che il governo pensi di fare una nuova legge sulle unioni same-sex &#8211; ha dichiarato Chen Ling, lesbica e attivista -, è una discriminazione contro gli omosessuali e mostra che le coppie dello stesso sesso sono diverse da quelle etero.<br />
La legge sul matrimonio egualitario, che legalizzerebbe le unioni tra gay e lesbiche e permetterebbe loro di adottare bambini, è stata valutata per la prima volta dalla Commissione Giustizia lo scorso dicembre, dopo che il Partito Progressista Democratico aveva definito discriminatoria la legge in vigore.<br />
La discussione però si è fermata per l&#8217;opposizione dei gruppi conservatori cristiani che hanno formato una rete di associazioni per organizzare proteste contro la legge e raccolte di firme.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
