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	<title>Politica &#8211; Gay.it Archivio</title>
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	<title>Politica &#8211; Gay.it Archivio</title>
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	<item>
		<title>L&#8217;Irlanda dice sì: il matrimonio egualitario vince il referendum</title>
		<link>https://archivio.gay.it/irlanda-si-matrimonio-gay-vince-il-referendum</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 23 May 2015 16:19:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[coppie gay]]></category>
		<category><![CDATA[Irlanda]]></category>
		<category><![CDATA[Unioni Civili]]></category>
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					<description><![CDATA[Prima dei dati ufficiali il "no" ammette la sconfitta. Pronta la festa. Giornata storica.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img fetchpriority="high" decoding="async" width="600" height="450" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/irlanda_si_matrimonio-1.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="L&#039;Irlanda dice sì: il matrimonio egualitario vince il referendum - irlanda si matrimonio 1 - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/irlanda_si_matrimonio-1.jpg 600w, https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/irlanda_si_matrimonio-1-300x225.jpg 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="L&#039;Irlanda dice sì: il matrimonio egualitario vince il referendum - irlanda si matrimonio1 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/irlanda_si_matrimonio1.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>L&#8217;Irlanda ha detto &#8220;sì&#8221; e diventa il primo paese al mondo ad istituire il matrimonio egualitario tramite il voto popolare. Sebbene non ci siano ancora i risultati ufficiali e lo scrutinio dei voti non sia completo, il fronte del no ha già ammesso la sconfitta e la comunità LGBT irlandese si prepara a festeggiare una giornata storica. Perfino il ministro per le Pari Opportunità Aodhan Ò&#8217; Riordain ha già dichiarato che il risultato referendario lo rende &#8220;essere orgoglioso di essere irlandese&#8221;. Ora le coppie gay e lesbiche irlandesi potranno sposarsi e godere degli stessi diritti (e osservare gli stessi doveri) delle coppie eterosessuali. Uno strumento, quello referendario, contestato da molti (si può lasciare alla volontà popolare l&#8217;estensione dei diritti per tutti i cittadini?), ma che nel caso irlandese si è rivelato la scelta vincente. </p>
<p><strong>LA CAMPAGNA PER IL SÌ E LA MOBILITAZIONE POPOLARE</strong> </p>
<div class="thumbnail" style="float: right; margin: 0px 0px 4px 10px;"><img decoding="async" alt="L&#039;Irlanda dice sì: il matrimonio egualitario vince il referendum - irlanda si matrimonio3 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/irlanda_si_matrimonio3.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Complice anche una fortissima campagna condotta con compattezza e tenacia dal fronte del sì. Una campagna che non ha contato un solo attacco verso gli avversari, ma che ha lanciato solo messaggi positivi, coinvolgendo tutti gli ambiti della popolazione, nonni inclusi.<br />
I sondaggi delle settimane precedenti al voto non hanno mai avuto dubbi su chi avrebbe vinto, anche se nei giorni subito precedenti al referendum le percentuali a favore sembravano calare e, nel giorno delle votazioni, il fronte del sì ha più volte lanciato appelli per andare a votare perché l&#8217;afflusso sembrava troppo basso per assicurare una vittoria.<br />
Migliaia gli irlandesi sparsi per il mondo che hanno deciso di prendere un aereo e tornare a casa per supportare la battaglia d&#8217;uguaglianza del referendum. Su Twitter, una vera e propria campagna spontanea contraddistinta dall&#8217;hashtag #hometovote (a casa per votare).</p>
<p><strong>L&#8217;IRLANDA E LA SUA TRADIZIONE CATTOLICA</strong></p>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="L&#039;Irlanda dice sì: il matrimonio egualitario vince il referendum - irlanda si matrimonio2 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/irlanda_si_matrimonio2.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Da ieri, dunque, gli occhi del mondo sono puntati sull&#8217;Irlanda dove, dopo mesi di campagne, gli elettori sono stati chiamati ad esprimersi sul matrimonio egualitario con un referendum. E adesso i risultati sono arrivati.<br />
Un caso storico, quello del piccolo stato cattolico, che ha depenalizzato l&#8217;omosessualità solo nel 1993 ed ha introdotto le unioni civili per le coppie gay nel 2010. Ma soprattutto, uno stato fortemente permeato dalla cultura cattolica su cui la vita pubblica e privata degli irlandesi, di cui l&#8217;85 per cento si dichiara credente, è stata imperniata per secoli e, inutile negarlo, lo è ancora. Basti pensare che nei seggi elettorali è obbligatorio tenere una copia della bibbia perché, nel caso in cui un elettore dimenticasse il documento di identità, basta che giuri sul testo sacro dei cattolici per rassicurare il presidente del seggio sulla sua identità.<br />
Ancora, i promotori del Sì al referendum hanno dovuto rassicurare la popolazione che, approvando il matrimonio per tutti, non sarebbe stato cambiato l&#8217;articolo 41 della Costituzione che definisce il ruolo della donna &#8220;che con il suo ruolo tra le mura domestiche dà allo Stato un supporto senza il quale il bene comune non potrebbe essere raggiunto&#8221;. Lo stesso articolo, stabilisce anche che le madri &#8220;non devono essere obbligate da necessità economiche a trovare lavoro e tralasciare i loro doveri in casa&#8221;.<br />
Tutto questo, per delineare il quadro in cui, in così poco tempo (specialmente si pensa al decennale ritardo italiano) la comunità LGBT ha ottenuto prima le unioni civili e ora il matrimonio. Vale la pena sottolineare, in oltre, che l&#8217;Irlanda prevede già per i single la possibilità di adottare, ma che di contro, considera l&#8217;aborto illegale.<br />
Spagna, Portogallo e ora l&#8217;Irlanda: tre paesi europei a cultura fortemente cattolica hanno ormai stabilito l&#8217;uguaglianza tra le coppie omosessuali e quelle eterosessuali.</p>
<p>REAZIONI DALL&#8217;ITALIA: &#8220;ADESSO TOCCA A NOI&#8221;</p>
<div class="thumbnail" style="float: right; margin: 0px 0px 4px 10px;"><img decoding="async" alt="L&#039;Irlanda dice sì: il matrimonio egualitario vince il referendum - irlanda si matrimonio4 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/irlanda_si_matrimonio4.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>&#8220;Oggi in Irlanda si è raggiunta una straordinaria vittoria. Un altro Paese si aggiunge alla lista di quelli che hanno conquistato i diritti pieni e considerano i cittadini tutti uguali &#8211; ha dichiarato Daniele Viotti, europarlamentare del Pd e vicepresidente dell&#8217;Intergruppo lgbt a Strasburgo -. Fermo restando che i diritti non dovrebbero essere sottoposti a referendum, oggi risulta evidente che spiegare l&#8217;arretratezza di certi Paesi con l&#8217;argomentazione della larghissima maggioranza cattolica dei cittadini presenti non ha più fondatezza. Un premier conservatore e cattolico ha promosso e votato a favore del matrimonio egualitario! Ora dobbiamo pensare all&#8217;Italia, ancora più di prima&#8221;.<br />
&#8220;Dobbiamo accelerare l&#8217;iter del disegno di legge Cirinnà &#8211; aggiunge Viotti -. Matteo Renzi deve dare seguito alle promesse fatte e prendere in mano la situazione. In tutti gli altri Stati sono stati i capi di Governo a occuparsi in prima persona di questi temi.  Abbiamo l&#8217;urgenza di approvare una legge sui diritti civili. Non sarà sufficiente a portarci nell&#8217;alveo dei Paesi europei più avanzati, ma è un primo passo doveroso e fondamentale per il cammino dei diritti in Italia&#8221;.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Un Presidente della Repubblica gay-friendly? Votate alle Queerinarie</title>
		<link>https://archivio.gay.it/un-presidente-della-repubblica-gay-friendly-votate-alle-queerinarie</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Jan 2015 17:19:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Associazioni LGBTQ+]]></category>
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					<description><![CDATA[Dieci nomi, cinque uomini e cinque donne, che sarebbero una garanzia per i diritti civili.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="600" height="450" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/queerinarie-1.png" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Un Presidente della Repubblica gay-friendly? Votate alle Queerinarie - queerinarie 1 - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/queerinarie-1.png 600w, https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/queerinarie-1-300x225.png 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Un Presidente della Repubblica gay-friendly? Votate alle Queerinarie - amatoprideBASE - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/amatoprideBASE.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Siamo alla stretta finale. Il Presidente del Consiglio Matteo Renzi oggi inizia le consultazioni con le altre forze politiche in cerca di una convergenza sul nome del futuro Presidente della Repubblica e le prime votazioni a camere riunite si terranno il 29 gennaio. Tanti i nomi che sono circolati in questi giorni, solo uno di una donna, Anna Finocchiaro, nessuno particolarmente gay-friendly. E se l&#8217;inquilino del Quirinale deve essere una figura di garanzia per tutti gli italiani, dovrebbe esserlo anche per il cittadini lgbt i cui diritti non hanno ancora trovato risposta nel nostro Paese. Per questo, nomi come Giuliano Amato (che in occasione del World Pride di Roma nel 2000 disse: &#8220;Purtroppo c&#8217;è la Costituzione&#8221; e nel 2007 firmò una circolare contro le trascrizioni dei matrimoni egualitari celebrati all&#8217;estero) o Marta (giudice della Corte Costituzionale che più volte si è espressa contro il matrimonio tra persone dello stesso sesso), non rappresenterebbero la scelta migliore per permettere all&#8217;Italia di uscire dall&#8217;isolamento in cui è relegata in tema di diritti civili. </p>
<div class="thumbnail" style="float: right; margin: 0px 0px 4px 10px;"><img decoding="async" alt="Un Presidente della Repubblica gay-friendly? Votate alle Queerinarie - boninorussiaBASE - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/boninorussiaBASE.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Perché, allora, non proporre figure che sarebbero davvero di garanzia? Lo hanno fatto ArciLesbica, Famiglie Arcobaleno, Love Out Law e Rete Genitori Rainbow che hanno lanciato le Queerinarie, un sondaggio online che propone dieci nomi (cinque donne e cinque uomini) &#8220;di alto profilo sociale, culturale e istituzionale che negli anni hanno dimostrato grande attenzione alle problematiche della comunità LGBTQI e vicinanza alla stessa&#8221;, come spiegano le associazioni in una nota.<br />
Si tratta di Barbara Pezzini, costituzionalista ed e x preside della facoltà di giurisprudenza dell’università di Bergamo; Ferdinando Imposimato, magistrato, politico e avvocato, presidente onorario aggiunto della Suprema Corte di Cassazione; Gian Enrico Rusconi, storico e politologo, autore di “Come se Dio non ci fosse”, “postulato dell’autonomia razionale dell’uomo e della donna”; Pierluigi Bersani, politico, da premier incaricato nel 2013 pose i diritti LGBTI tra i dieci punti del suo programma di Governo; Melita Cavallo, presidente del Tribunale dei Minori di Roma, sua la prima sentenza che ha riconosciuto in Italia l’adozione di una bimba alla compagna della madre biologica; Valerio Onida, giurista, giudice costituzionale dal 1996 al 2005 e professore di Diritto Costituzionale presso l’Università degli Studi di Milano; Emma Bonino, leader radicale, da sempre in prima linea per i diritti civili, nonostante il recente annuncio di un cancro, perché “Noi non siamo la nostra malattia”; Chiara Saraceno, sociologa, autrice di diversi saggi sull’omogenitorialità; Stefano Rodotà, giurista, accademico e politico, tra i primi a esprimersi in favore del matrimonio samesex e Sandra Bonsanti giornalista, scrittrice e presidente di Libertà e Giustizia, “l’anello mancante fra i migliori fermenti della società e lo spazio ufficiale della politica”.</p>
<p>Chiunque può partecipare al sondaggio andando sul sito di Love Out Law  e scegliendo il proprio candidato preferito entro la mezzanotte di oggi. Domani, alle 15, ovvero 24 ore prima della prima votazione del Parlamento per l’elezione del nuovo presidente della Repubblica, verrà reso noto il nome del Presidente che la comunità LGBTQI italiana sogna alla guida del Paese.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>L&#8217;India ha la sua prima sindaca transgender: è Madhu Kinnar</title>
		<link>https://archivio.gay.it/l-india-ha-la-sua-prima-sindaca-transgender-e-madhu-kinnar</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 Jan 2015 17:19:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[India]]></category>
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					<description><![CDATA[Ha vinto le elezioni contro avversari potenti. Ballava e cantava sui treni per mantenersi.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="600" height="450" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/india_sindaca_trans-1.png" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="L&#039;India ha la sua prima sindaca transgender: è Madhu Kinnar - india sindaca trans 1 - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/india_sindaca_trans-1.png 600w, https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/india_sindaca_trans-1-300x225.png 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="L&#039;India ha la sua prima sindaca transgender: è Madhu Kinnar - india sindaca trans1 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/india_sindaca_trans1.png" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Per la prima volta, una cittadina indiana ha una sindaca transgender. Candidata come indipendente, Madhu Kinnar, 35 anni, ha vinto le elezioni a Raigarh, battendo avversari di partiti più forti come il Partito Bharatiya Janata Party, superato di 4.537 voti, secondo quanto riporta GayStarNews.</p>
<p>&#8220;La gente ha votato per me &#8211; ha dichiarato la neo sindaca &#8211; perché le promesse del BJP e dei partiti in parlamento sono state disattese. La mia vittoria è il risultato dell&#8217;amore e della benedizione della gente. Ho avuto un supporto inaspettato durante la campagna elettorale&#8221;.</p>
<p>Madhu Kinnar, prima di essere eletta, cantava e ballava sui treni per guadagnarsi da vivere. In India le persone trans fanno parte di una casta e la transessualità è considerata terzo sesso.<br />
&#8220;I poveri stanno con me, ma mi prenderò cura di tutti i cittadini di Raigarh&#8221; ha concluso.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Irlanda: a maggio il referendum per dire sì al matrimonio egualitario</title>
		<link>https://archivio.gay.it/irlanda-a-maggio-il-referendum-per-dire-si-al-matrimonio-gay</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Dec 2014 17:19:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[coppie gay]]></category>
		<category><![CDATA[Irlanda]]></category>
		<category><![CDATA[Unioni Civili]]></category>
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					<description><![CDATA[Il consenso nella popolazione cresce vertiginosamente. Presto Dublino potrebbe dire "sì"]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="600" height="450" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/nozze_gay_nyc_grosseto-1.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Irlanda: a maggio il referendum per dire sì al matrimonio egualitario - nozze gay nyc grosseto 1 - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/nozze_gay_nyc_grosseto-1.jpg 600w, https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/nozze_gay_nyc_grosseto-1-300x225.jpg 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Irlanda: a maggio il referendum per dire sì al matrimonio egualitario - matrimonio gay generica2 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/matrimonio_gay_generica2.png" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Dopo un&#8217;appassionata campagna, la comunità lgbt irlandese ce l&#8217;ha fatta. O almeno ha conquistato il primo step verso l&#8217;uguaglianza. Il prossimo maggio, infatti, i cittadini irlandesi potranno decidere, tramite referendum se legalizzare o no i matrimoni tra persone dello stesso sesso. La data precisa non è ancora nota, ma nello stesso giorno si voterà anche per abbassare l&#8217;età minima per candidarsi a premier da 35 a 21 anni.<br />
&#8220;Il governo ha approvato la proposta di tenere i referendum &#8211; ha annunciato Il premier Enda Kenny &#8211; e si terranno entrambi nello stesso giorno nel mese di maggio. Il governo non ha ancora fissato la data precisa&#8221;.</p>
<p><strong>Il consenso in rapida crescita</strong></p>
<div class="thumbnail" style="float: right; margin: 0px 0px 4px 10px;"><img decoding="async" alt="Irlanda: a maggio il referendum per dire sì al matrimonio egualitario - matrimonio gay generica1 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/matrimonio_gay_generica1.png" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Negli ultimi mesi l&#8217;Irlanda ha visto crescere il consenso verso il matrimonio egualitario tra i cittadini. Secondo un sondaggio pubblicato dall&#8217;Irish Times domenica scorsa, il 71 per cento degli elettori irlandesi si è espresso a favore dei matrimoni egualitari, mentre solo il 17 per cento voterebbe no e il 3 per cento non si esprime. Escludendo chi non ha risposto e gli indecisi, la percentuale sale all&#8217;81 per il sì e al 19 per cento per il no.<br />
Un identico sondaggio fatto ad ottobre, sempre escludendo gli indecisi e chi non ha risposto, attestava i s&#8217; al 76 per cento e i no al 24. Se il trend rimane costante, la strada appare spianata.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Robert Biedron è il primo sindaco gay di una cittadina polacca</title>
		<link>https://archivio.gay.it/robert-biedron-e-il-primo-sindaco-gay-di-una-cittadina-polacca</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Dec 2014 17:19:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[polonia]]></category>
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					<description><![CDATA[Evento storico nella terra che ha dato i natali a Giovanni Paolo II. Eletto con il 57%]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="600" height="450" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/sindaco_polonia-1.png" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Robert Biedron è il primo sindaco gay di una cittadina polacca - sindaco polonia 1 - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/sindaco_polonia-1.png 600w, https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/sindaco_polonia-1-300x225.png 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Robert Biedron è il primo sindaco gay di una cittadina polacca - sindaco polonia1 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/sindaco_polonia1.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Si chiama Robert Biedron ed è il primo sindaco dichiaratamente gay della cattolicissima Polonia. Biedron è stato eletto primo cittadino di Slupsk, una cittadina di 100 mila abitanti nel nord del paese che ha dato i natali a Giovanni Paolo II. Biedron ha ottenuto il 57% dei consensi. Il neo sindaco, 38 anni, è anche parlamentare del partito &#8220;La tua mossa&#8221;, formazione di sinistra, ed ha corso per la carica di sindaco da indipendente. A perdere contro il Biedron è stato Zbigniew Konwinski, candidato centrista del partito che al momento governa il paese, Piattaforma Civica. </p>
<div class="thumbnail" style="float: right; margin: 0px 0px 4px 10px;"><img decoding="async" alt="Robert Biedron è il primo sindaco gay di una cittadina polacca - sindaco polonia2 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/sindaco_polonia2.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>&#8220;Quando vuoi veramente qualcosa, puoi muovere le montagne&#8221; ha commentato il neosindaco, secondo quanto riporta l&#8217;agenzia di stampa Agi. La campagna elettorale di Biedron è stata centrata sulle energie alternative e sul libero accesso a internet, ma il sindaco è anche un attivista per i diritti Lgbt ed ha curato una campagna contro l&#8217;omofobia. La Polonia è uno dei paesi più cattolici d&#8217;Europa, con il 90% di credenti e questa elezione è un fatto storico.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Renzi è il segretario del PD. Commento amaro di Civati</title>
		<link>https://archivio.gay.it/renzi-e-il-segretario-del-pd-commento-amaro-di-civati</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Dec 2013 17:19:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Matteo Renzi]]></category>
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					<description><![CDATA[Il Sindaco di Firenze, favorevole alle unioni civili, vince le primarie del PD. Terzo posto per Pippo Civati che ammette: "Essere favorevole al matrimonio egualitario fa perdere voti".]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="440" height="330" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/renzi-vince-primarie-1-1.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Renzi è il segretario del PD. Commento amaro di Civati - renzi vince primarie 1 1 - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/renzi-vince-primarie-1-1.jpg 440w, https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/renzi-vince-primarie-1-1-300x225.jpg 300w" sizes="(max-width: 440px) 100vw, 440px"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Renzi è il segretario del PD. Commento amaro di Civati - renzi vince primarie - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/renzi-vince-primarie.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Amato o odiato, anche nel movimento lgbt. Non sembra scatenare reazioni mediane <strong>Matteo Renzi</strong>, fresco di vittoria alle primarie del PD, dentro e fuori il partito. In rete c&#8217;è chi commenta il risultato esprimendo gioia o sconforto, fiducia o diffidenza, gioia o rabbia. Nelle associazioni gay, in particolare, c&#8217;è chi mal digerisce le sue posizioni tiepide sulle unioni civili e chi promette che il segretario democratico, su questi temi, evolverà. Chi ricorda, come titolo di demerito, che fra le sue file c&#8217;è l&#8217;autore della legge contro l&#8217;omofobia il deputato <strong>Ivan Scalfarotto</strong> (passata alla Camera con una clausola che &#8220;salva&#8221; le organizzazioni dalla propaganda omofoba e che è appena sbarcata in Commissione Giustizia del Senato) e chi &#8211; come lo stesso Scalfarotto, ovviamente &#8211; quel percorso lo ha sempre rivendicato con orgoglio. &#8220;È dalle primarie del 2005 che lavoro per vedere l&#8217;Italia che #cambiaverso. Sono commosso&#8221;, è il suo tweet, forte anche di un successo personale come sfidante in Puglia di Massimo D&#8217;Alema. Sceglie invece di non commentare il risultato il suo omologo, senatore PD, <strong>Sergio Lo Giudice</strong> che ad urne aperte scriveva &#8220;Se #civoti #vincecivati. Altrimenti vi cuccate il verso che c&#8217;è&#8221;. Silenzio anche da<strong> Anna Paola Concia</strong>, ex deputata non ricandidata da Pierluigi Bersani, che sul carro di Renzi è salita di recente.</p>
<p>Che il sindaco di Firenze sia una figura che polarizza lo sa bene <strong>Cristiana Alicata</strong>, militante di sinistra e candidata alla direzione del PD nelle fila dei renziani. Da sempre, e ancor più da ieri sera, è impegnata in un &#8220;dialogo&#8221; virtuale con i militanti delle associazioni lgbt per spiegare perché Matteo Renzi è la persona in cui riporre la propria fiducia nonostante sia favore delle civil partnership. Ricorda che anche Obama e Vendola erano sulle stesse posizioni ma che poi hanno cambiato idea. Una moderazione che forse</p>
<div class="thumbnail" style="float: right; margin: 0px 0px 4px 10px;"><img decoding="async" alt="Renzi è il segretario del PD. Commento amaro di Civati - civatipride - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/civatipride.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>ha pagato, come ammette implicitamente <strong>Pippo Civati</strong>. </p>
<p>Il deputato di Monza, l&#8217;unico candidato favorevole a nozze gay e adozioni per le coppie omosessuali (che aveva fra i suoi sostenitori anche un gruppo &#8220;Civati Pride&#8221;), commenta il suo terzo posto così: &#8220;parlare di matrimonio egualitario fa perdere qualche voto ma va fatto&#8221;.</p>
<p align="right">di Daniele Nardini</p>
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		<title>E&#8217; gay dichiarato il prossimo premier del Lussemburgo</title>
		<link>https://archivio.gay.it/e-gay-dichiarato-il-prossimo-premier-del-lussemburgo</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 Nov 2013 17:19:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Lussemburgo]]></category>
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					<description><![CDATA[Si chiama Xavier Bettel ed è l'attuale sindaco della capitale. Ha guidato il suo partito al successo ed ora sarà premier. "Matrimoni gay entro un anno" ha promesso.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="440" height="330" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/premier_lussemburgo-1.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="E&#039; gay dichiarato il prossimo premier del Lussemburgo - premier lussemburgo 1 - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/premier_lussemburgo-1.jpg 440w, https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/premier_lussemburgo-1-300x225.jpg 300w" sizes="(max-width: 440px) 100vw, 440px"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="E&#039; gay dichiarato il prossimo premier del Lussemburgo - premier lussemburgo1 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/premier_lussemburgo1.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Si chiama Xavier Bettel, è dichiaratamente gay, e sta per diventare il primo ministro del Lussemburgo. Sarebbe il terzo leader europeo dichiaratamente omosessuale. Ad aprire la strada era stata nel 2009 la premier islandese Jóhanna Sigurðardóttir, ora non più in carica, seguita dall&#8217;italo-belga Elio Di Rupo che guida il governo di Bruxelles.<br />
Bettel, leader del Partito Democratico di Centro, è l&#8217;artefice del successo della sua formazione alle ultime elezioni politiche: il miglior risultato di sempre per il partito. Per questa ragione si è guadagnato il diritto di essere nominato premier.<br />
Come tutti i primi ministri, vivrà nella residenza destinata al capo del governo dove sarà raggiunto dal suo partner Destenay Gauthier.</p>
<div class="thumbnail" style="float: right; margin: 0px 0px 4px 10px;"><img decoding="async" alt="E&#039; gay dichiarato il prossimo premier del Lussemburgo - premier lussemburgo2 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/premier_lussemburgo2.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Better è attualmente il sindaco della città di Lussemburgo ed ha ricevuto dal Granduca Henri l&#8217;incarico di formare il governo. Chiamerà a consultazione i verdi e i Socialisti e se gli incontri avranno esito positivo nascerà il governo e lui ne sarà capo.<br />
In un&#8217;intervista a Buzzfeed ha dichiarato di voler legalizzare il matrimonio gay in Lussemburgo entro il prossimo anno, ma ha precisato: &#8220;Io non sono un ministro gay. Il mio orientamento sessuale non è la ragione per cui sono o non sono eletto. Faccio politiche in favore di tutte le persone, non per una lobby. Abbiamo problemi anche con la disoccupazione, la casa e la finanza&#8221;.</p>
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		<title>Primarie PD al via. I documenti dei candidati sui temi lgbt</title>
		<link>https://archivio.gay.it/primarie-pd-documenti-candidati-temi-lgbt</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Oct 2013 16:19:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Matteo Renzi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://archivio.gay.it/primarie-pd-documenti-candidati-temi-lgbt</guid>

					<description><![CDATA[Civati propone l'estensione del matrimonio e delle adozioni. Renzi parla di "scelta". Cuperlo di pari "diritti e doveri"; Pittella di una generica libertà. I programmi dei candidati segretari del PD.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="440" height="330" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/candidati-pd-1-1.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Primarie PD al via. I documenti dei candidati sui temi lgbt - candidati pd 1 1 - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/candidati-pd-1-1.jpg 440w, https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/candidati-pd-1-1-300x225.jpg 300w" sizes="(max-width: 440px) 100vw, 440px"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Primarie PD al via. I documenti dei candidati sui temi lgbt - candidati pd 1 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/candidati-pd-1.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Sono chiamati ad esprimere la propria idea di partito ma anche del paese i candidati alla segreteria del più grande partito della Sinistra italiana. Pippo Civati, Gianni Cuperlo, Gianni Pittella e Matteo Renzi hanno presentato i documenti programmatici con cui si sfideranno alle primarie per la segreteria del PD e che contengono la propria visione delle cose, dalle più semplici &#8211; se mai ce ne fossero &#8211; a quelle più spinose. Non manca la questione dei diritti lgbt, vero campo minato nel Partito Democratico dato che più volte si sono scontrate posizioni interne molto diverse tra loro. Ecco quindi cosa propogono i quattro candidati.</p>
<p>Nelle 70 pagine di <em>Dalla delusione alla speranza</em>, a firma <strong>Pippo Civati</strong>, il candidato propone la sua visione laica del Paese, basata sull&#8217;estensione del matrimonio civile alle coppie dello stesso sesso e la coraggiosa &#8211; c&#8217;è da dirlo &#8211; &#8220;estensione della possibilità di adozione a persone single o alle coppie formate da persone dello stesso sesso&#8221;.<br />
Il candidato dell&#8217;establishment <strong>Gianni Cuperlo</strong> nel suo documento di 22 pagine <em>Per la rivoluzione della dignità</em> se la cava con un generico &#8220;sì ai diritti e doveri per le coppie di fatto omosessuali&#8221;; una formula che non rischia di causare fastidio né scontenta alcuno.</p>
<div class="thumbnail" style="float: right; margin: 0px 0px 4px 10px;"><img decoding="async" alt="Primarie PD al via. I documenti dei candidati sui temi lgbt - candidati pd 2 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/candidati-pd-2.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Si chiama <em>Il futuro che vale. Per un partito democratico, solidale, europeo</em> il documento di un altro <strong>Gianni, Pittella</strong>, che in 24 pagine affronta il più generico tema della diversità: bisogna difendere &#8211; scrive &#8211; &#8220;i diritti e la libertà di essere, nel rispetto di tutti; cattolici, ortodossi, protestanti, ebrei, mussulmani e laici, migranti e residenti, giovani e anziani, omosessuali ed eterosessuali, donne e uomini, studenti&#8221;.<br />
<em>Cambiare verso</em> al partito è quello che propone <strong>Matteo Renzi</strong>. Nell&#8217;omonimo documento di 18 pagine il Sindaco di Firenze parla di costruire &#8220;uno spazio nel quale la libertà di ogni persona di compiere le proprie scelte, anche le più intime e fondamentali decisioni della vita, può convivere in armonia con la libertà di ciascuno di vivere liberamente le proprie convinzioni. È in quello spazio che è possibile costruire un Paese avanzato sul tema dei diritti civili, senza alcuna paura di cancellare la nostra identità e le nostre radici culturali&#8221;. Il Sindaco di Firenze, in quanto candidato dato per favorito dai sondaggi, è quello da battere e il riferimento all&#8217;omosessualità &#8211; seppure non venga mai nominata &#8211; come una &#8220;scelta&#8221; spinge i civatiani ad attaccare: «Davvero un candidato segretario nazionale del PD parla di &#8220;scelte&#8221; e &#8220;convinzioni&#8221; per le persone gay, lesbiche, bisessuali e trangender? Un passo indietro enorme, un uso del linguaggio che, probabilmente, sottende una visione ideologica della questione», scrive su Facebook Daniele Viotti, del comitato Civati Pride. </p>
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		<title>Non sarà più ministro il primo gay tedesco responsabile degli esteri</title>
		<link>https://archivio.gay.it/non-sara-piu-ministro-il-primo-gay-tedesco-responsabile-degli-esteri</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Sep 2013 16:19:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Germania]]></category>
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					<description><![CDATA[Il suo partito non ha raggiunto la soglia di sbarramento alle ultime elezioni. Guido Westerwelle, primo ministro degli esteri dichiaratamente gay, non tornerà al governo con Angela Merkel.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="440" height="330" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/westerwelle-fuori-1.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Non sarà più ministro il primo gay tedesco responsabile degli esteri - westerwelle fuori 1 - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/westerwelle-fuori-1.jpg 440w, https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/westerwelle-fuori-1-300x225.jpg 300w" sizes="(max-width: 440px) 100vw, 440px"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Guido Westerwelle con Angela Merkel" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/westerwelle-fuori1.jpg" style="max-width: 300px;"></p>
<div class="caption" style="max-width: 300px; line-height: 17px;">Guido Westerwelle con Angela Merkel</div>
</div>
<p>Alle recenti elezioni politiche in Germania, i tedeschi hanno riconfermato la loro fiducia alla uscente Angela Merkel che resterà alla guida del paese per tutta la prossima legislatura. Ma se alla cancelliera è andata bene, come del resto avevano previsto tutti i commentatori politici e i sondaggisti, lo stesso non si può dire del suo ministro degli Esteri Guido Westerwelle, il primo gay dichiarato a ricoprire questa carica in Germania.<br />
Westerwelle, che non ha mai fatto mistero della propria omosessualità, non tornerà in parlamento perché il suo partito, il Partito Liberal-Democratico Tedesco, non ha superato lo sbarramento per potere accedere all&#8217;assemblea legislativa fermandosi al 4,8 percento contro il 5 previsto dalla legge. Una vera e propria debacle per la formazione liberaldemocratica che alle scorse elezioni si era attestata al 14,6%.</p>
<div class="thumbnail" style="float: right; margin: 0px 0px 4px 10px;"><img decoding="async" alt="Guido Westerwelle con il compagno Michael Moronz" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/westerwelle-fuori2.jpg" style="max-width: 300px;"></p>
<div class="caption" style="max-width: 300px; line-height: 17px;">Guido Westerwelle con il compagno Michael Moronz</div>
</div>
<p>La prima apparizione pubblica di Westerwelle con il suo compagno, l&#8217;imprenditore Michael Mronz, risale alla festa per il cinquantesimo compleanno di Angel,a Merkel festeggiato nel luglio del 2004, cinque anni prima che <a href="https://www.gay.it/guido-westerwelle-ecco-il-primo-ministro-gay-della-germania" rel="nofollow noopener" target="_blank">diventasse ministro</a> . L&#8217;allora ministro, poi, presentò Mronz a Hillary Clinton, a quel tempo segretaria di Stato statunitense, durante un ricevimento ufficiale tenutosi a Berlino nel 2009. I due si sarebbero uniti un anno dopo secondo la formula prevista dalla legge tedesca.<br />
Durante la sua carriera di ministro, Westerwelle ha anche ricoperto la carica di Presidente del Consiglio di Sicurezza dell&#8217;Onu diventando, per quei mesi, l&#8217;omosessuale più potente al mondo. L&#8217;ex ministro tedesco è stato anche tra coloro che si sono più nettamente espressi contro la politica russa in tema di diritti delle persone lgbt, pur non aderendo alla campagna i boicottaggio dei giochi di Sochi 2014.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>Elezioni in Nepal con ben 62 candidati lgbt</title>
		<link>https://archivio.gay.it/elezioni-in-nepal-con-ben-62-candidati-lgbt</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Jul 2013 16:19:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Nepal]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://archivio.gay.it/elezioni-in-nepal-con-ben-62-candidati-lgbt</guid>

					<description><![CDATA[Alle consultazioni per l'elezione dell'Assemblea Costituente, ci saranno ben 62 candidati lgbt. Il Nepal ha riconosciuto il "terzo sesso" nel 2007 e da allora è un punto di riferimento per la regione.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="440" height="330" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/nepal_elezioniBASE-1.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Elezioni in Nepal con ben 62 candidati lgbt - nepal elezioniBASE 1 - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/nepal_elezioniBASE-1.jpg 440w, https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/nepal_elezioniBASE-1-300x225.jpg 300w" sizes="(max-width: 440px) 100vw, 440px"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Elezioni in Nepal con ben 62 candidati lgbt - nepal elezioniF1 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/nepal_elezioniF1.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>La maggiore associazione lgbt del Nepal, la Blue Diamond Society, ha annunciato che ci saranno ben 62 candidati lgbt alle elezioni per l&#8217;Assemblea Costituente del paese in programma per il prossimo 19 novembre.<br />
&#8220;Dato che i partiti non sono riusciti a darci lo spazio che ci spettava nel passato &#8211; ha dichiarato Bhumika Shrestha, una dei candidati &#8211; abbiamo dovuto affrontare tempi duri per affermare la nostra identità. Ho programmato di battermi a queste elezioni nelle liste del Nepali Congress e spero che altri partiti includeranno canditati lgbt nelle loro liste&#8221;.<br />
Il Nepal è diventato un esempio, un quella regione, per la lotta in favore dei diritti delle persone lgbt fin dal 2007 quando un tribunale riconobbe l&#8217;esistenza del &#8220;terzo sesso&#8221; e dei suoi diritti. Provvedimenti nati da quella sentenza, però, sono rimasti in stallo per via della paralisi del governo nazionale, in totale empasse per la creazione di una nuova costituzione.<br />
Questo ha portato ad una lenta degenerazione delle condizioni di vita delle persone lgbt.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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