ROMA – ‘Il programma è chiuso, varato e firmato. Non è che uno alza la mano e ci rimettiamo a scrivere’, dice il leader di Rifondazione Comunista Fausto Bertinotti, intervistato dalla REPUBBLICA.
‘Nè io nè la Bresso possiamo riaprire unilateralmente problemi che non sono stati affrontati’, fa sapere Bertinotti al governatore del Piemonte che protesta per la Tav (‘Un errore non citarla nel programma dell’Unione’).
‘Il compromesso realizzato sui Pacs era necessario. Delle due l’una: o quello oppure avremmo dovuto cancellare dal programma la questione delle coppie di fatto. (…) Non nascondo alcuni elementi negativi e capisco chi considera quell’accordo insoddisfacente. Sul riconoscimento giuridico della coppia è stato fatto un passo indietro. Ma vedo anche il lato positivo per la cultura del paese. Noi abbiamo risposto alla domanda “cosa sono le coppie di fatto per l’Unione”. E abbiamo detto – aggiunge Bertinotti – che non dipendono dal genere, cioè riguardano direttamente le coppie di omosessuali, n‚ dall’orientamento sessuale facendo entrare nella cultura civile transessuali e transgender’.
L’abolizione dei finanziamenti alla scuola privata sono, sostiene Bertinotti, ‘un obiettivo assolutamente irrealistico. La gerarchia dei problemi va orientata diversamente. Non si può, d’acchito, cancellare quello che è avvenuto fin qui per le scuole parificate. Bisogna lavorare sulla centralità dell’insegnamento pubblico, sulla sua espansione, ma abrogare i finanziamenti alle private non incide sull’asse fondamentale della scuola che noi vogliamo riformare’.
‘Sono per la reciprocità. Non accetto – conclude – osservazioni sulle candidature dei partiti. Se viene criticato un intellettuale di peso e una bella persona come Vladimir (Luxuria, ndr) avrei diritto anch’io a sollevare i miei dubbi. Non lo faccio per rispetto’.
