ROMA – ‘A proposito della lettera di Romano Prodi ad Arcigay e Arcilesbica, e a proposito delle dichiarazioni rese da Piero Fassino, voglio ribadire l’inadeguatezza della formula contenuta nel programma dell’Unione’. Daniele Capezzone, della segreteria della Rosa nel pugno, aggiunge: ‘Per essere chiari, quando salta il concetto di “coppia”, e quando – contemporamente, non c’è un chiaro “riconoscimento giuridico pubblicistico”, non sono garantite nè la reversibilità della pensione, nè l’eredità, nè la tutela in caso di separazione. Insomma, permangono discriminazioni assolutamente inaccettabili, nei confronti delle coppie di fatto sia omosessuali che eterosessuali’.
‘Confermo -conclude- che, su tutto questo, la Rosa nel pugno non smetterà di battersi in Parlamento e nel paese. Certo, soprendono, anche nell’Unione, tante timidezze, a maggior ragione dopo il dato straordinario dell’Eurispes, che testimonia -invece- l’atteggiamento favoirevole rispetto ai pacs anche del 70% dei credenti’.
