In epoca di globalizzazione anche la Chiesa aggiorna la lista dei peccati capitali, quelli per cui le porte dell’inferno si spalancano senza se e senza ma. A chiarire la posizione della Santa Sede ci pensa il suo organo di stampa, l’Osservatore Romano: «Sembra che i soli peccati per cui si va all’inferno siano quelli sessuali ma non è così. Siete troppo ossessionati» spiega il direttore del quotidiano vaticano.
I peccati molto più gravi di quelli sessuali sarebbero quelli che «violano i fondamentali diritti della natura umana». E via così all’elenco delle nuove azioni che fanno conquistare gli inferi: Trovano spazio anche i peccati ecologici, cioè quelli contro l’ambiente, e la manipolazione genetica.
La Penitenzieria Apostolica, organo preposto a chiarire come e quali peccati possono essere rimessi, chiarisce che nella visita negli Stati Uniti di Benedetto XVI, il papa potrebbe sciogliere la riserva sui nuovi ingressi nella lista delle azioni peccaminose.
