<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Arte &#8211; Gay.it Archivio</title>
	<atom:link href="https://archivio.gay.it/cultura/arte/feed" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://archivio.gay.it</link>
	<description>Archivio Storico di Gay.it</description>
	<lastBuildDate>Wed, 09 Dec 2015 23:00:00 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=7.0</generator>

<image>
	<url>https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2025/12/cropped-gayit-logo-thumb-32x32.png</url>
	<title>Arte &#8211; Gay.it Archivio</title>
	<link>https://archivio.gay.it</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Shape Without Shame: siate orgogliosi di voi stessi!</title>
		<link>https://archivio.gay.it/shape-without-shame-siate-orgogliosi-di-voi-stessi</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Dec 2015 14:09:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Bellezza]]></category>
		<category><![CDATA[Fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[Maturi]]></category>
		<category><![CDATA[Orsi-Bear]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://archivio.gay.it/shape-without-shame-siate-orgogliosi-di-voi-stessi</guid>

					<description><![CDATA[Ecco il video-manifesto contro gli stereotipi della bellezza nella comunità gay]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img fetchpriority="high" decoding="async" width="600" height="450" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/shape-without-shame-video-base-1.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Shape Without Shame: siate orgogliosi di voi stessi! - shape without shame video base 1 - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/shape-without-shame-video-base-1.jpg 600w, https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/shape-without-shame-video-base-1-300x225.jpg 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<p><strong>Shape Without Shame</strong> è un <strong>video-manifesto</strong> contro gli stereotipi della bellezza nella comunità gay.</p>
<p>Ve ne avevamo <a href="https://www.gay.it/sws-shape-without-shame-video-foto" rel="nofollow noopener" target="_blank">già parlato</a> un mese fa, anticipandovi alcune fotografie ed il trailer. Oggi esce <strong>finalmente il video</strong> e, in contemporanea, una <strong><a href="https://www.gay.it/shape-without-shame-giacomo-galeotti-riccardo-righi-intervista" rel="nofollow noopener" target="_blank">interessante intervista</a></strong> ai due artisti che lo hanno ideato e realizzato, <strong>Giacomo Galeotti</strong> e <strong>Riccardo Righi</strong>.</p>
<p><strong>SWS: Shape Without Shame – #formasenzavergogna</strong> è un manifesto visivo che traina due messaggi principali:</p>
<blockquote>
<ol>
<li>Anche <strong>se una persona non rispecchia fisicamente gli ideali e le proposte della società in cui vive e del proprio tempo può comunque piacersi ed essere sicura e fiera</strong> del proprio corpo, delle proprie forme. Nel caso della cultura occidentale moderna abbiamo scelto come tipologia di persone: i <strong>chubby bears</strong><strong>gay</strong>.</li>
<li>Anche<strong> se una persona ricalca</strong> fisicamente <strong>gli stereotipi della propria socie</strong>tà e del proprio tempo, ciò <strong>non significa che non possa provare un’attrazione affettiva e/o sessuale nei confronti della non stereotipia</strong> e che debba provarne vergogna (o reprimere i propri istinti/desideri). Nel nostro caso abbiamo scelto quelli che nella comunità gay possono definirsi chasers.</li>
</ol>
</blockquote>
<p><strong>Gay.it ha aderito volentieri a questo progetto</strong>: siamo infatti convinti che vada combattuta ogni forma di discriminazione, anche quelle <strong>presenti nella nostra comunità</strong>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Noto si tinge di rainbow: al via ad agosto il Giacinto Festival</title>
		<link>https://archivio.gay.it/giacinto-lgbt-festival-luigi-tabita-noto</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 18 Jul 2015 16:19:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[Sicilia]]></category>
		<category><![CDATA[Teatro]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://archivio.gay.it/giacinto-lgbt-festival-luigi-tabita-noto</guid>

					<description><![CDATA[L'1 e il 2 agosto il primo Festival di cultura omosessuale del Sud Italia]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="600" height="450" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/tabitacover-1.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Noto si tinge di rainbow: al via ad agosto il Giacinto Festival - tabitacover 1 - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/tabitacover-1.jpg 600w, https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/tabitacover-1-300x225.jpg 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Noto si tinge di rainbow: al via ad agosto il Giacinto Festival - noto - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/noto.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Dal mito greco del giovane amato da Apollo ed osteggiato dal geloso vento Zefiro, esordisce a <strong>Noto</strong> (Siracusa) il <strong>Giacinto Nature LGBT</strong>, la prima rassegna di cultura omosessuale del Sud Italia. Sabato 1 e Domenica 2 agosto infatti, il centro cittadino e lo splendido cortile del Convitto Ragusa, saranno teatro di eventi, incontri e performance all&#8217;insegna della cultura omosessuale. Nata da un&#8217;idea di <strong>Luigi Tabita</strong>, dirrettore artistico della rassegna nonchè attore e attivista per i diritti lgbt, la kermesse vedrà la presenza dell&#8217;On. Martelli, Consigliera del Presidente Renzi per le Pari Opportunità , Francesca Vecchioni, madrina dell&#8217;evento, Fabio Canino, Alessandro Fullin e molte altre personalità del mondo della cultura e dello spettacolo.</p>
<p>«<em>L&#8217;attenzione ai diritti e doveri del cittadino da un lato e la rivendicazione delle libertà dell&#8217;individuo dall’altro, che animano fortemente l’odierno dibattito politico e sociale</em> &#8211; dichiara Luigi Tabita -, <em>fanno emergere l’urgenza di una riflessione sullo status della comunità LGBT. Una comunità in continua rivoluzione per l’affermazione dei propri diritti, eppure già proiettata in un futuro che la possa riconoscere parte integrante delle strutture sociali, etiche e legali. Si è pensato pensato, dunque, di compiere un viaggio all’interno delle diverse identità sessuali, approfondendone i poliedrici aspetti e affermando la pluralità della natura, per demolire certi stereotipi, frutto di una cattiva informazione che crea solo ostilità e, spesso, violenza</em>».</p>
<div class="thumbnail" style="float: right; margin: 0px 0px 4px 10px;"><img decoding="async" alt="Noto si tinge di rainbow: al via ad agosto il Giacinto Festival - luigi tabita - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/luigi-tabita.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Alcuni media hanno definito il Giacinto come una &#8220;<em>festa gay</em>&#8221; ma, come da dichiarazione di Tabita a Dario Accolla, &#8220;<em>Si tratta un festival di cultura omosessuale che vuole fortissimamente suscitare curiosità e interesse, così da creare un dibattito costruttivo e ricco per tutti coloro che vorranno prendere parte ai lavori. [&#8230;] Se questa può  esser interpretata come una &#8220;festa gay&#8221;, allora sì, stiamo lavorando ad una &#8220;festa gay&#8221; di altissimo livello!</em>.</p>
<p>Di seguito, il programma completo del festival:</p>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Noto si tinge di rainbow: al via ad agosto il Giacinto Festival - giacinto nature1 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/giacinto-nature1.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p><em>Sabato 1 agosto</em><br />
L’inaugurazione avverrà presso il Palazzo di Città con l’allestimento di una personale della fotografa africana <strong>Zanele Muholi</strong>, attivista della comunità LGBT. Il suo lavoro, esposto in tutto il mondo dal MOMA di New York alla Biennale di Venezia, è incentrato sulla creazione di una «Mappa […]: una storia visuale delle lesbiche nere in Sud Africa dopo l’apartheid» per rivendicare una realtà negata dalla storia ufficiale, per denunciare le morti in seguito ai crimini d’odio e la pratica dello stupro correttivo come “cura” all’omosessualità. Con un approccio etnografico l’artista ritrae volti, corpi e relazioni d’amore immerse nella vita quotidiana, svelando un nuovo e variegato vocabolario visivo.In continuità con il lavoro di confronto dell’anno scorso, all’interno del cortile del Convitto Ragusa, si ripropone il dibattito sulle coppie di fatto e le famiglie non tradizionali, seguendo la formula, già positivamente collaudata, di “Coppia: sostantivo plurale”, un tavolo di discussione attorno al quale siederanno personalità del mondo delle Istituzioni, della Cultura e dell’attivismo LGBT: l’On. <strong>Giovanna Martelli</strong>, Consigliera del Presidente del Consiglio dei Ministri per le Pari Opportunità; <strong>Fabio Canino</strong>, attore, scrittore e conduttore televisivo; <strong>Francesca Vecchioni</strong>, scrittrice e Presidente dell’associazione “Diversity”;  <strong>Paolo Patanè</strong>, Presidente del Coordinamento Palermo Pride;<strong> Ioana Ghilvaciu</strong>, Pastora della Chiesa Evangelica Battista. Trentacinque anni fa, nell’estate del 1980, a Giarre, due ragazzi omosessuali decisero di farsi uccidere insieme per sottrarsi alla vergogna che la loro condizione gli procurava. Questo fatto ha scosso alcuni giovani palermitani che decisero di unirsi per comporre un gruppo che, qualche anno dopo, sarebbe diventato la più importante associazione a tutela dei diritti LGBT in Italia, Arcigay. Si è deciso, quindi, di ricordare quegli accadimenti con alcune testimonianze e con il recital “Nella notte un dolce sogno &#8211; Quasimodo legge Quasimodo”, durante il quale <strong>Alessandro Quasimodo</strong> interpreterà gli epigrammi d’amore dell’Antologia Palatina tradotti dal padre, Salvatore.</p>
<p><em>Domenica 2 agosto</em><br />
La seconda giornata di “Giacinto &#8211; nature LGBT” si aprirà con un’onda rainbow delle Associazioni LGBT Stonewall, Arcigay e la giovane associazione universitaria Queer As Unict, che invaderà le strade principali della città con animazioni e flash-mob. Il visual artist <strong>Gandolfo Gabriele David</strong> contribuirà con una performance dal titolo “Riconciliazione”: lo strappo con la comunità di appartenenza è spesso una tappa dolorosa che accompagna la crescita e la consapevolezza di una sessualità omo-orientata. “Riconciliazione” compone, con una manciata della terra in cui si è nati, una forma unica, tramite un rito collettivo che segna una modalità simbolica di riappacificazione.In serata  sempre all’Ex Convitto Ragusa: “Da piccolo sognavo di essere Jane Austen”. Il sofisticato comico<strong> Alessandro Fullin</strong> racconta la sua pungente produzione letteraria.La chiusura dei lavori del Festival, sarà affidata ad una riflessione del giovane regista ennese <strong>Vincenzo Monaco</strong>, attraverso la proiezione del suo docu-film “Ci chiamano diversi”, un itinerario nella coscienza collettiva e nelle vite private di chi si racconta per capire che l’umanità, in qualsiasi sua declinazione, non è mai uno scarto dalla norma, ma qualcosa che semplicemente accade, in tutta la sua dignità.</p>
<p>Per maggiori info: <a href="https://www.facebook.com/giacintofestival" rel="nofollow noopener" target="_blank">Facebook</a>  / giacintofestival@gmail.com</p>
<p align="right">di Davide Bertolino</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Sphères intimes, l’originale mostra parigina sul concetto di privacy</title>
		<link>https://archivio.gay.it/spheres-intimes-l-originale-mostra-parigi-privacy-wharol-haring</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Roberto Schinardi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Jun 2015 16:19:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://archivio.gay.it/spheres-intimes-l-originale-mostra-parigi-privacy-wharol-haring</guid>

					<description><![CDATA[Presso Ma Galerie di Samuel Le Paire si riflette sull’osmosi tra pubblico e privato.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="600" height="450" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/foto-parigi-statua-1.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Sphères intimes, l’originale mostra parigina sul concetto di privacy - foto parigi statua 1 - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/foto-parigi-statua-1.jpg 600w, https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/foto-parigi-statua-1-300x225.jpg 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Sphères intimes, l’originale mostra parigina sul concetto di privacy - samuel portraitDEF scaled - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/samuel-portraitDEF-scaled.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>La pervasività dei social media ha velocemente ridefinito la frontiera tra pubblico e privato, dando vita a una vera e propria ‘genderizzazione’ dei due concetti: quando si condivide online la propria privacy si rende davvero pubblico qualcosa di sé o si tratta di una rappresentazione che genera una sorta di realtà comunicativa intermedia, una specie di filtro-finestra del proprio mondo, materiale e/o interiore? E quali sono le conseguenze sociali e psicologiche di questo fenomeno? A riflettere sulla questione dal punto di vista artistico, ci pensa un’originale mostra parigina, <strong>Sphères Intimes</strong> (Sfere Intime) visitabile fino al 10 luglio presso <strong>Ma Galerie</strong> in rue de Louvre 7, a fianco della palestra/sauna gay Gym Louvre. Un raffinato luogo espositivo che più intimo non si potrebbe, poiché è anche l’appartamento dove vive l’affabile proprietario e curatore Samuel Le Paire, il quale accoglie i visitatori come un ottimo padrone di casa, facendo da guida alla mostra come si farebbe &#8211; e in un certo senso lo è &#8211; con un collezionista privato che mostra i propri tesori agli ospiti.</p>
<p>È proprio lui a spiegarci com’è nata l’idea della mostra: “<em>Alla lettura delle Confessioni di Sant’Agostino, mi ero segnato questa frase: ‘Tu eri più intimo dell’intimo di me stesso’. Invoca due concetti abbastanza vicini che bisogna però distinguere: quello di ‘intimo’, un sentimento proprio a ciascuno che si è sviluppato nel tempo, in coppia con la nozione di individuo, e quello di ‘intimità’, volontà di proteggersi dagli sguardi indiscreti, atto ancestrale. Da qui entrano in gioco concetti opposti come interno ed esterno, privato e pubblico. Queste sfere sembrano definite da un sentimento sociale o molto personale che induce la questione del limite. Sant’Agostino si rivolge a Dio e conferisce all’intimo il suo valore ontologico nella ricerca della Verità</em>”.</p>
<p>“<em>Ne ho parlato a un collezionista francese</em>&#8221; &#8211; continua Le Paire &#8211; &#8220;<em>che mi ha subito proposto questa<br />
scultura autoritratto di Barthélemy Toguo che tratta i rapporti fra l’Africa e l’Europa, del problema<br />
dell’immigrazione, del reflusso dell’intimo, un argomento di triste attualità</em>&#8220;.</p>
<div class="thumbnail" style="float: right; margin: 0px 0px 4px 10px;"><img decoding="async" alt="Sphères intimes, l’originale mostra parigina sul concetto di privacy - foto 1 1 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/foto-1-1.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Ma Galerie è una galleria privata in un appartamento, uno spazio di scambi e di incontri per collezionisti e amanti dell’arte. Dividere questa passione per l’arte intorno a un thè, su un confortevole divano, circondati da capolavori, è un momento unico. Parlare d’arte è condividere: è anche parlare di sé, tocca l’intimo. Le opere di questa esposizione vengono da orizzonti e culture molto differenti: Corea, Inghilterra, Belgio, Florida, Italia, Francia e Brasile”.</p>
<p>Ecco dunque il criptico inchiostro e tempera su carta Crema straordinaria di <strong>Andy Warhol</strong>, ipotetica radicalizzazione del concetto di virilità intima (il contenitore galenico contiene forse sperma, sorgente di vita non rappresentabile pubblicamente, essendo sommo tabù? Oppure, come ci suggerisce Le Paire, è “il riflesso dell’inizio del consumismo, il commercio del superfluo ad libitum”?). Attira l’attenzione la terracotta Grande Vasca di <strong>Keith Haring</strong>, materiale poroso per definizione &#8211; come poroso è ormai il confine tra pubblico e privato &#8211; che contiene, visibili e in movimento perenne, le sue classiche figure umane stilizzate, la cui massima intimità si può riassumere nella geometria euclidea di un cerchio &#8211; quasi &#8211; perfetto all’interno del corpo, ben visibile ma impenetrabile (e la presenza dei bébé va rivista nell’ottica contemporanea dell’adozione ai gay, secondo la lettura di Le Paire). Una sintetica griglia colorata di rettangoli 6&#215;7 è lo scrigno di ricordi rivitalizzanti di Light in our darkness (Luce nel nostro buio) della celebre coppia gay <strong>Gilbert &#038; George</strong>, che svelano le loro intime passioni private &#8211; ma in questo modo rese pubbliche &#8211; quali la floricultura, l’arte classica, il corpo maschile. “<em>La loro opera è semplicemente la loro coppia, la loro storia, il loro amore</em>” ci spiega Le Paire. Nella miniriproduzione in poliestere e acrilico L’impératrice di Niki de Saint Phalle ritroviamo in scala ridotta la monumentale e colorata scultura-abitazione tutta cavità e morbide protuberanze che l’artista francese costruì negli anni Novanta nel grossetano Giardino dei Tarocchi, dalle parti di Capalbio, all’interno della quale lei stessa abitò durante la realizzazione (e così il rimando spaziale contenitore/contenuto ‘vivo’ diventa una sorta di gioco di scatole cinesi nell’appartamento/galleria di Le Paire). Decisamente esplicito, quasi brutale, è il full frontal della donna nuda e legata di Noboyushi Araki, o il rapporto orale nello schizzo alla Cocteau in inchiostro di china firmato da André Masson: come se nell’atto sessuale rappresentato esplicitamente si riassumesse l’essenza intima dell’erotismo, un movimento continuo da sé all’altro da sé e viceversa, nel modo più viscerale possibile, attraverso lo scambio carnale.</p>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Sphères intimes, l’originale mostra parigina sul concetto di privacy - foto 3 1 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/foto-3-1.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>A questo proposito vi consigliamo di associare la visita di questa mostra alla curiosa &#8211; e inaspettatamente signorile &#8211; La toilette, naissance de l’intime (La toilette, nascita dell’intimità) presso l’elegante museo <strong>Marmottan Monet</strong>, interessante esplorazione artistica di un rito femminile che in tempi passati ha avuto una dimensione quasi pubblica, prima di essere essenzialmente pubica. Evitate invece la deludente Kapoor – Versailles con qualche specchio riflettente (troppo piccolo, tra l’altro) e la rozza installazione Dirty Corner, già ribattezzata ‘La vagina della regina’, incongrua galleria metallica circondata da pietroni, già insozzata di vernice gialla da qualche vandalo. Ma è lo scultore di origini indiano-irachene Anish Kapoor, in realtà, a imbrattare con la sua mostra velleitaria la maestosa bellezza dei giardini di Versailles. Una vera ‘sola’ per il Re Sole.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Sangue, sudore e muscoli nell&#8217;esperimento erotico di Joseph Lally</title>
		<link>https://archivio.gay.it/the-nerve-meter-esperimento-erotico-di-joseph-lally</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Dec 2014 11:24:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Bonazzi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://archivio.gay.it/the-nerve-meter-esperimento-erotico-di-joseph-lally</guid>

					<description><![CDATA[Un video surreale con protagonista il bellissimo Sam Way.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="600" height="450" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/The-Nerve-Meter-BS.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Sangue, sudore e muscoli nell&#039;esperimento erotico di Joseph Lally - The Nerve Meter BS - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/The-Nerve-Meter-BS.jpg 600w, https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/The-Nerve-Meter-BS-300x225.jpg 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<p>Wrestling, giochi di dominazione/sottomissione, sangue, maschere: &#8220;The Nerve Meter&#8221; racchiude tutto questo. Se vi piacciono video astratti o se, più semplicemente, volete rifarvi gli occhi, non potete perdervi l&#8217;esperimento &#8220;erotico&#8221; del videomaker Joseph Lally.</p>
<p><script src="https://apis.google.com/js/platform.js"></script></p>
<div class="g-ytsubscribe" data-channel="gaypuntoit" data-layout="full" data-count="default"></div>
<p> </br></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Stop alle foto dei baci gay, il Vicariato di Roma diffida la galleria</title>
		<link>https://archivio.gay.it/stop-alle-foto-dei-baci-gay-il-vicariato-di-roma-diffida-la-galleria</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Sep 2013 22:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[religione e omosessualità]]></category>
		<category><![CDATA[Roma]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://archivio.gay.it/stop-alle-foto-dei-baci-gay-il-vicariato-di-roma-diffida-la-galleria</guid>

					<description><![CDATA[Il vicariato di Roma ha diffidato una galleria d'arte a mostrare l'opera che si componeva di sedici foto di baci gay davanti agli altari delle chiese barocche di Roma.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="440" height="330" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/baci-gay-chiese-roma1.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Stop alle foto dei baci gay, il Vicariato di Roma diffida la galleria - baci gay chiese roma1 - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/baci-gay-chiese-roma1.jpg 440w, https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/baci-gay-chiese-roma1-300x225.jpg 300w" sizes="(max-width: 440px) 100vw, 440px"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<p>Clicca qui per vedere le foto censurate a Roma </p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Brescia: una settimana dedicata all&#8217;amore gay</title>
		<link>https://archivio.gay.it/brescia-una-settimana-dedicata-all-amore-gay</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 Feb 2013 17:19:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Associazioni LGBTQ+]]></category>
		<category><![CDATA[Genitori LGBTQ]]></category>
		<category><![CDATA[Lombardia]]></category>
		<category><![CDATA[Teatro]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://archivio.gay.it/brescia-una-settimana-dedicata-all-amore-gay</guid>

					<description><![CDATA[San Valentino diventa gay con Open Up, sette giorni dedicati alla cultura omosessuale, all'interno di Wonderland, il festival dell'immaginifico. Tra fiabe e nuove creatività]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="440" height="330" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/openUpBase-1.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Brescia: una settimana dedicata all&#039;amore gay - openUpBase 1 - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/openUpBase-1.jpg 440w, https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/openUpBase-1-300x225.jpg 300w" sizes="(max-width: 440px) 100vw, 440px"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Brescia: una settimana dedicata all&#039;amore gay - openUpF2 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/openUpF2.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Brescia. Wonderland Festival 2013, la seconda edizione della kermesse dedicata alla creatività, alle fiabe per adulti e all&#8217;immaginazione, è iniziato lo scorso 1 febbraio e si protrarrà fino al 24 marzo, con un ricco calendario di eventi e rappresentazioni. All&#8217;interno della manifestazione è in programma Open Up, una settimana intera dedicata al tema dell&#8217;omosessualità, uno spaccato sulla cultura gay italiana che, oggi come non mai, rivendica piena libertà di espressione. Il significato diventa ancora più profondo alla vigilia di queste elezioni politiche quando la comunità glbt è in prima linea nella lotta per il riconoscimento dei diritti. </p>
<div class="thumbnail" style="float: right; margin: 0px 0px 4px 10px;"><img decoding="async" alt="Brescia: una settimana dedicata all&#039;amore gay - openUpF3 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/openUpF3.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>La rassegna si apre mercoledì 13 febbraio con la proiezione del film documentario Due volte genitori di Claudio Cippelletti, prodotto e promosso dall&#8217;Associazione Genitori di Omosessuali AGEDO, col finanziamento della Commissione Europea, nell’ambito del Progetto Daphne II “Family matters – Sostenere le famiglie per prevenire la violenza contro giovani gay e lesbiche”. Il 14 febbraio, in occasione di San Valentino una grande festa per affermare la libertà di amare: la serata si apre con l&#8217;inaugurazione dell&#8217;istallazione Light in love di Rita De Santis &#8211; Presidente Agedo Brescia (mostra rimarrà in esposizione per l&#8217;intera settimana), e prosegue con la presentazione del libro Pomodori sull&#8217;orlo di una crisi di nervi, la vera cucina gay italiana, un percorso culinario particolarmente esilarante che vedrà Fullin (comico nato a Zelig, autore ormai alla sua quarta pubblicazione) impegnato, tra padelle e consigli non solo culinari, a raccontare la sua ultima opera.</p>
<p>Il 15 febbraio, ad arricchire il palinsesto di Open up, lo spettacolo Trasfigurata &#8211; Testamento spirituale di una drag queen in tre atti, di e con Gianluca De Col. Dopo il debutto al Festival Da Vicino Nessuno è Normale nel giugno 2011, arriva così a Wonderland: tre atti che hanno come protagonista la Drag Queen Cassandra. Ogni atto è un frammento del percorso interiore della protagonista in relazione all&#8217;amore nelle sue declinazioni: l&#8217;amore romantico, l&#8217;amore passionale, l&#8217;amore spirituale.</p>
<p>Il 16 febbraio è la volta di Comuni Marziani &#8211; Ovvero dell’omosessualità e dell’affettività, di Stefano Botti e Aldo Torta. Spettacolo di teatro-danza dedicato al tema dell’omosessualità, intesa come uno dei modi di vivere la sfera affettiva. Nel repertorio della compagnia torinese Tecnologia Filosofica dal 2006, ha al suo attivo oltre 50 repliche di successo ed è stato selezionato dal Sistema Teatro Torino come uno dei migliori lavori presentati nell’ambito della vetrina “Rigenerazione 2007”. La rassegna si chiude il 17 febbraio con il concerto dei Mistaking Monks, sonorizzazione live del film Il colore del melograno del regista armeno Sergei Paradjanov, capolavoro assoluto del cinema della seconda metà del ‘900. </p>
<p>Tutti gli eventi si svolgono nello Spazio Teatro Idra, Vicolo delle Vidazze 15, Brescia, tel. 0303701163 – 3392968449 &#8211; www.wonderlandfestival.it &#8211; info@wonderlandfestival.it</p>
<p align="right">di Francesco Belais</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La principessa e lo scrittore gay: Victoria di Svezia premia Gardell</title>
		<link>https://archivio.gay.it/la-principessa-e-lo-scrittore-gay-victoria-di-svezia-premia-gardell</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 Feb 2013 17:19:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Associazioni LGBTQ+]]></category>
		<category><![CDATA[Svezia]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://archivio.gay.it/la-principessa-e-lo-scrittore-gay-victoria-di-svezia-premia-gardell</guid>

					<description><![CDATA[Durante il QX Gaygala, la principessa Victoria, accolta da un'ovazione, è salita sul palco per premiare il "gay dell'anno", lo scrittore Jonas Gardell: "Una grande allegria nell'essere qui stasera".]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="440" height="330" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/victoria_sveziaBASE-1.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="La principessa e lo scrittore gay: Victoria di Svezia premia Gardell - victoria sveziaBASE 1 - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/victoria_sveziaBASE-1.jpg 440w, https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/victoria_sveziaBASE-1-300x225.jpg 300w" sizes="(max-width: 440px) 100vw, 440px"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="La principessa e lo scrittore gay: Victoria di Svezia premia Gardell - victoria sveziaF1 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/victoria_sveziaF1.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>E&#8217; già di per sé un evento molto atteso dalla comunità lgbt svedese, ma il QX Gaygala di qiest&#8217;anno, appuntamento durante il quale la rivista QX assegna il premio &#8220;Gay dell&#8217;anno&#8221; resterà nella storia del gala.<br />
Ospite d&#8217;onore, infatti, è stata la principessa Victoria, amatissima dal popolo svedese e da adesso ancora di più dalla comunità lgbt. La principessa non si è limitata a partecipare al gala, ma ha anche consegnato personalmente il premio allo scrittore Jonas Gardell. </p>
<div class="thumbnail" style="float: right; margin: 0px 0px 4px 10px;"><img decoding="async" alt="La principessa e lo scrittore gay: Victoria di Svezia premia Gardell - victoria sveziaF2 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/victoria_sveziaF2.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Gardell, visibilmente commosso, ha dichiarato al microfono sul palcoscenico del Circus Concert di Stoccolma: &#8220;Victoria, tu sei la principessa, ma stasera la regina sono io&#8221;.<br />
&#8220;Sento una grande allegria per essere qui stasera&#8221; ha commentato Victoria, mentre il suo livello di popolarità, come ha sottolineato la stampa nordica, cresceva a dismisurae il pubblico in sala la accoglieva con un calore che molte altre case reali d&#8217;Europa non vivono più da anni.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Larry Clark: adolescenti shock? No, provocazioni gratuite</title>
		<link>https://archivio.gay.it/larry-clark-adolescenti-shock-no-provocazioni-gratuite</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Roberto Schinardi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Aug 2012 16:19:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[Germania]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://archivio.gay.it/larry-clark-adolescenti-shock-no-provocazioni-gratuite</guid>

					<description><![CDATA[Al C/O di Berlino una deludente mostra di Larry Clark su adolescenti borderline tra esibizionismo ossessivo e derive voyeuriste. È affiancata agli affascinanti panorami industriali di Edward Burtynsky]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="220" height="165" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/larry_clarkBASE.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Larry Clark: adolescenti shock? No, provocazioni gratuite - larry clarkBASE - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<p><div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Larry Clark: adolescenti shock? No, provocazioni gratuite - larry clarkF1 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/larry_clarkF1.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>L&#8217;imponente manifesto che accoglie i visitatori nel fatiscente C/O Berlin sulla vivace Oranienburger Strasse nel quartiere centrale di Mitte &egrave; una dichiarazione d&#8217;intenti: un&#8217;enorme vagina in primo piano con tatuata in corsivo la parola &#8216;Larry&#8217;. Un viatico alla Courbet in versione postmoderna per introdurre la mostra &#8216;Larry Clark&#8217; sul fotografo e regista americano autore di quei provocatori video-atti d&#8217;amore verso casi disfunzionali di adolescenza borderline (tossicodipendenza, abusi sessuali, violenze fisiche e psicologiche) che sono i controversi &quot;Kids&quot;, &quot;Bully&quot; e &quot;Ken Park&quot;. La sua passione quasi morbosa per questo universo in divenire &egrave; il cuore di questa esposizione piuttosto deludente che comprende circa 200 scatti soprattutto degli anni &#8217;60 e &#8217;70. La prima sala &egrave; dedicata al suo libro fotografico di esordio &quot;Tulsa&quot; (1971), omonimo della citt&agrave; natale di Larry Clark in Oklahoma, dedicato all&#8217;ambiente di giovani tossicodipendenti frequentato da lui attivamente (in un&#8217;altra sala si vede un referto medico a suo nome con l&#8217;elenco infinito di droghe sperimentate).</p>
<p><div class="thumbnail" style="float: right; margin: 0px 0px 4px 10px;"><img decoding="async" alt="Larry Clark: adolescenti shock? No, provocazioni gratuite - larry clarkF2 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/larry_clarkF2.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Opera di successo che lo lanci&ograve; nel pantheon dei fotografi americani di talento, &quot;Tulsa&quot; &egrave; stata citata come fonte di ispirazione da grandi registi quali Gus Van Sant e Martin Scorsese. Clark immortala con intima partecipazione adolescenti nell&#8217;atto di iniettarsi la droga, fare sesso esplicito, giocare con pistole e siringhe. Il resto della mostra &egrave; una replicazione ai confini dell&#8217;ossessione dei medesimi temi a partire da un amarcord sulla liberazione sessuale francamente un po&#8217; datato: ecco il crudo &quot;Prostituta che fa a un teenager il suo primo pompino&quot; (1974), la ragazza col cartello che recita &quot;I&#8217;m one of God&#8217;s mistakes&quot; (Untitled, 1973), i nudi frontali di ragazzi e ragazze coperte di fango, i ritratti &#8216;rubati&#8217; dei giovani di strada nelle 42nd Street Series quali il sornione Chuck (2003). Uno dei suoi modelli feticcio, il latino Jonathan Velasquez, appare nelle pose pi&ugrave; diverse in alcune foto a colori: mentre si toglie la maglietta, mostra per strada il deretano, viene ritratto completamente nudo in una foto del 2004. In un video d&#8217;antan altri tossicodipendenti si bucano e alcuni giovani amoreggiano.</p>
</p>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Larry Clark: adolescenti shock? No, provocazioni gratuite - larry clarkF3 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/larry_clarkF3.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Al piano superiore sono esposti i collage di foto Knoxville 1 e 2 (centinaia di scatti a singoli adolescenti) e alcuni articoli su casi criminali amplificati dai media negli anni &#8217;70 in cui furono coinvolti minori vittime di abusi. La riproduzione di una foto pubblicata in una rivista porno raffigura due donne intente in un cunnilingus e la didascalia recita: &quot;Secondo Terri, solo una donna sa realmente soddisfare un&#8217;altra donna&quot;. <br />
Shock? Disagio? Irritazione? Le provocazioni di Larry Clark appaiono oggi onestamente un po&#8217; superate e la ricerca estetica &egrave; limitata a una riproduzione senza orpelli di una realt&agrave; racchiusa in un contesto borderline che sembra per&ograve; non dialogare col mondo esterno limitandosi a una contemplazione a tratti persino voyeurista. <br />
Le ultime due sale sono dedicate alla mostra del canadese Edward Burtynsky &quot;Oil&quot;, affascinante excursus di panorami industriali legati alla produzione e alla distribuzione del famigerato oro nero, responsabile di radicali alterazioni dell&#8217;ambiente a causa dell&#8217;inquinamento globale. <br />
La mostra &quot;Larry Clark&quot; &egrave; visitabile fino al 12 agosto mentre &quot;Oil&quot; chiude il 9 settembre.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Facebook censura il bacio gay di un&#8217;associazione spagnola</title>
		<link>https://archivio.gay.it/facebook-censura-il-bacio-gay-di-un-associazione-spagnola</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 23 Mar 2012 17:19:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[social network]]></category>
		<category><![CDATA[Spagna]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://archivio.gay.it/facebook-censura-il-bacio-gay-di-un-associazione-spagnola</guid>

					<description><![CDATA[L'immagine promozionale di una campagna per la costruzione di un museo della cultura gay è stata censurata dal noto social network. Un'indagine interna cercherà di spiegare perché.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="220" height="165" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/visibile_culturaBASE.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Facebook censura il bacio gay di un&#039;associazione spagnola - visibile culturaBASE - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<p><div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Facebook censura il bacio gay di un&#039;associazione spagnola - visibile culturaF1 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/visibile_culturaF1.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Il bacio gay? E&#8217; sarebbe contro la decenza. O almeno cos&igrave; la pensa Facebook che ha censurato l&#8217;immagine che il gruppo di Madrid Visibile Cultura LGBT aveva scelto come copertina del proprio profilo sul social network. La foto, del noto fotografo Juan Hidalgo, era stata scelta dal gruppo per la sua campagna e il documentario &quot;L&#8217;Arte gay cerca casa&quot;, ma &egrave; stta rimossa da Facebook. In segno di protesta, Visibile Cultura LGBT l&#8217;ha pubblicata nuovamente in versione censurata, come si vede nell&#8217;immagine qui di fianco.</p>
<p><div class="thumbnail" style="float: right; margin: 0px 0px 4px 10px;"><img decoding="async" alt="Facebook censura il bacio gay di un&#039;associazione spagnola - visibile culturaF2 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/visibile_culturaF2.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Facebook ha fatto sapere di avere inviato un&#8217;indagine interna per cpaire il motivo per cui la foto &egrave; stata rimossa.<br />
&quot;Il documentario, girato a Madrid &#8211; riporta il quotidiano spagnolo El Pais -, mette insieme migliaia dilavori di gay e lesbiche donato da circa 400 artisti da 30 paesi diversi&quot;.<br />
&quot;Il documentario vuole costruire un dibattio sui diritti sulla lotta contro l&#8217;omofobia &#8211; ha aggiunto il direttore del programma Pablo Peinado &#8211; attraverso la cultura e l&#8217;identit&agrave; della comunit&agrave; gay. L&#8217;obiettivo finale, comunque, &egrave; trovare un posto in cui mettere in mostra i lavori e costruire un museo della cultura gay&quot;.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>&#8220;Men-Ups!&#8221;, le pin-up diventano ironici gay per Rion Sabean</title>
		<link>https://archivio.gay.it/men-ups-le-pin-up-diventano-ironici-gay-per-rion-sabean</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Roberto Schinardi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Nov 2011 17:19:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://archivio.gay.it/men-ups-le-pin-up-diventano-ironici-gay-per-rion-sabean</guid>

					<description><![CDATA[Ecco il "culendario" con ragazzi gay in pose languide anziché procaci pin-up. Lo ha realizzato Rion Sabean, artista ventiseienne di Tampa, Florida, che ci racconta come nascono le sue foto-creazioni.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="220" height="165" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/menupBASE.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="&quot;Men-Ups!&quot;, le pin-up diventano ironici gay per Rion Sabean - menupBASE - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<p><div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="&quot;Men-Ups!&quot;, le pin-up diventano ironici gay per Rion Sabean - menupF1 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/menupF1.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Con la stessa ironia che mette nelle sue opere, potremmo definire <strong>Men-Ups!</strong> dei frizzanti &quot;culendari&quot; dove al posto di procaci pin-up occhieggianti quali Rita Hayworth o Bettie Page ci sono sardonici gay in pose languide ed effemminate che rinventano in chiave queer mestieri iconicamente virili come il meccanico o il taglialegna. Lui &egrave; Rion Sabean, ventiseienne di Tampa, Florida, artista emergente con all&#8217;attivo qualche collaborazione con la rivista fashion <em>Beaut&eacute;</em>. La sua opera dalle suggestioni vintage-pop frulla in modo creativo Pierre et Gilles con Alberto Vargas e, con spirito autenticamente artigianale, lui stesso cura produzione e distribuzione dei &quot;Men-Ups!&quot;, disponibili a richiesta sul suo sito. Lo abbiamo intervistato.</p>
<p><strong>Come hai avuto l&#8217;idea di una versione ironica e queer delle pin-ups?</strong><br />
Volevo fare qualcosa che fosse accessibile ma nello stesso tempo ingegnoso. Le pin-ups mi sono venute in mente perch&eacute; all&#8217;interno della societ&agrave; sono rappresentate come esseri femminini solitari, cos&igrave; mi sono reso conto che venivano incontro alla mia idea di realizzarle in serie.</p>
<p><strong>Quanto ti ha influenzato il lavoro di Alberto Vargas, massimo disegnatore di pin-up, nel creare &quot;Men-Ups!&quot;?</strong><br />
Vargas &egrave; stato un modello diretto di ispirazione per il progetto. Molte pose utilizzate nelle mie serie sono state prese pari pari dai disegni realizzati da questo artista.</p>
<p><strong>Come hai scelto i modelli che hanno posato per &quot;Men-Ups!&quot;?</strong><br />
Ho impostato una sorta di schema per ogni mese, quindi ho pensato a uomini che conoscevo che potessero andare bene per il personaggio disegnato da me. </p>
<p><strong>Come mai appari anche tu tra i soggetti?</strong><br />
Volevo far parte del progetto perch&eacute; ritenevo importante non solo mostrare il mio coinvolgimento dietro al processo creativo ma anche esprimere direttamente divertimento e libert&agrave;.</p>
<p><strong>&Egrave; possibile ordinare i calendari online, vero?</strong><br />
S&igrave;, i calendari adesso sono pronti. La stampa &egrave; stata completata e sto lavorando per metterli in vendita. &Egrave; un processo lento perch&eacute; sto facendo tutto da solo ma sto ancora prendendo le ordinazioni.</p>
<p><strong>Parlami delle altre tue creazioni. Come definiresti il tuo lavoro?</strong></p>
<div class="thumbnail" style="float: right; margin: 0px 0px 4px 10px;"><img decoding="async" alt="&quot;Men-Ups!&quot;, le pin-up diventano ironici gay per Rion Sabean - menupF2 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/menupF2_.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Nel mio lavoro oscillo tra rappresentazioni di aspetti emozionali della mia persona e commenti sociologici. &quot;Men-Ups!&quot; appartiene alla seconda categoria. Gran parte del mio lavoro recente riguarda le emozioni ed &egrave; un tema che mi ha molto coinvolto. Ho persino creato una serie di personaggi con una loro personale &quot;mitologia&quot;. Le loro storie possono essere trovate a questo link.</p>
<p><strong>Sei mai stato in Italia?</strong> <br />
Sono stato una volta a Roma. Stavo trascorrendo un mese in Germania e con i miei amici ho deciso di farvi un rapido viaggio. Ho amato ogni momento del mio soggiorno e avrei voluto fermarmi di pi&ugrave;. Bernini &egrave; uno dei miei artisti preferiti, cos&igrave; ero molto felice di poter ammirare i suoi lavori di persona. Ma devo dire che mi mancano anche le vostre caffetterie e il vostro caff&egrave;.</p>
<p><strong>Progetti in vista?</strong><br />
Le mie prossime serie saranno nuovamente di argomento &quot;sociologico&quot;. Seguiranno le stesse linee sull&#8217;identit&agrave; di genere e cultura popolare, nonch&eacute; i modi in cui i sessi sono rappresentati. </p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
