Il 3 aprile del 1992, esattamente dieci anni fa, moriva Giovanni Forti, giornalista e intellettuale, compagno negli ultimi anni della sua vita di Bret Shapiro, che ne ha raccontato la morte nel magnifico libro “L’Intruso”.
Valentino Parlato ha dedicato al collega (Forti collaborò a lungo col Manifesto, prima di approdare alla redazione dell’Espresso, per il quale è stato corrispondente dall’America) un commosso ricordo: «Giovanni Forti era una persona inquieta, contraddittoria, combattuta: gli mancava del tutto l’opportunismo della saggezza – scrive Parlato – Avrebbe potuto essere accettato in tutte le sue vesti, quella di omosessuale e di eterosessuale, di rivoluzionario e individualista, ma il suo merito è stato proprio quello di aver rifiutato tutte le uscite di sicurezza o, almeno, acquietanti».
