I cinque egiziani processati a causa della loro supposta omosessualità sono stati riconosciuti colpevoli di “pratiche sessuali contrarie all’Islam” dal tribunale di Damanhour, e condannati a tre anni di prigione ciascuno.
Il giudice si è ritirato per soli quindici minuti prima di emettere il verdetto.
Contrariamente a quanto avvenuto per i condannati al Cairo, i cinque uomini potranno presentare appello, essendo stati giudicati da un tribunale di prima istanza.
