TORINO – Dietro l’associazione Famiglia Italiana, che recentemente ha anche lanciato un boicottaggio contro il film ‘Reinas’, ci sarebbe un esperto di bufale e provocazioni. Lo rivela il quotidiano la Stampa in un articolo apparso lunedì 16 gennaio e firmato da Gianluca Nicoletti.
Il quotidiano torinese rivela che il dominio famigliaitaliana.org è registrato da Daniele Movarelli; una scheda lo definisce: «Organizzatore dell’Illegal Art Show. E’ l’artista eterosessuale più considerato dalla comunità gay. Ha esposto al Centre Pompidou e attualmente collabora con www.guerrigliamarketing.it e con l’Università La Sapienza, preferendo i primi alla seconda”».
Nicoletti spiega che il gioco di Guerriglia Marketing è proprio di creare eventi fittizi: «vengono messi in circolo con strategie virali fino a che approdano ai mezzi di comunicazione “ufficiali” come giornali o televisione. A loro si deve la notizia-bufala del blog dei Ratzinger Boys, come quella del sito su cui era possibile scommettere sul luogo di un possibile prossimo attacco terroristico, o la storia più recente che voleva gruppi neonazisti olandesi, responsabili di recenti attacchi a scuole musulmane e moschee, ormai identificati con la marca di abbigliamento Lonsdale. Era sempre tutto falso, ma sempre tutto è passato per notizia vera. Anche gli omofobi genitori di figli gay non esistono. Per lo meno in quel sito».
