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FUMETTI GAY, SEMPRE PIÙ… FELICI!

Esce il secondo numero di “Happy Boys” la prima rivista di comics glbt in Italia. Mille novità: il seguito di “Cuori in affitto”, i Chelsea Boys, e i maschioni di Patrick Fillion.

A distanza di poco meno di un anno dalla precedente uscita è arrivato nelle fumetterie e nelle edicole un nuovo numero del primo magazine italiano dedicato al meglio del fumetto gay nazionale ed internazionale: Happy Boys.
   Fumetti gay: l’editore ci riprova
La sua precedente incarnazione era stata accolta in maniera entusiasta da tutti quelli che hanno potuto leggerla, ma purtroppo è stata penalizzata da una distribuzione poco felice e dal fatto che, essendo la prima pubblicazione italiana di questo tipo, non sapeva bene in che modo promuoversi e aquisire visibilità.
Tuttavia l’editore ha deciso di rilanciare, proponendo un nuovo numero riveduto e corretto, in una confezione più elegante e con contenuti più mirati (nella speranza di un maggior successo di vendite che possa trasformare questa antologia in un appuntamento a cadenza regolare)

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   Un numero pieno di novità
In questo secondo numero di Happy Boys, inoltre, si trovano vari autori totalmente inediti in Italia, nonchè un paio di chicche molto attese dal pubblico e in anteprima assoluta, che già da sole bastano a giustificarne l’aquisto.
Ad aprire le danze un lungo articolo su come sono stati trattati i temi e i personaggi gay nel fumetto italiano dagli anni cinquanta ai giorni nostri, ricco di immagini e curiosità, giusto preambolo per la prima anteprima presentata sulla rivista: il seguito di “Cuori in affitto” di De Giovanni e Accardi, in cui (Udite! Udite!) i due protagonisti Matteo ed Enrico concretizzano fisicamente l’attrazione emotiva – e non solo – che li aveva accompagnati per ben tre cicli di storie (e in questa avventura c’è spazio anche per le prime gelosie “ufficiali”).

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A seguire ritornano le strips femministe e acidissime di Roberta Gregory (con la sua perennemente incazzata Bitchy Bitch) e il delicato intimismo saffico di Mabel Morri, che ci presenta una lieve parentesi fra le riflessioni e i sentimenti stimolati da un falò in spiaggia.
   Le tre gaye paladine del buongusto
A questo punto ecco la seconda anteprima mondiale: una nuova avventura delle “amiche giuste”, ovvero l’unico fumetto al mondo incentrato su tre bimbi di quinta elementare che si trasformano in Giustissima, Scicchissima e Avantissima, le tre super paladine del buon gusto! Questa volta la versione gay kitch delle superchicche se la deve vedere nientepopodimenochè con una gita scolastica a sfondo artistico, con un maestro che di nome fa Ivo Passivo, con la loro arcinemica Lesbica e con una certa voglia di contribuire al concetto di arte contemporanea…

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La quasi esordiente Giulia Argnani è l’artista successiva, che racconta con toni soffusi le atmosfere che accompagnano un momento di passione fra due ragazze innamorate, dopodichè Max Basili ci diverte con le esileranti strips della Rosetta, il primo fumetto gay incentrato sull’arzilla colf di un gruppo di ragazzi gay, alle prese con le contraddizioni e l’involontario umorismo del mondo di oggi.

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   E per la prima volta in Italia…
Tom Bouden, invece, è il primo autore franco belga di fumetti gay mai pubblicato in Italia! In patria è una specie di icona da diverso tempo e ora si appresta a conquistare anche il pubblico nostrano con le sue tavole ricche di ironia e i suoi personaggi capaci di mettere a nudo – con candore e al tempo stesso con una disarmante schiettezza – le luci e le ombre di quella che è la comunità gay dei nostri giorni. Con uno stile solo apparentemente semplice, riuscendo ad essere al tempo stesso satirico e sensuale, Tom Bouden può riuscire senz’altro conquistare tutti quei gay che hanno sempre avuto dei pregiudizi sui fumetti, reputandoli incapaci di rappresentare quell’odiata/amata realtà omosessuale con cui tutti devono fare i conti prima o poi (con tanto di saune, amici che fanno i furbi e piccoli prontuari su cosa non dire dopo aver fatto sesso…)
   Maschioni iperdotati direttamente dal Canada
Un’altra esclusiva per l’Italia è rappresentata da un dossier ricco di immagini e notizie su un’altro artista che finora era rimasto totalmente inedito in Italia: il canadese Patrick Fillion, che può considerarsi a buon titolo uno degli autori più rappresentativi della new wave dell’erotismo gay (quello nato a cavallo di internet, per intenderci). Famoso per i suoi maschioni a dir poco iperdotati alle prese con situazioni tendenti al morboso, Patrick Fillion dimostra che, anche in quest’epoca in cui è facilissimo procurarsi materiale erotico e pornografico di tutti i tipi, c’è ancora spazio per chi usa solo la propria arte per veicolare le fantasie erotiche di un vasto pubblico, riuscendo ad avere un gratificante successo e a conquitare platee sempre più vaste.

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   Il divertimento dei Chelsea Boys
L’ultimo fumetto di questo numero di Happy Boys, invece, è rappresentato da un nuovo appuntamento con gli spassosissimi protagonisti della sit com Chelsea Boys di Hanson and Neuwirth, che al suo esordio sul primo numero di Happy Boys era stata accolta con un assenso pressochè totale (e questa volta c’è spazio anche per una parodia gay di Biancaneve!).
   Una chicca da non perdere
In conclusione questo nuovo numero di Happy Boys si presenta ancor più ricco e succoso del precedente, e probabilmente è in grado di dimostrare una volta di più che i fumetti gay sono un genere che merita di avere perlomeno uno spazio fisso nelle edicole italiane.
A questo punto, però, è necessario fare un paio di precisazioni: molte persone che cercavano il primo numero sono rimaste a bocca asciutta perchè diverse edicole non lo hanno accettato e perchè – probabilmente – nelle fumetterie è successo altrettanto. Per questo secondo numero, visto che un anno non basta per far cadere pregiudizi e tabù, potrebbe verificarsi lo stesso problema: quindi, se non trovate subito la vostra copia, non arrendetevi e la vostra costanza sarà senz’altro premiata… Forse non avrà lo stesso risalto mediatico di un gay pride, ma sicuramente aquistare Happy Boys, oltre a dare un futuro all’iniziativa, può dimostrare che i gay ci sono e che hanno diritto ai loro fumetti anche in Italia.

Abbiamo parlato di:
Titolo: “Happy Boys”
Editore: Coniglio Editore
Email: [email protected]
Costo: € 5,50
Reperibile in edicola, fumetteria, presso l’editore, nelle librerie di varia con un settore stampa o presso Cleptomania.It (clicca qui) , dove potete ancora trovare anche il primo numero di Happy Boys (clicca qui).

di Valeriano Elfodiluce