
GayLib e Arcigay hanno incontrato questa mattina al Viminale il Capo della Polizia, Antonio Manganelli. Tema dell’incontro, richiesto da GayLib all’indomani dell’aggressione di Roma, è stato il riacutizzarsi dell’emergenza omofobia, come testimoniano, oltre che l’episodio romana, anche quello milanese.
Nel corso del colloquio, “avvenuto con toni sereni e pienamente collaborativi – silegge in una nota diffusa dalle associaizoni-, Manganelli ha recepito le richieste avanzate dai presidenti delle due associazioni Enrico Oliari e Paolo Patané incentrate in particolar modo su una intensificazione della collaborazione diretta tra Polizia di Stato e mondo gay con l’obiettivo di prevenire e intervenire meglio nelle fattispecie sociali di rischio o di conclamata omofobia“.

Il Capo della Polizia, Antonio Manganelli “ha manifestato grande sensibilità al tema – si legge ancora nella nota – e piena volontà di collaborazione proponendo specifiche iniziative operative da mettere in campo a breve termine”. “La Polizia di Stato è una risorsa per la comunità gay italiana – hanno commentato a margine dell’incontro Oliari e Patané -. Devono essere per prime le donne e gli uomini omosessuali italiani a percepire questa vicinanza e a corrispondere in prima persona con la necessaria denuncia dei fatti di discriminazione e violenza omofobica, consci di incontrare una istituzione consapevole e amica”.

“Abbiamo sensate ragioni per auspicare – concludono Oliari e Patané – che l’incontro di questa mattina potrà rappresentare finalmente il cambio di marcia utile anche nel dibattito culturale e politico sulla lotta all’omofobia e il riconoscimento di quei diritti civili per le persone e le coppie omoaffettive che dovranno in tempi ormai divenuti urgenti adeguare l’Italia alle direttive dell’Unione Europea“.
