GENDER BENDER, L'ORGIA DEI GENERI - gb05 immagine BASE - Gay.it Archivio

GENDER BENDER, L’ORGIA DEI GENERI

Terza edizione alla Manifattura delle Arti di Bologna del Festival glbt più curioso e trasversale: da Matthew Barney a Cocteau, da Mapplethorpe a Enzo Trapani passando per danza e teatro.

BOLOGNA – Chi ha la possibilità di essere a Bologna nei prossimi giorni (magari approfittando del ponte di Ognissanti) non si perda assolutamente la terza edizione di ‘Gender Bender – modella l’identità‘ – 31 ottobre/6 novembre alla Manifattura delle Arti – uno dei festival glbt più curiosi e trasversalmente ‘fusionali’: c’è davvero di tutto e per tutti, dalla videoarte ai convegni letterali, dal cinema al teatro, dalla danza alla tv.

GENDER BENDER, L'ORGIA DEI GENERI - gb05 immagine uff - Gay.it Archivio

«’Gender Bender’ è innanzitutto un radar dei tempi. Intercetta e decifra le evoluzioni, sorprendentemente rapide, con cui mutano gli immaginari legati al genere sessuale – spiega il direttore artistico e ideatore del festival Daniel Del Pozzo – Gli esempi offerti da artisti visivi, registi, scrittori, ma anche dall’industria musicale e dell’intrattenimento, anticipano in che modo andremo a rappresentare le trasformazioni e i cambiamenti divenuti parte integrante nella vita della maggior parte dei soggetti contemporanei. Per questa terza edizione ‘Gender Bender’ si fa trovare con le mani in pasta. Indossa le gemme e le perle più lucenti della produzione internazionale per modellare, con mano decisa, un programma eclettico e gustoso, di certo non convenzionale. Seguendo una personale vocazione scientifica e senza perdere di vista il sano gusto del divertimento, questo festival unisce saperi antichi a nuove visioni, amalgamando il tutto in massima libertà, senza paura di sporcarsi il vestito della domenica, dimenticando le facili ricette e facendo lievitare i paradossi della vita contemporanea».

GENDER BENDER, L'ORGIA DEI GENERI - MAP ME tshirts - Gay.it Archivio

E proprio la varietà di scelte permette davvero di crearsi un proprio percorso personale i cui accostamenti (magari bizzarri e imprevedibili) possono originare riflessioni critiche inedite su multiculturalità e trascendenza dei generi. Ecco allora per gli amanti della videoarte l’evento speciale del Festival, i cinque film del ‘Cremaster Cycle‘ dell’americano Matthew Barney, artista di punta della nuova generazione nonché marito di Björk, autore di sofisticati e plastici lungometraggi antinarrativi dalle ispirazioni più disparate (e con un’ossessione precisa, la vaselina liquida o solidificata, come dimostra l’ipnotico ‘Drawing Restraint 9‘ che ha turbato il pubblico alla Mostra di Venezia o le grandi foto tratte proprio da ‘Cremaster‘ con cornice biancastra all’esposizione ‘Bidibidobidibù‘ per i dieci anni della Fondazione Sandretto di Torino). Costituito da cinque capitoli come gli atti di una tragedia greca, ‘Cremaster‘ prende il nome dall’attività del cremastere, muscolo involontario che sostiene i testicoli e consente di mantenere costante la temperatura del liquido seminale garantendone la fertilità, e parla di lotta dei generi (in ‘Cremaster 1’ le gonadi maschili diventano due dirigibili Goodyear guidati da quattro hostess in un’arena), di killer psicopatici realmente esistiti (Gary Gilmore in ‘Cremaster 2’), di grattacieli decò (il Chrysler Building in ‘Cremaster 3’), di satiri danzanti (‘Cremaster 4’, ambientato sull’Isola di Man durante la corsa motociclistica del Tourist Trophy), di favole con maghi e giganti (‘Cremaster 5’ con Ursula Andress girato a Budapest). Non mancheranno i provocatori video dell’artista danese Jesper Just, specializzato in riflessioni quasi mute sull’identità maschile (‘No man is an island’, ‘This love is silent’).

GENDER BENDER, L'ORGIA DEI GENERI - Irving Penn JEAN COCTEAU - Gay.it Archivio

Nella sezione letteraria grande omaggio al poeta, pittore e regista francese Jean Cocteau con dibattiti, proiezioni di suoi capolavori (tra gli altri ‘Il sangue di un poeta’, ‘L’aquila a due teste’, ‘Orfeo’) e una rilettura di ‘La voce umana’ con Bianca Jagger firmata da Francesco Vezzoli, ‘The End of Human Voice‘. Per danza e teatro da segnarsi la performance ‘Map me‘ (foto sopra) della coreografa belga Charlotte Vanden Eynde e il must della ventottenne suicida Sarah Kane ‘4:48 Psychosis‘ messo in scena dalla compagnia Cane.

GENDER BENDER, L'ORGIA DEI GENERI - cachorro01 - Gay.it Archivio

Per il cinema gli amanti di orsi e cuccioli non si perdano la commedia spagnola ‘Cachorro‘ di Miguel Albadalejo e chi impazzisce per il trash non può ignorare l’ultima fatica del campissimo John Waters ‘A dirty shame‘. Tra le curiosità, due corti di Robert Mapplethorpe (tornato in auge anche grazie alla contestata mostra torinese) e un documentario della BBC a lui dedicato; l’anteprima della commedia inglese ‘Kinky Boots‘ di Julian Jarrold con una drag queen star dei cabaret di Soho, Lola, che risolleva le sorti di un calzaturificio sull’orlo del fallimento; ‘Mater natura’ di Massimo Andrei trionfatore alla Settimana della Critica a Venezia; il raffinato film hongkonghese ‘Colour Blossoms‘ di Yonfan e il corto di Bertrand Bonello ‘Cindy, the doll is mine‘ con un’ossigenata Asia Argento. La sezione tv è dedicata a Enzo Trapani di cui si potrà rivedere quella misteriosa creatura teletransgender che infiammò gli schermi nel 1978, l’innovativo varietà ‘Stryx‘. Per i vari party organizzati al Cassero ecco infine due dj d’eccezione: il newyorchese Sammy Jo e la tedesca Acid Maria.

GENDER BENDER, L'ORGIA DEI GENERI - cinemacielo4 - Gay.it Archivio

Un’orgia di proposte, dunque, che per la prima volta attiva tutte le realtà artistiche del nuovo polo culturale del capoluogo emiliano: oltre al Cassero, la cineteca di Bologna, la Galleria d’Arte Moderna, le nuove sale del Cinema Lumière e il Dipartimento di Musica e Spettacolo dell’Università.
Per ulteriori informazioni visitate il sito www.genderbender.it
Clicca qui per discutere di questo argomento nel forum Cinema.