
La fine dell’anno si avvicina e quindi, inderogabilmente, anche il momento di tirare le somme di com’è andato l’anno che sta per finire. Il noto magazine Out, che ha una vera e propria passione per le classifiche, ha appena finito di pubblicare quella delle persone lgbt che hanno reso il 2010 un anno degno di essere vissuto. Quanto meno per chi vive oltreoceano, s’intende.
Ce n’è per tutti i gusti: ci sono politici, attori, cantanti, imprenditori, militari e semplici studenti che hanno scelto di battersi per i diritti di gay, lesbiche, bisex e trans nel loro Paese. E nella classifica ci sono nomi noti anche da queste parti. Diamo un’occhiata ai più famosi.

L’elenco di Out 100 inizia con Chirs Colfer, il Kurt Hummel di Glee. Pare che fino a quanto il regista della serie, Ryan Murphy, non ha incontrato Chris durante il suo provino, il personaggio di Kurt non fosse neanche previsto nel copione. Adesso, sulle spalle di Chris pesa la responsabilità del buon andamento della serie e il suo personaggio, alla tenera età di 20 anni e al suo primo ruolo da professionista, gli è già valso una nomination agli Emmy. E chissà che l’anno prossimo non arrivi il premio, considerate le evoluzioni della storia (quelle che noi non abbiamo ancora visto!).

Al secondo posto troviamo la regista Lisa Cholodenko, autrice di The Kids Are All Right (I Ragazzi Stanno Bene, appena presentato al Festival di Roma). “Per avere siegato agli etero d’America che alle lesbiche piace vedere i porno gay – dice la motivazione di Out -. Il film riguarda una famiglia composta da una coppia lesbo e siamo quasi certi che le varrà una nomination ai prossimi Academy Award“.

E’ poi il turno degli Scissors Sisters che con il loro album Night Work ispirato ad un viaggio a Berlino di Shears, rievoca la vita gay a New York prima dell’arrivo dell’Aids. E la scelta dell’immagine di copertina, una foto di Robert Mapplethrope che ritrare un sedere sodo con indosso un paio di pantaloni molto aderenti, non è stata per niente casuale.
Al settimo posto troviamo T.R. Knight, il George O’Malley di Greys’ Anatomy. Dopo avere abbandonato il set della seguitissima serie, non senza le proteste dei suoi fan, Knight è tornato al suo primo amore, il teatro. Questo autunno è impegnato nel suo terzo ruolo a Broadway in A Life in the Theater.

Al nono posto troviamo un altro volto noto ai lettori di Gay.it, Rich Ross, che non contento di essere il primo gay capo di uno dei principali studios statunitensi, ha anche portato la “sua” Disney Channels Wordlwide a vette di successo inimmaginabili. A lui si devono serie di successo come Hannah Montana e High School Musical, ma anche ilmerito di avere portato a bordo della Walt Disney talenti come David Fincher, regista di The Social Network, il film sulla sotria del fondatore di Facebook. Per non parlare di produzioni vincenti come Alice in Wonderland e Toy Story 3.

Vale la pena di citare anche Katy Miller, una giovane studentessa che, a 20 anni, ha deciso di cambiare college perché il senatore John McCain insisteva a dire che studenti arruolati nelle forze armate (come Katy) non erano i benvenuti se avessero fatto coming out. Katy ha deciso che questa politica non era solo discriminatoria, ma anche in contrasto con il codice d’onore della scuola. “Trovo che il servizio militare sia incompatibile con i miei valori” ha dichiarato la ragazza trasferendosi a Yale e diventando, da allora, una delle più ferventi attiviste della causa lgbt, specialmente nella battaglia contro il Don’t Ask Don’t Tell.
