IL MEDIOEVO ALLE PORTE - coppia nuvole - Gay.it Archivio

IL MEDIOEVO ALLE PORTE

E’ in corso una crociata contro il popolo omosessuale? Il divieto ai sacramenti per i politici pro-gay è ammissibile? E cosa si può fare? Una riflessione amara sui rapporti tra Stato e Chiesa.

Strano, ho sognato di venire scaraventato nel medioevo, un periodo storico in cui gli omosessuali venivano bruciati sui roghi, in cui le donne venivano considerate streghe e sottoposte a torture di ogni genere, in cui venivano vendute le indulgenze e scomunicati i principi e i re. Mi sono svegliato con il cuore in gola, sono corso alla finestra e ho tirato un sospiro di sollievo. Macchine, traffico, inquinamento… insomma tutto normale, sono nell’era giusta.
Accendo la Tv e leggo il giornale e mi rendo conto che la divisione fra Stato e Chiesa non esiste più, capisco che ormai i politici fanno lo stesso gioco del clero e che, paradossalmente gli/le omosessuali vengono ancora bruciati sui roghi e le donne vengono ancora condannate per stregoneria. Anche se non lo si dice apertamente è in atto una rivoluzione, anzi una doppia rivoluzione: quella democratica, rumorosa e indignata di coloro (e non solo di gay e lesbiche) che cercano di far valere il diritto ai diritti per tutti i/le cittadini/e e quella che si gioca nei palazzi del potere, silenziosa ma letale che nega l’eguaglianza e ricorre a qualsiasi mezzo pur di mantenere il potere.
Due (fra le ultime news dopo le ingiurie pubblicate sul sito dei papa boys, dopo la vendita delle indulgenze per coloro che si sono recati a Colonia, dopo le offese alla civile legge del PACS da parte di Ruini e CO.) le novità sconcertanti. La prima riguarda il divieto (in fase di discussione) agli/alle omosessuali di poter accedere al sacerdozio, non importa se i volontari rispetteranno le regole della chiesa. La nuova crociata è contro il popolo omosessuale, Ratzinger, silenzioso e sorridente, in testa e i suoi Don Chisciotte con armi spiegate tutti schierati in prima linea. Un attacco frontale al popolo glbt considerato impuro e inadatto ad accedere al paradiso riservato al mondo dell’ecclesiastia. L’altra, paradossale, notizia è il divieto dei sacramenti a quei politici che decidono di appoggiare i diritti degli omosessuali. Alla faccia dell’amore cristiano. Questi continui attacchi al popolo omosessuale non hanno nessuna scusante, sono attacchi razzisti e omofobi, la chiesa rifiuta ogni tipo di dialogo e alza barricate tirando in ballo i pericoli che gli omosessuali costituirebbero per le “famiglie normali” e cercando di imprimere nelle menti dei cittadini il concetto che tutto è peccato. Proprio come facevano un tempo quando la peste veniva considerata una punizione divina (oggi l’AIDS continua ad essere considerata, da parte della chiesa, una malattia degli/delle omosessuali) e il lavarsi un segno del demonio.
La cosa più vergognosa è che i politici (in Italia) continuano a far finta di niente inchinandosi al potere della chiesa e autorizzando affermazioni violente e atti discriminatori.
Un appello è da rivolgere a tutta quella parte del mondo cattolico ed in particolare a coloro che, pur avendo deciso di appartenere all’ecclesiastia, non si sentono d’accordo con il pensiero omofobico dei vertici della chiesa. Che facciano sentire la propria voce, che la smettano di sottostare a queste sporche regole, che dimostrino che un mondo d’amore è possibile e che mettano in chiaro che l’omofobia non fa parte della loro chiesa. Sino a quando queste persone non parleranno ci ritroveremo davanti al pericolo di ripiombare davvero in un oscuro medioevo.
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di Marino Buzzi