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IL ROMA PRIDE SUPERA LE DIVISIONI

La manifestazione dell’orgoglio glbt in programma sabato 9 luglio nella capitale vede la partecipazione di tutte le associazioni romane. Finalmente. E c’è da festeggiare.

ROMA – L’inizio è previsto per le ore 16 di sabato 9 luglio in piazza della Repubblica. Il Roma Pride 2005 percorrerà via Cavour, via Merulana, via Labicana, via dei Fori Imperiali per terminare in piazza Venezia. Un pride che si preannuncia molto “corposo”: a differenza dello scorso anno, hanno aderito tutte le associazioni glbt romane.
Il programmaIl corteo per le strade della capitale è il momento culminante di una serie di manifestazioni, di cui un annuncio, nemmeno tanto flebile, è stato il sit-in Te la do io la patente! che ha avuto luogo di fronte al Ministero dei Trasporti, il 28 giugno scorso per protestare contro il ritiro della patente a un cittadino catanese.
Presso la Festa dell’Unità (via Ostiense – Mercati Generali) il 5 luglio dalle ore 20.30 Arcigay Roma e Sinistra Giovanile di Roma hanno organizzato una proiezione del film a tematica gay L’homme que j’aime (di Stéphane Giusti, Francia 1997).
Avvicinandoci alla manifestazione del Pride ci sono da segnalare alcuni eventi. Giovedì 7 dalle ore 21.30 si svolgerà, presso la Festa dell’Unità, LibriGratisPerTutti, a cura dell’Arcigay Roma – Gruppo ORA: verrano regalati venti titoli di romanzi, saggistica e poesia a tematica glbt. Saranno presenti Fabrizio Marrazzo, presidente Aricgay Roma – Gruppo ORA, Franco Grillini e Fabio Croce, editore e responsabile cultura dell’Arcigay Roma.

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All’avvicinarsi del Pride aumenteranno le iniziative. E così l’8 luglio, alle 21.00, nel corso della manifestazione Estaq.ult! (c/o Muccashake all’Alibi – via di Monte Testaccio, 40), avrà luogo Queer for Peace, la questione omosessuale in Palestina ed Israele: proiezione documentario e testimonianze a cura di Antagonismo Gay Bologna, Movimento Omosessuale Sardo – Sassari, Mario Mieli e altre associazioni glbtq della scena italiana.
Sempre l’8 luglio, e sempre all’Alibi, a partire dalle 23,00 avrà luogo la serata Subwoofer speciale Pride per gli orsi e i loro amici leather “che invaderanno” le strade di Roma.
Per chi non potrà essere presente alla manifestazione del 9 luglio, Radio CDR 89.1 FM trasmetterà la cronaca in diretta dal carro dell’Arcigay di Roma.

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La settimana successiva, precisamente venerdì 15 luglio, alle 21,00, presso Muccashake all’Alibi, ci sarà una performance di pittura, musica e fotografia dal titolo Arte contro ogni discriminazione.
Il programma completo del Roma Pride 2005 lo si può trovare sul sito ufficiale www.romapride.it.
Il documento politicoIl Comitato Roma Pride 2005 – composto da AGEDO Roma, Arcigay Roma Gruppo Ora, Arcilesbica Roma, Arcitrans Roma Libellula 2001, Circolo di cultura omosessuale Mario Mieli, Di’ Gay Project, Epicentro Ursino Romano, Gayroma.it, Gruppo Pesce Roma, L.C.R Roma, Nuova Proposta, R.E.F.O, C.G.I.L. Ufficio Nuovi Diritti Roma e Lazio – ha reso noto un “documento politico” che mette in luce le motivazioni di questo pride. Si dice nel documento: «Come tutti gli anni la città di Roma ospita le celebrazioni per la Giornata Mondiale dell’Orgoglio Glbt. Il tema centrale delle manifestazioni di quest’anno è la richiesta alle istituzioni di una legge nazionale che condanni qualsiasi forma di discriminazione per orientamento sessuale e identità di genere e che sancisca parità di diritti in tutti i campi della vita sociale. Una legge che rimuova anche tutti gli ostacoli, in particolare proprio quelli di natura legislativa, che limitano l’effettiva uguaglianza delle persone omosessuali e transessuali».
Dopo un’attenta disamina di quanto avvenuto nel panorama italiano in merito alle discriminazioni per orientamento sessuale e identità di genere il documento conclude: «La discriminazione delle persone omosessuali e transessuali (nel lavoro, nella vita sociale, nella scuola) è un fenomeno purtroppo ancora presente e ricorrente nella nostra società. In uno Stato moderno, laico, integrato in Europa, la discriminazione delle persone per orientamento sessuale e identità di genere deve essere perseguita legalmente e condannata. Un cambiamento culturale, per quanto necessario, non può essere sufficiente. Per tutto il mese di giugno abbiamo organizzato una raccolta di firme per sostenere la richiesta di una legge contro le discriminazioni, raccolta che proseguirà anche dopo il Pride».
L’invito a partecipare…Quest’anno il clima fra le varie associazioni glbt della capitale è molto più sereno rispetto allo scorso anno, quando non tutte parteciparono al Pride. Anche se, forse, qualche incomprensione ancora c’è.

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Da parte dell’Arcigay Roma – Gruppo ORA è stato fatto un pressante invito a partecipare a questo Pride. «E’ stato ancora un anno orribile per i diritti della comunità gay – dichiara Fabrizio Marrazzo, presidente di Arcigay Roma – Quando membri del governo inveiscono quasi quotidianamente contro le persone omosessuali vuol dire che si è davvero toccato il fondo».
E continua: «Dobbiamo essere ancora in piazza, essere in azione in città per fermare la violenza che costringe milioni di omosessuali a nascondersi, per fermare chi ci rende difficile trovare e mantenere un lavoro, chi ci insulta. Di recente due ragazzi sono stati aggrediti nel centro di Roma solo perché si tenevano per mano. Sono innamorati, avrebbero voluto trascorrere il pomeriggio passeggiando in centro, come molti loro coetanei. Sfido chiunque a dirmi che male c’è».

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Il 3 luglio scorso, Rossana Praitano, presidente del Mieli, ha rivolto un appello per una larga partecipazione al Pride. E, dopo aver invitato a prendere parte alla manifestazione, coglie l’occasione per fare alcune considerazioni “con qualche goccia d’ironia”. Fra l’altro, dice la Praitano: «È chiaro che l’ironia non può coprire una certa dose di sconforto che prende un po’ tutti, ma c’è anche uno strisciante e pericoloso momentaneo “farsi da parte” di troppi militanti glbtq, per la paura di essere travolti dal frastuono avverso. Sono intuibili le preoccupazioni da realpolitik, con l’aggravante di un possibile riflesso negativo sulle future candidature gay alle varie prossime elezioni. Per fare un esempio in qualche modo fuori dall’associazionismo è positivo invece l’atteggiamento immutato di Franco Grillini. Al di là di quello che ciascuna realtà può condividere del suo lavoro (meglio pacs o matrimoni per intenderci), ciò che deve convincere tutti come modalità è che tale lavoro continua imperterrito nonostante la delicatezza del momento anche in Parlamento. In breve, come si diceva un tempo, non si può mollare. Il tatticismo di alcuni, magari non confessato ma palese nei fatti, è sicuramente un generale supporto politico, ma risulta perdente, se non si pone mutevole e capace di coraggiosi scarti in avanti. In momenti difficili come questo attuale, che ci avvolge tutti, ‘nicchiare’ aspettando che la bufera passi è mortale».
Queste parole non sono piaciute a Titti De Simone, di Rifondazione Comunista, membro della commissione permanente Cultura, scienza e istruzione della Camera ed ex presidente di Arcilesbica. La De Simone ha affermato: «Credo che mai come in questo momento ci sia bisogno di farsi sentire e di rilanciare la nostra battaglia politica nella società e fra le forze politiche di opposizione che a mio avviso dovranno impegnarsi chiaramente per i nostri diritti. Le forze di sinistra hanno in questo un ruolo fondamentale, nessuna esclusa, e sono richiamate ad un impegno coerente. Forse allora non ho compreso quanto scrive la presidente del circolo Mario Mieli» – e qui cita il brano della Praitano riportato sopra. E conclude: «Che vuol dire? Dispiace francamente vedere sparire dalle parole di Rossana il lavoro, l’impegno e le battaglie fatte in questi anni in Parlamento anche da altri esponenti del movimento, che non sono dei DS».
Madrid & RomaCi piace immaginare un arcobaleno ideale che parta da Madrid, dove il Pride si è celebrato sabato scorso, e giunga a Roma, che vivrà il Pride sabato prossimo: un “arco di luce” che splenda, nonostante le grigie nuvole create dalla grassa e “capricciosa” ignoranza di chi si definisce filosofo.
Clicca qui per discutere di questo argomento nel forum Movimento Omosessuale.

di Roberto Russo