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Jason Akermanis ai giocatori gay: “Non dichiaratevi”

Commentando le voci secondo le quali sarebbe stato offerto denaro a due giocatori per fare coming out, Jason Akermanis ha inviato un messaggio dagli accenti omofobi: «Il football non è pronto».

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Un’intera colonna su un quotidiano per inviare un messaggio sbagliato. Dalle pagine dell’Herald Sun, infatti, Jason Akermanis ha espresso la sua opinione in merito alle voci secondo le quali sarebbero stati offerti 150.000 dollari a due giocatori per fare coming out. Akermanis ha dichiarato: «Se un giocatore vuole fare coming out gli auguro buona fortuna. Ma credo che il mondo della Football Legue Australiana non sia pronto. Dichiararsi non è strettamente necessario per molte ragioni. Immaginate la pubblicità legata ad un giocatore che ammette di essere gay. Sarebbe una notizia di rilievo internazionale e potrebbe rompere l’unione della squadra. Le squadre di football sono ambienti molto diversi. Stare nudi nello spogliatoio è una situazione quotidiana e diversamente da tutti gli altri posti di lavoro».

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Il giocatore 33enne ha continuato raccontando la sua esperienza personale: «Verso la metà degli anni ’90 ho giocato con un giocatore gay che era felice di ammettere il suo orientamento. Era molto bravo, giocava con il cuore ed era rispettato da tutti i componenti della squadra. L’unica volta in cui ho notato una differenza è stato quando dopo una vittoria mi sono fatto la doccia con altri dieci giocatori e li ho visti coprirsi immediatamente con gli asciugamani. Sono abbastanza sicuro che il ragazzo gay abbia fatto finta di niente. Per qualche ragione non mi sentivo a mio agio, così me ne sono andato. Sono sicuro che la maggior parte dei giocatori farebbe lo stesso oggi». Le dichiarazioni di Akermanis hanno fatto infuriare la comunità gay australiana, che lo ha accusato di aver fatto un passo indietro nel percorso di accettazione dell’omosessualità nello sport.