MADRID – Ben 250.000 spettatori spagnoli hanno visto ‘La mala educación’ di Pedro Almodóvar nel primo weekend di programmazione. E’ il migliore risultato mai ottenuto da un regista spagnolo nelle sale del proprio paese. ‘La mala educación’ inaugurerà il Festival di Cannes il 12 maggio prossimo.
Meno convinta la critica, che parla di “pellicola irregolare e sospesa nel ritmo narrativo” (J. R. Chico), “il manifesto più omosessuale di Almodóvar da ‘La legge del desiderio’, con la quale ha molti punti in comune, un dramma che si trasforma in thriller e raccoglie il meglio e il peggio del cinema almodovariano” (M. Refoyo), «Non all’altezza delle notevoli aspettative ma mantiene un livello magistrale dal punto di vista formale» (M. S. Cardiel).
La recensione di ‘Variety’ ne esalta invece il potere commerciale: Jonathan Holland scrive che «il film, che ha avuto una lunga gestazione, è difficilmente classificabile. Inserisce materiale autobiografico relativo alla problematica educazione religiosa in una struttura da noir classico e ha il potenziale per estenderne l’appeal commerciale oltre i confini del cinema d’autore».
