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Le donne DS aderiscono a manifestazione per Pacs

Le Democratiche di Sinistra aderiscono alle manifestazioni di Milano, in difesa della legge 194 e a Roma a sostegno dei Patti Civili di Solidarietà che si svolgeranno sabato 14 gennaio.

ROMA – Le Democratiche di Sinistra aderiscono alle manifestazioni di Milano, in difesa della legge 194 e a Roma a sostegno dei Patti Civili di Solidarietà che si svolgeranno sabato 14 gennaio. Lo dichiara Barbara Pollastrini, coordinatrice Donne della Segreteria nazionale dei Ds.
“A Milano – prosegue Barbara Pollastrini – sosteniamo la manifestazione per la libertà e la responsabilità delle donne.
Donne che il governo vuole far tornare indietro, penalizzare nella salute, nei diritti, nelle possibilità di autonomia del progetto di vita”.
“Destre pericolose e illiberali, che tentano di mettere in discussione una legge saggia e equilibrata come la 194 sulla interruzione volontaria della gravidanza, nata per debellare la piaga dell’aborto clandestino, e la cui entrata in vigore ha permesso la riduzione drastica delle interruzioni di gravidanza nel nostro Paese. Una legge che va protetta e applicata pienamente – dice Pollastrini – attraverso il finanziamento e l’estensione dei consultori, l’informazione sessuale nelle scuole, la mediazione culturale e sanitaria per le donne straniere, la valorizzazione della professionalità di medici e operatori, il rispetto per la ricerca a partire dalla sperimentazione della pillola RU486”.
“Saremo a Roma – continua la coordinatrice delle Donne Ds – a manifestare per i diritti e i doveri delle coppie di fatto, omosessuali e non, a sostegno dei Patti Civili di Solidarietà (Pacs), della possibilità cioè che forme di convivenza abbiano garanzie in grado di offrire sicurezza e dignità a ognuno.
Aderiamo con la convinzione che i principi laici e liberali dello Stato sono alla base dell’inclusione, del riconoscimento della piena cittadinanza”.
“Per una società in cui ciascuno possa scegliere responsabilmente il proprio stile di vita, il proprio modo di amare. Una società capace di definire un’etica pubblica condivisa. Una società – conclude Pollastrini – che sappia darsi leggi, che riconosca le differenze e le faccia convivere”.