
Una coppia gay è probabilmente la causa di un allarme bomba che ha terrorizzato l’aeroporto di Heathrow, a Londra lo scorso giovedì. Agenti armati hanno circondato un 72enne al Terminal 5 dopo che la polizia aveva ricevuto una chiamata secondo la quale l’uomo aveva una bomba ed aveva “programmato di far esplodere qualcosa”.A riportare la notizia è l’Evening Standard secondo le cui fonti “questo genere di minacce vanno sempre considerate molto seriamente e vanno prese tutte le precauzioni. Una volta che l’uomo è stato fermato e perquisito, è stato velocemente rilasciato“.

Il quotidiano, poi, riporta: “Qualcuno ha fornito il nome dell’uomo dicendo che aveva una bomba nel bagaglio, pronto a fare esplodere qualcosa, senza specificare cosa”.
Venerdì, un uomo sulla trentina è stato arrestato perché sospettato di aver fatto la chiamata che poi si è rivelata essere una bufala. A quanto pare si tratterebbe del compagno, unito con civil partnership, dell’uomo fermato in aeroporto.

La chiamata ha dato vita ad un’azione della polizia civile e di quella aeroportuale che hanno fatto di tutto per fermare l’uomo prima che salisse su un treno alla stazione di Oxford, ma non sono riusciti a rintracciarlo prima del suo arrivo ad Heathrow.
Parte dell’edificio è stato evacuato e il terminal è stato chiuso per più di un’ora intorno all’ora di pranzo, finché l’uomo non è stato rintracciato e bloccato prima che entrasse nel gate.
Il trentenne è stato accusato di procurato allarme e di aver fatto perdere tempo alla polizia inutilmente.
Non è ancora chiaro quale sia il motivo che lo ha spinto a far sospettare il suo compagno di terrorismo.
