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Manovra: a rischio la distribuzione di antiretrovirali

Allarme delle associazioni che si occupano di persone sierpositive. Con la manovra economica cambia il sistema di distribuzione dei farmaci control’Hiv mettendo a rischio i malati delle piccole città.

Uno degli effetti collaterali della già contestatissima manovra finanziaria, riguarda direttamente le persone sieropositive e la distribuzione dei farmaci antiretrovirali. A lanciare l’allarme è la presidente del Network delle Persone Sieropositive Rosaria Iardino secondo la quale, il fatto che la distribuzione passi da ospedaliera a territoriale “bloccherà specialmente il mercato delle farmacie dei piccoli Comuni, quelli più isolati in Italia” rendendo sempre più difficile reperire gli importantissimi frmaci per chi non vive nelle grandi città. “I farmaci a uso ospedaliero – ha spiegato Rosaria Iardino, presidente del Network, all’Agenzia di stampa Asca – sono spesso costosi ed è difficile pensare che il proprietario di una piccola farmacia possa sobbarcarsi il costo dei medicinali, con il rischio che magari rimangano in magazzino fino a deteriorarsi”.

Nel tentativo, annunciato dalla manovra, di risparmiare per permettere all’Italia di uscire dalla crisi, non solo secondo le associazioni che si occupano di Aids e HIV, ma anche stando alle organizzazioni che operano con i malati di cancro, si correrebbero “dei rischi per l’effettiva continuità e qualità delle cure per patologie anche molto gravi, come l’Aids e il cancro”.
Le associazioni, adesso, chiedono garanzie e rassicurazioni auspicando che “l’organizzazione del passaggio dall’ospedale al territorio sia gestita con attenzione e concertata con le associazioni dei pazienti interessati; che AIFA, nel definire i farmaci da spostare, tenga in considerazione anche le ripercussioni per i pazienti“.