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	<title>Mondo LGBTQ+ &#8211; Gay.it Archivio</title>
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	<description>Archivio Storico di Gay.it</description>
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	<title>Mondo LGBTQ+ &#8211; Gay.it Archivio</title>
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	<item>
		<title>Lo spot dei negozi Robert Dyas che ha diviso il web: guardate un po&#8217;!</title>
		<link>https://archivio.gay.it/robert-dyas-spot-etero-gay-bisex</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Semenzato]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Dec 2015 11:43:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bisex]]></category>
		<category><![CDATA[Pubblicità]]></category>
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					<description><![CDATA[Da Robert Dyas gay, bisex ed etero possono comprare trapani e molto altro e ogni prodotto è adatto a qualsiasi sessualità!]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img fetchpriority="high" decoding="async" width="600" height="450" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/robert_dyas_spot_gay_etero_bisex-1.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Lo spot dei negozi Robert Dyas che ha diviso il web: guardate un po&#039;! - robert dyas spot gay etero bisex 1 - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/robert_dyas_spot_gay_etero_bisex-1.jpg 600w, https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/robert_dyas_spot_gay_etero_bisex-1-300x225.jpg 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<p>Parodia o verità?</p>
<p>E&#8217; la prima cosa che ci si chiede dopo aver visto lo spot britannico per <strong>Robert Dyas</strong>, catena di negozi che vende ferramenta e molto altro in gran parte dell&#8217;<strong>Inghilterra</strong>.</p>
<p>Nello spot, staff e clienti discutono la loro sessualità e le loro abitudini di acquisto presso il negozio:</p>
<blockquote><p>Ciao, sono Marcus, lavoro da <strong>Robert Dyas</strong> e sono<strong> gay</strong></p>
<p>Sono<strong> bisessuale</strong> e trovo sempre quello che amo da<strong> Robert Dyas</strong></p>
<p>Sono <strong>gay</strong> e amo fare shopping da Robet Dyas!</p></blockquote>
<p>Questi alcuni degli interventi delle persone nello spot che, alla fine, in coro, ci fanno sapere che da <strong>Robert Dyas</strong> gay, bisessuali ed eterosessuali possono comprare trapani e molto altro, e che ogni prodotto è adatto a qualsiasi sessualità!</p>
<p>Il video, che ha ottenuto un <strong>grandissimo successo in soli 4 giorni</strong>, ha destato <strong>un sacco di polemich</strong>e: dato che le minoranze bisessuali e gay sono accettate, <strong>cosa ne è di minoranze etniche, disabili o transessuali? Loro non sono i benvenuti?</strong></p>
<p>In realtà il tutto parrebbe essere davvero parodico, <a href="https://www.youtube.com/watch?v=vnOyMSEWNTs" target="_blank" rel="noopener nofollow">e il video che avrebbe ispirato la pubblicità sarebbe quello che vi linkiamo qui</a>. Il video originale verteva tutto sull&#8217;accettazione egualitaria dei bianchi e neri e pare che <strong>Robert Dyas abbia riciclato e rimodernato l&#8217;idea di quello spot del 2009 riadattandolo al 2015</strong>.</p>
<p>Voi che ne pensate? Fatecelo sapere con un vostro commento!</p>
<div></div>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Sfida mondiale fra bodybuilders transgender: ecco il video</title>
		<link>https://archivio.gay.it/sfida-mondiale-bodybuilders-transgender-shaun-stinson</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Semenzato]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Dec 2015 09:31:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Transgender]]></category>
		<category><![CDATA[fitness]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://archivio.gay.it/sfida-mondiale-bodybuilders-transgender-shaun-stinson</guid>

					<description><![CDATA[Al concorso hanno partecipato anche transgender ancora in transizione. Guardate un po' il video!]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="600" height="450" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/sfida_mondiale_fra_bodybuilder_transgender-1.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Sfida mondiale fra bodybuilders transgender: ecco il video - sfida mondiale fra bodybuilder transgender 1 - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/sfida_mondiale_fra_bodybuilder_transgender-1.jpg 600w, https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/sfida_mondiale_fra_bodybuilder_transgender-1-300x225.jpg 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<p>Alcuni <strong>bodybuilders transgender FtoM</strong> si sfidano a colpi di muscoli nella prima &#8220;<strong><em>sfida mondiale fra bodybuilder</em>s </strong><strong><em>transgender </em></strong>&#8220;.</p>
<p>Il concorso è stato vinto dal campione<strong> Shaun Stinson </strong>che, per l&#8217;occasione della <strong>sfida mondiale fra bodybuilders </strong><strong>transgender </strong>, ha detto alla CNN che non cambierebbe nulla del suo percorso di transizione, che è fiero di essere riuscito a diventare l&#8217;uomo che ha sempre desiderato essere.</p>
<p><strong>Shaun Stinson</strong>, nato come bambina ma mai felice, ha poi fatto il militare (da donna) ed è li, in <strong>Iraq</strong>, che ha sognato sempre più un altro corpo, da uomo, che potesse davvero descrivere sè stesso, che potesse permettergli di vivere davvero.</p>
<p>Ed è cosi che nel 2007<strong> Shaun Stinson</strong> ha subito la doppia mastectomia, per eliminare i seni, e nel 2011 ha cominciato con gli ormoni, e adesso è un uomo. O meglio, un uomo bodybuilder!</p>
<p>Al concorso hanno partecipato anche transgender ancora in transizione (ovvero, ancora col seno) in attesa di mastectomia.</p>
<p>Il video ha avuto un gran numero di critiche, soprattutto su Youtube, in cui si sottolinea che tutta questa confusione di generi, ormoni, e situazioni è tutt&#8217;altro che educativa e altri lo descrivono specialmente come &#8220;uno spettacolo degli orrori&#8221;. <a href="https://www.youtube.com/watch?v=W37Ah__pq2s" target="_blank" rel="noopener nofollow">Guardate qui i commenti al video</a>.</p>
<p>Voi che ne pensate di questa <strong>sfida mondiale tra transgender bodybuilders</strong>? Parliamone.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Gisela e i falsi miti su lavoro sessuale e salute</title>
		<link>https://archivio.gay.it/gisela-e-i-falsi-miti-su-lavoro-sessuale-e-salute</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Gorgoni]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Dec 2015 17:19:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Transgender]]></category>
		<category><![CDATA[escort]]></category>
		<category><![CDATA[HIV]]></category>
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					<description><![CDATA[Intervista a una sexworker transessuale brasiliana a Lisbona]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="960" height="720" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/trans-gisela-base-1-1.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Gisela e i falsi miti su lavoro sessuale e salute - trans gisela base 1 1 - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/trans-gisela-base-1-1.jpg 960w, https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/trans-gisela-base-1-1-300x225.jpg 300w, https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/trans-gisela-base-1-1-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 960px) 100vw, 960px"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<p>Incontro <strong>Gisela </strong>(nome di fantasia) in una soleggiata mattina invernale a <strong>Lisbona</strong>. Vado a trovarla perché collaboro con un progetto di <strong>mediazione </strong>fra lavoratori e lavoratrici del sesso e servizi per la tutela della salute: in poche parole offriamo materiali per la prevenzione &#8211; preservativi, lubrificanti, femidom* &#8211; e counselling, gratuitamente e su richiesta. Gisela lavora in appartamento, ed è lì che ci accoglie, fasciata in una vestaglia di raso. <strong>Nera, bella, monumentale</strong>. Decido di farle alcune domande e di conservare gelosamente le sue risposte, per poterle poi condividere e rifletterci su.</p>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Gisela e i falsi miti su lavoro sessuale e salute - trans sexworker 2 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/trans-sexworker-2.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p><strong>Gisela, ti va di raccontarci un po&#8217; del rapporto tra il tuo lavoro e la tua salute?</strong><br />
<em><strong>Camisinha </strong>sempre! (in portoghese brasiliano, camisinha è il modo più diffuso per dire &#8220;preservativo&#8221;). La mia salute fa parte del mio lavoro. Noi tocchiamo e siamo toccate di continuo, dobbiamo stare bene. La leggerezza di chi fa sesso per piacere non ce la possiamo permettere.</em></p>
<p><strong>Cosa vuoi dire esattamente?</strong><br />
<em>Se lavoro in ufficio e prendo la Clamidia, per una settimana non posso scopare, ma posso continuare a lavorare. Nel mio lavoro, se non posso scopare per una settimana, vuol dire che per una settimana sono <strong>senza lavoro</strong>, e la vita costa cara (sorride).</em></p>
<p><strong>Però molte infezioni a trasmissione sessuale, soprattutto le meno gravi, si prendono anche col sesso orale&#8230;</strong><br />
<em>Sì, infatti io e le mie colleghe usiamo la camisinha anche per i pompini, anche quando ce li fanno&#8230; </em></p>
<p>La chiacchierata si interrompe perché squilla il telefono: &#8220;Pronto? Sì, sono Gisela, alta, nera, ben fatta, tette grandi, venti centimetri di pisello. Sono Brasiliana, amore!  Per singoli o coppie, anche donne. Solo col preservativo.&#8221;</p>
<p>Mi fa: &#8220;Scusami, dovevo proprio rispondere, vuole venire una coppia tra mezz&#8217;ora. Che noia, mi tocca prendermi il Viagra perché questo vuole che mi scopi la fidanzata (ride forte)&#8221;.</p>
<div class="thumbnail" style="float: right; margin: 0px 0px 4px 10px;"><img decoding="async" alt="Gisela e i falsi miti su lavoro sessuale e salute - trans times - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/trans-times.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p><strong>Gisela, tu non vivi sempre qui, giusto?</strong><br />
<em>No, ma torno qui due o tre volte all&#8217;anno, ogni volta prendo un appartamento diverso con altre colleghe. Quando lavoriamo in casa siamo sempre almeno in due, ci sentiamo <strong>più sicure</strong> così. </em></p>
<p><strong>E sulla camisinha siete tutte d&#8217;accordo?</strong><br />
<em>Ognuno lavora come preferisce, ma io e le mie colleghe di qui sì, la usiamo sempre per tutto. Alcuni clienti ci chiedono di farlo senza, anzi molti, ma noi su questo siamo tassative. <strong>Il cliente coi soldi compra un servizio, non il nostro corpo, e nemmeno la nostra salute!</strong></em></p>
<p>Queste parole mi illuminano all&#8217;improvviso come un lampo nella notte: Gisela è determinata, consapevole, femminista. <strong>Non è una vittima.</strong></p>
<p><strong>Questo lavoro lo fai perché ti piace?</strong><br />
<em><strong>Essere trans non è semplice</strong>, non ti prendono a lavorare in un negozio di vestiti, o in una profumeria. Il mondo del lavoro è per i bianchi etero, una noia mortale! I clienti fingono di imbarazzarsi di fronte a una donna nera alta 1,90. Poi la sera ti chiamano e vogliono provare il tuo uccellone (ride), ma questo è un altro discorso. <strong>A me piace questo lavoro</strong>, forse lo farei anche se avessi un&#8217;alternativa. Lavorare in appartamento non è come farlo in strada. Spostandoci spesso riusciamo ad essere più autonome, a proteggerci da sole. La cosa difficile è dover stare sempre qua rinchiuse, perché appena esci e ti allontani, se un cliente ti chiama e non puoi riceverlo, lo perdi. </em></p>
<p><strong>E allora per fare controlli medici, come il test per l&#8217;HIV, come fate?</strong><br />
<em>Da quando hanno aperto il Checkpoint LX** andiamo lì. <strong>Il test si può prenotare</strong>, così quando arrivi non aspetti. Il risultato è rapido, 20 minuti, conosciamo già gli operatori e non ci sentiamo giudicate. Parliamo quasi sempre con la stessa persona, che ormai sa perfettamente quali sono le nostre esigenze specifiche. Se perdo un cliente mentre controllo la mia salute, ne vale la pena. La salute non può mai aspettare. <strong>Io il test lo rifaccio ogni tre mesi.</strong></em></p>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Gisela e i falsi miti su lavoro sessuale e salute - trans - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/trans-sexworker.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Abbraccio di gusto Gisela, che mi accarezza i capelli e mi chiede quale sia il mio segreto per i ricci perfetti, poi la lascio, so che tra poco avrà dei clienti e non voglio essere ancora in mezzo alle scatole quando arriveranno.</p>
<p><strong>Visito altre case, ascolto altre storie</strong>. Gisela è Trans, Filipe è uomo, Clara è donna, Maria è portoghese, Juan è spagnolo, Ricardo si paga gli studi con le marchette e diventerà medico, Carmen è cubana, Antonio argentino. Non me lo aspettavo, ma le loro storie si assomigliano un po&#8217; tutte. Mediamente i lavoratori e le lavoratrici del sesso che incontro stanno molto più attenti alla propria salute della maggior parte dei miei amici e conoscenti. <strong>Spesso ci viene facile pensare che lavorare col sesso significhi automaticamente lavorare con le infezioni sessualmente trasmesse</strong>, ma si tratta di un sillogismo aristotelico spesso inesatto e che forse non dovremmo formulare. Naturalmente, <strong>ogni caso è unico</strong>, ed ogni vicenda ha le proprie caratteristiche. Ma la cosa che tutte hanno in comune è il pregiudizio diffuso con cui la società considera il lavoro sessuale. Sex worker visti come untori, peccatori, reietti, poveretti, vittime. Soprattutto se Trans. <strong>Ma ne siamo davvero sicuri?</strong></p>
<p>*Femidom è il cosiddetto preservativo femminile: non si mette sul pene, ma si colloca nella vagina ed è progettato per restare fermo all&#8217;interno senza scivolare. Una valida alternativa per i rapporti in cui il partner maschio non vuole indossare il preservativo. Per le lavoratrici del sesso è un ottimo strumento di difesa, che consente di accontentare in parte il cliente che non ama il profilattico, senza rischiare di prendere malattie. Molti lo utilizzano anche per il sesso anale, anche se ufficialmente non è quella la funzione per cui il femidom è stato pensato.<br />
** Il Checkpoint LX di Lisbona (esattamente come il BLQ Checkpoint di Bologna, nato da pochi mesi) è un centro in cui è possibile ottenere gratuitamente preservativi e lubrificanti, materiale informativo, counselling personalizzato su HIV e salute sessuale e fare i test per HIV ed Epatite C con risultato rapido.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>I matrimoni gay dopo il SI della Corte Suprema</title>
		<link>https://archivio.gay.it/matrimoni-gay-stati-uniti-celebrazione</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Semenzato]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Oct 2015 11:59:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lesbiche]]></category>
		<category><![CDATA[coppie gay]]></category>
		<category><![CDATA[matrimoni gay]]></category>
		<category><![CDATA[Unioni Civili]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://archivio.gay.it/matrimoni-gay-stati-uniti-celebrazione</guid>

					<description><![CDATA[Video che combina l'amore per Shakespeare con l'amore per l'amore.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="600" height="450" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/MARRIAGE_EQUALITY_MATRIMONI_GAY_LGBT_LOVEWINS-1.png" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="I matrimoni gay dopo il SI della Corte Suprema - MARRIAGE EQUALITY MATRIMONI GAY LGBT LOVEWINS 1 - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/MARRIAGE_EQUALITY_MATRIMONI_GAY_LGBT_LOVEWINS-1.png 600w, https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/MARRIAGE_EQUALITY_MATRIMONI_GAY_LGBT_LOVEWINS-1-300x225.png 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<p>Il 26 Giugno 2015 è stato IL GIORNO per tutti gli omosessuali degli USA : quando la Corte Suprema degli Stati Uniti ha sancito la legalizzazione dei <strong>matrimoni gay</strong> in tutti e 50 gli Stati.</p>
<p><strong> Yulin Kuang</strong>, una giovane regista, ha voluto catturare quell&#8217;amore che ha potuto nascere ed evolvere grazie alltìa storica e importante sentenza sui <strong>matrimoni gay</strong>.</p>
<p><strong>Yulin Kuang</strong> presenta il video sul suo profilo Twitter dicendo (traduco per voi):</p>
<blockquote><p>Sono molto lieta di presentare il mio progetto sui <strong>matrimoni gay</strong> e il matrimonio egualitario che combina il mio amore per Shakespeare e il mio amore per l&#8217;amore in un solo video. <strong>#LoveWins</strong></p></blockquote>
<p>Un video che non ha granchè di presentazione nè di spiegazione, ma sinceramente non occorrono. Quel che serve è guardare perchè è davvero ben fatto.</p>
<p>&#8220;<strong>#LoveWins</strong> in all 50 States&#8221; fa parte del<a href="https://www.youtube.com/channel/UCRPktNf5vnBR1J4e7t1RUVg" target="_blank" rel="noopener noreferrer nofollow"> progetto/canale Youtube Field Day</a>, prodotto con <strong>Youtube</strong> e la premiata compagnia di produzione 1stAveMachine, dove potrete vedere storie dei piu&#8217; ispirati filmmakers di <strong>Youtube</strong>, intrattenitori folli ma geniali e personalita&#8217; tutt&#8217;altro che comuni. Ogni settimana Field Day propone un nuovo, interessante ed unico, video.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>E se alla principessa&#8230; piacesse un altra principessa?! &#8211; VIDEO</title>
		<link>https://archivio.gay.it/principessa-lesbica-principe-video</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Oct 2015 23:23:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lesbiche]]></category>
		<category><![CDATA[lesbiche]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://archivio.gay.it/principessa-lesbica-principe-video</guid>

					<description><![CDATA["Mi dispiace principe, ma sono più interessata a Raperonzolo che a te"]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="600" height="450" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/lalalove25.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="E se alla principessa... piacesse un altra principessa?! - VIDEO - lalalove25 - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/lalalove25.jpg 600w, https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/lalalove25-300x225.jpg 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<p>Al cuor non si comanda!!</p>
<p>In questo divertentissimo video, dopo aver baciato un rospo, la <strong>principessa</strong> in questione <strong>non sembra affatto contenta della comparsa di un principe!</strong></p>
<p>Ci dispiace <strong>Mr. Azzurro</strong>, ma questa principessa sembra più interessata&#8230; a Raperonzolo!! <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f609.png" alt="😉" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Negli USA studentessa lesbica afferma i propri diritti con una t-shirt</title>
		<link>https://archivio.gay.it/negli-usa-studentessa-lesbica-afferma-i-propri-diritti-con-una-t-shirt</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Sep 2015 16:19:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lesbiche]]></category>
		<category><![CDATA[Giovani]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://archivio.gay.it/negli-usa-studentessa-lesbica-afferma-i-propri-diritti-con-una-t-shirt</guid>

					<description><![CDATA[E' successo in una scuola del South Carolina: contestata dalla preside, alla fine ha vinto]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="600" height="450" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/brianna-popour-base-1.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Negli USA studentessa lesbica afferma i propri diritti con una t-shirt - brianna popour base 1 - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/brianna-popour-base-1.jpg 600w, https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/brianna-popour-base-1-300x225.jpg 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<p><strong>I diritti vincono contro la discriminazione</strong>, dopo che a una studente è stato consentito dalla propria scuola di indossare una maglia con su scritto che lei è lesbica.</p>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Negli USA studentessa lesbica afferma i propri diritti con una t-shirt - brianna popour 1 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/brianna-popour-1.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p><strong>Brianna Popour</strong>, una studentessa apertamente lesbica della Chesnee High School di Chesnee, nel South Carolina, era stata allontanata dalla classe dal dirigente scolastico e mandata a casa per aver indossato una t-shirt con su scritto &#8220;Nobody knows I&#8217;m a lesbian&#8221; (Nessuno sa che sono lesbica). Il dirigente scolastico aveva ritenuto la sua camicia dirompente e, nelle dichiarazioni ai media, aveva poi insistito affermando che l&#8217;indumento era &#8220;offensivo e distrattivo&#8221;.</p>
<p>In seguito all&#8217;accaduto è intervenuta l&#8217;organizzazione <strong>Lambda Legal</strong>, la più grande e storica organizzazione giuridica statunitense per il pieno riconoscimento dei diritti civili di lesbiche, gay, bisessuali, transgender e sieropositivi/e (come l&#8217;italiana Rete Lenford), inviando una lettera al dirigente scolastico, Thomas Ezell. Nella stessa, Lambda Legal delineava il precedente giuridico a sostegno del diritto di Brianna a vestire la maglia. In particolare, nella lettera veniva citato il Primo Emendamento, che tutela i diritti di Brianna, avvertendo che qualsiasi interferenza con tali diritti era illegale. Il Primo Emendamento della Costituzione degli Stati Uniti sancisce, infatti, tra le altre cose la totale libertà di espressione da parte degli individui a prescindere dalla sostanza dei contenuti da essi espressi.</p>
<p>A quel punto, Ezell ha fatto velocemente marcia indietro, consentendo a Brianna d&#8217;indossare la camicia, scusandosi e impedendo qualsiasi azione disciplinare nei suoi confronti.</p>
<p>“<strong>Sono così felice di poter portare la mia t-shirt</strong>. Troppi/e studenti gay e lesbiche si vergognano di quello che sono e sono contenta che la scuola non contribuirà a che questo non continui ad accadere”, ha detto Brianna Popour “La mia camicia è solo un&#8217;espressione di chi sono” ha continuato “e spero che la scuola aiuterà altri/e studenti che, come me, sanno che possono essere pubblicamente orgogliosi/e di quello che sono”.<br />
Dell&#8217;organizzazione Lambda Legal risponde l&#8217;avvocata Tara Borelli: &#8220;Ci congratuliamo con la scuola per aver cambiato la sua posizione, ma questo è anche un avviso per dirigenti scolastici in tutto lo stato: le scuole dovrebbero essere nel mercato della creazione di un ambiente sicuro e di sostegno per tutti/e gli/le studenti, senza calpestare il loro diritto a esprimersi sinceramente”,</p>
<p>Il South Carolina è uno degli otto stati con una legge che limita la discussione sui diritti gay e lesbiche in alcuni programmi di studio. La legge statale non limita il confronto tra studenti, ma lo impedisce di discutere di relazioni lesbiche o gay nei programmi scolastici di educazione sanitaria, se non esclusivamente nel contesto delle malattie sessualmente trasmissibili. Gli USA ci insegnano che dopo la legge sui matrimoni, ci sono ancora molti passi avanti da fare per adeguare la cultura ma tutto è possibile.</p>
<p><strong>Per ulteriori informazioni o eventuali denunce</strong>, il sito di Lambda Legal https://www.retelenford.it /, avvocatura per i diritti LGBTI.</p>
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		<title>Kansas City, Missouri: trans 17enne eletta reginetta del ballo &#8211; VIDEO</title>
		<link>https://archivio.gay.it/kansas-city-missouri-trans-reginetta-ballo-scuola-video</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Bertolino]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Sep 2015 17:45:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Transgender]]></category>
		<category><![CDATA[trans]]></category>
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					<description><![CDATA[Dopo l'operazione di transizione, l'intera scuola ha mostrato il suo supporto a Landon]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="600" height="450" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/transquencover.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Kansas City, Missouri: trans 17enne eletta reginetta del ballo - VIDEO - transquencover - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/transquencover.jpg 600w, https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/transquencover-300x225.jpg 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<p>Succede negli States: una <strong>ragazza 17enne trans</strong> viene eletta <strong>reginetta del ballo scolastico</strong> grazie ai voti dei suoi compagni!<br />
Pensare che <strong>Landon</strong>, studentessa del terzo anno, era terrorizzata al pensiero di dover affrontare eventuali reazioni negative durante il rientro in classe a seguito dell&#8217;operazione di transizione.</p>
<p>&#8220;<em>Quando mi sono presentata a scuola come trans avevo paura di dover affrontare reazioni di odio, ma sorprendentemente sono stata accolta benissimo</em>&#8220;, ha dichiarato Landon a BuzzFeed News,<br />
&#8220;<em>ho sentito qualche commento negativo, ma nulla di cui preoccuparsi</em>&#8220;.</p>
<p>&#8220;<em>Essere eletta reginetta è come un sogno che si realizza</em>&#8221; ha aggiunto la &#8220;<em><strong>neo-homecoming queen</strong></em>&#8220;. &#8220;<em>Non posso dirmi che commossa per l&#8217;accoglienza riservatami dai miei compagni, e sono fiera di essere parte della storia dei diritti lgbt</em>&#8220;.</p>
<p>Nel video, la proclamazione di Landon come reginetta.</p>
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		<title>Negli USA stanno sparendo i bar per lesbiche, ecco perchè</title>
		<link>https://archivio.gay.it/negli-usa-stanno-sparendo-i-bar-per-lesbiche-ecco-perche</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Sep 2015 11:00:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lesbiche]]></category>
		<category><![CDATA[lesbiche]]></category>
		<category><![CDATA[Stati Uniti]]></category>
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					<description><![CDATA[L'inchiesta condotta in quattro città indaga il fenomeno e ne trova le ragioni]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="600" height="450" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/lesbian-bar.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Negli USA stanno sparendo i bar per lesbiche, ecco perchè - lesbian bar - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/lesbian-bar.jpg 600w, https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/lesbian-bar-300x225.jpg 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<p>San Francisco, New York, Washington e New Orleans sono le quattro città americane dove la comunità lgbt è più presente e forte, anche con le sue fiorenti attività economiche. Ma i bar per le donne lesbiche stanno sempre di più chiudendo i battenti. Perché i bar per lesbiche stanno morendo mentre i club gay maschili continuano a prosperare? E&#8217; perché le donne sentono meno il bisogno di frequentarli o per l&#8217;aumento dei prezi degli affitti, per l&#8217;ascesa del movimento per i diritti delle persone transessuali? O è per qualcosa di più complesso? Per il sito <a href="https://web.archive.org/web/20161123025833/https://www.vice.com/read/the-last-lesbian-bars-apvideo-178" target="_blank" rel="noopener noreferrer nofollow">Vice.com</a> la DJ Samson ha fatto un viaggio nelle quattro città americane per cercare la risposta e l&#8217;ha trovata nella sempre più forte accettazione delle persone LGBT nella comunità e nella minore necessità delle donne di trovare partner occasionali (video in inglese, per vedere i sottotitoli tradotti automaticamente vai su Youtube ed abilitali in italiano).</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Caitlyn Jenner diventa un costume per Halloween</title>
		<link>https://archivio.gay.it/caitlyn-jenner-costume-halloween</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 23 Aug 2015 16:19:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Transgender]]></category>
		<category><![CDATA[Stati Uniti]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://archivio.gay.it/caitlyn-jenner-costume-halloween</guid>

					<description><![CDATA[Azienda americana produce il costume raffigurante l'icona trans. Voi lo comprereste?]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="600" height="450" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/jenner-halloween-1.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Caitlyn Jenner diventa un costume per Halloween - jenner halloween 1 - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/jenner-halloween-1.jpg 600w, https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/jenner-halloween-1-300x225.jpg 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Caitlyn Jenner diventa un costume per Halloween - tumblr nti4ygp5Nf1ud3sh6o1 500 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/tumblr_nti4ygp5Nf1ud3sh6o1_500.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p><strong>Spirit Halloween</strong>, uno dei più grandi rivenditori di accessori per la <strong>notte di Ognissanti</strong>, ha confermato che il costume di <a href="https://www.gay.it/bruce-il-bugiardo-non-esiste-piu-benvenuta-caitlyn" rel="nofollow noopener" target="_blank">Caitlyn Jenner</a>  sarà messo in vendita presso tutti i punti vendita aziendali sparsi per gli States.<br />
&#8220;<em>Caitlyn Jenner ha dimostrato di essere la più importante &#8216;real life superhero&#8217; dell&#8217;anno, e Spirit Halloween è orgogliosa di poter distribuire il costume che la celebra</em>&#8220;, ha dichiarato al Daily News <strong>Trisha Lombardo</strong>, PR e responsabile marketing di Spirit Halloween.</p>
<p>La notizia che l&#8217;immagine di una delle celebrità  transgender più visibili del momento verrà confezionata  come un accessorio per il &#8220;terrificante&#8221; periodo di <strong>Halloween</strong> ha portato molti a sostenere che la decisione della società non è soltanto insensibile, ma anche <strong>transfobica</strong>. Tuttavia, la Lombardo ha insistito che la decisione di distribuire questo costume non deve essere considerata in modo diverso rispetto alla scelta di presentare al pubblico costumi raffiguranti le sembianze di altre celebrità.</p>
<p>La Lombardo ha aggiunto: &#8220;<em>alla Spirit Halloween, creiamo una vasta gamma di costumi, che sono spesso basati su celebrità, personaggi pubblici, eroi e supereroi. Riteniamo che Caitlyn Jenner raccolga tutte le qualità che abbiamo elencato e che, per questo motivo, debba essere celebrata, ecco lo scopo del suo costume</em>&#8220;.</p>
<p>Di tutt&#8217;altro avviso<strong> Vincent Villano</strong> del <strong>Transgender Equality National Center</strong>: &#8220;<em>Non esiste un modo piacevole per &#8216;celebrare&#8217; Caitlyn Jenner o la comunità transessuale in genere in una notte dell&#8217;anno durante la quale le persone usano la loro immaginazione per fingersi cattivi e mostri</em>&#8220;. La dichiarazione a pochi giorni dalla notizia che la transizione della Jenner sarà il soggetto di un <a href="https://www.gay.it/parodia-porno-caitlyn-jenner" rel="nofollow noopener" target="_blank">film porno</a>  di prossima uscita.</p>
<p>Ulteriori dettagli riguardo l&#8217;aspetto e gli elementi inclusi nel costume non sono momentaneamente disponibili, ma saranno divulgati entro 4/6 settimane; <strong>Alan Nierob</strong>, portavoce della Jenner, ha preferito non commentare la notizia. </p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Vietate le drag al free pride Glasgow</title>
		<link>https://archivio.gay.it/drag-queen-bannate-free-pride-glasgow</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Jul 2015 16:19:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Transgender]]></category>
		<category><![CDATA[Regno Unito]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://archivio.gay.it/drag-queen-bannate-free-pride-glasgow</guid>

					<description><![CDATA["Non le vogliamo. Inappropriate, offensive e motivo di disagio per le persone trans"]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="600" height="450" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/dragpridebanned-1.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Vietate le drag al free pride Glasgow - dragpridebanned 1 - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/dragpridebanned-1.jpg 600w, https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/dragpridebanned-1-300x225.jpg 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Vietate le drag al free pride Glasgow - glasgow pride ban drag queens - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/glasgow-pride-ban-drag-queens.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Tremate liberi pensatori, la &#8220;polizia della morale&#8221; è in città, e questa volta ha puntato i riflettori sulle <strong>drag queen</strong>! Gli organizzatori del <strong>Free Pride Glasgow</strong>, che si autoproclama come l&#8217;alternativa &#8220;anti-commerciale&#8221; al più conosciuto <strong>Glasgow Pride festival</strong>, hanno annunciato che alle drag queen sarà proibito esibirsi al loro evento, in quanto  inappropriate, offensive e motivo di disagio per i partecipanti transessuali.</p>
<p>&#8220;<em>Dopo una lunga discussione, il comitato ha deciso di non accogliere performance di stampo drag durante l&#8221;evento. Questo non significa che le persone (di qualsiasi genere) non potranno indossare quello che vorranno, semplicemente non vogliamo assistere a nessun atto riconducibile allo specifico termine drag al nostro Free Pride del 22 agosto. La decisione è stata presa da persone transgender che si sarebbero sentite a disagio nell&#8217;accogliere le drag queen. Si è ritenuto che avrebbero messo a disagio le persone transgender e tutti gli individui ancora dubbiosi rispetto alla propria sessualità</em>&#8220;.<br />
L&#8217;organizzazione ha continuato asserendo che le drag fanno del genere una <strong>barzelletta</strong> <em>&#8220;e che le persone transgender non percepiscono affatto la loro identità di genere come qualcosa su cui si possa scherzare</em>&#8220;.</p>
<p>Immediata la replica del <strong>Pride Glasgow</strong>, che in un comunicato di replica ha definito questa imposizione come &#8220;sbagliata&#8221; e &#8220;<em>contraria ai principi che definiscono un evento come inclusivo</em>&#8220;.<br />
&#8220;<em>Il Pride Glasgow ritiene che a qualsiasi gruppo della comunità debba essere dato spazio per esprimersi</em>&#8220;, asserisce il comunicato &#8220;<em>ma che il successo non dovrebbe essere costruito su negatività e ignoranza nei confronti di altri eventi, gruppi e persone; ci rattrista che il Free Pride abbia scelto di procedere in questa direzione</em>&#8220;.</p>
<p>Che ne pensate? Noi siamo per un <strong>pride aperto ed accogliente nei confronti di tutti</strong>, e non crediamo che la figura di drag queen rischi di (o voglia) ridicolizzare l&#8217;identità di genere di una persona transgender. Posizioni del genere ci sembrano più da &#8220;<a href="https://www.gay.it/frocio-perbenista-gay-pride-come-riconoscerlo" rel="nofollow noopener" target="_blank">froci perbenisti</a> &#8220;.</p>
<p align="right">di Davide Bertolino</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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