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	<title>Transgender &#8211; Gay.it Archivio</title>
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	<description>Archivio Storico di Gay.it</description>
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	<title>Transgender &#8211; Gay.it Archivio</title>
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	<item>
		<title>Sfida mondiale fra bodybuilders transgender: ecco il video</title>
		<link>https://archivio.gay.it/sfida-mondiale-bodybuilders-transgender-shaun-stinson</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Semenzato]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Dec 2015 09:31:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Transgender]]></category>
		<category><![CDATA[fitness]]></category>
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					<description><![CDATA[Al concorso hanno partecipato anche transgender ancora in transizione. Guardate un po' il video!]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img fetchpriority="high" decoding="async" width="600" height="450" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/sfida_mondiale_fra_bodybuilder_transgender-1.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Sfida mondiale fra bodybuilders transgender: ecco il video - sfida mondiale fra bodybuilder transgender 1 - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/sfida_mondiale_fra_bodybuilder_transgender-1.jpg 600w, https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/sfida_mondiale_fra_bodybuilder_transgender-1-300x225.jpg 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<p>Alcuni <strong>bodybuilders transgender FtoM</strong> si sfidano a colpi di muscoli nella prima &#8220;<strong><em>sfida mondiale fra bodybuilder</em>s </strong><strong><em>transgender </em></strong>&#8220;.</p>
<p>Il concorso è stato vinto dal campione<strong> Shaun Stinson </strong>che, per l&#8217;occasione della <strong>sfida mondiale fra bodybuilders </strong><strong>transgender </strong>, ha detto alla CNN che non cambierebbe nulla del suo percorso di transizione, che è fiero di essere riuscito a diventare l&#8217;uomo che ha sempre desiderato essere.</p>
<p><strong>Shaun Stinson</strong>, nato come bambina ma mai felice, ha poi fatto il militare (da donna) ed è li, in <strong>Iraq</strong>, che ha sognato sempre più un altro corpo, da uomo, che potesse davvero descrivere sè stesso, che potesse permettergli di vivere davvero.</p>
<p>Ed è cosi che nel 2007<strong> Shaun Stinson</strong> ha subito la doppia mastectomia, per eliminare i seni, e nel 2011 ha cominciato con gli ormoni, e adesso è un uomo. O meglio, un uomo bodybuilder!</p>
<p>Al concorso hanno partecipato anche transgender ancora in transizione (ovvero, ancora col seno) in attesa di mastectomia.</p>
<p>Il video ha avuto un gran numero di critiche, soprattutto su Youtube, in cui si sottolinea che tutta questa confusione di generi, ormoni, e situazioni è tutt&#8217;altro che educativa e altri lo descrivono specialmente come &#8220;uno spettacolo degli orrori&#8221;. <a href="https://www.youtube.com/watch?v=W37Ah__pq2s" target="_blank" rel="noopener nofollow">Guardate qui i commenti al video</a>.</p>
<p>Voi che ne pensate di questa <strong>sfida mondiale tra transgender bodybuilders</strong>? Parliamone.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Gisela e i falsi miti su lavoro sessuale e salute</title>
		<link>https://archivio.gay.it/gisela-e-i-falsi-miti-su-lavoro-sessuale-e-salute</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Gorgoni]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Dec 2015 17:19:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Transgender]]></category>
		<category><![CDATA[escort]]></category>
		<category><![CDATA[HIV]]></category>
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					<description><![CDATA[Intervista a una sexworker transessuale brasiliana a Lisbona]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="960" height="720" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/trans-gisela-base-1-1.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Gisela e i falsi miti su lavoro sessuale e salute - trans gisela base 1 1 - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/trans-gisela-base-1-1.jpg 960w, https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/trans-gisela-base-1-1-300x225.jpg 300w, https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/trans-gisela-base-1-1-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 960px) 100vw, 960px"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<p>Incontro <strong>Gisela </strong>(nome di fantasia) in una soleggiata mattina invernale a <strong>Lisbona</strong>. Vado a trovarla perché collaboro con un progetto di <strong>mediazione </strong>fra lavoratori e lavoratrici del sesso e servizi per la tutela della salute: in poche parole offriamo materiali per la prevenzione &#8211; preservativi, lubrificanti, femidom* &#8211; e counselling, gratuitamente e su richiesta. Gisela lavora in appartamento, ed è lì che ci accoglie, fasciata in una vestaglia di raso. <strong>Nera, bella, monumentale</strong>. Decido di farle alcune domande e di conservare gelosamente le sue risposte, per poterle poi condividere e rifletterci su.</p>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Gisela e i falsi miti su lavoro sessuale e salute - trans sexworker 2 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/trans-sexworker-2.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p><strong>Gisela, ti va di raccontarci un po&#8217; del rapporto tra il tuo lavoro e la tua salute?</strong><br />
<em><strong>Camisinha </strong>sempre! (in portoghese brasiliano, camisinha è il modo più diffuso per dire &#8220;preservativo&#8221;). La mia salute fa parte del mio lavoro. Noi tocchiamo e siamo toccate di continuo, dobbiamo stare bene. La leggerezza di chi fa sesso per piacere non ce la possiamo permettere.</em></p>
<p><strong>Cosa vuoi dire esattamente?</strong><br />
<em>Se lavoro in ufficio e prendo la Clamidia, per una settimana non posso scopare, ma posso continuare a lavorare. Nel mio lavoro, se non posso scopare per una settimana, vuol dire che per una settimana sono <strong>senza lavoro</strong>, e la vita costa cara (sorride).</em></p>
<p><strong>Però molte infezioni a trasmissione sessuale, soprattutto le meno gravi, si prendono anche col sesso orale&#8230;</strong><br />
<em>Sì, infatti io e le mie colleghe usiamo la camisinha anche per i pompini, anche quando ce li fanno&#8230; </em></p>
<p>La chiacchierata si interrompe perché squilla il telefono: &#8220;Pronto? Sì, sono Gisela, alta, nera, ben fatta, tette grandi, venti centimetri di pisello. Sono Brasiliana, amore!  Per singoli o coppie, anche donne. Solo col preservativo.&#8221;</p>
<p>Mi fa: &#8220;Scusami, dovevo proprio rispondere, vuole venire una coppia tra mezz&#8217;ora. Che noia, mi tocca prendermi il Viagra perché questo vuole che mi scopi la fidanzata (ride forte)&#8221;.</p>
<div class="thumbnail" style="float: right; margin: 0px 0px 4px 10px;"><img decoding="async" alt="Gisela e i falsi miti su lavoro sessuale e salute - trans times - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/trans-times.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p><strong>Gisela, tu non vivi sempre qui, giusto?</strong><br />
<em>No, ma torno qui due o tre volte all&#8217;anno, ogni volta prendo un appartamento diverso con altre colleghe. Quando lavoriamo in casa siamo sempre almeno in due, ci sentiamo <strong>più sicure</strong> così. </em></p>
<p><strong>E sulla camisinha siete tutte d&#8217;accordo?</strong><br />
<em>Ognuno lavora come preferisce, ma io e le mie colleghe di qui sì, la usiamo sempre per tutto. Alcuni clienti ci chiedono di farlo senza, anzi molti, ma noi su questo siamo tassative. <strong>Il cliente coi soldi compra un servizio, non il nostro corpo, e nemmeno la nostra salute!</strong></em></p>
<p>Queste parole mi illuminano all&#8217;improvviso come un lampo nella notte: Gisela è determinata, consapevole, femminista. <strong>Non è una vittima.</strong></p>
<p><strong>Questo lavoro lo fai perché ti piace?</strong><br />
<em><strong>Essere trans non è semplice</strong>, non ti prendono a lavorare in un negozio di vestiti, o in una profumeria. Il mondo del lavoro è per i bianchi etero, una noia mortale! I clienti fingono di imbarazzarsi di fronte a una donna nera alta 1,90. Poi la sera ti chiamano e vogliono provare il tuo uccellone (ride), ma questo è un altro discorso. <strong>A me piace questo lavoro</strong>, forse lo farei anche se avessi un&#8217;alternativa. Lavorare in appartamento non è come farlo in strada. Spostandoci spesso riusciamo ad essere più autonome, a proteggerci da sole. La cosa difficile è dover stare sempre qua rinchiuse, perché appena esci e ti allontani, se un cliente ti chiama e non puoi riceverlo, lo perdi. </em></p>
<p><strong>E allora per fare controlli medici, come il test per l&#8217;HIV, come fate?</strong><br />
<em>Da quando hanno aperto il Checkpoint LX** andiamo lì. <strong>Il test si può prenotare</strong>, così quando arrivi non aspetti. Il risultato è rapido, 20 minuti, conosciamo già gli operatori e non ci sentiamo giudicate. Parliamo quasi sempre con la stessa persona, che ormai sa perfettamente quali sono le nostre esigenze specifiche. Se perdo un cliente mentre controllo la mia salute, ne vale la pena. La salute non può mai aspettare. <strong>Io il test lo rifaccio ogni tre mesi.</strong></em></p>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Gisela e i falsi miti su lavoro sessuale e salute - trans - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/trans-sexworker.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Abbraccio di gusto Gisela, che mi accarezza i capelli e mi chiede quale sia il mio segreto per i ricci perfetti, poi la lascio, so che tra poco avrà dei clienti e non voglio essere ancora in mezzo alle scatole quando arriveranno.</p>
<p><strong>Visito altre case, ascolto altre storie</strong>. Gisela è Trans, Filipe è uomo, Clara è donna, Maria è portoghese, Juan è spagnolo, Ricardo si paga gli studi con le marchette e diventerà medico, Carmen è cubana, Antonio argentino. Non me lo aspettavo, ma le loro storie si assomigliano un po&#8217; tutte. Mediamente i lavoratori e le lavoratrici del sesso che incontro stanno molto più attenti alla propria salute della maggior parte dei miei amici e conoscenti. <strong>Spesso ci viene facile pensare che lavorare col sesso significhi automaticamente lavorare con le infezioni sessualmente trasmesse</strong>, ma si tratta di un sillogismo aristotelico spesso inesatto e che forse non dovremmo formulare. Naturalmente, <strong>ogni caso è unico</strong>, ed ogni vicenda ha le proprie caratteristiche. Ma la cosa che tutte hanno in comune è il pregiudizio diffuso con cui la società considera il lavoro sessuale. Sex worker visti come untori, peccatori, reietti, poveretti, vittime. Soprattutto se Trans. <strong>Ma ne siamo davvero sicuri?</strong></p>
<p>*Femidom è il cosiddetto preservativo femminile: non si mette sul pene, ma si colloca nella vagina ed è progettato per restare fermo all&#8217;interno senza scivolare. Una valida alternativa per i rapporti in cui il partner maschio non vuole indossare il preservativo. Per le lavoratrici del sesso è un ottimo strumento di difesa, che consente di accontentare in parte il cliente che non ama il profilattico, senza rischiare di prendere malattie. Molti lo utilizzano anche per il sesso anale, anche se ufficialmente non è quella la funzione per cui il femidom è stato pensato.<br />
** Il Checkpoint LX di Lisbona (esattamente come il BLQ Checkpoint di Bologna, nato da pochi mesi) è un centro in cui è possibile ottenere gratuitamente preservativi e lubrificanti, materiale informativo, counselling personalizzato su HIV e salute sessuale e fare i test per HIV ed Epatite C con risultato rapido.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Kansas City, Missouri: trans 17enne eletta reginetta del ballo &#8211; VIDEO</title>
		<link>https://archivio.gay.it/kansas-city-missouri-trans-reginetta-ballo-scuola-video</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Bertolino]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Sep 2015 17:45:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Transgender]]></category>
		<category><![CDATA[trans]]></category>
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					<description><![CDATA[Dopo l'operazione di transizione, l'intera scuola ha mostrato il suo supporto a Landon]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="600" height="450" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/transquencover.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Kansas City, Missouri: trans 17enne eletta reginetta del ballo - VIDEO - transquencover - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/transquencover.jpg 600w, https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/transquencover-300x225.jpg 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<p>Succede negli States: una <strong>ragazza 17enne trans</strong> viene eletta <strong>reginetta del ballo scolastico</strong> grazie ai voti dei suoi compagni!<br />
Pensare che <strong>Landon</strong>, studentessa del terzo anno, era terrorizzata al pensiero di dover affrontare eventuali reazioni negative durante il rientro in classe a seguito dell&#8217;operazione di transizione.</p>
<p>&#8220;<em>Quando mi sono presentata a scuola come trans avevo paura di dover affrontare reazioni di odio, ma sorprendentemente sono stata accolta benissimo</em>&#8220;, ha dichiarato Landon a BuzzFeed News,<br />
&#8220;<em>ho sentito qualche commento negativo, ma nulla di cui preoccuparsi</em>&#8220;.</p>
<p>&#8220;<em>Essere eletta reginetta è come un sogno che si realizza</em>&#8221; ha aggiunto la &#8220;<em><strong>neo-homecoming queen</strong></em>&#8220;. &#8220;<em>Non posso dirmi che commossa per l&#8217;accoglienza riservatami dai miei compagni, e sono fiera di essere parte della storia dei diritti lgbt</em>&#8220;.</p>
<p>Nel video, la proclamazione di Landon come reginetta.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Caitlyn Jenner diventa un costume per Halloween</title>
		<link>https://archivio.gay.it/caitlyn-jenner-costume-halloween</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 23 Aug 2015 16:19:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Transgender]]></category>
		<category><![CDATA[Stati Uniti]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://archivio.gay.it/caitlyn-jenner-costume-halloween</guid>

					<description><![CDATA[Azienda americana produce il costume raffigurante l'icona trans. Voi lo comprereste?]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="600" height="450" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/jenner-halloween-1.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Caitlyn Jenner diventa un costume per Halloween - jenner halloween 1 - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/jenner-halloween-1.jpg 600w, https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/jenner-halloween-1-300x225.jpg 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Caitlyn Jenner diventa un costume per Halloween - tumblr nti4ygp5Nf1ud3sh6o1 500 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/tumblr_nti4ygp5Nf1ud3sh6o1_500.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p><strong>Spirit Halloween</strong>, uno dei più grandi rivenditori di accessori per la <strong>notte di Ognissanti</strong>, ha confermato che il costume di <a href="https://www.gay.it/bruce-il-bugiardo-non-esiste-piu-benvenuta-caitlyn" rel="nofollow noopener" target="_blank">Caitlyn Jenner</a>  sarà messo in vendita presso tutti i punti vendita aziendali sparsi per gli States.<br />
&#8220;<em>Caitlyn Jenner ha dimostrato di essere la più importante &#8216;real life superhero&#8217; dell&#8217;anno, e Spirit Halloween è orgogliosa di poter distribuire il costume che la celebra</em>&#8220;, ha dichiarato al Daily News <strong>Trisha Lombardo</strong>, PR e responsabile marketing di Spirit Halloween.</p>
<p>La notizia che l&#8217;immagine di una delle celebrità  transgender più visibili del momento verrà confezionata  come un accessorio per il &#8220;terrificante&#8221; periodo di <strong>Halloween</strong> ha portato molti a sostenere che la decisione della società non è soltanto insensibile, ma anche <strong>transfobica</strong>. Tuttavia, la Lombardo ha insistito che la decisione di distribuire questo costume non deve essere considerata in modo diverso rispetto alla scelta di presentare al pubblico costumi raffiguranti le sembianze di altre celebrità.</p>
<p>La Lombardo ha aggiunto: &#8220;<em>alla Spirit Halloween, creiamo una vasta gamma di costumi, che sono spesso basati su celebrità, personaggi pubblici, eroi e supereroi. Riteniamo che Caitlyn Jenner raccolga tutte le qualità che abbiamo elencato e che, per questo motivo, debba essere celebrata, ecco lo scopo del suo costume</em>&#8220;.</p>
<p>Di tutt&#8217;altro avviso<strong> Vincent Villano</strong> del <strong>Transgender Equality National Center</strong>: &#8220;<em>Non esiste un modo piacevole per &#8216;celebrare&#8217; Caitlyn Jenner o la comunità transessuale in genere in una notte dell&#8217;anno durante la quale le persone usano la loro immaginazione per fingersi cattivi e mostri</em>&#8220;. La dichiarazione a pochi giorni dalla notizia che la transizione della Jenner sarà il soggetto di un <a href="https://www.gay.it/parodia-porno-caitlyn-jenner" rel="nofollow noopener" target="_blank">film porno</a>  di prossima uscita.</p>
<p>Ulteriori dettagli riguardo l&#8217;aspetto e gli elementi inclusi nel costume non sono momentaneamente disponibili, ma saranno divulgati entro 4/6 settimane; <strong>Alan Nierob</strong>, portavoce della Jenner, ha preferito non commentare la notizia. </p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Vietate le drag al free pride Glasgow</title>
		<link>https://archivio.gay.it/drag-queen-bannate-free-pride-glasgow</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Jul 2015 16:19:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Transgender]]></category>
		<category><![CDATA[Regno Unito]]></category>
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					<description><![CDATA["Non le vogliamo. Inappropriate, offensive e motivo di disagio per le persone trans"]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="600" height="450" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/dragpridebanned-1.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Vietate le drag al free pride Glasgow - dragpridebanned 1 - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/dragpridebanned-1.jpg 600w, https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/dragpridebanned-1-300x225.jpg 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Vietate le drag al free pride Glasgow - glasgow pride ban drag queens - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/glasgow-pride-ban-drag-queens.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Tremate liberi pensatori, la &#8220;polizia della morale&#8221; è in città, e questa volta ha puntato i riflettori sulle <strong>drag queen</strong>! Gli organizzatori del <strong>Free Pride Glasgow</strong>, che si autoproclama come l&#8217;alternativa &#8220;anti-commerciale&#8221; al più conosciuto <strong>Glasgow Pride festival</strong>, hanno annunciato che alle drag queen sarà proibito esibirsi al loro evento, in quanto  inappropriate, offensive e motivo di disagio per i partecipanti transessuali.</p>
<p>&#8220;<em>Dopo una lunga discussione, il comitato ha deciso di non accogliere performance di stampo drag durante l&#8221;evento. Questo non significa che le persone (di qualsiasi genere) non potranno indossare quello che vorranno, semplicemente non vogliamo assistere a nessun atto riconducibile allo specifico termine drag al nostro Free Pride del 22 agosto. La decisione è stata presa da persone transgender che si sarebbero sentite a disagio nell&#8217;accogliere le drag queen. Si è ritenuto che avrebbero messo a disagio le persone transgender e tutti gli individui ancora dubbiosi rispetto alla propria sessualità</em>&#8220;.<br />
L&#8217;organizzazione ha continuato asserendo che le drag fanno del genere una <strong>barzelletta</strong> <em>&#8220;e che le persone transgender non percepiscono affatto la loro identità di genere come qualcosa su cui si possa scherzare</em>&#8220;.</p>
<p>Immediata la replica del <strong>Pride Glasgow</strong>, che in un comunicato di replica ha definito questa imposizione come &#8220;sbagliata&#8221; e &#8220;<em>contraria ai principi che definiscono un evento come inclusivo</em>&#8220;.<br />
&#8220;<em>Il Pride Glasgow ritiene che a qualsiasi gruppo della comunità debba essere dato spazio per esprimersi</em>&#8220;, asserisce il comunicato &#8220;<em>ma che il successo non dovrebbe essere costruito su negatività e ignoranza nei confronti di altri eventi, gruppi e persone; ci rattrista che il Free Pride abbia scelto di procedere in questa direzione</em>&#8220;.</p>
<p>Che ne pensate? Noi siamo per un <strong>pride aperto ed accogliente nei confronti di tutti</strong>, e non crediamo che la figura di drag queen rischi di (o voglia) ridicolizzare l&#8217;identità di genere di una persona transgender. Posizioni del genere ci sembrano più da &#8220;<a href="https://www.gay.it/frocio-perbenista-gay-pride-come-riconoscerlo" rel="nofollow noopener" target="_blank">froci perbenisti</a> &#8220;.</p>
<p align="right">di Davide Bertolino</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Corte d&#8217;appello: &#8220;Valido matrimonio argentino con una ragazza trans&#8221;</title>
		<link>https://archivio.gay.it/corte-d-appello-valido-matrimonio-con-ragazza-transgender</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Jun 2015 16:19:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Transgender]]></category>
		<category><![CDATA[Leggi e sentenze]]></category>
		<category><![CDATA[Milano]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://archivio.gay.it/corte-d-appello-valido-matrimonio-con-ragazza-transgender</guid>

					<description><![CDATA[Per la legge argentina è donna, anche senza intervento. La corte impone la trascrizione.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="600" height="450" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/appello_milano_trans-1.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Corte d&#039;appello: &quot;Valido matrimonio argentino con una ragazza trans&quot; - appello milano trans 1 - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/appello_milano_trans-1.jpg 600w, https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/appello_milano_trans-1-300x225.jpg 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Corte d&#039;appello: &quot;Valido matrimonio argentino con una ragazza trans&quot; - appello milano trans1 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/appello_milano_trans1.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Importantissima sentenza della Corte d&#8217;Appello di Milano che va nella direzione dell&#8217;affermazione del diritto di autodeterminazione delle persone trans.<br />
Lo scorso 26 maggio, infatti, la corte milanese ha ordinato la &#8220;trascrizione del matrimonio contratto in Argentina da un ragazzo italiano con una ragazza transessuale che, solo grazie all&#8217;approvazione della legge Argentina in materia, ha ottenuto il cambio di genere e di nome diventando donna a tutti gli effetti senza passare dalla sterilizzazione forzata&#8221;, cioè senza dovere ricorrere all&#8217;intervento chirurgico per la riassegnazione del genere. L&#8217;ha reso noto l&#8217;associazione Radicale Certi Diritti. </p>
<p><strong>COSA DICE LA SENTENZA</strong></p>
<p>&#8220;La Corte d&#8217; Appello nella sua sentenza, dopo aver ricordato che anche nell&#8217;ordinamento italiano è possibile ottenere la rettificazione di attribuzione di sesso in base alla legge 164/1982, afferma che in forza di quanto previsto dall&#8217;art. 24 legge 31.05.1995, n. 218 &#8220;l&#8217;esistenza e il contenuto dei diritti alla personalità sono regolati dalla legge nazionale del soggetto&#8221; per questo la reclamante deve essere considerata a tutti gli effetti persona di genere femminile. Non è quindi possibile far valere la passata identità anagrafica della donna senza violare il diritto al rispetto all&#8217;identità della stessa e che quantomeno dalla data di efficacia del cambio di sesso, il matrimonio deve essere considerato a tutti gli effetti, anche nell&#8217;ordinamento italiano, come matrimonio contratto tra persone di genere diverso, non contrario all&#8217;ordine pubblico e produttivo degli effetti giuridici propri del</p>
<div class="thumbnail" style="float: right; margin: 0px 0px 4px 10px;"><img decoding="async" alt="Corte d&#039;appello: &quot;Valido matrimonio argentino con una ragazza trans&quot; - appello milano trans2 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/appello_milano_trans2.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>matrimonio. Secondo la Corte quindi il matrimonio è perfettamente conforme al paradigma eterosessuale accolto dal nostro ordinamento e quindi ordina all&#8217;Ufficiale di Stato Civile del Comune di Milano di trascriverlo con in allegato l&#8217; atto integrale di nascita con annotazione di rettificazione di sesso e di nome&#8221;. </p>
<p><strong>UNA SENTENZA IMPORTANTE PER LE PERSONE TRANS</strong></p>
<p>&#8220;Giustizia è fatta &#8211; commenta Gabriella Fiso di Certi Diritti, che ha seguito la coppia durante tutto l&#8217;iter -. Questa sentenza apre delle prospettive per le persone transessuali che ottengono il cambio di genere anche in Stati che non chiedono la sterilizzazione forzata e la riattribuzione dei genitali per concederlo. Una sentenza che sana l&#8217; assurdità sostenuta in primo grado per cui la coppia, per avere riconosciuto il matrimonio in Italia, avrebbe dovuto &#8220;divorziare e risposarsi&#8221; per ottenerne la trascrizione&#8221;.</p>
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		<title>Genova: il Tribunale dice sì al cambio di sesso senza l&#8217;operazione</title>
		<link>https://archivio.gay.it/genova-il-tribunale-dice-si-al-cambio-di-sesso-senza-l-operazione</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Mar 2015 17:19:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Transgender]]></category>
		<category><![CDATA[Genova]]></category>
		<category><![CDATA[Leggi e sentenze]]></category>
		<category><![CDATA[Liguria]]></category>
		<category><![CDATA[Piemonte]]></category>
		<category><![CDATA[Torino]]></category>
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					<description><![CDATA[E la regione Piemonte introduce il tesserino per i dipendenti trans con il nome scelto.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="600" height="450" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/trans_tribunale_genova-1.png" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Genova: il Tribunale dice sì al cambio di sesso senza l&#039;operazione - trans tribunale genova 1 - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/trans_tribunale_genova-1.png 600w, https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/trans_tribunale_genova-1-300x225.png 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<p>Con una importantissima sentenza, il Tribunale di Genova ha stabilito che le persone trans potranno cambiare il nome sui documenti, scegliendo quello consono al genere d&#8217;elezione, senza doversi sottoporre all&#8217;intervento per la riassegnazione del genere, come stabilisce la contestata legge 164 del 1982.</p>
<p>La sentenza è arrivata dopo il ricorso di una trans MtoF (ovvero di una persona nata uomo che ha intrapreso la transizione verso il genere femminile) che ha deciso di non volersi sottoporre all&#8217;intervento richiesto dalla legge.<br />
Una decisione, come ha spiegato a Repubblica la legale della trans, Liliana Maggiano, in cui si stabilisce che &#8220;l’intervento chirurgico non deve essere un’imposizione, ma un diritto&#8221;. La pronuncia del Tribunale di Genova non è la prima in questo senso. In maniera simile si era già espresso il Tribunale di Messina, qualche settimana fa, e altri tribunali nel corso degli ultimi anni. <a href="https://www.gay.it/trento-tribunale-incostituzionale-imporre-l-operazione-alle-trans" rel="nofollow noopener" target="_blank">Lo scorso dicembre</a> , inoltre, il Tribunale di Trento ha chiesto la verifica della costituzionalità proprio dell&#8217;art.1 della legge 164.</p>
<p>Su questo fronte, il movimento transgender italiano si batte da tempo. Da qualche mese il Mit ha lanciato, a questo proposito, la campagna &#8220;Un altro genere è possibile&#8221; con la quale si chiede al Parlamento di approvare una legge che non obblighi le persone trans a sottoporsi all&#8217;intervento per ottenere il cambio di nome sui documenti.</p>
<p><strong>CONSIGLIO REGIONALE DEL PIEMONTE: TESSERINO CON IL NOME SCELTO PER DIPENDENTI TRANS</strong></p>
<p>Nella stessa direzione, sebbene non si tratti di una sentenza, va la decisione del Consiglio Regionale del Piemonte che permetterà ai dipendenti e alle dipendenti trans di usare un tesserino di identificazione in cui sia riportato il nome scelto e non quello registrato sui documenti. Questo permetterà loro di essere identificati con il genere d&#8217;elezione e non con quello di nascita. </p>
<p>Un successo ottenuto dal Coordinamento Torino Pride e dalle 19 associazioni che rappresenta che lo scorso novembre avevano chiesto a Presidente del Consiglio Regionale Mauro Laus di intervenire su questo tema.<br />
A distanza di quattro mesi, il  Consiglio Regionale del Piemonte ha introdotto per le persone transgender, dipendenti del Consiglio, la possibilità di avere un tesserino identificativo consono al genere d&#8217;elezione.<br />
&#8220;In questo modo &#8211; si legge in una nota del Torino Pride &#8211; le persone trans che lavorano per il Consiglio Regionale avranno la possibilità di vivere la propria identità di genere anche sul luogo di lavoro&#8221;.</p>
<p>&#8220;Promuovere il riconoscimento della parità di diritti tra i cittadini &#8211; ha dichiarato Laus &#8211; appartiene tanto alla mia personale sensibilità quanto al mio ruolo istituzionale. Da Presidente del Consiglio regionale, mi sono preso l’impegno di onorare i dettami statutari che sul tema del contrasto ad ogni forma di discriminazione sono estremamente chiari: gli ostacoli sulla strada della parità vanno rimossi&#8221;.</p>
<p>&#8220;Ringraziamo tutto l’Ufficio di Presidenza del Consiglio Regionale ed in particolar modo il Presidente, Mauro Laus da sempre molto attento e vicino alle questioni dei diritti per tutti e tutte &#8211; ha commentato Alessandro Battaglia coordinatore Torino Pride -. Sappiamo per certo che il suo contributo è stato e sarà per noi un importante accompagnamento nella nostra costante lotta di civiltà, eguaglianza e parità&#8221;.</p>
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		<title>Padre accusato di avere accoltellato la figlia trans</title>
		<link>https://archivio.gay.it/padre-accusato-di-avere-accoltellato-la-figlia-trans</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Feb 2015 17:19:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Transgender]]></category>
		<category><![CDATA[Giovani]]></category>
		<category><![CDATA[Stati Uniti]]></category>
		<category><![CDATA[Violenza]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://archivio.gay.it/padre-accusato-di-avere-accoltellato-la-figlia-trans</guid>

					<description><![CDATA[Bri è morta lo scorso venerdì, a 22 anni. Secondo la polizia, l'assassino è il padre.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="600" height="450" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/padre_uccide_figlia_trans-1.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Padre accusato di avere accoltellato la figlia trans - padre uccide figlia trans 1 - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/padre_uccide_figlia_trans-1.jpg 600w, https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/padre_uccide_figlia_trans-1-300x225.jpg 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Bri Golec" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/padre_uccide_figlia_trans1.jpg" style="max-width: 300px;"></p>
<div class="caption" style="max-width: 300px; line-height: 17px;">Bri Golec</div>
</div>
<p>Kevin Golec, 52 anni, è stato accusato di avere ucciso a coltellate la figlia transgender. Il fatto è successo in Ohio dove venerdì scorso l&#8217;artista transgender Bri Golec, 22 anni, è stata accoltellata a morte nella sua casa di Akron. Adesso, la polizia della città ha arrestato il padre, Kevin, con l&#8217;accusa di essere stato lui ad uccidere la figlia. L&#8217;uomo comparirà davanti al giudice domani. </p>
<p>Secondo quanto ha riferito la polizia locale, l&#8217;uomo aveva chiamato il numero delle emergenze denunciando una rapina, ma gli investigatori sono arrivati alla conclusione che la morte della ragazza è stata la conseguenza di una lite scoppiata con il padre. L&#8217;uomo ha riferito che la figlia apparteneva ad una &#8220;setta&#8221;, ma secondo gli inquirenti non è chiaro se si riferisca al suo essere trans e al gruppo di supporto che frequentava o al fatto che la ragazza fosse anche di religione pagana..</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Al diavolo Eminem! Il rap di questo bambino di 8 anni vi stenderà</title>
		<link>https://archivio.gay.it/rap-transgender-bambino-8-anni</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 Nov 2014 18:38:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Transgender]]></category>
		<category><![CDATA[Studenti LGBTQ]]></category>
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					<description><![CDATA[Raccontare un coming out in rima? Il giovanissimo Alex è riuscito a farlo. Ecco il video.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="600" height="450" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/transgender-trans-rap-BS.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Al diavolo Eminem! Il rap di questo bambino di 8 anni vi stenderà - transgender trans rap BS - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/transgender-trans-rap-BS.jpg 600w, https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/transgender-trans-rap-BS-300x225.jpg 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<p>Alex è un giovane, anzi, giovanissimo ragazzo transgender. La scorsa estate ha partecipato ad un particolare campo estivo, il <a href="https://www.camparanutiq.org/" target="_blank" rel="noopener nofollow">Camp Aranu’tiq</a>, rivolto proprio a persone transgender e ai giovani che non si riconosco nel genere del loro corpo di nascita: un luogo protetto, insomma, e lontano dalle discriminazioni di cui è facile essere vittima a quell&#8217;età. È in questo contesto che, grazie anche all&#8217;aiuto dei genitori che lo supportano, Alex è riuscito il suo coming out davanti a tutti a colpi di rima.<br />
“Per favore, trattate tutti come vorreste essere trattati &#8211; canta in una strofa &#8211; Tutti meritiamo libertà, amore e rispetto”.</p>
<p><script src="https://apis.google.com/js/platform.js"></script></p>
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<p> </br></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Facebook chiede scusa: ora le drag queen potranno usare il nome d&#8217;arte</title>
		<link>https://archivio.gay.it/facebook-chiede-scusa-ora-le-drag-queen-potranno-usare-il-nome-d-arte</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Oct 2014 16:19:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Transgender]]></category>
		<category><![CDATA[Drag King]]></category>
		<category><![CDATA[Drag Queen]]></category>
		<category><![CDATA[social network]]></category>
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					<description><![CDATA[Dopo la polemica per i profili eliminati, cambia la policy per drag e persone transessuali]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="600" height="450" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/social-network-facebook-friendly-BS-1.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Facebook chiede scusa: ora le drag queen potranno usare il nome d&#039;arte - social network facebook friendly BS 1 - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/social-network-facebook-friendly-BS-1.jpg 600w, https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/social-network-facebook-friendly-BS-1-300x225.jpg 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<div class="thumbnail" style="float: right; margin: 0px 0px 4px 10px;"><img decoding="async" alt="Facebook chiede scusa: ora le drag queen potranno usare il nome d&#039;arte - facebook generi - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/facebook_generi.png" style="max-width: 300px;"></div>
<p>D’ora in poi, drag queen e drag king ma anche persone transessuali con un nome diverso da quello anagrafico, non rischieranno più di vedersi cancellare il loro account su Facebook.<br />
Ad annunciarlo è Chris Cox, braccio destro di Mark Zuckerberg.<br />
La vicenda ha avuto inizio le scorse settimane a seguito della cancellazione dell’account Facebook di Sister Roma, nome d’arte di una drag queen di San Francisco. La vicenda, denunciata su Twitter, ha subito trovato l’appoggio della comunità lgbt. Lo scorso 17 settembre, presso la sede della società a Menlo Park, alcuni funzionari di Facebook hanno accolto alcuni esponenti della comunità per analizzare la questione.<br />
Oggi l’epilogo: “Desidero scusarmi – ha esordito Chris Cox &#8211; con la comunità di drag queen, drag kings, transgender e in modo esteso con tutti i nostri amici, vicini e membri della comunità lgbt per il disagio che abbiamo provocato con i vostri account di Facebook nelle scorse settimane”.<br />
“La nostra policy – ha proseguito Cox &#8211; non è mai stata quella di richiedere che su Facebook tutti usassero il loro nome legale. Lo spirito della nostra policy è che tutti su Facebook usino il nome che usano nella loro vita reale. Per Sister Roma, è Sister Roma. Per Lil Miss Hot Mess, è Lil Miss HotMess”.</p>
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