La commissione Giustizia della Camera dei Deputati ha detto sì al provvedimento sullo stalking e l’omofobia. Adesso tocca all’assemblea dei deputati parlarne e votare il disegno di legge. La ministra per le Pari opportunità, Barbara Pollastrini ha chiesto al presidente di Montecitorio Fausto Bertinotti e al ministro per i Rapporti con il parlamento, Vannino Chiti, di considerare il dibattito su questo tema prioritario rispetto all’agenda dei lavori dell’aula. Ma quello che preoccupa di più è il passaggio successivo, cioè quello che coinvolgerà il voto dei senatori.
La maggioranza in Senato ha numeri risicati e i teodem hanno già dichiarato guerra al documento. E non certo per quanto riguarda lo stalking e le molestie sulle donne, ma per la parte relativa all’omofobia considerata una minaccia alla libertà di culto dai Senatori cattolici e del centro-destra.
La senatrice Paola Binetti ha già detto che “ognuno si prenderà le proprie responsabilità” e il suo collega Carra, portavoce dei teodem, prevede già che il voto sarà difforme da quello della Camera, ma aggiunge che “non ci sono problemi di maggioranza”.
