Prima aggressione del 2008 a danno gay e lesbiche. Il triste primato spetta a Napoli dove la notte di Capodanno tre ragazzi sono stati minacciati con un coltello mentre stavanop tornando a casa dopo i festeggiamenti.
Il gruppo di amici si trovava nella stazione della metropolitana di Piazza Vanvitelli quando si sono avvicinati in quattro urlando loro “froci di merda” mentre branidvano un coltello a scatto.
Dopo aver continuato a ricevere minacce a bordo del treno il gruppo di delinquenti si è allontanato senza compiere nessuna vuiolenza fisica e tutto è finito con un grande spavento.
Il caso è stato reso noto solo oggi dal Circolo di Cultura omosessuale Mario Mieli al quale i tre aggrediti si sono rivolti per avere assistenza legale.
«Questo è purtroppo un fenomeno ancora troppo sommerso – sostiene Andrea Berardicurti, della segreteria politica del Circolo Mario Mieli – molti gay, lesbiche e trans non hanno il coraggio di denunciare i loro aggressori perché sanno che quasi certamente le loro querele cadranno nel dimenticatoio o verranno archiviate e che, come nel caso di Napoli, anche le stesse persone che dovrebbero garantire e tutelare tutti e tutte non agiscono in tal senso. Finchè la politica non interverrà con delle leggi a tutela delle persone omosessuali e trans gli episodi di violenza omofobica e transfobica non diminuiranno (lo dimostrano le telefonate che la nostra Linea Amica riceve giornalmente da molte parti d’Italia) e gli aggressori la faranno franca perché ancora oggi la questione glbt rimane totalmente disattesa, con l’assordante silenzio e la complicità una buona parte del centro-sinistra».
