Depenalizzare la pratica del naturismo. Lo chiedono con un disegno di legge i due deputati Radicali eletti nelle liste del Pd Donatella Poretti e Marco Perduca. In realtà, il testo riprende quello presentato nella scorsa legislatura da Franco Grillini, ma con alcune differenze tra cui, all’articolo 2, l’abolizione e non più la sospensione dell’articolo 726 del codice penale nelle aree frequentate dai naturisti e dedicate a questa pratica.
L’articolo in questione, infatti, punisce con ammende pecuniarie chiunque, in luogo pubblico o aperto o esposto alpubblico, compie atti contrari alla pubblica decenza.
“E’ una definizione – dichiara Donatella Poretti – così vaga che risulta opportuno abrogare vista la sussistenza del reato di atti osceni molto più gravi e puniti dall’art. 527 del codice penale e che certo non riguardano la pratica del naturismo. Nel disegno di legge – spiega ancora la deputata – è previsto che le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano debbano definire i criteri secondo cui i comuni possono individuare le aree pubbliche o private da destinare alla pratica del naturismo, anche su richiesta di organizzazioni, associazioni, società osoggetti privati interessati a progettare e gestire le relative strutture.
Nel caso in cui i comuni non provvedano i proprietari o i gestori delle aree turistico-ricettive potranno chiedere alle amministrazioni comunali competenti l’autorizzazione ad adibire tali aree alla pratica del naturismo. Le aree destinate – conclude – dovranno essere segnalate e provviste di una adeguata identificazione che le distingua dagli spazi frequentati da cittadini che non praticano il naturismo”.
