ROMA – Niente più sanzioni penali per i medici che praticano la fecondazione eterologa, ma sanzioni pecuniarie e interdizione della professione da uno a tre anni. È questo il nuovo testo sull’articolo 12 della legge sulla procreazione, che riguarda appunto le sanzioni, approvato dal comitato ristretto della commissione Affari sociali della Camera, e che sarà votato nel pomeriggio. Ds, Verdi, Prc e Pdci hanno espresso contrarietà alla nuova formulazione, così come la Lega ma per ragioni opposte.
Il testo che era giunto in aula prevedeva la reclusione “fino a tre anni” per i medici che praticheranno la fecondazione eterologa, e per quelli che effettuano la fecondazione assistita a soggetti che non ne hanno titolo (per es. ‘single’, donne anziane, coppie gay, etc). I gruppi della sinistra e il fronte laico avevano chiesto di rivedere tali sanzioni. Il comitato ristretto, riunitosi durante la partita Italia-Corea, ha redatto il nuovo testo che comunque ha lasciato insoddisfatti i gruppi della sinistra.
Quindi niente carcere per i medici ma multe pecuniarie da 300.000 a 6.000 mila euro e sospensione dall’albo da uno a tre anni. Le coppie non sono invece punite.
Indurite le sanzioni per chi tenta la clonazione: reclusione dai dieci ai vent’anni, multa da 600.000 a 1 milione di euro e interdizione perpetua dall’esercizio della professione.
Nella nuova formulazione vengono anche introdotte delle pesanti sanzioni per chi “realizza, organizza o pubblicizza la commercializzazione di gameti o di embrioni o la surrogazione di maternità” (cioè l’utero in affitto): per essi ci sarà la reclusione da tre mesi a due anni e multe da 600 a 1 milione di euro.
