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PRODI IGNORA I GAY

Il Professore presenta il programma con cui si candida alle primarie. Nessun accenno al riconoscimento delle coppie omosex e alla lotta alla discriminazione. Delusione tra gli attivisti.

ROMA – Passo indietro per Romano Prodi. Il testo presentato oggi con cui il Professore presenta il suo programma di governo (scaricabile cliccando qui) non presenta nessun riferimento al tema del riconoscimento delle unioni omosessuali o delle convivenze, né alla tutela contro le discriminazioni per orientamento sessuale. Completamente ignorati, dunque, gli argomenti rispetto ai quali il movimento glbt aveva puntato la sua attenzione in vista delle elezioni del prossimo anno. E questo nonostante nel “Programma per l’Italia” presentato alcune settimane fa e che costituisce “il progetto nel quale l’Unione si riconosce”, fosse almeno presente l’impegno “a promuovere strumenti giuridici capaci di offrire adeguata e giusta tutela alle esigenze della comunità e ai diritti civili e sociali delle persone”.
La cautela con cui Romano Prodi aveva toccato in alcuni interventi pubblici il tema del riconoscimento delle coppie omosessuali si rispecchia quindi nel suo programma. Suscitando la naturale delusione di molti attivisti.
«Prodi decide di chiudere gli occhi sul tema dei diritti civili e della laicità dello Stato e di ignorare le legittime istanze di uguaglianza che salgono dalla comunità gay, lesbica e transessuale del Paese». E’ l’accusa del Presidente nazionale di Arcigay Sergio Lo Giudice, dopo aver letto il programma per le primarie.
Tra i sei attuali candidati alle primarie (il termine per presentare le 10.000 firme necessarie alla candidatura il 15 settembre), ben quattro (Pecoraro Scanio, Scalfarotto, Di Pietro e Bertinotti) si sono già pronunciati favorevolmente sui temi posti dall’associazionismo glbt. Da parte di Mastella non pare che ci sia particolare apertura.
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