
Zero per cento. E’ questa la percentuale di abusi subiti da bambini cresciuti con madri lesbiche. E’ l’interessante risultato di uno studio condotto da Nanette Gartrell dell’Università di Amsterdam e da Naomi Goldberg del Williams Institute e che ha coinvolto 78 ragazzi statunitensi, figli diciassettenni di donne lesbiche.
Di contro, uno studio più ampio condotto tra gli adolescenti americano in generale rivela come il 26 per cento confessa di avere subito abusi psichici o fisici e l’8,3 per cento racconta che questi abusi sono stati pepetrati da parte di uno dei genitori o comunque da parte di chi si è preso cura di loro.
Dei 78 ragazzi intervistati dal team del Williams Institute che ha condotto lo studio, il 2,8 per cento si è autodefinito gay o lesbica.

E se nessuna delle ragazze si è definita come esclusivamente lesbica, il 20 per cento si ritiene bisessuale seppure con diverse sfumature e differenze. “Questi dati contraddicono le motivazioni di chi si oppone alla genitorialità gay e lesbica – dicono i ricercatori – che vogliono che sia più probabile che genitori omosessuali abusino dei loro figli. La totale assenza di abusi sui minori in coppie lesbiche è un dato particolarmente interessante perché la vittimizzazione dei bambini è pervasiva e le sue conseguenze possono rivelarsi devastanti”.
Secondo il team di studiosi, poi, i risultati a cui sono giunti hanno implicazioni che i professionisti della sanità, della politica e dell’infanzia dovrebbero tenere in considerazione quando “cercano modelli di famiglia in cuinon si verifichino fatti violenti“.
