
Avevano avuto una storia che, come tante altre, è poi finita. Ma il persecutore non aveva accettato l’epilogo ed ha cominciato a perseguitare il suo ex, com tutti i mezzi che aveva a disposizione, compreso il social network più conosciuto e frequentato al mondo: Facebook.
Ed è proprio dalle pagine diFacebook che il povero bancario riminese ha subito insulti e ingiurie di ogni genere, per non parlare delle minacce e pedinamenti per strada. Fino a quando, alcuni amici, preoccupati per le condizioni in cui si era ridotto l’uomo a causa delle persecuzioni del su stolker, lo hanno convinto a denunciarlo.

Dopo avere verificato le circostanze e i fatti, il giudice ha imposto al 38enne persecutore il divieto assoluto di avvicinarsi o contattare il suo ex. Lo stesso divieto vale nei confronti delle persone vicine alla vittima, mentre allo stolker è stato anche vietato di frequentare il social network in cui l’ex partner ha un profilo e una rete di contatti.
La vittima, però, è dovuta ricorrere all’aiuto di un terapueta per uscire dallo stato di abbattimento e sconforto che l’intera vicenda gli ha procurato. Una storia del tutto simile a quella che, purtroppo, vivono quotidianamente moltissime donne. A quanto pare, però, in questo caso si tratta del primo caso riconosciuto di stalking telematico.
