WASHINGTON – La Chiesa usa, nei confronti degli omosessuali, un linguaggio «violento e sprezzante», come «neppure contro la mafia». Lo lamentano 23 sacerdoti (ma altri si accingono a firmare il testo) in una «lettera aperta» al cardinale Ratzinger e a due porporati Usa. Il cardinale George, di Chicago, ha risposto che «la Chiesa parla un linguaggio filosofico e teologico» in una società che comprende solo termini psicologici e politici.
