
Non ha accettato la fine del rapporto e ha inviato centinaia di sms. È quanto ha fatto un interprete rumeno, residente nel trevigiano, finito adesso sotto inchiesta per stalking, dopo che l’ex fidanzato, un imprenditore di Belluno sposato e con figli, si è ribellato e ha denunciato l’accaduto. L’interprete straniero, inoltre, si è spinto fino al ricatto, minacciando di dire tutto alla famiglia dell’ex compagno in caso di mancato pagamento per alcune traduzioni: «Se non mi dai i soldi, rendo pubblica la nostra relazione», c’era scritto in uno di questi. A quel punto la denuncia si è allargata per comprendere anche la tentata estorsione, reato per cui la procura chiederà l’archiviazione.
A fronte di nuovi accertamenti, però, le indagini sono proseguite indagando l’imprenditore stesso per calunnia, accusandolo di aver avanzato false prove contro l’ex compagno. E per questo motivo, in tribunale a Verona, è già stata fissata l’udienza preliminare. Sono quindi tre i procedimenti penali: due a carico del rumeno per stalking e tentata estorsione ed uno a carico dell’imprenditore bellunese per calunnia. Una storia che sembra proprio non possa avere un lieto fine.
