TORINO – Non offendere la sensibilità cattolica di Torino. Così l’Arcivescovo, cardinale Severino Poletto, in occasione delle celebrazioni di San Giovanni, patrono della città, di cui ricorda il sacrificio della vita per difendere i valori della società, famiglia compresa, prende posizione sulle polemiche di questi giorni che hanno diviso le forze politiche piemontesi in merito al patrocinio delle istituzioni al Gay Pride che sarà ospitato il prossimo anno sotto la Mole.
“Bisogna distinguere – spiega l’Arcivescovo colloquiando con i giornalisti al termine della funzione religiosa – un conto è il rispetto per le persone, dunque anche per omossesuali, indipendentemente dal loro orientamento sessuale, un conto sono le valutazioni morali. La Chiesa – ricorda – crede che Dio abbia creato l’uomo maschio e femmina per una ben chiara finalità, quella dell’amore e della procreazione dei figli in un matrimonio stabile. Usare termini come ‘orgoglio sessuale’ mi pare addirittura inopportuno”.
“Un’istituzione civile – ha aggiunto Poletto riferendosi alle polemiche sul patrocinio – faccia quello che può per evitare l’impatto negativo verso la sensibilità di una città che è cattolica e che dunque ha un suo ethos. Tutti i problemi umani possono essere oggetto di discussione, se questa è seria, ma se è fatta con spudoratezza, per provocare e scioccare non credo sia opportuna”.
