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TROVA CASA ALL’ASTA PUBBLICA

Nel mercato immobiliare è difficile trovare ghiotte occasioni. Perché non provare con le dismissioni di edifici pubblici? Tutte le istruzioni per partecipare agli incanti online.

Oggigiorno sono davvero poche le occasioni che possiamo trovare nel “gonfiatissimo” mercato immobiliare.
Tra queste un’opportunità per interessanti affari è rappresentata dalle dismissioni di edifici pubblici tramite il sistema delle aste (l’ultimo avviso è stato pubblicato l’11 novembre con le aste da svolgersi nel mese di dicembre).
Collegandovi sul sito www.dt.tesoro.it (aprire il link ASTE IMMOBILI E CARTOLARIZZAZIONI) potrete trovare ogni informazione utile per una eventuale vostra partecipazione a tale meccanismo, nonché gli elenchi degli immobili posti in offerta, l’elenco dei contatti relativi agli enti gestori, ed i vari documenti necessari ad ogni adempimento operativo.
In sintesi riassumiamo i principali punti da tenere presenti.
Innanzitutto gli immobili pubblici messi all’asta possono essere di due tipi: liberi (non abitati) o inoptati (occupati da inquilini che non hanno esercitato il diritto d’opzione).
Chi acquista un immobile inoptato abitato da inquilini appartenenti a fasce protette non potrà cambiare l’uso abitativo dello stesso.
Per cercare l’oggetto del proprio interesse tra i tanti messi all’asta è possibile consultare l’^SAvviso d’Asta^s (pubblicato sul sito di cui sopra e su quelli degli enti gestori in base alla dislocazione geografica) o usufruire di un ^SMotore di Ricerca^s sempre disponibile sul sito del Tesoro, per una selezione un po’ più particolareggiata.
Trovato l’immobile è possibile fissare un appuntamento per visionarlo.
Esistono varie fasi d’asta, a seconda del tipo di offerta:
– le Offerte Segrete, in busta chiusa con prezzo in rialzo rispetto a quello base;
– le Offerte Palesi(o Pubblico Incanto), per alzata di mano con prezzo in rialzo rispetto a quello delle migliori offerte segrete collocate alla pari;
– le Offerte Residuali, per chi vuole acquistare più appartamenti.
Per partecipare all’asta ogni offerente deve versare una cauzione del 10 % del prezzo base d’asta alla SCIP Srl, tramite contante, bonifico bancario od eventualmente attraverso garanzia bancaria.
Coloro che non si saranno aggiudicati gli immobili si vedranno restituita la stessa cauzione senza interessi.
La cauzione delle offerte residuali varia invece a seconda del numero di lotti per i quali si presenta l’offerta.
Nel caso in cui ci si aggiudichi un immobile occorre ricordare che:
– Entro 7 gg lavorativi si deve versare un’ulteriore cauzione del 10 % del prezzo di aggiudicazione.
– Entro 5 gg lavorativi dalla costituzione della cauzione l’aggiudicatario deve consegnare o spedire con raccomandata un documento che attesti l’avvenuta costituzione della nuova cauzione.
– Il contratto d’acquisto viene stipulato entro 40gg dall’aggiudicazione.
– Se non ci si presenta nel giorno e nell’ora stabiliti per la stipula del contratto l’assenza viene recepita come rinuncia all’immobile (a meno che non vi siano gravi e giustificabili motivi), con conseguente perdita delle cauzioni versate e con aggiudicazione al secondo miglior offerente.
– Al momento del contratto si deve versare il prezzo finale di acquisto (sottraendo ovviamente le due cauzioni già versate) tramite assegno circolare non trasferibile (intestato a S.C.I.P. Società Cartolarizzazione Immobili Pubblici Srl).
– A carico dell’aggiudicatario sono infine le spese del procedimento d’asta e gli onorari per i notai relativi al rogito.
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di Sirio Belli