UNA MOLE DI CINEMA NON SOLO ETERO - Voici venu le temps - Gay.it Archivio

UNA MOLE DI CINEMA NON SOLO ETERO

Ciclopica offerta di pellicole al 23° Torino Film Festival, la manifestazione cinematografica in corso da oggi al 19 novembre. Chabrol, Hill, Rossellini, Argento ma anche vari film gay.

TORINO – Torna il glamour al Torino Film Festival. Dopo un paio di edizioni un po’ sottotono per quanto riguarda la spettacolarità, i riflettori della mondanità tornano ad accendersi sulla più grande manifestazione cinematografica italiana che ormai tallona la Mostra di Venezia per qualità e prestigio e l’ha nettamente superata per quantità di proposte (nove sale per 250 film di cui 13 prime mondiali e 21 europee).

UNA MOLE DI CINEMA NON SOLO ETERO - 23 Torino Film Festival - Gay.it Archivio

Saranno infatti molte le star che appariranno sotto la Mole tra cui una rediviva Isabella Rossellini che presenta ‘My Dad is 100 Years Old’, un cortometraggio sulla figura del grande Roberto Rossellini filtrato dagli occhi amorevoli della splendida figlia scritto a quattro mani insieme al regista canadese Guy Muddin, autore dei corti gay ‘Sissy Boy Slap Party’ e ‘Sombra dolorosa’. Claude Chabrol sarà presente per la prima parte della ricca retrospettiva a lui dedicata (che continuerà l’anno prossimo) in cui si potrà rivedere l’intrigante dramma lesbico ‘Les biches – le cerbiatte’ in cui una relazione tutta al femminile tra le fascinose Stéphane Audran e Jacqueline Sassard è messa in crisi dall’apparizione di un architetto (Jean-Louis Trintignant) di cui s’invaghisce una delle due scatenando una gelosia irrefrenabile nell’altra donna.
L’altra retrospettiva è appannaggio del californiano Walter Hill, autore metropolitano dei chiassosi ’48 ore’ e ‘I guerrieri della notte’. Gli amanti dell’horror non si perdano i sei episodi di un’ora della serie ‘Masters Of Horrors’ firmata da Mick Garris, John Carpenter, Tobe Hooper, John Landis, Joe Dante e Dario Argento.
Resta però invariata la filosofia del Festival che «punta non sul mainstream ma sulla ricerca» come ricorda Roberto Turigliatto che codirige il TFF insieme a Giulia D’Agnolo Vallan. Nel concorso lungometraggi si potrà infatti vedere l’ultimo film di uno dei più inclassificabili e particolari autori francesi, Alain Guiraudie, che nel fantasy avventuroso ‘Voici venu le temps’ (foto accanto al titolo) racconta di un ipotetica terra francese, l’Obitania, dove una stirpe di bizzarri guerrieri si adopera per rintracciare un bandito, Manjas-Kébir, che ha rapito la figlia di Rixo Lomadis Bron, un ricco proprietario terriero che governa sulla misteriosa Montagna Viola. La particolarità essenziale di questo mondo di fantasia è che l’omosessualità è la norma sociale e i guerrieri vivono apertamente le loro storie gay nel contesto di scenari boscosi che ricordano una specie di surreale Medio Evo postmoderno dove non mancano i telefonini.

UNA MOLE DI CINEMA NON SOLO ETERO - Il gusto dellanguria - Gay.it Archivio

Anteprima fuori concorso per ‘Il gusto dell’anguria’ di Tsai Ming-Liang, eccentrico porno-musical in cui ritroviamo i protagonisti di ‘E laggiù, che ora è?’ Shiang-Chyi e Hsiao-Kang che si rincontrano in una Taipei devastata dalla carenza di acqua potabile e si innamorano perdutamente. Il problema è che ora Hsiao-Kang fa l’attore di film hard e gira proprio in uno degli appartamenti dello stabile dove abita l’ignara Shiang-Chyi. Costellato di insoliti numeri musicali con balletti a sessi invertiti e danze di enormi peni colorati, uscirà il 25 novembre grazie a Bim Distribuzione.
Nichi Vendola è invece il protagonista del documentario in competizione ‘C’è un posto in Italia’ dell’impegnato Corso Salani che ricorda l’estenuante maratona del futuro governatore della Puglia durante la campagna elettorale: 150 comuni in 33 giorni di cui l’autore ricrea atmosfere, tensioni e fatiche. Nella sezione Spazio Italia Davide Pepe ricorda Derek Jarman con ‘LS19012’, titolo enigmatico che si riferisce ai 19012 giorni di vita del grande autore inglese per una sorta di «un’emozionante regia di un’altra regia in trance di fronte ai Super Otto di Jarman».

UNA MOLE DI CINEMA NON SOLO ETERO - 202 loc - Gay.it Archivio

Nel lirico ‘202’ di Enrico Galimberti accompagnato dalle avvolgenti musiche degli Autour de Lucie, il ritorno di un grande amore che si fa vivo attraverso una cartolina permette al protagonista di rivivere una passione travolgente vissuta tra un bar gay di Firenze e Piazza del Campo a Siena ma interrotta bruscamente per colpa di una terza persona: è ora di vendicarsi e i 202 chilometri che lo separano dall’ex potrebbero essere fatali. Il cortometraggio nasce da una sceneggiatura che è la rielaborazione di un racconto prodotto durante un laboratorio di scrittura epistolare il cui docente, lo scrittore chivassese Andrea Demarchi, è poi divenuto il protagonista nonché attore principale del film.
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