WASHINGTON – I nuovi farmaci anti Aids stanno producendo un effetto ‘boomerang’ a San Francisco: nella capitale mondiale dei ‘gay’, la paura è passata, la promiscuità è aumentata e con essa sono tornati a salire i casi di infezione di Hiv e di malattie veneree come la sifilide.
Le autorità cittadine sono molto allarmate dal nuovo ‘trend’ e, con la collaborazione di ristoranti, caffè e locali notturni, hanno lanciato una campagna a tappeto per favorire i controlli medici volontari: chi accetterà i test, beneficerà di una serie di sconti.
Per quasi 20 anni, San Francisco è stata l’epicentro dell’allarme Aids negli Stati Uniti. Grazie ai nuovi farmaci e alla consapevolezza del pericolo, anche se la battaglia non è ancora stata vinta i casi mortali sono diminuiti.
Dieci anni fa, all’apice della crisi, nella sola città californiana ogni anno circa 1.800 persone morivano di Aids.
L’anno scorso invece i decessi sono stati 218, secondo i dati forniti dalle autorità sanitarie locali.
Stando al quotidiano ‘Washington Post’, San Francisco non pensa piu’ come prima al pericolo Aids e i ‘gay’ si sono nuovamente scatenati: piu’ promiscuità e piu’ sesso libero senza nessuna protezione.
Il risultato è che i casi di infenzione da Hiv, l’anticamera dell’Aids, nell’ultimo anno sono raddoppiati mentre i casi di sifilide sono quadruplicati.
“Grazie ai nuovi farmaci la paura dell’Aids è passata, ora è difficile vedere la malattia sul viso di qualcuno in giro per San Francisco, e cosi’ molti sono meno attenti”, ha detto un portavoce di ‘Stonewall’, un gruppo locale che tutela gli interessi della comunità ‘gay’.
La stessa tendenza è evidente in altre città americane a forte presenza ‘gay’.
