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Virilità in chat

In chat devi evitare passi falsi, altrimenti sfuma la grande occasione. Tutti cercano virilità, ma saranno davvero così virili questi, o sono solo i più frustrati di tutti?

Ormai classico contemporaneo dell’abbordaggio, la chat è luogo dove si sognano alchimia di pelle e comunanza di fantasie sessuali con sole quattro sciocchezze scritte ad uno schermo. Dove ci si immerge a volte in corrispondenze fittissime di pensieri ed emozioni, affidando i propri segreti a un misterioso sconosciuto con cui si stabilisce una confidenza antica ancor prima di sapere chi è. E soprattutto se esiste.

Le prospettive della chat sono troppe per stilare un cataloghino, e anche troppo note ormai – non solo in ambito gay. L’angolo in cui mi aggirerò sarà quindi per necessità ristretto, non me ne voglia chi lo troverà privo di interesse. Il buon senso consiglierebbe infatti di chiudere quando dall’altra parte dello schermo fluiscono a getto continuo aggressività gratuita e una volgarità priva di fantasia.

Come nel caso che riporto, quando dialogai con uno dal nick sibillino (il nome di battesimo lo sostituisco con una discreta incognita) che, attaccandomi, non sapeva di invitarmi a nozze. Ma, se è svelato il motivo di tanta (puerile, lo ammetto) ostinazione da parte mia, resta oscuro perché lui continuasse a rispondermi, con costanza e qualche licenza lessicale.

Xmonta@: ciao
Mazzini: ho capito come ci conosciamo
Xmonta@: cosa hai capito
Mazzini: chi sei: ho visto la foto
Xmonta@: e allora
Mazzini: che fai? lavori?
Xmonta@: ciao
Mazzini:?
Xmonta@: devi scopare con il lavoro? Tutte checche depresse
Mazzini: tutte
Xmonta@: vattene
Mazzini: pensavo tu non lo fossi, per quello ti avevo contattato
Xmonta@: sono io, è importante x te uno che lavoro fa?
Mazzini: come checca mi andavi bene ma depressa no, mi spiace
Xmonta@: ma vatene
Mazzini: ma che lavoro fai?
Xmonta@: senti te ne vai depressa
Mazzini: ma tu non volevi fare sesso? se me ne vado come facciamo?
Xmonta@: hai cam
Mazzini: sì
Xmonta@: e vediamoci
Mazzini: dal vivo
Xmonta@: in cam
Mazzini: meglio dal vivo, mi piace di più
Xmonta@: ciao
Mazzini: ciao, come stai?

pausa

Mazzini: non ti va?
Xmonta@: no
Mazzini: e perché?
Xmonta@: cerco contatto in cam
Mazzini: eri così deciso nel sito, pensavo cercassi sesso
Xmonta@: e so deciso
Mazzini: e pensa se non eri deciso
Xmonta@: ci vediamo in cam? Allora? non ti va piu? vuoi cazzeggiare
Mazzini: di fare sesso sì, della cam dipende
Xmonta@: bello e vattene
Mazzini: ok, mi va

Comincia la videochiamata.

Mazzini: sei arrabbiato
Xmonta@: te vedo male
Mazzini: anche io un po’
Xmonta@: ti fai vedere bene? ce troppa luce e ti vedo male
Mazzini: anche da te c’è troppa luce: è giorno
Xmonta@: mi hai rotto il cazzo. mattebne a fanculo
Mazzini: ma perché sei così aggressivo?

Finisce la videochiamata.

Mazzini: ma non facciamo sesso?
Xmonta@: ma non capisci? o vuoi fare il coglione
Mazzini: no. volevo far sesso
Xmonta@: ti ho detto ti fai vedere bene in cam. Capisci? litaliano
Mazzini: sì ma cosa volevi vedere
Xmonta@: senti, lascia stare
Mazzini: vuoi che mi spoglio
Xmonta@: te sei de goccio. ciao
Mazzini: ma su, ormai ci conosciamo. ci piacciamo
Xmonta@: vuoi fare troppo la checca
Mazzini: e almeno scopiamo, no?
Xmonta@: e non mi inderessi. so maschio. e cerco maschio
Mazzini: io pure
Xmonta@: capito? No. cxiao
Mazzini: maschissimo sono. l’ho letto sul tuo profilo
Xmonta@: ma va a fanculo
Mazzini: ma forse non cerchi sesso tu. guardiamoci in cam
Xmonta@: non cerco sesso. ciao
Mazzini: sì che cerchi sesso, me lo hai detto
Xmonta@: non cerco sesso
Mazzini: su
Xmonta@: ma hai lorgoglio? ti ho detto non mi inderessi
Mazzini: ho la voglia
Xmonta@: non mi inderessi. non mi inderessi
Mazzini: ma almeno fammelo vedere così posso decidere anche io
Xmonta@: sei checca x i mie gusti. ciao
Mazzini: ma non sono checca per i miei di gusti, mica puoi solo decidere te.
Xmonta@: TI HO DETTO NON FAI X ME. CELAI LORGOGLIO
Mazzini: ma che mi frega dell’orgoglio? voglio succhiartelo. Non ti va? Sono molto brava. Pardon, bravo…

 

Flavio Mazzini, trentacinquenne giornalista, è autore di Quanti padri di famiglia (Castelvecchi, 2005), reportage sulla prostituzione maschile vista “dall’interno”, e di E adesso chi lo dice a mamma? (Castelvecchi, 2006), sul coming out e sull’universo familiare di gay, lesbiche e trans.

Dal 1° gennaio 2006 tiene su Gay.it la rubrica Sesso.

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di Flavio Mazzini