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ZODIACO GAYO

Gay comics dopo Lucca: le novità

La situazione del fumetto in Italia, da diversi anni ormai, è caratterizzata da un certo pessimismo fra gli operatori del settore: chi parla di crisi, chi di tracollo imminente, chi ancora di "allontanamento" da parte delle giovani generazioni, che preferiscono videogiochi e animazione ai classici albi a fumetti.

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A dispetto di questi funerei discorsi, fiere come quella di Lucca sembrano dimostrare che comics, games e cartoons possono integrarsi senza problemi, attirando visitatori (di ogni età) interessati a tutti questi aspetti dell’intrattenimento.

Pur non raggiungendo l’estensione e l’organizzazione di altre fiere europee (per non parlare di quelle nipponiche e statunitensi), Lucca rimane pur sempre una delle manifestazioni più importanti e rappresentative del nostro paese, capace di attirare l’attenzione dei media italiani ed esteri (quest’anno erano presenti anche giornalisti e teleoperatori giapponesi). Ormai divisa in sottosezioni dedicate anche a "games" (giochi di ruolo, di simulazione, live, ecc…) e "multimedia" (animazione, computer graphic, videogiochi, ecc…), la mostra-mercato è stata allietata anche da rassegne espositive di tutto rispetto (dislocate anche in diversi punti della città), e nonostante si ventilassero difficoltà organizzative, che avrebbero potuto comprometterne la riuscita, l’esito dell’evento è stato decisamente positivo. In ogni caso la domanda nasce spontanea: cos’hanno in comune la Fiera di Lucca e il mondo gay e lesbico? Molte più cose di quanto potrebbe sembrare a prima vista.

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In primo luogo l’atmosfera festosa da gay-pride: centinaia di visitatori in cosplay (abbreviazione di costume-player) si aggiravano in sgargianti costumi ripresi dai fumetti e dai cartoni preferiti, suscitando l’ammirazione generale, in vista delle sfilate e delle premiazioni sul palco allestito per l’occasione (dove, per tutta la fiera, si sono esibiti gruppi musicali "a tema"); la moda dei cosplay, con le sue performances e i suoi travestimenti, è arrivata dal Giappone, e si sta espandendo di pari passo col fenomeno "manga", trasformando le manifestazioni fumettistiche più importanti in coloratissimi show a cui tutti possono partecipare.

In secondo luogo il clima di "tolleranza" verso i prodotti a tema gay e lesbico (più volte recensiti nel corso di questa rubrica), che erano esposti in bella vista in vari stand, a riprova del fatto che il mondo dei fumetti è molto più "avanti" rispetto a tanti altri (forse anche perchè condivide col mondo gay il peso dei pregiudizi "esterni", e questo lo rende molto più tollerante e ricettivo).

In terzo luogo perchè certi stand (per esempio quello dell’ YSAL, specializzato in manga omoerotici), possono diventare dei veri e propri punti di incontro per stringere nuove amicizie (e forse qualcosa di più) senza paura di essere giudicati, senza doversi nascondere, e scoprendo che le persone con cui si possono dividere certe passioni sono molte più di quanto si potrebbe credere.

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Non bisogna poi dimenticare che le novità che sono presentate in occasioni come questa: anche se questa edizione di Lucca non ne è stata particolarmente ricca, sono da segnalare il terzo numero di "Cut for G" (clicca qui per saperne di più) e la prima parodia omoerotica dei "Cavalieri dello Zodiaco" realizzata in Italia, nella quale la Dea Afrodite (con l’aiuto dei cavalieri di Cupido, Narciso e Colomba, creati ex-novo dall’autore del fumetto), porta sulla "cattiva strada" Pegasus e compagni. In realtà una parodia dei "Cavalieri" era già stata realizzata anni fa, ma in quel caso il cavaliere di Andromeda era diventato una donna per non "turbare" troppo i potenziali aquirenti: probabilmente il fatto che ora Andromeda sia rimasto un maschio con tutti gli attributi (per la gioia di quattro cavalieri diversi) è indicativo di come lentamente la situazione stia cambiando e le pubblicazioni dai risvolti omoerotici (o semplicemente "gay") non siano più viste come qualcosa di improponibile e da evitare a tutti i costi. Ora non resta che aspettare gli sviluppi di questa situazione, in attesa delle prossime manifestazioni.

di Valeriano Elfodiluce