<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Associazioni LGBTQ+ &#8211; Gay.it Archivio</title>
	<atom:link href="https://archivio.gay.it/argomenti/associazioni-lgbtq/feed" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://archivio.gay.it</link>
	<description>Archivio Storico di Gay.it</description>
	<lastBuildDate>Mon, 25 Oct 2021 12:04:30 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=7.0</generator>

<image>
	<url>https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2025/12/cropped-gayit-logo-thumb-32x32.png</url>
	<title>Associazioni LGBTQ+ &#8211; Gay.it Archivio</title>
	<link>https://archivio.gay.it</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Arcilesbica: sì alla surrogata, ma solo se non commerciale</title>
		<link>https://archivio.gay.it/arcilesbica-si-alla-surrogata-ma-solo-se-non-commerciale</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Dec 2015 17:19:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Associazioni LGBTQ+]]></category>
		<category><![CDATA[Famiglie arcobaleno]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://archivio.gay.it/arcilesbica-si-alla-surrogata-ma-solo-se-non-commerciale</guid>

					<description><![CDATA[Presa di posizione dell'associazione di donne sulla maternità surrogata]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img fetchpriority="high" decoding="async" width="600" height="450" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/maternita-surrogata-3-1.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Arcilesbica: sì alla surrogata, ma solo se non commerciale - maternita surrogata 3 1 - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/maternita-surrogata-3-1.jpg 600w, https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/maternita-surrogata-3-1-300x225.jpg 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<p>Sono <strong>Elena Lazzari</strong> e <strong>Cristina Gramolini</strong> di <strong>Arcilesbica </strong>a firmare, sul blog &#8220;La 27ora&#8221; del Corriere della Sera, un <strong>articolo </strong>che farà discutere. Mentre nellla comunità lgbt italiana va avanti la discussione sulla maternità surrogata, in vista della discussione al Senato <strong>sul ddl Cirinnà</strong>, le due militanti di Arcilesbica affidano al Corriere le loro riflessioni.</p>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Arcilesbica: sì alla surrogata, ma solo se non commerciale - maternitasurrogatanew - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/maternitasurrogatanew.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>&#8220;Apparteniamo a un’associazione, <strong>ArciLesbica</strong>, in cui la discussione sul tema della gpa va avanti da anni e ci ha portato ad ammettere la GPA altruistica, cioè <strong>slegata dalle logiche di mercato, ma non la gpa commerciale</strong>. Per noi una donna puo’ decidere di affidare ad altr* chi nasce da lei, ma perché si tratti di un <strong>gesto credibilmente solidale</strong>, non dev’esservi passaggio di denaro, ma responsabilità, fiducia, relazione. Ci viene detto che esistono donne, libere dal bisogno, che decidono di portare avanti una “gestazione per altri” dietro pagamento, magari con l’ovocita di un’altra donna al fine di recidere un possibile legame con la prole, tuttavia n<strong>on possiamo dimenticare che il generare a fine di lucro porta al moltiplicarsi e prosperare di agenzie di mediazione, lucrose cliniche specializzate, agenzie pubblicitarie, interventi di medicalizzazione invasiva, ma sopratutto alla commercializzazione dell’umano e alla riconduzione delle donne a strumento in mano agli utilizzatori</strong>.&#8221;</p>
<p>&#8220;Infine &#8211; concludono le due militanti &#8211; <strong>alcuni e alcune lamentano che il dibattito sulla gpa cade in un momento in cui potrebbe compromettere la legge Cirinnà sulle unioni civili</strong> (che, sottolineiamo, di gpa non parla): a costoro rispondiamo che <strong>una legge sulle unioni civili è in cantiere nel Parlamento italiano da almeno 10 anni</strong> e tuttora non sembra avviata a un’approvazione, non certo per il dibattito sulla gpa. <strong>Non cerchi scuse il governo se non è capace di dare al nostro paese una legge di civiltà che riconosca le famiglie lesbiche e gay</strong>.&#8221;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Le associazioni LGBT di Novara chiedono un like per la loro sede</title>
		<link>https://archivio.gay.it/novara-gay-nuova-sede</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Dec 2015 13:30:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Associazioni LGBTQ+]]></category>
		<category><![CDATA[Piemonte]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://archivio.gay.it/novara-gay-nuova-sede</guid>

					<description><![CDATA[Due associazioni LGBT di Novara chiedono un like per farsi assegnare la nuova sede]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="600" height="450" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/novara-gay-1.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Le associazioni LGBT di Novara chiedono un like per la loro sede - novara gay 1 - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/novara-gay-1.jpg 600w, https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/novara-gay-1-300x225.jpg 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<p><strong>ArciLesbica Novara</strong> e <strong>Novara Arcobaleno</strong>, due realtà <strong>LGBT</strong> della cittadina piemontese, stanno partecipando ad un bando per l&#8217;assegnazione di spazi in gestione nella loro città.</p>
<p>Ci racconta <strong>Silene</strong>, attivista di <strong>Arcilesbica Novara</strong>: &#8220;Attualmente non abbiamo né una sede, né abbastanza fondi per affittare spazi per gli eventi, per cui sarebbe molto utile poter usufruire dell&#8217;assegnazione del bando. Per vincerlo &#8211; così hanno scelto gli organizzatori, sadici del web &#8211; bisogna far sì che il video attraverso cui si candida la proposta riceva il maggior numero di like.<br />
Ci aiutereste per favore?&#8221;. E nel video molto semplicemente raccontano cosa vorrebbero fare della nuova sede, con motivazioni che condividiamo totalmente.</p>
<p>Volentieri diamo quindi loro una mano, chiedendo a voi di fare altrettanto. Basta cliccare mi piace al video sopra o a questo <a href="https://www.facebook.com/902022413225455/videos/920694961358200" target="_blank" rel="noopener nofollow">link</a> e magari condividerlo su Facebook: è un piccolo gesto che alle ragazze ed ai ragazzi LGBT di <strong>Novara</strong> potrebbe giovare concretamente.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Famiglie arcobaleno: al via la campagna social #figlisenzadiritti</title>
		<link>https://archivio.gay.it/famiglie-arcobaleno-al-via-la-campagna-social-figlisenzadiritti</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 Oct 2015 17:19:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Associazioni LGBTQ+]]></category>
		<category><![CDATA[Famiglie arcobaleno]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://archivio.gay.it/famiglie-arcobaleno-al-via-la-campagna-social-figlisenzadiritti</guid>

					<description><![CDATA[Eletta la nuova Presidente, Marilena Grassadonia, subito al lavoro con la maratona social]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="333" height="250" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/Marilena-Grassadonia-famiglie-arcobaleno-base-1-1.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Famiglie arcobaleno: al via la campagna social #figlisenzadiritti - Marilena Grassadonia famiglie arcobaleno base 1 1 - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/Marilena-Grassadonia-famiglie-arcobaleno-base-1-1.jpg 333w, https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/Marilena-Grassadonia-famiglie-arcobaleno-base-1-1-300x225.jpg 300w" sizes="(max-width: 333px) 100vw, 333px"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<p>Al via la <strong>maratona Twitter e Facebook</strong> delle famiglie omogenitoriali per chiedere il riconoscimento del genitore di fatto. Accanto a questo un appello ai cittadini e alle associazioni in difesa dei minori: “Aiutateci in questa battaglia in difesa dei bambini”. Sono questi, insieme all&#8217;elezione della nuova Presidente, <strong>Marilena Grassadonia</strong>, le decisione assunte dall&#8217;Assemblea di Famiglie Arcobaleno che si è tenuta lo scorso weekend.</p>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Famiglie arcobaleno: al via la campagna social #figlisenzadiritti - Giuseppina LaDelfa - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/Giuseppina_LaDelfa.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>E&#8217; quindi <strong>Marilena Grassadonia</strong>, 45 anni, sposata con Laura e tre figli, la nuova Presidente dell&#8217;associazione che riunisce le famiglie omogenitoriali di cui lei fa parte dal lontano 2006: “Come prima cosa &#8211; ha dichiarato &#8211; , voglio ringraziare <strong>Giuseppina La Delfa</strong>per il lavoro fatto, per il grande impegno di questi anni&#8221;. Ed ancora: “Sono felice di raccogliere insieme alla squadra del nuovo direttivo la sfida di guidare l’associazione, ma <strong>per noi questi non sono giorni di festa</strong>. Dai giornali apprendiamo che il nuovo disegno di legge sulle unioni civili potrebbe essere approvato senza le norme che permettono il riconoscimento del genitore di fatto, a tutela dei figli di coppie gay e lesbiche”.</p>
<div class="thumbnail" style="float: right; margin: 0px 0px 4px 10px;"><img decoding="async" alt="Famiglie arcobaleno: al via la campagna social #figlisenzadiritti - famiglie arcobaleno ikeaF1 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/famiglie_arcobaleno_ikeaF1.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>In Italia ci sono centinaia di bambini cresciuti da due mamme o da due papà ma, per la legge, sono figli di genitori single: l&#8217;unico genitore riconosciuto è cioè quello che ha un legame biologico con il bambino. La stepchild adoption – <strong>che non è la possibilità per i gay e le lesbiche di adottare</strong> e che quindi sarebbe meglio chiamare “<strong>riconoscimento del genitore di fatto</strong>” – permette secondo Famiglie Arcobaleno di coprire questo vulnus dando la possibilità al genitore legalmente non riconosciuto di essere registrato come genitore a tutti gli effetti. Gli oppositori del Ddl Cirinnà dicono che il riconoscimento del genitore di fatto è sbagliato perché “<strong>legittima la genitorialità gay</strong>”. &#8220;Queste sono bugie sulla pelle dei bambini&#8221;, dicono senza mezzi termini le famiglie omogenitoriali che aggiungono: &#8220;gay e lesbiche continueranno ad avere figli ma, senza una legge, saranno sempre bambini con meno diritti degli altri, esposti a mille difficoltà nel quotidiano e a gravi rischi in caso di lutti in famiglia, o separazioni.&#8221;</p>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Famiglie arcobaleno: al via la campagna social #figlisenzadiritti - matteo renzi messaggio 2013 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/matteo-renzi-messaggio-2013.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p><strong>Il premier Matteo Renzi, nel novembre 2013</strong>, pubblicò sul suo profilo Facebook questo messaggio: “Nel mio gruppo di lavoro c&#8217;è una coppia, Letizia e Teresa, che da poche settimane ha un figlio che si chiama Ernesto. Da segretario del PD lavorerò perché Ernesto abbia gli stessi diritti dei miei figli e, dopo tanti anni di discussioni a vuoto, faremo una legge sui diritti civili”. “Noi – commenta Marilena – <strong>siamo ancora dalla parte di Ernesto e dalla parte di tutti i bambini</strong> che, come lui, aspettano di avere gli stessi diritti dei figli di Matteo Renzi. Ci preoccupa leggere di “libertà di coscienza” su un tema che attiene i diritti fondamentali e ci amareggia leggere ricostruzioni dove fantomatici sondaggi avrebbero convinto il premier della necessità di frenare. <strong>Per questo da oggi e ogni tre giorni pubblicheremo su Twitter e Facebook un appello al premier</strong> dove gli presenteremo, una dopo l&#8217;altra, tutte le nostre famiglie attraverso l&#8217;hashtag #figlisenzadiritti. In Italia ci sono centinaia di bambini come Ernesto, Renzi e il parlamento non possono ignorarli. Non ci fermeremo finché non sarà approvata una legge che porti l&#8217;Italia al passo del resto d&#8217;Europa”. </p>
<div class="thumbnail" style="float: right; margin: 0px 0px 4px 10px;"><img decoding="async" alt="Famiglie arcobaleno: al via la campagna social #figlisenzadiritti - Pride2007 FamiglieArcobaleno - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/Pride2007_FamiglieArcobaleno.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p><strong>La prima famiglia</strong> che Famiglie Arcobaleno presentano al premier è quindi quella della loro nuova presidente Marilena, poi seguiranno quelle del direttivo dell&#8217;associazione (qui sotto i nomi) e, in seguito, quelle dei soci. “Siamo sicuri – conclude Marilena – che non saremo soli in questa battaglia: il nostro è un appello a tutte le associazioni che difendono i minori, alle associazioni Lgbtq e a tutti i cittadini perché si facciano promotori insieme a noi di questa battaglia di civiltà”.</p>
<p>Al via quindi questa mobilitazione su Twitter, cui <strong>Gay.it volentieri aderisce</strong>, che la neopresidente ha inaugurato stamani così:</p>
<blockquote class="twitter-tweet" lang="it">
<p lang="it" dir="ltr">Caro <a href="https://twitter.com/matteorenzi" rel="nofollow noopener" target="_blank">@matteorenzi</a> a scuola i bimbi li porto io o Laura. Per loro è uguale. Per lo Stato no. <a href="https://twitter.com/hashtag/figlisenzadiritti?src=hash" rel="nofollow noopener" target="_blank">#figlisenzadiritti</a> <a href="https://t.co/rApXAffyOW" rel="nofollow">pic.twitter.com/rApXAffyOW</a></p>
<p>— Famiglie Arcobaleno (@FamArcobaleno) <a href="https://twitter.com/FamArcobaleno/status/658554477142802432" rel="nofollow noopener" target="_blank">26 Ottobre 2015</a></p>
</blockquote>
<p><script async src="//platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Aid for AIDS: esilarante parodia di Let It Go</title>
		<link>https://archivio.gay.it/aid-for-aids-parodia-di-let-it-go-drag</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Semenzato]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 19 Oct 2015 14:16:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[AIDS]]></category>
		<category><![CDATA[Associazioni LGBTQ+]]></category>
		<category><![CDATA[Drag Queen]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://archivio.gay.it/aid-for-aids-parodia-di-let-it-go-drag</guid>

					<description><![CDATA[Quando il nevischio diventa lacca spray: esilarante parodia di Let It Go]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="1280" height="720" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/DRAG-LET-IT-GO-FROZEN-facebook.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Aid for AIDS: esilarante parodia di Let It Go - DRAG LET IT GO FROZEN facebook - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/DRAG-LET-IT-GO-FROZEN-facebook.jpg 1280w, https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/DRAG-LET-IT-GO-FROZEN-facebook-300x169.jpg 300w, https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/DRAG-LET-IT-GO-FROZEN-facebook-1024x576.jpg 1024w, https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/DRAG-LET-IT-GO-FROZEN-facebook-768x432.jpg 768w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<p>Quando il nevischio diventa lacca spray: ecco la drag Tastee Freez nella sua esilarante e favolosa performance <strong>parodia di Let It Go</strong>, canzone premio oscar 2014 per il lungometraggio Disney, &#8220;Frozen&#8221; (di cui tutti aspettiamo il seguito!).</p>
<p>La <strong>parodia di Let It Go </strong>di Tastee Freez è stata fatta per raccogliere fondi per la famosa causa <strong>Aid for AIDS</strong>, programma per aiutare e curare i malati di questa atroce malattia. Tutti i soldi lanciati sul palcoscenico a fine esibizione sono stati devoluti alla causa <strong>Aid For AIDS</strong>.</p>
<p>Per saperne di piu&#8217; visita il sito <a class="yt-uix-sessionlink " href="https://web.archive.org/web/20131203072120/http://www.bestindragshow.org:80/" sessionlink="ei=Tq8kVtn2MYiNWOXdnqAP" rel="nofollow noopener" target="_blank">www.bestindragshow.org</a></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>E&#8217; tempo di coming out! Anzi, è il coming out day!</title>
		<link>https://archivio.gay.it/e-tempo-di-coming-out-anzi-e-il-coming-out-day</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 10 Oct 2015 16:19:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Coming out]]></category>
		<category><![CDATA[Associazioni LGBTQ+]]></category>
		<category><![CDATA[Giovani]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://archivio.gay.it/e-tempo-di-coming-out-anzi-e-il-coming-out-day</guid>

					<description><![CDATA[Domenica si festeggia in tutto il mondo il coming out day: la bella iniziativa italiana]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="600" height="450" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/coming-out-day-2015-base-1.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="E&#039; tempo di coming out! Anzi, è il coming out day! - coming out day 2015 base 1 - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/coming-out-day-2015-base-1.jpg 600w, https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/coming-out-day-2015-base-1-300x225.jpg 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<p>Domenica 11 ottobre si festeggia in tutto il mondo il &#8216;<strong>Coming Out Day</strong>&#8216;, la giornata internazionale che ogni anno la comunità LGBT dedica al coming out dal 1988 in occasione del primo anniversario della seconda marcia nazionale su Washington per i diritti delle lesbiche e dei gay, tenutasi appunto l&#8217;11 ottobre 1987. Ed anche <strong>l&#8217;Italia fa la sua parte</strong>, con una bella iniziativa di <strong>Arcigay Giovani</strong>.</p>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="E&#039; tempo di coming out! Anzi, è il coming out day! - coming out day 2015 1 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/coming-out-day-2015-1.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>La campagna è tutta sul web e virale ed indirizzata ovviamente alla popolazione più giovane e si apre con questo testo: &#8220;Preparate le orecchie: abbiamo qualcosa da dirvi! “Coming Out” é un’espressione che è molto di più di due parole anglofone. Il coming out è una dichiarazione, un momento fondamentale in cui persone lesbiche, gay, bisessuali, trans decidono di vivere una vita “fuori”. Da cosa? <strong>Fuori dalla chiusura, respirando all’aria aperta</strong>, parlando in maniera libera della loro identità e del percorso contro la discriminazione che subiscono per il loro orientamento sessuale e identità di genere. Un passo forte,</p>
<div class="thumbnail" style="float: right; margin: 0px 0px 4px 10px;"><img decoding="async" alt="E&#039; tempo di coming out! Anzi, è il coming out day! - coming out day 2015 2 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/coming-out-day-2015-2.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>delicato, necessario: un’affermazione che dice -questa persona sono io e voglio vivermi liberamente-. Il coming out coinvolge la persona che lo fa e chi la circonda: il ricevente del messaggio, nel momento in cui lo ascolta produce una comunicazione (feedback) e diventa parte integrante di quel coming out. <strong>Il nostro coming out è importante per noi, e lo è anche per voi. </strong>Quindi preparatevi ad ascoltarci!&#8221;</p>
<p><strong>Si puó partecipare alla campagna in due modi</strong>:<br />
&#8211; <strong>cambiando l&#8217;immagine</strong> su Facebook / Twitter tramite questo link https://twibbon.com/Support/hoqualcosadadirvi<br />
&#8211; <strong>registrare il proprio tweet/stato fb</strong> che verrà pubblicato l&#8217;11 ottobre tramite questo link https://www.thunderclap.it/projects/32607-gridiamolo-tutt-assieme </p>
<p>E&#8217; stato allestito anche un interessante guida  al coming out.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Le associazioni lgbt scrivono a Mattarella: &#8220;Garantisca l&#8217;uguaglianza&#8221;</title>
		<link>https://archivio.gay.it/unioni-civili-associazioni-lgbt-lettera-mattarella-uguaglianza</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Sep 2015 16:19:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Associazioni LGBTQ+]]></category>
		<category><![CDATA[Unioni Civili]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://archivio.gay.it/unioni-civili-associazioni-lgbt-lettera-mattarella-uguaglianza</guid>

					<description><![CDATA["Presidente, si faccia garante della Costituzione, dell'uguaglianza e della pari dignità".]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="600" height="450" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/mattarella_stesso_si-1.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Le associazioni lgbt scrivono a Mattarella: &quot;Garantisca l&#039;uguaglianza&quot; - mattarella stesso si 1 - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/mattarella_stesso_si-1.jpg 600w, https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/mattarella_stesso_si-1-300x225.jpg 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<p>All&#8217;indomani della ripresa dei lavori in Commissione Giustizia del Senato e del voto sul DDL sulle unioni civili, le associazioni lgbt scrivono al Presidente della Repubblica Mattarella perché si faccia garante dei principi della Costituzione, dell&#8217;uguaglianza e della pari dignità sociale per le coppie omosessuali e le loro famiglie. Ecco il testo della lettera.</p>
<p><em><br />
Al Presidente della Repubblica Italiana<br />
Dott. On. Sergio Mattarella<br />
Palazzo del Quirinale<br />
Piazza del Quirinale<br />
00187 Roma</p>
<p>Illustrissimo Presidente,<br />
con la riapertura dei lavori parlamentari riprende la discussione del disegno di legge Cirinnà che il movimento LGBTI è chiamato a subire, <strong>un compromesso tra l&#8217;attuale negazione dei nostri diritti e quella che resta per noi l&#8217;unica soluzione in grado di garantire una piena parità e dignità tra cittadine e cittadini di questo Paese: il matrimonio egualitario.<br />
</strong>In queste ore, puntualmente, è ricominciato il balletto delle pressioni e delle minacce per affossare il disegno di legge Cirinnà svuotandolo di quei contenuti che, nella sua formulazione originaria, lo rendevano un <strong>appena sufficiente punto di partenza </strong>per un confronto futuro sulla piena uguaglianza.</p>
<p><strong>I più alti vertici del clero e forze politiche esterne e interne alla stessa maggioranza</strong> si stanno adoperando per perpetrare la discriminazione a milioni di cittadine e cittadini basandosi su un&#8217;arbitraria, falsa e strumentale lettura della nostra Carta Costituzionale.<br />
Lei, Illustrissimo Presidente, <a href="https://archivio.gay.it/discorso-di-insediamento-di-mattarella-garantire-i-diritti-civili">è stato il primo nella storia repubblicana a pronunciare nel Suo discorso di insediamento alle Camere parole inerenti tale discriminazione</a> , sollecitando il legislatore a intervenire con solerzia in materia come per altro richiesto nel 2010 dalla Corte Costituzionale di cui Lei ha fatto parte.<br />
In quanto massimo garante della nostra Carta, a <strong>Lei oggi ci rivolgiamo con sfiducia e preoccupazione. </strong>Preoccupazione per la vita e la dignità nostra e delle nostre famiglie, che rischiano per l’ennesima volta di essere svendute per giochi di equilibri politici e ricerca di facile consenso elettorale.<br />
A Lei ci rivolgiamo affinché, con la Sua autorevolezza e nell’ambito delle Sue prerogative costituzionali, i<strong>nvii un messaggio alle Camere </strong>per sollecitare l’urgente rispetto delle sentenze 138/2010 e 170/2014 della Corte Costituzionale nonché la recente sentenza Oliari vs Italia della Corte EDU.</p>
<p>Crediamo che la gravità della situazione sociale – <strong>la reiterata violazione del diritto umano fondamentale delle persone omosessuali alla vita familiare</strong> – e istituzionale, ben rappresentata dall’indifferenza mostrata per 5 anni dal Parlamento rispetto alla suddetta sentenza della Corte Costituzionale, renda un Suo messaggio assolutamente necessario.<br />
<strong>Pari dignità sociale e uguale trattamento davanti alla Legge</strong>, come prevede quell’articolo 3 della nostra Costituzione che in tanti, troppi, fingono non esistere impegnati come sono nell’interpretare a proprio piacimento l’articolo 29. Questo chiediamo Illustrissimo Presidente, nulla di meno, nulla di più.</p>
<p>03 settembre 2015</em></p>
<p>Agedo, Anddos, Antéros LGBTI Padova, Arci, Arcigay, ArciLesbica, Associazione Radicale Certi Diritti, Azione Gay e Lesbica, Befree cooperativa sociale contro tratta, violenza e discriminazioni, CILD, Circolo di cultura omosessuale Mario Mieli, Circolo Tondelli LGBTI, Condividilove, Coordinamento Torino Pride, Edge, Equality Italia, Esedomani Terni, Famiglie Arcobaleno, Gay Center, I mondi diversi, Ireos, La Fenice Gay, Larcobaleno – LUISS Students Association, Love Out Law, MIT, Polis Aperta, Rete Genitori Rainbow.</p>
<p><em>(nota: la foto accanto al titolo dell&#8217;articolo è, evidentemente, un fotomontaggio)</em></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>&#8220;Niente pride a Venezia? Lo vedremo, sindaco&#8221;</title>
		<link>https://archivio.gay.it/niente-gay-pride-venezia-vedremo-brugnaro</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Aug 2015 16:19:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Omofobia]]></category>
		<category><![CDATA[Associazioni LGBTQ+]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://archivio.gay.it/niente-gay-pride-venezia-vedremo-brugnaro</guid>

					<description><![CDATA[Le associazioni contro le dichiarazioni omofobe di Brugnaro. Ma non sono le sole.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="600" height="450" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/brugnaro_pride_polemiche1-1.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="&quot;Niente pride a Venezia? Lo vedremo, sindaco&quot; - brugnaro pride polemiche1 1 - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/brugnaro_pride_polemiche1-1.jpg 600w, https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/brugnaro_pride_polemiche1-1-300x225.jpg 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="&quot;Niente pride a Venezia? Lo vedremo, sindaco&quot; - brugnaro pride polemiche - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/brugnaro_pride_polemiche.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Il no preventivo alla possibilità di un nuovo pride a Venezia <a href="https://archivio.gay.it/brugnaro-venezia-mai-gay-pride-omofobia">da parte del sindaco Brugnaro</a>  ha scatenato le reazioni delle associazioni lgbt.<br />
&#8220;Che il sindaco di Venezia si reputi in grado di stabilire ciò che è kitsch è un paradosso che, se non avesse dei risvolti seri, metterebbe quasi ilarità &#8211; dichiara Flavio Romani, presidente di Arcigay -. Venezia è da settimane sulle prima pagine dei giornali di tutto il mondo, che non ne celebrano però le bellezze, bensì ne raccontano l&#8217;impresentabile primo cittadino. Mai un commento simile si era sollevato su Venezia in occasione dei Pride che già due volte si sono tenuti nella città lagunare&#8221;. &#8220;Anzi &#8211; sottolinea Romani -, in quelle occasioni Venezia ha potuto sommare alla sua bellezza l&#8217;orgoglio di sostenere un&#8217;idea di Paese più civile. Chi fa sfigurare Venezia, quindi, non è certo il Pride ma lo sproloquio inadeguato e scostumato del suo sindaco. Che, tra le altre cose, vive nel delirio di sentirsi il doge dell&#8217;antica repubblica marinara, visto che si intesta il potere di decidere se liberi cittadini e cittadine possano manifestare  pacificamente per i propri diritti, come previsto dalla Costituzione&#8221;. </p>
<div class="thumbnail" style="float: right; margin: 0px 0px 4px 10px;"><img decoding="async" alt="&quot;Niente pride a Venezia? Lo vedremo, sindaco&quot; - brugnaro pride polemiche2 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/brugnaro_pride_polemiche2.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>&#8220;Il sindaco può mettersi l&#8217;anima in pace &#8211; conclude il presidente di Arcigay -: se le associazioni del Veneto decideranno di organizzare un Pride a Venezia, il Pride si farà. Brugnaro potrà al massimo decidere se venire in corteo oppure no. Coi suoi amici gay e pure con le mogli, visto che, come noi sosteniamo da sempre, anche nell&#8217;esperienza del sindaco la famiglia si coniuga al plurale, non ne esiste una sola. E infatti sono proprio quelli come Brugnaro a dimostrarci che la famiglia, quella al singolare, è solo un modestissimo artificio retorico, che non regge alla prima prova dei fatti&#8221;.<br />
Si spinge oltre il Gay Center che auspica un pride nazionale proprio a Venezia, per il 2016. &#8220;Il Pride del 2016 non può che tenersi a Venezia &#8211; dichiara il portavoce Fabrizio Marrazzo -. Brugnaro ne vuole fare il simbolo dei città off limits per i diritti civili lgbt. Serve una risposta. Non si può accettare una così evidente discriminazione.</p>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="&quot;Niente pride a Venezia? Lo vedremo, sindaco&quot; - brugaro pride1 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/brugaro_pride1.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Tutti a Venezia per un Pride nazionale che affermi visibilità e diritti&#8221;. Marrazzo, poi, rivolge un invito direttamente a Elton John che negli scorsi giorni aveva contestato Brugnaro definendolo &#8220;bifolco&#8221; per la vicenda dei libri messi all&#8217;indice. &#8220;Elton John potrebbe aprire il corteo&#8221; è l&#8217;auspicio di Marrazzo.</p>
<p>Ma non sono solo le associazioni a rispondere con una chiamata a Venezia alle dichiarazioni del sindaco. Dal suo seguitissimo blog , il giornalista dell&#8217;Espresso Alessandro Gilioli spiega che &#8220;urge andare a Venezia per un Gay Pride straordinario: quali che siano le nostre preferenze sessuali. Per riaffermare alcuni principi semplici e ma inalienabili, propri di un Paese libero&#8221;. &#8220;Urge andare a Venezia &#8211; continua Gilioli -, colorando d&#8217;arcobaleno calli e campi, gondole e barconi. Per far rimangiare a questo <em>wannabe</em> califfo le sue minacciose parole, per mostrargli che la democrazia è più forte di lui e di quelli tristi come lui&#8221;.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Nuovo convegno omofobo al Pirellone, ancora col logo di Expo</title>
		<link>https://archivio.gay.it/nuovo-convegno-omofobo-al-pirellone-ancora-col-logo-di-expo</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Aug 2015 16:19:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Omofobia]]></category>
		<category><![CDATA[Associazioni LGBTQ+]]></category>
		<category><![CDATA[Lombardia]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://archivio.gay.it/nuovo-convegno-omofobo-al-pirellone-ancora-col-logo-di-expo</guid>

					<description><![CDATA[Ricordate quello di gennaio? Maroni e l'assessora Cappellini fanno il bis. Con Gandolfini]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="333" height="250" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/maroni_expo_convegno-1.png" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Nuovo convegno omofobo al Pirellone, ancora col logo di Expo - maroni expo convegno 1 - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/maroni_expo_convegno-1.png 333w, https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/maroni_expo_convegno-1-300x225.png 300w" sizes="(max-width: 333px) 100vw, 333px"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Maroni stringe la mano a Don Inzoli al convegno del 17 gennaio scorso" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/convegno-expo-don-inzoli-roberto-maroni-BS.jpg" style="max-width: 300px;"></p>
<div class="caption" style="max-width: 300px; line-height: 17px;">Maroni stringe la mano a Don Inzoli al convegno del 17 gennaio scorso</div>
</div>
<p>Maroni fa il bis. Non pago delle <a href="https://www.gay.it/l-expo-supporta-l-omofobia-di-manif-e-sentinelle" rel="nofollow noopener" target="_blank">polemiche scatenate del primo convegno omofobo</a>  organizzato dalla Regione Lombardia con tanto di logo Expo, il Pirellone annuncia che prima della fine dell&#8217;Esposizione ce ne sarà un altro e che, anche questa volta avrà l&#8217;emblema dell&#8217;Esposizione Universale. La data prevista è il 17 ottobre.<br />
A dare l&#8217;annuncio, secondo quanto riporta Repubblica, è stata l&#8217;assessora Cristina Cappellini, che a gennaio era stata tra gli organizzatori e promotori del convegno a difesa della &#8220;famiglia tradizionale&#8221; che  scatenò le reazioni della comunità lgbt e portò ad esprimersi, almeno contro l&#8217;uso del logo di Expo, tutte le autorità coinvolte, dal <a href="https://www.gay.it/incontro-omofobo-il-ministro-si-usi-logo-solo-per-temi-dell-expo" rel="nofollow noopener" target="_blank">ministro dell&#8217;Agricoltura Martina</a> , al <a href="https://archivio.gay.it/expo-a-maroni-togliete-il-nostro-logo-da-quel-convegno-omofobo">Commissario Unico di Expo Sala</a> , passando per segretario generale del il Bie (Bureau international des Expositions), <a href="https://archivio.gay.it/il-bie-contro-maroni-lettere-da-tutto-il-mondo-via-il-logo-di-expo">Vicente Gonzalez Loscertales</a> . Ma anche la CGIL e il Comune di Milano si espressero in maniera nettamente contraria, non solo all&#8217;uso del logo di Expo, ma alla natura fortemente discriminatoria che quel convegno aveva.</p>
<div class="thumbnail" style="float: right; margin: 0px 0px 4px 10px;"><img decoding="async" alt="Uno dei meme circolati sui social a gennaio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/boycott_expo.png" style="max-width: 300px;"></p>
<div class="caption" style="max-width: 300px; line-height: 17px;">Uno dei meme circolati sui social a gennaio</div>
</div>
<p>Al convegno, la comunità lgbt rispose con <a href="https://www.gay.it/convegno-omofobo-i-sentinelli-noi-in-piazza-con-l-arma-dell-ironia" rel="nofollow noopener" target="_blank">un&#8217;imponente manifestazione organizzata dai Sentinelli di Milano</a> , alla quale parteciparono centinaia di migliaia di persone, <a href="https://www.gay.it/4-motivi-per-cui-l-incontro-di-milano-e-stato-un-autogol-degli-omofobi" rel="nofollow noopener" target="_blank">definite dal presidente della Regione &#8220;quattro pirla&#8221;</a> , che manifestavano pacificamente poco distante dal Pirellone mentre tra le mura della sala veniva fotografato, tra gli ospiti, anche don Inzoli, accusato di abusi sui minori, e mentre<a href="https://www.gay.it/domanda-scomoda-studente-cacciato-dal-convegno-omofobo-intervista" rel="nofollow noopener" target="_blank"> uno studente universitario veniva cacciato in malo modo</a>  solo per aver tentato di porre ai relatori una domanda che avrebbe aperto un contraddittorio (indimenticabile il &#8220;culattone&#8221; che Ignazio La Russa gli urlò dalla platea).</p>
<p>&#8220;Lo faremo nell&#8217;ultimo periodo di Expo &#8211; ha anticipato Cappellini -, come promesso in chiusura del convegno dello scorso 17 gennaio. Siamo curiosi di vedere chi avrà il coraggio di criticarci dopo che proprio dentro l&#8217;Expo si sono svolti eventi come l&#8217;assemblea nazionale del Pd e l&#8217;apertura del Gay pride&#8221;.<br />
A reggere le fila del convegno, questa volta, ci sarà Massimo Gandolfini, assorto all&#8217;onore delle cronache per i suoi tour di incontri contro la famigerata quanto inesistente &#8220;teoria del gender&#8221; e per avere organizzato l&#8217;ultimo Family Day lo scorso 20 giugno.</p>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Nuovo convegno omofobo al Pirellone, ancora col logo di Expo - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/maroni_expo.png" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Argomento di questo nuovo convegno saranno le &#8220;proposte in tema di sostegno all&#8217;istituto famigliare, oggi messo a repentaglio da politiche economiche penalizzanti e da ideologie distruttive&#8221; ha spiegato Cappellini che ha confermato che &#8220;ci sarà ovviamente anche il logo dell&#8217;Esposizione Universale&#8221;.</p>
<p>Appena due settimane prima, però, si terrà a Milano un&#8217;altra manifestazione. A organizzarla ancora una volta i Sentinelli di Milano in difesa della laicità. Lo slogan dell&#8217;evento (lanciato su Facebook già da alcune settimane, è &#8220;Le nostre vite, la nostra libertà #Milano3Ottobre&#8221;. Sono già più di mille le persone che hanno detto che parteciperanno. <a href="https://www.facebook.com/events/133002797038289/" rel="nofollow noopener" target="_blank">Qui tutte le informazioni</a> </p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il patrocinio dei sindaci del palermitano ai convegni anti-gay</title>
		<link>https://archivio.gay.it/il-patrocinio-dei-sindaci-del-palermitano-ai-convegni-anti-gay</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Aug 2015 16:19:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Omofobia]]></category>
		<category><![CDATA[Associazioni LGBTQ+]]></category>
		<category><![CDATA[Sicilia]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://archivio.gay.it/il-patrocinio-dei-sindaci-del-palermitano-ai-convegni-anti-gay</guid>

					<description><![CDATA[I comuni di Cinisi e Santa Flavia sponsorizzano i convegni di Giuristi per la Vita.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="600" height="450" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/convegno_milano_amato-1.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Il patrocinio dei sindaci del palermitano ai convegni anti-gay - convegno milano amato 1 - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/convegno_milano_amato-1.jpg 600w, https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/convegno_milano_amato-1-300x225.jpg 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Il patrocinio dei sindaci del palermitano ai convegni anti-gay - amato santaflavia - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/amato_santaflavia.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Tre incontri contro il &#8220;gender&#8221; in provincia di Palermo, a Santa Flavia, Cinisi e Isola delle Femmine. A organizzarli è <a href="https://www.gay.it/adunanza-nazista-ebrei-omofobia-gay" rel="nofollow noopener" target="_blank">il solito Gianfranco Amato</a> , presidente di Giuristi per la Vita e fervente fautore delle note teorie secondo cui ci sarebbe una sorta di complotto delle associazioni lgbt, con la complicità del governo esplicitata nella riforma della scuola, per introdurre pratiche quanto meno discutibili nelle scuole. Gli incontri in questione sono stati pubblicizzati col patrocino dei comuni, ma a parte l&#8217;amministrazione di Isola delle Femmine che si è dissociata, da <a href="https://www.facebook.com/AvvocatoGianfrancoAmatoFanpage/photos/a.289904797799915.1073741922.238836942906701/312018978921830/?type=1" rel="nofollow noopener" target="_blank">Cinisi</a>  e <a href="https://www.facebook.com/events/942664982460571/" rel="nofollow noopener" target="_blank">Santa Flavia</a>  non è arrivata alcuna smentita. Abbiamo provato, invano, a contattare entrambe le amministrazioni: i telefoni squillano a vuoto.<br />Il riferimento è ad un articolo della riforma in cui, però, non si parla d&#8217;altro che di &#8220;educazione alla parità tra i sessi, la prevenzione della violenza di genere e di tutte le discriminazioni&#8221;.<br />&#8220;Il Comune di Isola delle Femmine, l’Amministrazione e tanto più il Sindaco &#8211; precisa il primo cittadino Stefano Bologna (Pd) &#8211; non hanno dato alcun patrocinio a iniziative “omofobe” e di fanatismo e integralismo cattolico. Noi siamo agli antipodi rispetto a queste false ideologie farisaiche. Crediamo nell’accoglienza, nell’inclusione e nel rispetto assoluto della persona&#8221;.</p>
<div class="thumbnail" style="float: right; margin: 0px 0px 4px 10px;"><img decoding="async" alt="Il patrocinio dei sindaci del palermitano ai convegni anti-gay - amato cinisi - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/amato_cinisi.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>&#8220;Arcigay Palermo esprime viva preoccupazione &#8211; si legge in una nota dell&#8217;associazione &#8211; per la disponibilità manifestata invece dai comuni di Santa Flavia e Cinisi, pubbliche istituzioni che hanno l’obbligo di rispettare i diritti di tutti i cittadini, ad accogliere imbonitori della disinformazione su fantomatiche “teorie gender” che sarebbero contenute nella riforma c.d. “La Buona Scuola”. In pratica i comuni in questione, con la partecipazione o il patrocinio, stanno dando credibilità a falsità mai approvate nel Parlamento Italiano e che minano alla base la credibilità delle istituzioni&#8221;.<br />L&#8217;associazione palermitana ricorda poi che una legge regionale, la n.6 del 20 marzo 2015, stabilisce che &#8220;per prevenire le discriminazioni legate all’identità di genere e all’orientamento sessuale, persegue l’integrazione fra le politiche educative, scolastiche e formative e le politiche sociali e sanitarie, al fine di sostenere le persone e le famiglie nei loro compiti educativi, realizza e promuove attività di educazione sui diritti umani&#8221;.<br />I comuni di Cinisi e Santa Flavia, dunque, agiscono in contrasto con le leggi regionali siciliane.<br />&#8220;La libertà di opinione va rispettata sempre e comunque &#8211; precisa Mirko Pace, presidente di Arcigay Palermo -, ma non possiamo non denunciare che siamo di fronte all’ennesima propaganda, orchestrata ad arte, per</p>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Il patrocinio dei sindaci del palermitano ai convegni anti-gay - mirko pace pa - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/mirko_pace_pa.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>spaventare genitori inconsapevoli delle leggi vigenti, di quelle discusse in Parlamento e di eventuali programmi educativi volti a prevenire e contrastare il bullismo e promuovere una cultura inclusiva che valorizzi tutte le differenze&#8221;. </p>
<p>&#8220;Ci chiediamo se sindaci e assessori coinvolti siano a conoscenza della gravità del loro gesto, in aperta violazione dei diritti umani che questi convegni osteggiano e oltraggiano &#8211; continua Pace -, e soprattutto se non sia doverosa una loro retromarcia repentina vista l’illegittimità di tale atto in aperto contrasto delle leggi regionali sulla non discriminazione, con la Costituzione e con la Dichiarazione Universale dei Diritti  Umani. Come associazione siamo a disposizione per organizzare momenti plurali di riflessione collettiva e di confronto sui diritti e contro ogni genere di discriminazione&#8221;.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Dimesso dall&#8217;ospedale di Genova l&#8217;uomo aggredito perché creduto gay</title>
		<link>https://archivio.gay.it/dimesso-dall-ospedale-di-genova-l-uomo-aggredito-perche-creduto-gay</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Aug 2015 16:19:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Omofobia]]></category>
		<category><![CDATA[Associazioni LGBTQ+]]></category>
		<category><![CDATA[Genova]]></category>
		<category><![CDATA[Violenza]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://archivio.gay.it/dimesso-dall-ospedale-di-genova-l-uomo-aggredito-perche-creduto-gay</guid>

					<description><![CDATA[Sta meglio, ma dovrà affrontare la riabilitazione. Proseguono le indagini sugli aggressori]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="600" height="450" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/genova_autobus_arcigay-1.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Dimesso dall&#039;ospedale di Genova l&#039;uomo aggredito perché creduto gay - genova autobus arcigay 1 - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/genova_autobus_arcigay-1.jpg 600w, https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/genova_autobus_arcigay-1-300x225.jpg 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Dimesso dall&#039;ospedale di Genova l&#039;uomo aggredito perché creduto gay - genovalinea1 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/genovalinea1.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Sta meglio e questa mattina è stato dimesso dall&#8217;ospedale Galliera di Genova, il barista di 44 anni <a href="https://www.gay.it/aggressione-omofoba-ragazzo-coma-bus-genova" rel="nofollow noopener" target="_blank">aggredito su un autobus di Genova lo scorso 14 luglio perché ritenuto gay</a> . Adesso lo aspetta una fase di riabilitazione. &#8220;Il ferito &#8211; spiega il direttore sanitario Giuliano Lo Pinto secondo quanto riporta l&#8217;Ansa &#8211; è in grado di stare seduto, di alimentarsi e di parlare e ora ha bisogno di un periodo di riabilitazione per riprendersi completamente&#8221;.<br />
Intanto proseguono le indagini, ma al momento, sempre secondo l&#8217;Ansa, l&#8217;autista dell&#8217;AMT non risulta indagato sebbene contro di lui si ipotizzi il reato di omissione di soccorso che potrebbe anche diventare favoreggiamento. Come ricorderete, quella notte in sei aggredirono violentemente l&#8217;uomo accusato da una ragazza di &#8220;guardare&#8221; il suo fidanzato e l&#8217;autista decise di non intervenire. L&#8217;uomo si giustificò qualche giorno dopo dicendo di avere seguito il consiglio del nonno di &#8220;farsi i fatti propri&#8221;. </p>
<div class="thumbnail" style="float: right; margin: 0px 0px 4px 10px;"><img decoding="async" alt="La manifestazione delle associazioni LGBT genovesi" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/genova_autobus_arcigay1.jpg" style="max-width: 300px;"></p>
<div class="caption" style="max-width: 300px; line-height: 17px;">La manifestazione delle associazioni LGBT genovesi</div>
</div>
<p>In un secondo momento, l&#8217;uomo ha spiegato agli uomini dell&#8217;Arma di essersi allontanato perché l&#8217;autobus era fermo al capolinea e di avere scambiato, al suo ritorno, il sangue sul pavimento del mezzo per birra. Secondo le testimonianze, invece, la vittima dell&#8217;aggressione avrebbe più volte chiesto aiuto al dipendente dell&#8217;AMT.<br />
I Carabinieri della Compagnia Centro attendono di potere parlare con la vittima per capire se è in grado di riferire particolari che possano aiutarli a risalire agli autori dell&#8217;aggressione. Nell&#8217;attesa, gli inquirenti stanno analizzando i dati delle celle telefoniche della zona dato che, a quanto pare, i filmati delle telecamere di sorveglianza sono ormai stati cancellati.<br />
Dopo l&#8217;aggressione, le associazioni lgbt genovesi <a href="https://archivio.gay.it/sugli-autobus-contro-l-aggressione-omofoba-di-genova">avevano organizzato una manifestazione</a>  proprio sugli autobus della linea 1 dove l&#8217;aggressione si era verificata.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
