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	<title>Emilia Romagna &#8211; Gay.it Archivio</title>
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	<description>Archivio Storico di Gay.it</description>
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	<title>Emilia Romagna &#8211; Gay.it Archivio</title>
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		<title>Ferrara: aggressione omofoba, la denuncia su Facebook</title>
		<link>https://archivio.gay.it/ferrara-aggressione-omofoba-la-denuncia-su-facebook</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 13 Sep 2015 16:19:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Omofobia]]></category>
		<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[Violenza]]></category>
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					<description><![CDATA[Tre ragazzi aggrediti per omofobia in pieno centro. Solidarietà alle vittime]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img fetchpriority="high" decoding="async" width="600" height="450" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/ferrara-1.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Ferrara: aggressione omofoba, la denuncia su Facebook - ferrara 1 - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/ferrara-1.jpg 600w, https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/ferrara-1-300x225.jpg 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Ferrara: aggressione omofoba, la denuncia su Facebook - aggressione ferrara - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/aggressione-ferrara.png" style="max-width: 300px;"></div>
<p>&#8220;Ieri pomeriggio, Io, Mario e Pasquale siamo stati aggrediti da tre teppisti in pieno centro a Ferrara. A prescindere dal fatto che la cosa sia inammisibile, soprattutto perché tanta violenza mista ad omofobia provenire da dei ragazzini, minorenni e appena magiorenni, ha un qualcosa di malsano. La frustrazione nel non potergli mettere le mani addosso sarà attenuata dalla consapevolezza di avere la coscienza pulita, oltre che la fedina penale intonsa. Ma bisogna sempre, e sottolineo <strong>SEMPRE</strong>, <strong>denunciare questi atti di viltà, inciviltà e disgustosa ignoranza</strong>, motivo per il quale siamo da poco usciti dalla questura. La denuncia è partita, spero davvero li identifichino, non perché desidero vengano puniti, ma perché capiscano che ogni azione ha sempre una conseguenza, perché imparino a rispettare il prossimo e a cucirsi le loro bocche di merda. Anche se i minorenni delinquenti, spesso vengono comunque trattati con i guanti di velluto (cosa alquanto opinabile). E dico a tutti voi, <strong>non lasciate i fatti nell&#8217;invisibilità, denunciate sempre</strong>&#8220;. Così <a href="https://www.facebook.com/filippo.bergamini3?fref=ts" rel="nofollow noopener" target="_blank">Filippo Bergamini</a>  qualche giorno fa su Facebook ha denunciato, insieme ai suoi due amici, l&#8217;aggressione subita che gli ha portato <strong>30 giorni di prognosi</strong>. I suoi amici stanno invece bene: resta una brutta ferita “dentro”, curata dalle tantissime parole di conforto e da un sentito «non siete soli». Ed è subito scattata la solidarietà.</p>
<p>La condanna è infatti arrivata bipartisan a Ferrara, dall’amministrazione comunale di centrosinistra e dalla Lega Nord, per l’aggressione omofobica subita.  <strong>L’assessore comunale alle Pari opportunità</strong>, <strong>Annalisa Felletti</strong> ha giudicato quanto accaduto «un fatto inaccettabile» a Ferrara, città «che condanna l’omofobia e la transfobia, lo fa non solo a parole, quelle scritte sullo striscione rosa esposto dalle finestre del Municipio recentemente, lo fa anche con azioni concrete: con l’attuazione di politiche», con «particolare attenzione alle scuole, e alla condanna ferma delle discriminazioni, alla base delle quali stanno ignoranza e pregiudizi». Ognuno «deve essere libero di amare chi vuole», aggiunge: «Esprimo a Filippo la vicinanza dell’Amministrazione», «io e il Sindaco chiederemo presto di poterlo incontrare» anche perché solo poche settimane il Comune ha assegnato una sede alle associazioni di riferimento anche con l’obiettivo di aprire «uno Sportello in cui sarà possibile denunciare le discriminazioni omofobiche», con l’auspicio che fatti così «non si verifichino mai più». Anche il <strong>capogruppo leghista in Regione, Alan Fabbri</strong>, ha condannato «con massima fermezza l’ignobile aggressione», esprimendo solidarietà ai tre amici: questi «atti di violenza» mostrano «rigurgiti di oscurantismo che devono essere combattuti con decisione &#8211; sottolinea &#8211; da tutte le istituzioni. L’indignazione non basta, servono contromisure e prevenzione. Non c’è battaglia per il diritto alla sicurezza dei cittadini che non passi attraverso la lotta senza quartiere alla colpevole ignoranza e al vile pregiudizio».</p>
<p>Secondo l’avvocato Luca Morassutto che sta assistendo una delle vittime, i medici gli avrebbero diagnosticato 30 giorni di prognosi. Dopo la denuncia alla Polizia di Stato, l’avvocato sostiene che chiederà <strong>l’identificazione degli aggressori</strong>, probabilmente minorenni che stazionerebbero tutto il giorno davanti a un noto fast food del centro storico di Ferrara. Come racconta l’avvocato, l’aggressione da parte di due giovanissimi ancora non identificati sarebbe stata preceduta da ingiurie sull’orientamento sessuale della vittima e dei due amici con cui stava passeggiando in centro. Se tutti gli aspetti venissero confermati dall’autorità giudiziaria, sarebbe uno dei primi casi di omofobia così violenti a Ferrara, e per questo sono già intervenute le associazioni Circomassimo Arcigay e Arcilesbica Ferrara. “Fenomeni inaccettabili”, viene scritto in una nota dai presidenti Massimiliano De Giovanni e Cristina Zanella, che sottolineano come una comunità forte e unita debba respingere con decisione, a cominciare dalle sue Istituzioni, questi episodi di violenza contro gay e lesbiche.</p>
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		<title>Onda Pride: domani in sei città, la diretta su Gay.it</title>
		<link>https://archivio.gay.it/onda-pride-sei-citta-italia-diretta-gay-it</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Jun 2015 16:19:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Pride]]></category>
		<category><![CDATA[Bologna]]></category>
		<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[Lombardia]]></category>
		<category><![CDATA[Milano]]></category>
		<category><![CDATA[Onda Pride]]></category>
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		<category><![CDATA[Umbria]]></category>
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					<description><![CDATA[Da nord a sud, l'onda attraversa l'Italia: tutte le info per partecipare all'evento]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="600" height="450" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/onda_pride_apertura-3.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Onda Pride: domani in sei città, la diretta su Gay.it - onda pride apertura 3 - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/onda_pride_apertura-3.jpg 600w, https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/onda_pride_apertura-3-300x225.jpg 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<p>Allerta tsunami: domani, sabato 27 giugno, sei cortei dell&#8217;Onda Pride affolleranno le piazza e le strade di <strong>Torino</strong>, <strong>Bologna</strong>, <strong>Milano</strong>, <strong>Palermo</strong>, <strong>Cagliari</strong> e <strong>Perugia</strong>. Per tutti quelli che scenderanno in strada a manifestare, ecco l&#8217;elenco completo delle manifestazioni, con tutte le informazioni utili per chi vuole partecipare all&#8217;Onda Pride 2015.</p>
<p><strong>TORINO PRIDE</strong><br />
appuntamento: Via Cibrario, ore 16:00<br />
sito web: <a href="https://web.archive.org/web/20211102175442/https://www.torinopride.it/" rel="nofollow noopener" target="_blank">torinopride.it</a><br />
social:<a href="https://www.facebook.com/TorinoPride" rel="nofollow noopener" target="_blank"> Facebook</a> , <a href="https://twitter.com/torinopride" rel="nofollow noopener" target="_blank">Twitter</a><br />
contatto: segreteria@torinopride.it</p>
<p><strong>MILANO PRIDE</strong><br />
appuntamento: Piazza Duca d’Aosta, ore 17:00<br />
sito web: <a href="https://www.milanopride.it/" rel="nofollow noopener" target="_blank">milanopride.it</a><br />
social: <a href="https://www.facebook.com/MilanoPride" rel="nofollow noopener" target="_blank">Facebook</a> , <a href="https://twitter.com/milanopride" rel="nofollow noopener" target="_blank">Twitter</a><br />
contatto: info@milanopride.it</p>
<p><strong>BOLOGNA PRIDE</strong><br />
appuntamento: Parco del Cavaticcio, ore 14:30<br />
sito web: <a href="https://www.bolognapride.it/" rel="nofollow noopener" target="_blank">bolognapride.it</a><br />
social: <a href="https://www.facebook.com/BolognaPride" rel="nofollow noopener" target="_blank">Facebook</a> , <a href="https://twitter.com/bolognapride" rel="nofollow noopener" target="_blank">Twitter</a><br />
contatto: comunicazione@cassero.it</p>
<p><strong>PALERMO PRIDE</strong><br />
appuntamento: Piazza Marina, ore 17.00<br />
sito web: <a href="https://www.palermopride.it" rel="nofollow noopener" target="_blank">palermopride.it</a><br />
social:<a href="https://www.facebook.com/Palermopride" rel="nofollow noopener" target="_blank"> Facebook</a> , <a href="https://twitter.com/Palermopride" rel="nofollow noopener" target="_blank">Twitter</a><br />
contatto: info@palermopride.it</p>
<p><strong>SARDEGNA PRIDE</strong><br />
appuntamento: Cagliari, via Sant’Alenixedda (fronte Teatro Lirico), ore 19:30<br />
sito web: sardegnapride.org<br />
social: <a href="https://www.facebook.com/pages/Sardegna-Pride/909322082459797?fref=ts" rel="nofollow noopener" target="_blank">Facebook</a> ,<a href="https://twitter.com/sardegnapride" rel="nofollow noopener" target="_blank"> Twitter</a><br />
contatto: associazionearc@gmail.com</p>
<p><strong>PERUGIA PRIDE VILLAGE</strong> (27 e 28 giugno)<br />
appuntamento: Giardini del Frontone<br />
sito web: <a href="https://www.umbriapride.it/" rel="nofollow noopener" target="_blank">perugiapride.it</a><br />
social: Facebook<br />
contatto: info@perugiapride.it</p>
<p>Non ci resta che augurarvi buon pride e ricordarvi di seguire la nostra diretta dalle varie piazze sul sito, e sui nostri canali social ( <a href="https://www.facebook.com/gaypuntoit" rel="nofollow noopener" target="_blank">Facebook</a> , <a href="https://instagram.com/gayit/" rel="nofollow noopener" target="_blank">Instagram</a> , <a href="https://twitter.com/gayit" rel="nofollow noopener" target="_blank">Twitter</a> )</p>
<p>#ItsHumanPride</p>
<p align="right">di Davide Bertolino</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Gay Bride Expo, il primo salone dedicato ai matrimoni egualitari</title>
		<link>https://archivio.gay.it/gay-bride-expo-salone-matrimoni-omosessuali</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Jun 2015 16:19:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
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					<description><![CDATA[A Bologna, il 10 e l'11 ottobre, la prima rassegna italiana "same sex marriage"]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="600" height="450" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/hawaii-lesbian-wedding-1-1.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Gay Bride Expo, il primo salone dedicato ai matrimoni egualitari - hawaii lesbian wedding 1 1 - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/hawaii-lesbian-wedding-1-1.jpg 600w, https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/hawaii-lesbian-wedding-1-1-300x225.jpg 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Gay Bride Expo, il primo salone dedicato ai matrimoni egualitari - gay marriage wedding vows 100815 02 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/gay-marriage-wedding-vows-100815-02.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Seppure non siano ancora legittimati dalla legge italiana, i matrimoni egualitari non sono passati inosservati agli occhi del mercato e delle aziende del settore. E così, nel contesto di Bologna Sì Sposa 2015, la rassegna dedicata a prodotti e servizi per la cerimonia nuziale, si inaugura la prima edizione di <strong>Gay Bride Expo</strong>,  il primo salone in Italia dedicato ai matrimoni tra persone dello stesso sesso.</p>
<p>Nonostante sposi e spose lgbt abbiano già sfilato sulla passerella dell&#8217; undicesima edizione di <a href="https://www.gay.it/e-sposa-napoli-sfilano-anche-gli-sposi-gay-e-le-spose-lesbiche" rel="nofollow noopener" target="_blank"><strong>È Sposa</strong></a>  di Napoli, questa sarà la prima volta che uno spazio espositivo si porrà come obiettivo quello di costituire il punto di riferimento nel dibattito nazionale tramite stand espositivi dedicati alle aziende del settore <strong>Gay Wedding</strong>, incontri politici, seminari tecnici e mostre per un settore in rapida espansione.</p>
<div class="thumbnail" style="float: right; margin: 0px 0px 4px 10px;"><img decoding="async" alt="Gay Bride Expo, il primo salone dedicato ai matrimoni egualitari - o GAY MARRIAGE facebook - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/o-GAY-MARRIAGE-facebook.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Organizzato da <strong>Bussolaeventi</strong> in partnership con <strong>BolognaFiere</strong> e con il patrocinio di<strong> Arcigay</strong>, Gay Bride Expo risponde ad una fetta di mercato molto più ampia di quanto si possa immaginare. Il Bel Paese è infatti meta di numerose coppie omosessuali che avendo potuto sposarsi in patria, scelgono la nostra penisola per un festeggiamento simbolico o per il viaggio di nozze, oppure di coppie italiane che, sposate all&#8217;estero, non vogliono rinunciare a festeggiare in Italia.</p>
<p>La manifestazione sarà un&#8217;importante vetrina per le aziende del settore, fornendo ai visitatori una vasta area nella quale i futuri coniugi potranno pianificare in ogni dettaglio &#8220;<em>il giorno più importante della loro vita</em>&#8220;. Non mancheranno dunque tour operator specializzati nelle nozze fuori confine, wedding planner per organizzare i festeggiamenti ed atelier di moda con le loro proposte vestito e accessori. Ma Gay Bride Expo sarà anche <strong>dialogo e riflessione</strong>: sono previsti eventi per promuovere il dialogo, mostre, panel e occasioni di confronto con le testimonianze di coppie omosessuali già convolate a giuste nozze.</p>
<p>Per maggiori info : Circuito Sì Sposa </p>
<p align="right">di Davide Bertolino</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Reggio Emilia: annullate le trascrizioni dei matrimoni egualitari</title>
		<link>https://archivio.gay.it/reggio-emilia-annullate-le-trascrizioni-dei-matrimoni-egualitari</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Apr 2015 16:19:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[Leggi e sentenze]]></category>
		<category><![CDATA[Unioni Civili]]></category>
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					<description><![CDATA[Il prefetto ha proceduto d'ufficio. Romani: "La Caporetto della giustizia, ennesimo abuso"]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="600" height="450" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/reggio_emilia_trascrizioni-1.png" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Reggio Emilia: annullate le trascrizioni dei matrimoni egualitari - reggio emilia trascrizioni 1 - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/reggio_emilia_trascrizioni-1.png 600w, https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/reggio_emilia_trascrizioni-1-300x225.png 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Reggio Emilia: annullate le trascrizioni dei matrimoni egualitari - reggio emilia trascrizioni2 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/reggio_emilia_trascrizioni2.png" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Il prefetto di Reggio Emilia Raffaele Ruberto ha proceduto ieri alla cancellazione dei matrimoni egualitari registrati dal sindaco Luca Vecchi <a href="https://www.gay.it/reggio-emilia-registrati-i-primi-due-matrimoni-egualitari" rel="nofollow noopener" target="_blank">poco più di un mese fa</a> . La motivazione è sempre la stessa: la circolare emessa dal ministro Alfano con la quale si chiede ai sindaci di cancellare gli atti e si impone ai prefetti di procedere d&#8217;ufficio nel caso in cui i sindaci (com&#8217;è successo finora) si rifiutino di farlo. Una circolare sconfessata da più tribunali d&#8217;Italia e perfino dal Tar del Lazio. Eppure i prefetti continuano ad applicarla e Alfano non intende ritirarla. Secondo le pronunce dei tribunali e del Tar, infatti, cancellare quegli atti non spetta ai prefetti né al ministro, ma è di competenza dei tribunali stessi, se interpellati.<br />
&#8220;È la Caporetto della Giustizia&#8221; commenta amareggiato Flavio Romani, presidente di Arcigay secondo cui si continua ad applicare un atto illegittimo &#8220;umiliando cittadini e cittadine che già erano dovuti andare all&#8217;estero per formalizzare le loro unioni&#8221;. &#8220;Siamo pervasi da un senso di rabbia e impotenza &#8211; prosegue Romani &#8211; perché quando nemmeno il ricorso alla Giustizia ristabilisce la differenza tra le procedure legittime e gli abusi, significa che vengono lesi i presupposti stessi della nostra Repubblica. Ormai si governa con la prepotenza, vessando cittadine e cittadini, con la consapevolezza di compiere un abuso, ma con l&#8217;arroganza di chi crede di essere nella posizione di poterlo fare&#8221;. </p>
<div class="thumbnail" style="float: right; margin: 0px 0px 4px 10px;"><img decoding="async" alt="Reggio Emilia: annullate le trascrizioni dei matrimoni egualitari - romani vs scalfarotto1 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/romani_vs_scalfarotto1.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Il gruppo di Sel al consiglio comunale di Reggio Emilia, intanto, invita il sindaco a fare ricorso al Tar contro il provvedimento del prefetto. &#8220;Nel frattempo il Parlamento, su una legge ripiego che non è il matrimonio ma le unioni civili &#8211; aggiunge Romani -, prende tempo, come se le attese dei cittadini e delle cittadine omosessuali fossero diverse, meno importanti, per nulla urgenti rispetto alla legge che si sta facendo passare a colpi di fiducia (il riferimento è alla legge elettorale, ndr). E il premier, dal canto suo, oltre a non agire in nessun modo sull&#8217;operato illegale di Alfano, di fatto legittimandolo, continua a snocciolare annunci per ogni stagione, tanto che oggi può comodamente riutilizzare lo slogan di un anno fa, &#8220;unioni civili entro l&#8217;estate&#8221;, dal momento che non si è premurato di specificare l&#8217;anno&#8221;. &#8220;Nello sconforto di queste ore &#8211; conclude Romani &#8211; trasmetto la solidarietà di tutta Arcigay alle coppie colpite da questo ingiusto provvedimento&#8221;.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Coppia lesbica cacciata dal saggio di canto per un abbraccio</title>
		<link>https://archivio.gay.it/coppia-lesbica-cacciata-dal-saggio-di-canto-per-un-abbraccio</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Feb 2015 17:19:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Omofobia]]></category>
		<category><![CDATA[Associazioni LGBTQ+]]></category>
		<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
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					<description><![CDATA[Emozionate, si abbracciano. Ma vengono cacciate e arrivano i Carabinieri. Succede a Parma]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="600" height="450" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/coppia_lesbica_parma-1.png" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Coppia lesbica cacciata dal saggio di canto per un abbraccio - coppia lesbica parma 1 - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/coppia_lesbica_parma-1.png 600w, https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/coppia_lesbica_parma-1-300x225.png 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Coppia lesbica cacciata dal saggio di canto per un abbraccio - coppia lesbica parma1 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/coppia_lesbica_parma1.png" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Un abbraccio, <strong>niente altro che un abbraccio</strong>. Ma tanto è bastato perché una coppia di lesbiche venisse cacciata dal saggio di canto della parrocchia di <strong>Santo Stefano, a Parma</strong>, domenica scorsa. Teatro della vicenda, Sala Baganza, dove una ragazzina aveva invitato tutta la famiglia ad assistere al saggio di canto. Tra gli invitati, anche la zia e la sua compagna. Uno spettacolo emozionante, per coloro che erano presenti e molti, quando è il turno di un brano romantico, si abbracciano. <strong>Anche le due donne si abbracciano, ma il parroco non gradisce il gesto d&#8217;affetto e le caccia.</strong><br />
A denunciare l&#8217;accaduto è l&#8217;associazione lgbt parmense &#8220;L&#8217;ottavo colore&#8221;, insieme ad Agedo e Certi Diritti.<br />
<strong>&#8220;O vi staccate immediatamente o dovete andarvene, ci sono anche dei bambini qui!&#8221; </strong>avrebbe esclamato i parroco secondo quanto riferito dall&#8217;associazione.<br />
A niente è valsa la richiesta di spiegazione da parte delle due donne. &#8220;Il parroco continua a respingerle, le porta fuori dal cortile &#8211; denunciano le associazioni -. Nonostante le ragazze e i loro amici si allontanino per non rovinare l’atmosfera del saggio, il parroco chiama &#8220;i rinforzi&#8221; e<strong> avvisa i carabinieri</strong>. Arrivano in fretta e capiscono subito il malinteso. Chiedono scusa alle ragazze, stringono loro la mano, augurando di trovare il coraggio per affrontare queste situazioni, prima di dirigersi dove la gente ha veramente bisogno di loro&#8221;.</p>
<p><strong>&#8220;ANDATE FUORI&#8221; E ARRIVANO I CARABINIERI</strong></p>
<div class="thumbnail" style="float: right; margin: 0px 0px 4px 10px;"><img decoding="async" alt="Coppia lesbica cacciata dal saggio di canto per un abbraccio - coppia lesbica parma2 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/coppia_lesbica_parma2.png" style="max-width: 300px;"></div>
<p>&#8220;Denunciamo, ancora una volta &#8211; commentano le associazioni &#8211; il modo violento e discriminatorio in cui viene attaccato il diritto fondamentale di vivere liberamente il proprio orientamento sessuale, vogliamo qui ricordare che la Corte Costituzionale ha chiarito oltre tre anni fa che <strong>gay e lesbiche &#8220;hanno il diritto fondamentale di vivere liberamente la loro condizione di coppia&#8221; </strong>quindi anche di baciarsi e tenersi per mano per strada, se lo desiderano&#8221;.<br />
&#8220;Niente se non la becera ignoranza e il pregiudizio più medievale possono giustificare la violenza verbale o fisica nei confronti di una coppia gay o lesbica &#8211; continuano sulla pagina Facebook de L&#8217;Ottavo colore -. Scagliarsi apertamente contro queste ragazze <strong>non esprime in realtà alcun valore morale o etico, ma al contrario solo disprezzo e disgusto</strong> per una popolazione che reclama libertà, dignità e protezione dalla violenza. Ancor peggio se questo atteggiamento è assunto da un prete che dovrebbe per la sua missione includere le persone, non perseguitarle&#8221;.</p>
<p><strong>LE ASSOCIAZIONI: &#8220;NESSUN LASCIA PASSARE PER LA DISCRIMINAZIONE&#8221;</strong></p>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Coppia lesbica cacciata dal saggio di canto per un abbraccio - lgbt counseling coppia - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/lgbt_counseling_coppia.png" style="max-width: 300px;"></div>
<p>&#8220;Questi gesti non saranno più ignorati &#8211; concludono le organizzazioni -. Dietro ogni persona discriminata, ci saranno la famiglia, gli amici e sempre più cittadini pronti a reagire, a denunciare, a lottare. Papa Francesco ha pronunciato queste parole: &#8220;Una volta una persona, in maniera provocatoria, mi chiese se approvavo l’omosessualità. Io allora risposi con un’altra domanda: “Dimmi, Dio, quando guarda una persona omosessuale, ne approva l’esistenza con affetto o la respinge condannandola?”.<strong> Il parroco di Santo Stefano ha fatto la sua scelta&#8221;.</strong></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Trascrizioni di matrimoni egualitari: inchieste anche a Bologna e Roma</title>
		<link>https://archivio.gay.it/trascrizioni-di-matrimoni-gay-inchieste-anche-a-bologna-e-roma</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 23 Jan 2015 17:19:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[coppie gay]]></category>
		<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[Lazio]]></category>
		<category><![CDATA[Unioni Civili]]></category>
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					<description><![CDATA[Dopo Milano e Livorno, ora altre due città. A Roma, la denuncia è di Giuristi per la Vita.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="600" height="450" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/merola_contro_alfano-1-1.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Trascrizioni di matrimoni egualitari: inchieste anche a Bologna e Roma - merola contro alfano 1 1 - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/merola_contro_alfano-1-1.jpg 600w, https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/merola_contro_alfano-1-1-300x225.jpg 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Trascrizioni di matrimoni egualitari: inchieste anche a Bologna e Roma - marino mosca - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/marino_mosca.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Prima <a href="https://archivio.gay.it/pisapia-indagato-per-le-trascrizioni-dei-matrimoni-gay">Milano</a> , poi <a href="https://www.gay.it/livorno-comune-sotto-indagine-per-le-trascrizioni-dei-matrimoni-gay" rel="nofollow noopener" target="_blank">Livorno</a>  e ora Bologna e Roma. Finiscono sotto inchiesta le amministrazioni comunali che hanno trascritto i matrimoni delle coppie gay e lesbiche costrette a sposarsi all&#8217;estero, in mancanza di una legge italiana. Nessun indagato in particolare, ma le procure aprono fascicoli contro ignoti prima di individuare le singole responsabilità.<br />
La denuncia di Roma è partita da due associazioni cattoliche, note alle cronache per le loro posizioni omofobe. Secondo quanto riporta Repubblica, infatti, nella Capitale ad ipotizzare il reato di &#8220;abuso di ufficio&#8221; per il Campidoglio sarebbero stati Giuristi per la Vita e Pro Vita, non paghi delle cancellazioni d&#8217;ufficio eseguite dal Prefetto Pecoraro a seguito della nota circolare del ministro Alfano.</p>
<div class="thumbnail" style="float: right; margin: 0px 0px 4px 10px;"><img decoding="async" alt="Trascrizioni di matrimoni egualitari: inchieste anche a Bologna e Roma - lgbt counseling coppia - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/lgbt_counseling_coppia.png" style="max-width: 300px;"></div>
<p>La denuncia di Bologna, invece, pare essere stata presentata da un anonimo cittadino, non si sa se legato a qualche associazione o no. La stessa cosa è successa a Milano e a Livorno.<br />
Nessuno dei sindaci che guidano i comuni coinvolti, però, è intenzionato a fare marcia indietro. Qualche giorno fa Giuliano Pisapia aveva dichiarato che, da avvocato, non era per niente preoccupato per l&#8217;indagine in corso, mentre ieri il sindaco di Bologna Virginio Merola ha spiegato di essere tranquillo per quello che ha definito &#8220;un fascicolo conoscitivo&#8221;. Sulla stessa linea anche l&#8217;amministrazione livornese, a guida pentastellata. &#8220;I diritti civili erano un punto importante e continueranno ad esserlo, qualsiasi cosa accada&#8221; aveva commentato Stella Sorgente, vice del sindaco Nogarin nella città toscana.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Cuoco gay denuncia: &#8220;Costretto dal capo ad andare con una prostituta&#8221;</title>
		<link>https://archivio.gay.it/cuoco-gay-denuncia-costretto-dal-capo-ad-andare-con-una-prostituta</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Jan 2015 17:19:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Omofobia]]></category>
		<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[Violenza]]></category>
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					<description><![CDATA[È successo a Rimini. Il datore di lavoro gli impone di dimostrare di non essere gay.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="600" height="450" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/ristorante_rimini-1.png" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Cuoco gay denuncia: &quot;Costretto dal capo ad andare con una prostituta&quot; - ristorante rimini 1 - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/ristorante_rimini-1.png 600w, https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/ristorante_rimini-1-300x225.png 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Cuoco gay denuncia: &quot;Costretto dal capo ad andare con una prostituta&quot; - ristorante rimini2 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/ristorante_rimini2.png" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Costretto ad un rapporto con una prostituta per dimostrare di non essere &#8220;ricchione&#8221;. È l&#8217;incredibile racconto che un cuoco quarantenne riminese ha fatto ai carabinieri, stanco delle vessazioni subite dal suo datore di lavoro, un ristoratore, che non faceva altro che apostrofarlo e insultarlo per il suo essere dichiaratamente gay. Il fatto è avvenuto il 20 dicembre scorso quando il ristoratore, all&#8217;apice della sua omofobia, ha costretto il dipendente a presentarsi con una prostituta. &#8220;Ci devi dare la prova che non sei omosessuale&#8221; gli ha detto, secondo quanto riporta Il Resto del Carlino . Umiliato, il ragazzo va per strada, racconta tutto ad una prostituta che accetta di seguirlo. Giunti al ristorante, i due vengono costretti ad andare in una stanzetta, preparata per &#8220;la prova&#8221;. Non contento, il ristoratore sarebbe entrato più volte per vedere cosa stava succedendo e non si sarebbe accontentato della conferma della donna. &#8220;Mi sono sentito violentato &#8211; ha raccontato il cuoco -. Mi sono rivestito e sono tornato nella sala dove stavano gli altri&#8221;. Tutto è accaduto davanti ai colleghi del cuoco che avrebbero spalleggiato il proprietario. </p>
<div class="thumbnail" style="float: right; margin: 0px 0px 4px 10px;"><img decoding="async" alt="Cuoco gay denuncia: &quot;Costretto dal capo ad andare con una prostituta&quot; - ristorante rimini1 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/ristorante_rimini1.png" style="max-width: 300px;"></div>
<p>A spingere il quarantenne ad assecondare le assurde richieste del datore di lavoro, la paura di perdere il posto e di ritrovarsi disoccupato. Ma due settimane dopo l&#8217;accaduto, il cuoco è stato licenziato ugualmente. A quel punto ha detto basta ed ha deciso di denunciarlo ai carabinieri.<br />
Agli agenti ha raccontato di avere ricevuto un assegno da 1400 euro, come stipendio, per scoprire dopo che si trattava di un assegno scoperto. &#8220;Ho lavorato 36 giorni, sempre in nero&#8221; ha spiegato. E per di più vessato, maltrattato e umiliato per il solo fatto di essere gay.<br />
La denuncia, adesso, ipotizza i reati di ingiuria e minacce, ma l&#8217;avvocato ha fatto sapere che potrebbero esserci gli estremi anche per violenza privata ed estorsione. Di certo, sarà chiesto un risarcimento per i danni morali e psicologici subiti dal cuoco.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Tutti contro il sindaco di Faenza. Pini: &#8220;Possiamo fare a meno di lui&#8221;</title>
		<link>https://archivio.gay.it/tutti-contro-il-sindaco-di-faenza-pini-possiamo-fare-a-meno-di-lui</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Dec 2014 17:19:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Diritti]]></category>
		<category><![CDATA[Associazioni LGBTQ+]]></category>
		<category><![CDATA[Bologna]]></category>
		<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[Unioni Civili]]></category>
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					<description><![CDATA[Scoppia la polemica nel Pd sul voto favorevole del sindaco all'odg sulla famiglia naturale]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="600" height="450" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/giuditta_pini-1.png" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Tutti contro il sindaco di Faenza. Pini: &quot;Possiamo fare a meno di lui&quot; - giuditta pini 1 - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/giuditta_pini-1.png 600w, https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/giuditta_pini-1-300x225.png 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Il sindaco di Faenza Giovanni Malpezzi" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/sindaco_faenza3.jpg" style="max-width: 300px;"></p>
<div class="caption" style="max-width: 300px; line-height: 17px;">Il sindaco di Faenza Giovanni Malpezzi</div>
</div>
<p>Una vera e propria bufera, quella che si sta abbattendo in queste ore sul sindaco di Faenza Giovanni Malpezzi e sugli altri sei consiglieri del Pd il cui voto è stato determinante per l&#8217;approvazione dell&#8217;ordine del giorno che chiede alla Regione <a href="https://www.gay.it/la-circolare-di-alfano-arriva-in-europa-interrogazione-di-viotti" rel="nofollow noopener" target="_blank">l&#8217;istituzione della Festa della Famiglia</a>  Naturale e il divieto di portare nelle scuole progetti per l&#8217;educazione alle differenze. Oltre <a href="https://archivio.gay.it/bufera-a-faenza-grazie-al-pd-passa-la-festa-della-famiglia-naturale">alle associazioni lgbt</a> , c&#8217;è molto imbarazzo all&#8217;interno dello stesso Pd.<br />
Le prime reazioni arrivano direttamente da Faenza dove il resto del partito ha pubblicato un documento in cui si dissocia dal sindaco e dai consiglieri che hanno votato a favore della mozione. </p>
<p><strong>Il PD di Faenza si dissocia da sindaco e consiglieri<br />
</strong><br />
Un documento firmato da mezzo gruppo Pd in Comune a Faenza, da metà giunta (compreso il vicesindaco Massimo Isola), da esponenti del Pd ravennate e anche da tanti semplici iscritti ed elettori. Ma a mettere la loro firma, tra gli altri, anche l&#8217;europarlamentare Pd Elly Schlein, il responsabile Organizzazione del Pd in Emilia-Romagna, Giorgio Sagrini, e il capogruppo dem a Modena, Paolo Trande. &#8220;Noi consiglieri, dirigenti, militanti e simpatizzanti del Pd non ci riconosciamo nella scelta di votare a favore&#8221; si legge nel documento che sconfessa tutto il contenuto dell&#8217;ordine del giorno.</p>
<p><strong>Martelli &#8220;allibita&#8221;</strong></p>
<div class="thumbnail" style="float: right; margin: 0px 0px 4px 10px;"><img decoding="async" alt="Tutti contro il sindaco di Faenza. Pini: &quot;Possiamo fare a meno di lui&quot; - sindaco faenza4 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/sindaco_faenza4.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>&#8220;Sono veramente allibita &#8211; ha commentato Giovanna Martelli, deputata Pd e Consigliera del Presidente del Consiglio dei Ministri per le pari opportunità &#8211; l&#8217;impegno del Governo è stato da sempre molto chiaro in merito: tutelare giuridicamente gli affetti delle coppie formate da persone dello stesso sesso, inclusa l&#8217;adozione del figlio biologico del partner. Questo odg non solo ha un sapore discriminatorio che non posso accettare ma fa anche compiere un passo indietro a tutta la politica rispetto al piano di realtà e alle soluzioni che la società ci chiede&#8221;. Il riferimento di Martelli è al DDL in discussione alla commissione Giustizia del Senato, sul quale, però, il governo non è affatto compatto, come hanno dimostrato le dichiarazioni in merito del ministro Alfano e di altri esponendi di Ncd che in commissione stessa hanno tentato di ostacolare l&#8217;iter della legge.  &#8220;Sul piano educativo &#8211; prosegue Martelli &#8211; non è possibile trascurare la sfera dell&#8217;affettività, anche perché è proprio questo tipo di educazione che compie un ruolo fondamentale nella prevenzione della violenza di genere e nel riconoscimento e nel rispetto dell&#8217;altro&#8221;.</p>
<p><strong>Il segretario di Ravenna minaccia la resa dei conti</strong></p>
<p>A niente è servito il tentativo di marcia indietro del sindaco, che ha tentato di scusarsi spiegando che il suo voto a favore era relativo solo all&#8217;introduzione del &#8220;fattore familiare&#8221;. Contro quel voto, si è espresso anche il Pd di Ravenna il cui segretario Michele De Pascale parla di &#8220;voto che ci lacera e che, nei prossimi giorni, aprirà nel Pd di Faenza e provinciale un dibattito serio per chiarire le posizioni di tutti e uscire in maniera chiara e comprensibile&#8221;. &#8220;Personalmente conosco un&#8217;unica definizione di famiglia naturale &#8211; afferma De Pascale- una famiglia è &#8216;naturale&#8217; quando è fondata sull&#8217;amore e sul rispetto. In un&#8217;epoca storica in cui la vera contrapposizione è fra solidarietà fra le persone e individualismo, è profondamente sbagliato mettere in contrapposizione le famiglie italiane sulla base della loro composizione&#8221;.   </p>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Tutti contro il sindaco di Faenza. Pini: &quot;Possiamo fare a meno di lui&quot; - sindaco faenza1 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/sindaco_faenza1.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>&#8220;Stiamo combattendo da anni una battaglia durissima per la piena attuazione dell&#8217;articolo 3 della Costituzione e il riconoscimento vero, pieno e indiscusso della parità di diritti e doveri per tutti i cittadini di questo Paese, a prescindere dal loro orientamento sessuale &#8211; continua De Pascale -. È una battaglia che vedrà nell&#8217;istituzione delle unioni civili proposte da Matteo Renzi una tappa fondamentale, di un percorso più lungo che tutta la nostra comunita&#8217; deve fare per accettare e valorizzare le differenze&#8221;. &#8220;L&#8217;Ordine del giorno presentato da Forza Italia a Faenza &#8211; continua De Pascale &#8211; andava esattamente nella direzione opposta e le parziali modifiche effettuate e il riferimento al doveroso sostegno alle famiglie numerose non sono sufficienti a mitigarne la strumentalità&#8221;.</p>
<p><strong>I Giovani Democratici: &#8220;Scandaloso&#8221;</strong></p>
<p>Ad alzare la voce sono anche i Giovani Democratici dell&#8217;Emilia Romagna. Vinicio Zanetti, il segretario, definisce &#8220;scandaloso&#8221; quanto avvenuto a Faenza. &#8220;Il voto di questi consiglieri non rappresenta il pensiero del Pd &#8211; dice Zanetti -ed è molto grave che anche il sindaco abbia votato favorevole&#8221;. Rincara la dose il responsabile comunicazione del Pd di Bologna. &#8220;Non mi soddisfano le parole di Malpezzi- scrive sui social network Davide di Noi &#8211; un primo cittadino non può &#8216;sottovalutare&#8217; un documento presentato da Forza Italia, dove si fa chiaro riferimento a un solo genere di famiglia. Non possiamo permetterci di essere complici di un ignobile passo indietro&#8221;.</p>
<div class="thumbnail" style="float: right; margin: 0px 0px 4px 10px;"><img decoding="async" alt="L'no. Giuditta Pini" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/giuditta_pini.png" style="max-width: 300px;"></p>
<div class="caption" style="max-width: 300px; line-height: 17px;">L&#8217;no. Giuditta Pini</div>
</div>
<p><strong>La deputata Giuditta Pini: &#8220;Facciamo a meno di lui&#8221;</strong></p>
<p>Ma l&#8217;eco di Faenza arriva fino a Roma e sulla vicenda interviene, su Facebook, la deputata Pd Giuditta Pini che arriva ad ipotizzare un allontanamento del sindaco. &#8220;Possiamo ufficialmente dire che il Pd fa senza il sindaco di Faenza- attacca -? Possiamo dire che politicamente questo è uno schiaffo a migliaia di persone che guardano a noi con fiducia? Possiamo dire che il sindaco di Faenza poteva tranquillamente non appoggiare l&#8217;odg sulla &#8216;famiglia naturale&#8217;? Lo possiamo dire o anche qui aspettiamo che ce lo dica qualcun altro?&#8221;.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>Reggio Emilia ha detto &#8220;sì&#8221;: via alle registrazioni dei matrimoni gay</title>
		<link>https://archivio.gay.it/reggio-emilia-ha-detto-si-via-alle-registrazioni-dei-matrimoni-gay</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Sep 2014 16:19:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[coppie gay]]></category>
		<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[Unioni Civili]]></category>
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					<description><![CDATA[Il consiglio comunale approva la mozione sostenuta da 1500 firme. Romani: "Ottimo segnale"]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="600" height="450" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/10-matrimoni-fighi-BS-1-1.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Reggio Emilia ha detto &quot;sì&quot;: via alle registrazioni dei matrimoni gay - 10 matrimoni fighi BS 1 1 - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/10-matrimoni-fighi-BS-1-1.jpg 600w, https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/10-matrimoni-fighi-BS-1-1-300x225.jpg 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Luca Vecchi sindaco di Reggio Emilia" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/luca-vecchi.jpeg" style="max-width: 300px;"></p>
<div class="caption" style="max-width: 300px; line-height: 17px;">Luca Vecchi sindaco di Reggio Emilia</div>
</div>
<p>Anche Reggio Emilia registrerà i matrimoni gay celebrati all&#8217;estero. Il consiglio comunale ha approvato il provvedimento durante la seduta di ieri pomeriggio. La mozione proposta da Sinistra Ecologia e Libertà, sostenuta da 1500 firme raccolte tra i cittadini, è passata con 23 voti a favore (Pd, Sel e Movimento 5 Stelle), 6 contrari (i partiti di centrodestra) e 4 astenuti (alcuni consiglieri del Pd). Non sono mancate le critiche della curia. &#8220;Voglio dire anzitutto che ci vuole il dovuto rispetto dell&#8217;altro &#8211; ha dichiarato il sindaco di Reggio Emilia Luca Vecchi, durante il dibattito in aula -. Bisogna mettersi nella posizione dell&#8217;altro. Capisco e rispetto la posizione della curia, pero c&#8217;è una dimensione civile, oltre le convinzioni religiose. Il nostro paese è indietro. Ha un vuoto giuridico, e non possiamo ignorarlo&#8221;.</p>
<p>&#8220;Abbiamo davanti delle persone che, ancorché dello stesso sesso, sono legate dall&#8217;affetto e dall&#8217;amore &#8211; ha continuato Vecchi -, che diritto ho io di dire che due persone dello stesso non possono volere sposarsi, al di là delle questioni di interpretazioni di leggi? E comunque l&#8217;art. 29 della Costituzione già ci obbligherebbe ad avere matrimoni tra persone dello stesso sesso&#8221;.<br />
Reggio Emilia, quindi, entra a far parte dell&#8217;elenco dei comuni che hanno deciso di riconoscere i matrimoni tra persone dello stesso sesso celebrati all&#8217;estero, tra cui figurano anche Bologna e Napoli. Le prime unioni dovrebbero potersi registrare nelle prossime settimane.</p>
<div class="thumbnail" style="float: right; margin: 0px 0px 4px 10px;"><img decoding="async" alt="Flavio Romani - presidente Arcigay" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/romani.jpg" style="max-width: 300px;"></p>
<div class="caption" style="max-width: 300px; line-height: 17px;">Flavio Romani &#8211; presidente Arcigay</div>
</div>
<p>&#8220;Un bellissimo segnale &#8211; dichiara Flavio Romani, presidente di Arcigay &#8211; che sul piano simbolico viene valorizzato dalle solide e tenaci dichiarazioni del primo cittadino. Sul provvedimento della trascrizione delle nozze tra persone dello stesso sesso &#8211; dice Romani &#8211; si è sviluppato un positivo effetto a catena, innescato dalla sentenza del tribunale di Grosseto e tenuto vivo da bravi amministratori, di diversa estrazione politica, che hanno voluto far propria questa battaglia. Reggio Emilia, in Emilia Romagna, arriva subito dopo Bologna e subito prima delle elezioni regionali, in programma per il prossimo novembre. E proprio in vista di quell&#8217;appuntamento &#8211; prosegue &#8211; sarà interessante vedere come le forze politiche sapranno cogliere questi segnali che giungono dai territori e tradurli in un&#8217;orizzonte, la proposta di una Regione modello nel riconoscimento dei diritti&#8221;.</p>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Reggio Emilia ha detto &quot;sì&quot;: via alle registrazioni dei matrimoni gay - gay marriage matrimonio unioni gen BS - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/gay-marriage-matrimonio-unioni-gen-BS.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Di segno opposto, invece, quello che è accaduto a Piombino (LI) dove due mozioni simili avrebbero dovuto essere discusse lo scorso 4 settembre, ma i documenti sono stati ritirati. Come riporta Andrea Panerini sul Corriere Etrusco, gli ordini del giorno sono stati ritirati per &#8220;problemi tecnici&#8221; che in realtà altro non sarebbero che una sorta di ammutinamento del personale dell&#8217;anagrafe del comune toscano che avrebbe fatto sapere di non avere intenzione di registrare i matrimoni gay. Gli impiegati avrebbero, invece, suggerito l&#8217;introduzione di un &#8220;registro delle unioni matrimoniali&#8221; la cui efficacia giuridica, essendo cosa diversa dai registri di stato civile, sarebbe stata dubbia. </p>
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		<title>Un treno a Piacenza e un bus a Taranto: omofobia da nord a sud</title>
		<link>https://archivio.gay.it/un-treno-a-piacenza-e-un-bus-a-taranto-omofobia-da-nord-a-sud</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Jul 2014 16:19:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Omofobia]]></category>
		<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[Puglia]]></category>
		<category><![CDATA[Violenza]]></category>
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					<description><![CDATA[Due episodi di violenza contro uno studente e il presidente di Arcigay Taranto. Le storie]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="450" height="254" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/aggressione_treno_piacenza1.png" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Un treno a Piacenza e un bus a Taranto: omofobia da nord a sud - aggressione treno piacenza1 - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/aggressione_treno_piacenza1.png 450w, https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/aggressione_treno_piacenza1-300x169.png 300w" sizes="(max-width: 450px) 100vw, 450px"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Un treno a Piacenza e un bus a Taranto: omofobia da nord a sud - aggressione treno piacenza1 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/aggressione_treno_piacenza1.png" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Un treno, quello per Piacenza, e un autobus, quello che da San Vito porta a Taranto, si sono trasformati in questi giorni in teatri di episodi di omofobia ai danni di due omosessuali.<br />
Il primo caso ha coinvolto uno studente di Economia che si trovava sul treno che lo avrebbe portato a Piacenza. La sua colpa, per modo di dire, è stata chiedere ad una signora che era sul treno di spostare il passeggino del suo bambino che impediva l&#8217;accesso all&#8217;unico posto rimasto libero. La richiesta non è piaciuta ad un gruppo di passeggeri del treno che, secondo la denuncia del ragazzo, hanno iniziato ad insultarlo apostrofandolo con epiteti come &#8220;checca isterica&#8221;. Ma la cosa non finisce qui. Il gruppetto pretende che il giovane chieda scusa per la sua richiesta e per la presunta mancanza di rispetto nei confronti della donna dovuta, secondo loro, al fatto che lui non avrebbe mai potuto avere dei figli.</p>
<p>Dalle parole i passeggeri sono passati ai fatti dando uno schiaffo in pieno viso al ragazzo che aveva chiaramente detto &#8220;meglio froci che omofobi come voi&#8221;.<br />
Durante tutta la vicenda, però, non solo i ragazzi hanno continuato ad insultare lo studente, ma gli altri passeggeri non hanno fatto nulla per difenderlo e, stando a quanto lui stesso ha riferito, anche la madre con il passeggino li avrebbe spalleggiati. Il caso è stato denunciato ai carabinieri, che stanno indagando. &#8220;Nel male, in questo caso, c’è di buono che è la prima volta che in città un ragazzo sceglie di denunciare &#8211; ha commentato Valerio Scassa, presidente del circolo Arcigay di Piacenza al sito Piacenza24 -. Arrivano un gran quantità di segnalazioni di casi anche più gravi che però non vengono denunciati. E’ capitato persino di accompagnare persone al pronto soccorso e anche se i sanitari li avevano esortati a denunciare loro si erano rifiutati&#8221;.</p>
<div class="thumbnail" style="float: right; margin: 0px 0px 4px 10px;"><img decoding="async" alt="Un treno a Piacenza e un bus a Taranto: omofobia da nord a sud - aggressione treno piacenza2 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/aggressione_treno_piacenza2.png" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Il secondo caso si è verificato a Taranto, sull&#8217;autobus che percorre la strada che congiunge San Vito al capoluogo. La vittima, questa volta, è Luigi Pignatelli, presidente del circolo Arcigay tarantino, che ha denunciato l&#8217;accaduto alla stampa locale.<br />
Pignatelli si trovava sull&#8217;affollatissimo autobus lo scorso mercoledì. La gran quantità di passeggeri costringeva quelli rimasti in piedi a scendere ad ogni fermata per permettere a chi fosse arrivato a destinazione di lasciare l&#8217;autobus. Giunti alla seconda fermata di Viale Magna Grecia, ha raccontato Pignatelli, una coppia con una bambina in braccio ha iniziato ad urlare in modo sgarbato per dire che sarebbe dovuta scendere proprio lì. &#8220;Ho capito&#8221; ha risposto Pignatelli mentre i coniugi continuavano ad urlare. Ed è stato a quel punto che il marito gli ha risposto: &#8220;Zitto gay&#8221;. Ma non si sarebbe limitato a questo, sferrandogli anche un pugno allo stomaco prima di scendere. La moglie, intanto, avrebbe commentato la cosa con una risata preoccupandosi che la figlia (di circa un anno) vedesse bene tuta la scena. Anche in questo caso, purtroppo, nessuno degli altri passeggeri del pullman è intervenuto in difesa di Pignatelli che sul suo profilo Facebook ha scritto: &#8220;Auguro alla bambina di diventare una grande viaggiatrice, fotoamatrice e scrittrice. Attraverso i suoi occhi, quell&#8217;uomo e quella donna impareranno cosa significa amare&#8221;. </p>
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